Super Bowl: Up & Down

Deion Branch, MVP del XXXIX Super Bowl, con il Vince Lombardi Trophy

Per la terza volta in quattro anni i New England Patriots vincono il Super Bowl battendo i loro avversari di tre punti. Questa volta la vittima sacrificale sono stati i Philadelphia Eagles, sconfitti 24 a 21 al termine di una bella partita, soprattutto nel secondo tempo. Ecco i migliori e i peggiori secondo me.

Migliori

Deion Branch, WR, Pratiots
Per primo non potevo non citare il Most Valuable Player della partita. Il giocatore al terzo anno da Louisville pareggia il record per numero di ricezioni in un Super Bowl (Dan Ross, Cincinnati - Jerry Rice, San Francisco) con 11 e guadagna 133 yard. Il suo apporto e' stato fondamentale soprattutto nel drive che ha portato al TD del 14-7: sulle 69 yard totali del drive, Branch ne ha guadagnate 72!!!

Tom Brady, QB, Patriots
Dopo un primo tempo sotto tono, in cui tutto l'attacco ha faticato a muovere il pallone, Brady e' riuscito a trovare il bandolo della matassa per scardinare la difesa avversaria, anche grazie agli aggiustamenti operati dai suoi allenatori nell'intervallo. Chiude con 23 su 33, 236 yard, 2 TD e nessun intercetto (110,2 di rating). Solo una prestazione super di Branch e il fumble perso vicino alla end zone (non solo per colpa sua), gli impediscono di raggiungere Joe Montana a quota tre MVP del Super Bowl.

Terrel Owens, WR, Eagles
Immenso cuore per un giocatore che va in campo contro il parere dei medici dopo la rottura della caviglia. Molti, compreso il sottoscritto, si aspettavano una prestazione da "comparsa" ed invece mette insieme 122 yard in 9 ricezioni. Manca il suo apporto sul profondo: a causa delle non perfette condizioni fisiche corre delle tracce corte, ma riesce a farsi trovare sempre all'appuntamento con la palla e a liberarsi dei difensori (i due passaggi ricevuti da piu' di trenta yard sono merito delle sue gambe e delle yard dopo la ricezione).

Corey Dillon, RB, Patriots
Partita solida del giocatore da Washingotn College, che mette insieme una media di piu' di 4 yard a portata e riesce a guadagnare dei buoni primi down sugli screen pass. Al di la' del TD, la cosa piu' impressionante e' stata la protezione che e' riuscito a dare a Brady: i suoi blocchi sono stati devastanti, a partire dal primo gioco offensivo in cui il "treno" in maglia verde diretto verso Brady e' stato fatto letteralmente deragliare da Corey: SPA-VEN-TO-SO.

Rodney Harrison, SS, Patriots
Spesso le statistiche non dicono tutto sulla partia di un giocatore, ma in questo caso rendono bene l'idea: 7 placcaggi, un sack, 2 intercetti e due passagi difesi. L' "uomo ovunque" della secondaria dei Patriots. Sicuramente ora Freddie Mitchell almeno il suo nome tra i DB dei Patriots se lo ricordera'.

Difesa, Eagles
Riescono a tenere per tutto il primo tempo, nonostante le palle perse dell'attacco. Giocano benino anche contro le corse: un plauso al reparto meno atteso di Philadelphia, che forse e' quello che ha giocato meglio.

Peggiori

Premetto che in una partita equilibrata e ben giocata da entrambe le squadre e' difficile trovare chi ha giocato male: ha fatto un elenco di quei giocatori da cui mi aspettavo qualcosa di piu'.

Donovan McNabb, QB, Eagles
Conferma con questa partita i suoi limiti: ottimo giocatore se deve lanciare sotto pressione o in corsa o se deve tirare una palla lunga, ma manca di tocco sul corto e sbaglia i palloni importanti. Esemplari i due intercetti lanciati in due giochi consecutivi vicino alla end zone nel primo quarto, dopo che una penalita' lo aveva "graziato". Non e' stato aiutato dal coaching staff che ha rinunciato troppo presto a correre, ma mi doveva fare qualcosa di piu' sul drive successivo al FG di Vinatieri: mi e' sembrato che non ci credesse nemmeno lui e che non affrettasse il gioco come avrebbe potuto fare. In fin dei conti 10 punti in 5:40 non sono facili da rimontare ma non impossibili!

David Givens, WR, Patriots
Dopo il TD del pareggio si "abbassa" al livello di Terrel Owens, scimmiottando la sua esultanza (il volo dell'aquila). Nello sport bisogna saper vincere ed il rispetto per l'avversario e' fondamentale: irridere il simbolo della squadra avversaria e' un gesto deplorevole.

Jevon Kearse, DE, Philadelphia
Un solo placcaggio per lui, senza riuscire ad impensierire mai il QB avversario: da "The Freak" ci si attendeva sicuramente qualcosa in piu'.

Brian Westbrook, RB, Eagles
In realta' Westbrook non ha giocato poi cosi' male, ma ha il demerito di non essere stato efficace sulle corse, lasciando troppa pressione sulle spalle di McNabb. Forse non tutta la colpa e' sua: Andy Reid avrebbe dovuto insistere un po' di piu' con il gioco sul terreno e la linea non gli ha aperto grandi buchi, ma 44 yard in 15 portate (di cui 22 sull'ultima ininfluente corsa del primo tempo) sono troppo poco per vinbcere contro questi Patriots.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *