NFC – Week 5 Report

Marc Bulger ha condotto i suoi Rams ad una vittoria sofferta contro i Seahawks…

La quinta settimana è stata la giornata delle grandi rimonte nella NFC West: sia St. Louis che San Francisco hanno vinto partite in cui erano ampiamente indietro nel punteggio, con una grande dimostrazione di carattere.

Iniziamo dai Rams, che hanno sconfitto i Seahawks in overtime 33-27, dopo essere stati indietro 27-10 nel terzo quarto. Bulger, che aveva iniziato malissimo la partita facendosi intercettare 2 volte da Ken Lucas nel primo quarto, ha preso in mano la situazione nel finale: 2 Td pass negli ultimi 6 minuti per ridurre a 3 lo svantaggio, e due ottimi completi nell'ultimo minuto per consentire a Wilkins di pareggiare la partita con un field goal da 36 yards.

Nell'overtime altra magia del Qb dei Rams, che ha pescato Shaun McDonald per il touchdown da 52 yard che ha deciso l'incontro. Nel complesso le statistiche di Bulger non sono eccellenti, con 3 intercetti oltre ai 3 Td: mai come in questo caso però i numeri ingannano, con l'ex vice- Warner che ha dimostrato di saper elevare il suo livello di gioco nei momenti che contano, e di saper prendere in mano la situazione quando la squadra ha più bisogno di lui.

Discreta la partita dei Seahawks, che avevano la concreta possibilità  di iniziare 4-0 per la prima volta nella loro storia, ma si sono leggermente distratti e hanno pagato caro la sfuriata finale di Bulger. Bene Hasselbeck, ormai saldamente in controllo di uno dei migliori attacchi della lega, e molto bene il solito fenomenale Shaun Alexander, ancora una volta sopra le 150 yard; qualche errore di troppo (7 palloni lasciati cadere dai ricevitori), anche da parte di una difesa che entrava in questa partita come la migliore dell'NFL e che ha concesso ben 33 punti nonostante i 3 palloni recuperati, hanno impedito ai Seahawks di ottenere la miglior partenza di sempre.

Confermata la curiosa statistica che vede Mike Holmgren incapace di vincere a Seattle una partita giocata dopo il Bye week: con questa fanno 6 sconfitte su 6 incontri: statistica in controtendenza se si pensa al fatto che una settimana in più dovrebbe consentire di preparare al meglio la partita…

Andamento molto simile a San Francisco, ma se possibile ancora più eclatante: i 49ers hanno sconfitto ai supplementari gli Arizona Cardinals 31-28, dopo essere stati sotto di 16 punti a poco più di 5 minuti dalla fine. Tim Rattay, che non aveva lanciato alcun Td fino a quel momento, si è ricordato delle imprese che abitualmente compiva un certo Joe Montana al suo posto alcuni anni fa, e ha orchestrato 2 drive da touchdown conditi da altrettante conversioni da 2 punti per pareggiare la partita.

Data l'inefficacia di Kevan Barlow, limitato a 34 yards in 14 tentativi, Rattay ha dovuto fare utto da solo, completando 38 passaggi per 417 yards, entrambi record carriera: il suo bersaglio preferito è stato il Te Eric Johnson, che ha ricevuto 13 passaggi per 162 yards e una meta, giocando tra l'altro con un'infiltrazione a causa del dolore provocato da una botta al costato. Buona la partita dei Cardinals, specie in difesa, capace di annullare il gioco di corsa avversario e di tenere l'attacco dei Niners lontano dalla end zone per ben 55 minuti: peccato per coach Green che ci sono anche gli ultimi 5, che sembrano essere i preferiti di ogni Qb che veste la casacca di San Francisco in questi ultimi 25 anni…

Ottima la prestazione dei Giants, che con un Kurt Warner rinato in regia e Tom Coughlin a guidare dalla panchina sembrano aver risolto i problemi che li affliggevano lo scorso anno: vittoria sui Cowboys per 26-10 e partenza 4-1, per una squadra che ha davvero destato una grande impressione. Altra grande prova di Tiki Barber, ancora oltre le 100 yard, e solida prestazione di Warner, oltre il 50% di completi e senza palle perse; eccellente la prestazione della difesa, che ha concesso solo 10 punti all'attacco avversario ed è stata in grado di fermare per ben due volte i Cowboys in situazione di quarto tentativo e solo 1 yard da guadagnare.

Discorso opposto per Dallas: discreta la prestazione sulle corse, con George e Anderson a dividersi le portate, è stata totalmente inefficace sui passaggi, con la miseria di 122 yards guadagnate e l'ultima segnatura a 5 minuti dalla fine del primo tempo. Un attacco così sterile soprattutto nella red zone mette in difficoltà  anche la difesa, peraltro non esente da colpe, risultando incapace di fermare Barber e di forzare errori da parte di Warner.

Se vuole essere competitivo a livello Playoff Parcells deve assolutamente trovare il modo di migliorare il rendimento dell'attacco, specie con i Giants e gli Eagles che sembrano viaggiare con una marcia in più. Pessima la prestazione dei Redskins, annichiliti dalla difesa dei Ravens e sconfitti 17-10: per Washington la miseria di 107 yards di Total offense, con Portis limitato a 53 e un Brunell da 13 completi per 83 Yards.

Con un attacco del genere qualsiasi discorso difensivo diviene superfluo: quando metti insieme solo 107 yards totali e 9 primi down nell'intero incontro non hai speranze di vittoria nemmeno contro un attacco non certo irresistibile come quello dei Ravens. Joe Gibbs deve correre ai ripari, perchè il record di 1-4 in una division ultracompetitiva come l'NFC West lo lascia già  con poche speranze di raggiungere i playoff…

Interrotta anche l'imbattibilità  dei Falcons, che hanno dovuto cedere ai sorprendenti Detroit Lions di questo inizio stagione per 17-10. Solida la prestazione dei Lions in una partita a basso punteggio e a predominanza difensiva: come spesso accade in questo tipo di incontri la differenza l'hanno fatta le palle perse, nessuna per Detroit e 4 per Atlanta.

Harrington è riuscito a stare lontano dagli errori, e buona anche la prestazione del Rb Pinner, ma la differenza l'ha appunto fatta la difesa, capace di recuperare 3 fumbles, intercettare Vick e limitare l'atleta dei Falcons a 29 yards su 5 corse tentate. Per Atlanta un passo indietro soprattutto in attacco, con la sorprendente difesa di inizio stagione che stavolta non è riuscita a mettere una pezza alle ancora frequenti incertezze di un reparto offensivo che non si è ancora adattato benissimo al West Coast Offense di Knapp.

Prima vittoria stagionale per John Gruden e i suoi Tampa Bay Buccaneers, che hanno sconfitto i New Orleans Saints a fatica 20-17. Alla prima partenza da titolare Chris Simms si è subito infortunato alla spalla nel primo quarto, ed ha dovuto lasciare il posto a un sorprendente Brian Griese da oltre l'80% di completi (16/19), che ha guidato i Bucs alla vittoria non commettendo errori e distribuendo il gioco tra 8 differenti ricevitori. Buona anche la prova della difesa, che ha messo sotto costante pressione Aaron Brooks infliggendogli 4 sacks e intercettandolo una volta, creando così quella superiorità  nelle palle recuperate che quasi sempre nel football vuol dire vittoria.

Solita storia invece per i Saints, squadra potenzalmente molto forte ma che non traduce mai in risultati concreti questo potenziale; New Orleans si rivela sempre inconsistente, commettendo errori nei momenti importanti e non riuscendo mai a fare il salto di qualità  che la porterebbe a competere per i playoffs i una division non irresistibile.

In una grande partita, la terza conclusasi in overtime in questa giornata, i Minnesota Vikings hanno sconfitto i Texans 34-28. per la seconda volta nella stagione Daunte Culpepper ha sfoderato una prestazione mostruosa, completando 36 passaggi per 396 yards, 5 Td e nessun Int., compreso il passaggio da 50 yards in Td per Marcus Robinson che ha chiuso la partita nel supplementare.

Per l'ennesima volta i Vikings hanno sfoggiato il loro immenso potenziale offensivo, con 3 ricevitori oltre le 90 yards e 510 yards di total offense. Quando le cose girano in questo modo i Vikings sono inarrestabili, ma dovranno dimostrare di avere imparato dagli errori della scorsa stagione quando dopo un inizio fulminante hanno avuto un crollo verticale perdendo l'accesso ai playoffs all'ultima giornata.

Infine nel Monday Night sonora batosta per i Green Bay Packers, sconfitti dai Tennessee Titans 48-27. I Titans hanno tolto dalla partita Ahman Green, che ha raccolto la miseria di 33 yards, e come spesso succede quando ha tutto il peso dell'attacco sulle spalle Brett Favre ha forzato lanciando 3 intercetti e condannando i Packers a una sconfitta resa già  più che probabile dalla deficitaria prestazione della difesa, incapace di fermare Cris Brown che ha corso per quasi 150 yards.

Se a tutto ciò aggiungiamo 3 fumbles persi risulta facile capire come i Packer non abbiano proprio avuto speranze: per la prima volta da molti anni si trovano sul fondo della NFC North, e Mike Sherman dovrà  escogitare qualcosa per tirare la squadra fuori dalle sabbie mobili, specie trovando il modo di migliorare il rendimento di una difesa che fa letteralmente acqua da tutte le parti.

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