Super Bowl Recap

Il momento chiave, Vinatieri decisivo una seconda volta

Difficile coniare un aggettivo per il XXXVIII Suepr Bowl. Emozionante, avvincente, appassionante, tutte definizioni che si addicono al gioco visto al Reliant Stadium di Houston. La partita non è stata tecnicamente perfetta, ma sicuramente non sono mancate le emozioni. Ancora una volta, i Patriots devono ringraziare il loro Kicker, Vinatieri, che ha segnato il field goal decisivo con solo quattro secondi allo scadere. Dopo sessanta minuti di football, nell’ultimo giro d’orologio, sono stati due calci a rompere l’equilibrio, e mai come questa volta, il match che ferma gli USA, è stato vicino ad andare ai supplementari.

I New England Patriots sono usciti vittoriosi, con il punteggio di 32 a 29, ma i Carolina Panthers non hanno demeritato, anzi, per il cuore dimostrato, che ha superato le difficoltà  tecniche e tattiche incontrate, avrebbero meritato miglior sorte. L’onere delle armi spetta agli sconfitti, che hanno combattuto punto su punto, in un’altalena di sorpassi mozza fiato, contro i favoriti avversari.

La partita vede Carolina vincere il sorteggio iniziale e decide di ricevere il primo pallone, impostando immediatamente il gioco con le corse, ma la difesa di New England regge il primo assalto, costringendo nel primo drive ad un tre e fuori gli avversari. Ottenuta la palla a metà  campo circa, New England imbastisce un primo drive dignitoso, che si arena però sulle venti avversarie, dove entra Vinatieri al primo calcio del match. Esecuzione dalle 36, che sarà  ripetuta per un fallo dei Panthers, con cinque yards in meno. Qui arriva la prima sorpresa dell’incontro, con il Kicker, solitamente affidabile, che sbaglia l’esecuzione.

Le prime impressioni sono nettamente favorevoli ai Patriots, con Brady ( 32 su 48 per 358 yards tre td e un intercetto) che riesce a smistare bene il gioco, la linea che lo protegge bene (nessun sack nel match per i Panthers). Il matchup chiave della partita sembra essere già  evidentemente favorevole ai Patriots, che riescono a controllare la pressione della linea difensiva degli avversari. Peppers è bloccato, Rucker riuscirà  ad arrivare vicino a Brady, ma mai a mettergli le mani addosso, mentre Jenkins non riesce a far collassare la tasca dall’interno, raddoppiato costantemente. Il giocatore, sarà  costretto ad anticipare il gioco all’inverosimile, finendo spesso in off side.

Il match continua abbastanza stancamente, con le due squadre che si controllano egregiamente per tutto il primo quarto, e per buona parte del secondo, costringendo gli attacchi avversari a serie di pochi giochi e fuori. Delohomme fino a metà  del primo tempo avrà  solo un passaggio completato, su nove tentati per una yard. La difesa dei Patriots riesce a vincere anche l’altro confronto chiave, riuscendo con la propria linea difensiva e i LBs a mettere pressione sul Qb avversario ( 4 sacks per New England alla fine), ma anche a controllare le corse dei temuti Davis e Foster (solo 92 le yards su corsa per Carolina). La battaglia sulle due linee vede vincitori i Patriots.

La squadra di Boston mantiene anche il controllo del campo, grazie al buon lavoro dei propri special team, vincendo inequivocabilmente la guerra per la posizione di campo, costringendo i Panthers a partire spesso all’interno delle proprie 10 yards (saranno quattro alla fine del match), riuscendo invece ad ottenere la palla frequentemente oltre le trenta yards, partendo a volte anche vicino a metà  campo. I Panthers, al contrario, non mantengono la stessa lucidità , anzi le azioni dei propri special team risulteranno decisivi, in negativo, a fine match.

Improvvisamente, all’inizio del secondo quarto il match si anima. I Patriots innescano la scintilla, con un buon drive, iniziato dalle proprie 25 yards, che si mantiene vivo grazie ad una conversione di quarto down, con uno spot generoso del pallone da parte degli arbitri. La decisione, contestata dall’allenatore avversario Fox, verrà  confermata dall’instant replay. Ancora una volta però i Patriots non sfondano, e la difesa dei Panthers, con Morgan (18 tackle nel complesso) sugli scudi, cede ma non si spezza, costringendo ad un nuovo field goal gli avversari. Tutta l’attenzione è ancora su Vinatieri, che commette il suo secondo errore, questa volta dalle 36 yards, calciando basso il pallone, e permettendo a S. Burton di bloccare il pallone.

Gioco decisivo, la partita potrà  prendere l’inerzia giusta per i Panthers. Niente di tutto questo. Al rientro la difesa di New England fa ancora un lavoro incredibile, e Vrabel, arriva per la seconda volta su Delhomme, forzando un fumble, sulle 20 del territorio avversario. Al rientro Brady, ha ancora difficoltà , ma riesce a superarle, correndo su un terzo e sette, per chiudere il down, e successivamente, dalle cinque avversarie pesca Branch ( 10 ricezioni per 143 yards e un td) in end zone, per i primi punti del match.

Indietro nel punteggio per Carolina potrebbe iniziare la fine, ma la squadra non si spezza, Fox decide di aprire leggermente il gioco, e nel drive successivo, i Panthers iniziano finalmente a muovere il pallone. Delhomme lancia preciso, e riesce a pescare Proehl due volte per 13 e 15 yards fino ad arrivare in end zone, con un passaggio per Smith da 39 yards, con il conseguente pareggio.

Prima dello scadere del primo tempo, ci saranno ancora emozioni. New England va segno con D. Givens che riceve un passaggio da cinque yards, dopo un drive di sei giochi per 78 yards condotto in 49 secondi. Momento chiave una ricezione di Branch per 52 yards. Nel drive successivo, Carolina accorcia le distanze allo scadere con un calcio di Kasay dalle 51 yards, dopo un solo gioco, una corsa di Davis per 21 yards ( la più lunga dell’incontro). 14 a 10 il punteggio all’intervallo, e match ancora aperto.

La partita sembra essersi svegliata improvvisamente, e negli ultimi quattro drive le squadre hanno totalizzato 24 punti e oltre 200 yards, contro le poco più di 90 della prima parte, senza neppure un punto. I Patriots danno una migliore impressione, riescono a vincere i duelli chiave sulle due line di scrimmage, ma i Panthers nel momento decisivo sono riusciti a rispondere colpo su colpo, senza crollare, riuscendo a sopperire con il gioco aereo ( 33 giochi con sedici completi per Delhomme per 323 yards e tre td, con un intercetto) alla mancanza di produttività  dei propri Rb ( Davis 13 corse per 49 yards, Foster tre corse per 43 yards), sfruttando alcune crepe nelle secondarie dei Patriots, soprattutto al centro del campo, dove le due Safety faticano contro i Wr avversari. La quantità  di giochi di passaggio risulta notevolmente superiore a quella su corsa, con una inversione decisa rispetto alle caratteristiche della squadra.

Gustoso intervallo, con la performance di Janet Jackson, con siparietto finale e strip tease improvvisato. Al rientro le squadre trovano ad attenderle un altro nudo, uno squilibrato completamente svestito. La sicurezza interviene prontamente, con un placcaggio in mezzo al campo, tra l’ilarità  generale.

Le squadre viste all’opera nell’ultima parte del primo tempo sono uno sbiadito ricordo, e per tutto il terzo periodo, le difese riprendono a dominare. Subito un tre e fuori per New England, ma anche Carolina non combina molto di più nei propri turni d’attacco. Nell’ultimo drive a cavallo tra il terzo e quarto periodo, i Patriots riescono ad andare a segno, con un td di A. Smith da cinque yards, a conclusione di una serie di giochi che hanno visto protagonista il Rb, e Daniel Graham autore di una ricezione da 33 yards, che ha permesso poi la segnatura da breve distanza. 21 a 10 il punteggio e partita finita?

Non ancora. Ripreso possesso dell’ovale Carolina mette assieme un drive convincente, che termina con una corsa da 33 yards di Foster in td. Nella serie durata due minuti e 10 secondi una ricezione da 13 yards di Muhammed e una da 22 di Smith, sono stati i giochi chiave. Il successivo tentativo da due fallisce, e il punteggio rimane fissato sul 21 a 16. I tentativi di trasformazioni da due, ce ne sarà  un’altra per Carolina, rimarranno una delle pecche nel game plain di Fox, che non si è mostrato lucidissimo nella scelta.

New England tenta di assestare il colpo decisivo, ma Howard, colpito per tutta la serata da Brady, si prende la rivincita, intercettando il Qb avversario nella propria end zone. Bloccati gli avversari, i Panthers tornano in attacco, e questa volta vanno a segno con un solo gioco da 85 yards, in cui Delhomme pesca Muhammed (4 ricezioni per 140 yards uno td) per il più lungo gioco dalla linea di scrimmage in un Super Bowl. Carolina è ora avanti 22 a 21, ma ancora una volta la trasformazione da due è fallita.

New England non ci sta, ritorna in possesso del pallone, e confeziona ancora un drive vincente, concluso da Brady, che confeziona un td pass per Vrabel. Il Lb è stato schierato da Te, al posto di Fauria, e la sorpresa ha funzionato perfettamente. Nel drive due i momenti chiave, con D. Givens autore di due ricezioni da 25 e 18 yards. Trasformazione da due riuscita a Faulk e mancano solo 2: 51 alla fine dell’incontro, punteggio di 29 a 22 e incontro ancora nelle mani di New England.

Kick off di Vinatieri e buon ritorno di Steve Smith (37 yards), schierato per l’occasione anche come ritornatore. Delhomme in campo mostra freddezza e lucidità , completando per Proehl (31 yards) e Muhammed (19 yards), utilizza bene il tempo, sfruttando anche Foster sia come ricevitore (9 yards), che come Rb ( corsa da sette yards), e porta la propria squadra al pareggio a quota 29, grazie ad un td pass da 12 yards per R. Proehl. Unico neo: aver segnato troppo presto. Manca infatti ancora un minuto, quello decisivo.

In questi frangenti l’esperienza risulta determinante, e di là  dalla tattica, diviene l’esecuzione dei singoli giochi ad essere decisiva. Le due formazioni si sono equivalse. Se New England è riuscita a risolvere a proprio favore i matchup chiave, i Panthers hanno mostrato d’essere molto di più di una squadra che difende e corre. Ma sicuramente la freddezza nei momenti cruciali, rimangono elementi determinanti, soprattutto in un incontro così in equilibrio.

Kasay si trova a calciare il kick off più importante della carriera, e sbaglia. Il pallone finisce direttamente fuori campo, dando a Brady e compagni, con ancora due time out e circa un minuto di tempo, una posizione invidiabile, sulle proprie 40 yards. Bastano altre 30 yards per far calciare Vinatieri, con una certa sicurezza. New England gioca bene, ma il thrilling finale arriva nel momento in cui Brady completa un passaggio da 20 yards per Brown, arrivando in raggio da field goal sulle 27 avversarie. Al giocatore è però chiamata una penalità  per interferenza offensiva, che vale dieci costosissime yards di penalità . Brady chiude comunque il down grazie ad una ricezione di Brown da 13 yards, ad una di Graham da quattro, ma soprattutto riesce ad arrivare sulle 23 avversarie grazie al gioco successivo, con le secondarie di Carolina che si scordano Branch, solo su un lato del campo, e la ricezione del giocatore per 17 yards vale il primo down. Il momento di Viantieri arriva nuovamente.

Dopo una delle proprie peggiori stagioni, e dopo due errori nella partita, la distanza non proibitiva, 41 yards, doveva sembrare enorme. Ma la freddezza del Kicker d’origine italiana, il migliore della lega, nei calci decisivi, è proverbiale, e anche in questo caso non è venuta meno. Vinatieri ha centrato perfettamente i pali, finendo per essere decisivo nuovamente in un Super Bowl, a distanza di due anni dal precedente. “ In questa ruolo sai che può sempre succedere che un calcio determini la partita. Ho colpito bene e la palla è andata giusto nel centro” Il commento del Kicker. Belicick ha commentato entusiasta “ Nessuno mette a segno tutti i calci, ma se bisogna calciare con qualcosa in palio, Adam è l’unico che vorrei ad eseguire. E’ stato un calcio perfetto, ma questo è quello per cui è pagato”.

Alla fine festeggiano solo i Patriots, che si confermano a due anni di distanza la migliore squadra della lega, in maniera assolutamente legittima, vista la stagione che hanno saputo mettere insieme. “ Vincere due Super Bowl in tre anni in quest’ambiente è un grande risultato” è stato il commento di C. Weis Offensive Coordinator dei Patriots.

Ai Panthers rimane sicuramente l’apprezzamento del pubblico, per aver saputo tenere in bilico il match fino alla fine, e i complimenti di tutti, per essere riusciti ad arrivare vicinissimi ad un’impresa che avrebbe avuto dell’incredibile. Tutto questo non entra nel libro dei record, ma rimarrà  sicuramente l’impressione di una squadra che ha saputo andare oltre i propri limiti tecnici, riuscendo a superare squadre con maggiore talento, e dimostrando, in questa finale, di saper giocare un football completo, di essere in grado di poter vincere anche se gli avversari riescono a contenere i propri migliori elementi. Fox, non impeccabile nelle scelte durante la partita, ha commentato amaramente “ Delhomme ci ha tenuto in partita, ha giocato molto bene, mantenendoci costantemente nel match, sfortunatamente New England ha avuto l’ultimo possesso”.

MVP è stato eletto Tom Brady, che diventa il quarto giocatore della storia ad essere eletto MVP in due Super Bowl diversi.

I suoi trentadue completi rappresentano un record per i Super Bowl. “E’ incredibile come abbiamo vinto, e non so neanche come ci sia riuscito. E’ stato un grandissimo match”.

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