La notte di Johnny Damon

Pedro Feliz insegue Johnny Damon, così come i Phillies insegono, disperati, gli Yankees!

Il panorama delle World Series è cambiato ed è irrimediabilmente compromesso.
Sono state due le cose che hanno condannato Charlie Manuel ed i suoi a giocare per sopravvivere nel resto della serie, e non per imporsi sugli avversari.
La prima è la scelta di non giocare con la rotazione a tre. Intendiamoci, Joe Blanton è pitcher di altissimo livello, ma dopo aver perso gara 3 in casa ed essere sotto nella serie, con l'inerzia totalmente dalla parte dell'avversario, perchè non schierare Lee? Era forse l'ultima possibilità  di cambiare qualcosa nella serie, battere ancora C.C. Sabathia e raggiungere, nel peggiore dei casi, gara 7.
Nonostante questo, Philadelphia era riuscita a tenere a bada New York, Blanton aveva lanciato 6 ottimi inning e nella parte alta del nono Brad Lidge era pronto a dare un risultato di pareggio al suo lineup, che avrebbe trovato il modo di battere valido e vincere la partita più in là .
Johnny Damon è al piatto. Due out, due strike. Un foul e due ball e si va sul conto pieno; valida in campo opposto.
Arriva Mark Teixeira e gli infielder lasciano sguarnito il lato opposto, quello del terza base. E' un'idea giusta, ma va attuata con un po' di cura in più. Per evitare problemi, il pitcher deve coprire il sacchetto di terza base in caso di base rubata, o deve essere lo shortstop a coprire la seconda. Damon parte, Lidge si china, l'assistenza del catcher non è in tempo. L'ex Red Sox riparte della seconda, rendendosi conto che non potrà  mai essere eliminato. E' così. Due out, Teixeira in battuta, Alex Rodriguez on deck.
Com'è finita lo potete immaginare, noi ve lo diciamo più tardi, ora partiamo con la cronaca.

Inizia meglio New York, sul 2 a 1 nella serie e subito in vantaggio due a zero anche in questa partita. Derek Jeter va in prima, Damon batte un doppio per aprire un altro grande capitolo nella sua carriera e Jorge Posada lo porta a casa con un flyout di sacrificio.
I Phillies sono confusi e il match è appena iniziato. Menomale che c'è Chase Utley. Il seconda base dimostra di amare i lanci di Sabathia, e ne colpisce uno per il doppio che porta al 2-1 di Shane Victorino. Phila torna in partita, ed i due pitcher arriveranno letteramente intoccati fino al quarto inning, quando Ryan Howard torna nella serie, batte, ruba una base e segna sul singolo di Pedro Feliz.
Manuel lascia dentro Blanton, che va a battere. Strike out e fine dell'inning, con gli Yankees in difficoltà .
Nella parte alta del quinto Melki Cabrera arriva in prima con il secondo infield single della serata per i newyorkesi, Jeter e Damon battono valido ed il 4 a 2 è servito.
Finita? Assolutamente no. Blanton resiste ancora due inning, ed il suo collega viene spedito in panchina dal terzo Home Run per Utley contro di lui.

Chan Ho Park e Ryan Madson fanno il loro, mentre Joba Chamberlain no. Il suo lancio contro Feliz non è male, ma sono i risultati che contano, e nel suo caso la pallina viene mandata negli spalti gremiti del Citizens Bank Park, che ribollono di gioia. E' l'ottavo inning, nessuno immagina la catastrofe che di lì a poco si consumerà , consumando anche tutte o quasi le speranze di una doppia affermazione.
Nel nono, e ci riallacciamo a quanto detto ad inizio articolo, con Damon in terza Teixeira viene colpito, e A-Rod ha l'oppotunità , in un ballpark che gli grida You used Steroids, di prendersi la prima grossa fetta di titolo mondiale. Doppio sull'esterno sinistro, Damon corricchia a casa base, Teixeira in terza. Arriva Posada, singolo e 7 a 4 finale, perchè che Mariano Rivera non subisca neanche una valida è scritto nelle stelle del cielo della Pennsylvania.

Noi non vorremmo accusare Manuel in modo plateale. Non lo merita, perchè oltretutto Lee non ha mai lanciato dopo una pausa di tre giorni. Joe Girardi ha in Sabathia, Burnett e Pettitte tre assi che hanno già  lanciato con scadenze così impellenti, e può costringerli fiducioso, al contrario del manager di Phila che in Lee ha un pitcher con nessuna partenza ravvicinata in carriera. Noi diciamo solamente che avrebbe potuto provarci, che con l'inerzia totalmente dalla parte di New York, valeva la pena fare un tentativo. Ora il cammino dei Phillies è compromesso. Si può arrivare a New York a giocarsela, ma le speranze sono ridotte veramente al lumicino, nonostante Pedro Martinez dichiari che i suoi compagni attuali sono in uno stato migliore di quanto fossero i suoi Red Sox l'anno del primo titolo della nuova era nel 2004.

L'altro aspetto da approfondire è Damon. In quella doppia rubata (giocata senza precedenti nella storia delle World Series) sta tutto il bagaglio tecnico dell'ex bostoniano. Furbizia, abilità , scatto. Senza contare il fantastico at bat che è riuscito a prolungare contro uno dei migliori closer dell' MLB, avanti nel conto. Una grande serata per lui e per i suoi Yankees, per la somma disperazione della Red Sox Nation che non è difficile immaginare in un tentativo di "gufata" generale.
Sembra davvero che ora non ci siano più ostacoli però alla vittoria finale dei giocatori in pinstripes. Burnett potrebbe chiudere il conto già  stasera fuori casa, ma è molto probabile che se non ci sarà  l'occasione sicura di vincerla, Girardi opterà  per preservare alcuni giocatori (Swisher, Rivera) in vista del rendez-vous finale al nuovo Yankee Stadium, in cui si stanno già  preparando i gonfaloni.

E tutto questo perchè al nono inning un giocatore di classe superiore si è inventato una giocata memorabile che ha gettato nel panico i suoi avversari. Si può anche spendere miliardi di dollari in Free Agency, ma poi sono sempre i colpi di classe a decidere i verdetti più importanti…

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