QB and RB, Vick sempre più leader dei Falcons
Qualcuno aveva richiesto la presenza in campo delle difese, dopo la scarsa prova offerta in Week 1?
Ebbene: è bastata una attesa di soli sette giorni ed ecco che anche le squadre impegnate a far vincere le partite si sono messe in moto e lo hanno fatto con dimostrazioni di superiorità che hanno stordito più di un protagonista della prima partita.
Esempio lampante della forza delle difese sono state le partite tra Cleveland e Dallas e tra Seattle e Tampa Bay. Nella prima i due QB non sembravano capire quali giocatori vestissero la loro stessa casacca, V.Testaverde è riuscito a vincere questa partita con un solo TD contornato da 3 INT, mentre il suo collega J.Garcia, dopo una prima stagionale di valore, si è fermato a solo 71 yds lanciate e 3 INT.
La particolarità di questa prova maiuscola delle difese sta nel fatto che i 6 intercetti, oltre che i 2 sacks totali, sono stati effettuati da 8 giocatori diversi. Per questo l'elenco seguente vuole essere non un noioso susseguirsi di nomi, ma una celebrazione per questi giocatori: R.Gritffith, D.McCutcheon, A.Henry e E.Ekuban per i Brown, D.Nguyen, P.Hunter, T.Newman e G.Ellis per i Cowboys.
A far tornare i conti, per quanto riguarda il riempimento del tabellino di Cleveland, un sontuoso P.Dawson fa 4/4 nei FG (non è stato impegnato per la trasformazione di XP) e cerca di tenere aperte fino all'ultimo le speranze della sua squadra.
Nell'altra partita dominata dalle difese non sono stati gli intercetti ma i sacks a comandare il gioco e così i poveri Hasselback, Simms e B.Johnson sono stati matrattati a causa di una brutta giornata delle loro linee. G.Wistrom e A.McFarland hanno portato 2 sacks a testa e si meritano un posto tra i Top della settimana.
Nella partita tra San Francisco e New Orleans si sono affrontati due moduli offensivi diversi e così da una parte K.Barlow segna 2 TD con 114 yds, mentre A.Brooks lancia per 279 yds e 3 TD a tre ricevitori diversi nella giornata in cui si fa male il primo terminale offensivo dei Saints: McAllister.
Nella seconda settimana conferma il buon momento di forma C.Martin che segna altri 2 TD in 119 yds davanti al più giovane L.Tomlinson.
Torna ad essere un fattore determinante per i Falcons anche M.Vick, che oltre a lanciare per 179 yds, è il miglior backs della sua squadra con oltre 100 yds, corse anche se lascia a W.Dunn il compito di concretizzare 2 TD.
Se nella prima settimana i Titans avevano demolito i Dolphins nella loro seconda sfida, ben più importante per la loro classifica, contro Indianapolis sono stati a loro volta battuti pesantemente da un P.Manning da 254 yds e 2 TD senza sbavature ed un E.James da 124 yds e 2 TD senza la macchia dei fumbles che gli erano costati critiche nella prima settimana.
In questa partita il "flop" M.Vanderjagt è tornato la macchina perfetta dello scorso anno con 4/4 negli XP ed un FG da 28 yds che ha subito riportato in partita i suoi dopo la meta di C.Brown.
Proprio il secondo anno di Tennessee è stato al livello della prima partita con 152 yds ed 1 TD , dimostrando che i Titans non si sono sbagliati quando lo hanno preferito alla loro ex-bandiera E.George.
Nelle altre partite, da sottolineare E.Warfield che con 2 INT ha cercato di non far andare 0-2 i Chiefs che non hanno avuto il miglior P.Holmes, solo 66 yds ed E.Wilson che pareggia la prestazione di Warfield per lanciare i Patriots verso l'ennesima vittoria, all'ultimo rilevamento dovrebbero essere 17.
Proprio i campioni sembrano essere sempre più lanciati con un A.Vinatieri da 100% nei FG e negli XP (3/3 e2/2), C.Dillon che non segna ma corre per 158 yds ed una difesa con, oltre a Wilson, anche R.Harrison e W.McGinest autori di 2 sacks a testa.
Potremmo essere un po' esagerati, ma questi Patriots non sembrano avere bisogno di T.Brady, che metto nei flop solo perché ha lanciato tanti TD quanti INT, situazione anormale per lui. Le yards dell'ultimo MVP del SB sono sempre oltre le 200 e questi Cards (210 yds di total offense) non necessitavano di particolare sforzo da parte del successore di Bledsoe.
Proprio il QB ora ai Bills non riesce a far esplodere la sua squadra, complice anche una linea offensiva degna di menzione negativa dato che, con un giocatore così affezionato alla tasca, lasciare 5 sacks sembra troppo. Complimenti, però a D.Grant autore di 2 di questi placcaggi.
Infine parliamo ancora di Miami che torna a casa con una sconfitta contro i Bengals di uno spento Palmer ma anche con l'ennesimo problema QB, dato che sono 2 gli INT subiti da A.Feely. Anche il reparto dei RB non se la passa meglio, dato che L.Gordon, chiamato a giocare titolare dopo il ritiro di R.Williams e della deludente preseason di T.Minor, corre per solo 22 yds e sono in tutto 25 le yds corse dai Phins.
A concludere la settimana la vittoria di Phila non poteva avere protagonisti diversi dal duo D.McNabb-T.Owens, con il primo ancora a secco di intercetti, e dai giocatori della difesa degli Eagles, con N.Wayne e S.Rayburn autori di 1 sacks e di almeno 1 fumble forzato a testa (Wayne ne ha collezionati 2).
Sottotono Minnesota con il gioco di corse che latita, O.Smith è tornato nella penombra con solo 28 yds corse, e un D.Culpepper che lancia molto (343 yds), preciso (anche se h avuto un INT), a diversi ricevitori (ben 8 con quattro oltre le 50 yds di ricezioni e tre con 8 ricezioni personali) ma che trova un solo TD, come al solito per il suo amico Moss, e lascia 2 fumbles perdendone il possesso di uno.
Per concludere, come la scorsa settimana, uno sguardo sulle squadre dopo la Week 2:
– Scendono i Titans che perdono male contro una rivale di division, non serve l'esplosione di Brown, sempre più leader dell'attacco che fu di George;
stabili in vetta i campioni uscenti dei Patriots che continua a vincere da più di una stagione completa;
– Jacksonville, Detroit e Jets rimangono imbattute e, anche se è presto, è bello sperare di vedere una di queste squadre, guidate tutte da giovani QB, partecipare ai playoff;
– Se San Francisco aveva già prenotato un posto in lotteria a marzo, vedere Miami e Kansas City a 0-2 sembra già un segno di resa per la solita incompiuta squadra della Florida e per la squadra solida dello scorso anno;
la vittoria di Phila continua a far pensare agli Eagles come ad una squadra in missione, sperando per loro che non si sciolgano durante l'anno rimangono gli antagonisti numero 1 dei Pats.
Ora attendiamo Week 3 per sapere se saranno ancora le difese a comandare le operazioni o lo spettacolo dell'attacco tornerà a trionfare.