I Jaguars non graffiano

Ben Watson autore del big play decisivo

Manca solo la neve a Foxborough. Il resto c'è tutto. C'è il freddo pungente, solito di questo periodo a Boston. Ci sono Al Michael e John Madden nell'upper deck dell'ABC, una delle ultime volte per la coppia più famosa del commento sportivo made in USA. C'è la storia ad attendere.

Come sempre quando giocano in post season i New England Patriots. Sessanta minuti di football possono condurre la squadra ad un altro piccolo grande record. La decima vittoria consecutiva nei playoff per superare i mitici Green Bay Packers di Vince Lomabrdi, fermi a nove tra il 1961 e il 67. Ancora sessanta minuti di football, e si può chiedere un posto al tavolo delle leggende.

C'è ancora la coppia Brady Belichick, assieme sono imbattuti nei playoff. C'è il solito ostico avversario, deciso a vendere carissima la pelle. Sulla propria strada una formazione caldissima, reduce da otto vittorie nelle ultime nove partite, e da ben otto vittorie sulle ultime dieci trasferte.

Molte di queste sono arrivate contro squadre dal record perdente, solo 3-3 contro teams entrati nei playoff, ma le partite bisogna comunque vincerle, e sfruttare un calendario agevole, è solo un merito. Ironia della sorte, i Jaguars sono l'ultima formazione che ha battuto i Patriots in post-season. Bisogna risalire al 1998, per trovare l'ultima sconfitta di New England.

La squadra di Del Rio, parte con molta fiducia, seppur sottovalutata da tutta la critica. Con una linea forte nel mezzo, guidata da Stroud e Henderson, con la presenza di Haynsworth in left end, può mettere in difficoltà  gli avversari, bloccando le corse, e creando una pressione insostenibile per la linea avversaria. Brady guida la lega con oltre 4.000 yards su lancio, primo quarterback della squadra a vincere la classifica, il duello chiave sarà  tutto in questo settore.

In attacco, i ricevitori di Jacksonville, possono contare su un solido vantaggio sui defensive back avversari, che hanno ben sei giocatori in lista infortunati. Belichick dovrà  proteggere il reparto generando molta pressione con i propri outside linebacker, senza perdere di vista il controllo del running game avversario. La pass defense dei Patriots è solo la 31^ della lega, questo dovrà  essere il punto da esplorare per Leftwich.

Il quarterback è, infatti, della partita. Molti dubbi circondavano la scelta. Una caviglia fuori posto e cinque incontri saltati, ponevano dubbi sul titolare, con l'allenatore capo che ha scelto per mandare in campo il proprio titolare. La decisone solleverà  sicuramente molte critiche. Del match saranno anche Peterson e Spicer, seppur con il supporto d'ingessature al braccio. Jacksonville rischia il tutto per tutto con i propri uomini più affidabili.

Al via squadre contratte, molti errori e poco spettacolo. Brady perde due palloni ricoperti dai compagni. Leftiwich lo imita. Sono i campioni del mondo ad apparire migliori, grazie soprattutto alle corse di Faulk. Partendo spesso in single back, o addirittura da formazioni in shoutgun, la velocità  del third down back, mette in difficoltà  la linea avversaria.

New England ringrazia il proprio backup. Brady non incide, completando solo il 40% dei passaggi nel primo tempo. La pressione sulla linea di difesa, 3 sack nel solo primo periodo, e la difesa sulle corse nel mezzo, tengono a galla Jacksonville. In attacco la squadra fa virgola, con i primi tre possessi che si concludono dopo solo tre giochi, bisogna aspettare oltre 19 minuti per vedere chiudere un primo down agli ospiti.

Il confronto rimane una battaglia, con le due squadre difendono la posizione di campo, più che affondare i colpi. Vinatieri non calcia dalla 45, ampiamente nelle proprie possibilità , per piazzare un punt sulle quattro yards avversarie. Non sorprende, quindi, che Il primo quarto si concluda sullo 0 a 0.

Il secondo quarto si apre nel segno dei Patriots. Ottimo ritorno di Tim Dwight, Faulk continua a devastare gli avversari, e Brady concretizza per Troy Brown. New England mette la testa avanti, 7-0, e la partita si fa in salita per Jacksonville.

L'erta si drizza ancor di più dopo un fumble di Pearman. Fortunatamente per la formazione della Florida, i campioni del mondo hanno dimenticato il proprio killer instinct, e non sfruttano il gentile omaggio. Il primo tempo si chiude con Jacksonville che mette finalmente a segno qualche punto. Dopo un buon drive gli ospiti, marcano un calcio a fil di palo di Scobee. Si va al riposo e se la partita non è spettacolare è almeno ancora incerta.

Il primo tempo ha visto due formazioni timorose. Jacksonville non vuol regalare il match agli avversari, Leftwich è stato fin qui ben protetto, ha avuto tempo completando molto sul breve e sull'esterno, ma non ha sfruttato al meglio i propri ricevitori. Jimmy Smith ha perso qualche pallone di troppo, un trend che continuerà  per tutta la partita, e che costerà  moltissimo. Il gioco su corsa è stato cancellato dagli avversari. New England, pur essendo più brillante, non si è espressa al meglio in attacco.

Ha convinto soprattutto con le corse di Faulk ( 4 per 40 nel primo tempo). Dillon ha prodotto poco, cozzando contro la forza della linea avversaria, mentre la pressione su Brady ha reso la vita durissima al passing game, sole 71 yards per via aerea per uno dei migliori attacchi della lega. Pochi errori e poco spettacolo, da una parte e dall'altra, un solo turnover, e molta lotta nelle trincee, questo in sostanza il confronto che sarà  deciso dagli aggiustamenti nell'intervallo.

Jacksonville esce decisa ad aprire maggiormente il gioco, ma gli errori d'esecuzione costano carissimi. Smith non tiene un pallone su un terzo down, e i Patriots non si volteranno più indietro, dominando la seconda parte della partita.

La linea fa salire il proprio livello, non concede alcun sack nella seconda parte di partita, e il leader della squadra fa finalmente vedere di cosa è capace. 5 su 5 per Brady, in un drive finalizzato da Givens, che firma la sesta ricezione per touchdown in altrettante partite consecutive di playoff. Risultato che arriva a 14-3, Jacksonville costretta a forzare i tempi, la strada è ancora più ripida. Più passaggi, e ancora meno corse, maggior ricerca della profondità  nelle strategie di gioco Jaguars. Leftiwch non riesce, però, ad alzare il livello del proprio gioco, i ricevitori perdono palloni incredibili, gli errori continuano a condannare gli ospiti.

Arriva così la segnatura di Watson, che allunga ulteriormente sul 21 a 3. Un passaggio da 63 yards, chiuso su un terzo e 13. Nell'azione almeno tre tackle vengono clamorosamente falliti dai difensori di Del Rio.

Il più lungo gioco nella storia della post season dei Patriots consegna virtualmente la squadra alla storia: "E' stato un grande sforzo di Benjamin" ha elogiato il proprio giocatore l'head coach "regalandoci un big play in un gioco che probabilmente sarebbe stato uno stop al terzo down".

Anche l'allenatore degli ospiti ha indicato in questo il momento chiave della gara: "Improvvisamente, invece di avere l'opportunità  di avvicinarci, ci hanno seppelliti" ha ammesso.

La parola fine, però, la scrive la difesa, che sfrutta ancora un ultimo grave errore del quarterback dei Jaguars. Primo gioco dell'ultimo periodo, sulle 36 yards avversarie un cruciale terzo down per Jacksonville.

Samuel finge di rimanere ad uomo sul ricevitore esterno, per poi risalire in copertura a zone. Leftiwch non si accorge del cambiamento e lancia per Reggie Williams. La palla è perfettamente anticipata dal corneback che arriva in end zone. 28 a 3 e Gatorede pronto a scorrere a fiumi sulla sideline dei padroni di casa.

Il resto è garbage time, si gioca solo per i numeri. McGuinest chiude con 4,5 sack, e arrivando a 16 totali in post season, superando il record di 14,5 di Bruce Smith. "Essere in compagnia di campioni coma Smith e White è un grande onore. Sono orgoglioso di essere in questa categoria" Ha dichiarato il giocatore a fine partita.

Aggiungendo "Non ci hanno ancora regalato nessun trofeo. Non voglio sminuire la vittoria, ma abbiamo ancora molta strada da fare". Garrad è gettato in campo solo per giocarsi gli spiccioli di partita; forse con il giocatore più integro fisicamente sarebbe stata un'altra partita. Il senno di poi rende tutto più semplice.

Alla fine New England, con la B.B. (Belichick-Brady) entra nella storia. Vince la squadra più completa, quella che ha meritato di più. Sicuramente migliore il gioco espresso dai Patriots, veramente equilibrato, con una divisone perfettamente a metà  tra giochi sul terreno e passaggi.

Più concreta nei momenti decisivi ( 50% la conversione sui terzi down, contro il solo 8% degli avversari), New England ha commesso meno errori di esecuzione, ed ha sfruttato perfettamente i regali degli avversari, aggiungendoci anche un pizzico di fortuna nel ricoprire tre palle perse dal proprio attacco.

Per lunghi tratti la difesa ha mantenuto a galla gli ospiti, che hanno però capitolato proprio su un big play concesso per errori nei fondamentali del proprio reparto più solido. Mike Peterson ha ammesso che "Per vincere contro squadre come questa bisogna alzare maggiormente il livello del gioco".

Non si può sperare di arrivare a Boston e uscire vincitori, con un running game che prende solo 87 yards, completando due soli giochi da oltre 20 yards. Molto del merito va ancora alla difesa di Belichick, capace di mascherare ancora i propri limiti di personale e d'infortuni.

I campioni del mondo sono abituati ad entrare nella storia. Molti record sono già  stati frantumati da questa squadra, ora un altro grosso sforzo dovrà  essere compiuto: quello di vincere il terzo super bowl consecutivo, il quarto in cinque anni, partendo dalle widl card. Brady a fine match ha incitato la squadra "Continueremo a lottare. So che lotteremo. Siamo pronti a giocare l'incontro più difficile della stagione, sia che sia a Denver o ad Indianapolis non importa. Ora siamo alla pari".

La strada è lunga, ma il segnale lanciato dalla squadra è chiaro, non c'è nessuna volontà  di abdicare, il re è tornato e rivendica il suo ruolo.

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