Le pagelle del SB XXXVIII.

L'halftime show prodotto dalla MTV si chiude su questa immagine. “Buon secondo tempo, ragazzi !”.

E’ stato uno dei Super Bowl più emozionanti di sempre, sicuramente quello con più sorprese. Merito soprattutto dei Carolina Panthers.

Non avevo mai visto una squadra che in modo così inatteso rimettesse in piedi una partita quando ormai sembrava tutto finito.

I Panthers non sono mai morti fino al calcio finale di Vinatieri ma soprattutto hanno costruito ogni segnatura quando nessuno si poteva aspettare niente da loro.

New England ha chiamato a più riprese il Vince Lombardi Trophy. Beep, beep…. La risposta si è fatta attendere e poi finalmente Carolina ha risposto. “Toh, sorpresa ! Ha sbagliato numero !”.

Brady però si esalta nei minuti finali di una partita importante e ha preparato, come suo solito, la legge della vittoria. Mancava una firma…

Adam Vinatieri ha calciato la palla tra i pali per rendere effettiva una regola che già  entrò in vigore nella stagione 2001. Patrioct Act. Secondo titolo in tre anni.

Queste sono le pagelle del Super Bowl XXXVIII. Buttate nel cestino il primo e il terzo quarto. Gli altri due conservateli accuratamente. Cartella : “Emozioni che non ti aspetti”.

CAROLINA PANTHERS

Jake Delhomme : 16/33, 323 yds, 3 TD. Ha iniziato male, perché il suo fumble nel primo quarto ha aperto le danze per New England. Fino a pochi minuti dal mitico intervallo (ne parleremo più giù…) aveva una sola yard su passaggio per Smith.

Poi però non ha più sbagliato e ha ricordato prima Dan Marino con la bomba da 85 yds per Muhammad (è il TD più lungo della storia del SB) e poi John Elway con un drive da 95yds (secondo più lungo nel SB). Complimenti, difficilmente qualcuno si sarebbe aspettato tante emozioni da lui. 8

Stephen Davis : 13 corse, 49 yds. Un paio di fiammate e poco più. Non era molto in forma a causa degli infortuni ma non ha giocato male, semmai non è stato decisivo. 6

DeShaun Foster : 3 corse, 43 yds, 1 TD. Nel quarto periodo ha segnato il TD del 16-21, importantissimo per le speranze di rimonta di Carolina. 33 yds su una “draw” in cui ci ha messo decisamente del suo se è vero che ha rotto almeno 3 placcaggi per il tuffo finale in end-zone. 7

Muhsin Muhammad : 7 rec, 140 yds, 1 TD. La sua ricezione di 85 yds per il 22-21 del vantaggio è frutto della sua velocità  e della sua potenza nel resistere ai tackle. Pro-memoria per gli amanti dei quiz : è lui che ha ricevuto il passaggio da TD più lungo della storia della festa pagana più sentita d’America. 7,5

Steve Smith : 4 rec, 80 yds, 1 TD. Pareggia la gara con una ricezione in cui vola sulla sideline sinistra. Non ha deluso, magari poteva fare di più nel ritorno dei kick perché Rod “He hate me” Smart si era fermato alle treccine e alle risate sul suo soprannome. 7

Ricky Prohel : 4 rec, 71 yds, 1 TD. Quando ha ricevuto il TD del 29-29 pari non ho nemmeno visto il suo numero che quasi non si mi sono accorto che la ricezione l’aveva fatta lui. Non potevo credere ai miei occhi. Carolina mi ha aveva stupito ancora una volta pareggiando il SB.

Si à  fatto carico della squadra con un paio di rec importanti, come deve fare un veterano che ha giocato già  due SB con i Rams. Indispensabile. 7,5

Rod “He hate me” Smart : Perché non ha chiamato un fair catch con 4 secondi ancora da giocare ??? Inspiegabile, seppur rientri nel suo folle personaggio. 4

John Kasay : quarto periodo, 29-29, facile kick di routine e palla…fuori campo ! Sulle 40 yds è stato tutto più facile per Brady e il suo ultimo drive. Errore che è costato il titolo, anche se non è stata l’unica causa della sconfitta nei giochi antecedenti al calcio di Vinatieri. 4

NEW ENGLAND PATRIOTS

Tom Brady : 32/48, 354 yds, 3 TD, 1 INT. Merita il suo secondo riconoscimento come MVP perché senza i suoi passaggi cruciali Vinatieri non sarebbe nemmeno esistito.

Il paragone con Montana, tanto decantato in questi giorni, calza a pennello se compariamo la capacità  di “Joe Cool” di vincere “down the stretch” con quella del ragazzo che recentemente ha ascoltato il discorso sullo Stato dell’Unione di George W Bush al Congresso. 8

Antowain Smith : 6 rec, 42 yds, 1 TD. Buca la difesa per il 21-10 di inizio quarto periodo che sembrava la parole fine su questa gara. Va sempre dritto e forte ma evidentemente va scusato se non riesce a dare ai Patriots un buon “running game”. Il convento ha passato questo talento e noi non osiamo domandare di più. 6,5

Kevin Faulk : 6 rec, 42 yds. C’è anche una corsa da 23 yds in una partita onesta, giocata senza lodi e senza infamia come back-up di Smith. 6,5

Deion Branch : 10 rec, 143 yds, 1 TD. E’ il vero MVP, come Vinatieri lo fu due anni fa. I numeri non mentono e anzi merita più considerazione di quanto dice qualche nuda cifra araba. Sempre presente, si libera bene dei defensive backs avversari sorprendendo un po’ tutti.

Avrei preferito premiare lui per la costanza ma Brady è un quarterback e non pensate che conti poco in quest’ottica. Occhio a questo ragazzo nelle prossime stagioni. 8

Troy Brown : 8 rec, 76 yds. Sembrava un po’ stanco ma alla fine ha contribuito anche lui alla vittoria. Autore di un –10 yds di fatturato in una corsa, poco onorevole anche se la linea di Carolina è la migliore della NFL. 6

Mike Vrabel : 1 rec, 1 yds, 1 TD ; 1 fumble forzato. A un certo punto si è pensato addirittura di nominare MVP l’autore del 29-22. L’uomo in più di New England, importante autore di un fumble che ha aperto lo score. 7

Adam Vinatieri : rischia seriamente di entrare nella Hall of Fame per due calci che hanno significato due titoli in tre anni. Ha iniziato la gara con due errori, uno dei quali totalmente per suo disonore, ma quando ha visto il punteggio sul 29-29 gli si sono illuminati gli occhi. Field goal e Super Bowl, equazione collaudata per la seconda volta. 7

Per finire questa panoramica sul Super Bowl di Houston ecco le 5 emozioni più grandi della serata.

5. IL TD DI MUHAMMAD DA 85 YDS
4 IL DRIVE DA 95 YDS DI JAKE DELHOMME
3. IL NUDO INTEGRALE DI UN PAZZO A CENTROCAMPO
2. IL CALCIO PER LA VITTORIA DI ADAM VINATIERI
1. “JANET JACKSON RIGHT TIT.”

Halftime show. Dopo Kid Rock, P.Diddy e Nelly torna sul palco la sorellina del presunto molestatore Michael accompagnato da Justin Timberlake.

Qualche mossa d’anca, una toccatina fugace e poi il gesto inaspettato. Justin ci regala il seno destro di Janet con grande scandalo della CBS che cerca di nascondere il “fattaccio”.

Fossi stato lì avrei alzato uno dei quei cartelloni con le scritte delle televisioni….CuttingBareStuff…

Ecco il soprannome di una televisione che forse non ha capito che il Super Bowl è anche questo, con buona pace della famiglia americana del Midwest.

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