Fielder ha le sue belle responsabilità nella non convincente stagione di Miami…
'Say goodbye Hollywood' non è solo la track n.8 dell'ultimo (splendido) album del rapper più amato d'America, ma anche una lista delle squadre NFL che quest'anno, per un motivo o per l'altro hanno decisamente deluso.
Chi si aspettava i campioni del mondo fuori dai playoffs? O chi credeva che i Dolphins, forse il team più gettonato per la vittoria finale, sarebbero rimasti fuori dai giochi? Questi sono solo esempi, molto probabilmente quelli più scioccanti, ma non è tutto, e anche se avrete già indovinato la delusione 2002 non ve la vogliamo rivelare, per adesso.
La NFL ogni ci anno ci riserva le proprie sorprese, che siano team o giocatori: se la stagione passata hanno trionfato tra l'incredulità totale i Patriots, facendo emergere un ventiquattrenne capace di aver spuntato le corna ai Rams, in questa sono state proprio le due finaliste a far piangere"o ridere. Ecco il ranking di playit:
AFC
3. SAN DIEGO CHARGERS - Sono partiti benissimo, battendo Cincinnati, Houston, Arizona, New England e hanno interrotto la loro striscia perdendo contro Denver. Ritengo siano una delusione perché nel finale di stagione, dove c'era da digrignare i denti il più possibile per avere una buona posizione nei playoffs (perché fino al 1° dicembre avevano un record di 8-4) hanno inanellato una bruciante striscia di sconfitte che li ha esclusi dalla post season.
Bruciante, perché nella 15esima settimana hanno perso contro Buffalo 20-13, nella 16esima contro Kansas City 24-22 e nell'ultima contro Seattle 31-28 all'overtime. Tutte squadre battibili, specialmente dalla San Diego che ci ha abituato (fino a quel 1° dicembre") al gioco spettacolare che coinvolgeva un po' tutti. Ciò che è certo è che i Chargers sono una squadra non ancora completa, in particolar modo nel ruolo di ricevitore. Quest'anno sono partiti con la coppia Curtis Conway - Tim Dwight e questi sono sembrati non essere all'altezza degli altri componenti della squadra.
Se dietro il centro c'è Drew Brees, probabile Qb del futuro, intervallato qualche volta da Doug Flutie, a portar palla ci pensa lo straordinario LaDainian Tomlinson, al suo secondo anno di NFL. Tomlinson è arrivato in meta complessivamente ben 15 volte, 14 su corsa e 1 su ricezione ed è migliorato ulteriormente dalla stagione 2001/02 dove peraltro ha fatto delle cose che un rookie normalmente non è in grado di fare.
A dir la verità anche Conway è partito bene, e fino alla gara contro i 49ers era primo in squadra per yards ricevute (852) e per td su ricezione (5), ma comunque questa coppia è troppo debole per giocare in una squadra che aspira a diventare una delle prime cinque nei prossimi anni. E' un peccato, perché San Diego si è trovata tra le mani i playoffs e non ha saputo tenerseli stretti, con l'ulteriore rimpianto che il Super Bowl si giocherà al Qualcomm Stadium.
2. MIAMI DOLPHINS - Paradossalmente la squadra che doveva dominare l'intero campionato, ma non danno l'impressione di essere una vera squadra. Fiedler non è un buon Qb, può trovare la serata giusta, ma non è certo lui che ti fa vincere.
Neanche Ray Lucas ha potuto dare un tocco di qualità a questo team, coperto bene in ogni ruolo tranne quello fondamentale: Ricky Williams ha giocato come pochi, idem la difesa (che ha cinque giocatori che andranno alle Hawaii a giocare il Pro Bowl) nonostante abbia concesso due tds nei minuti finali nell'ultima partita di regular vs Brady e CO. ("Non dovresti permettere che accada, che tu abbia giocatori al Pro Bowl o no. Non ho niente a che fare col Pro Bowl. I primi tre RB della Lega appartengono a squadre che non hanno raggiunto la griglia dei playoffs. E' un gioco di squadra, e noi non stiamo giocando ancora abbastanza bene" ha detto Wannstedt). E i risultati purtroppo si sono visti: eliminati dalla post season, sbattuti fuori da ogni sorta di sogno di gloria, quello a cui tutti giustamente pensavano ad inizio stagione; una partenza lanciata per i Dolphins, che ad un certo momento sembrava dovessero spaccare il mondo, ma al posto di questo dominio della Lega è iniziato un lento declino che è culminato con la sconfitta al Gillette Stadium contro New England.
Miami doveva vincere contro i Pats e poi sperare nella vittoria dei Green Bay Packers ospiti dei New York Jets: ma tutto ciò non è accaduto, e i ragazzi di coach Dave Wannstedt sono ritornati in Florida. Come già detto precedentemente, i problemi coincidono con una parola: quarterback.
1. NEW ENGLAND PATRIOTS - All'allegra combriccola di Miami si è aggiunta quella di New England, che nonostante la vittoria proprio sui Dolphins non è riuscita a qualificarsi.
E' difficile da credere, ma è così. Questo era uno se non il primo team ad essere veramente completo, ma soprattutto veramente forte, compatto, quasi indistruttibile sulla carta. Invece dopo una partenza intensa (3-0) col farsi sotto delle squadre migliori è iniziata una stagione di alti e bassi, troppi. Sempre verso settembre, se vi ricordate, avevo scritto che questa per Brady era la stagione della verità : non c'è bisogno di vincere l'anello ancora, ma comunque dare il segno tangibile che non è stata colpa dei Rams perdere il Super Bowl a New Orleans.
E loro mancano i playoffs, ma si può dire che Brady ha disputato una stagione alla sua altezza e non si è certo goduto la gloria dell'anno passato. Il Qb è uno dei migliori in circolazione: lo stesso coach gli ha chiesto di orientare l'attacco più sui passaggi, e ciò che dimostra il talento del ragazzo sono proprio le statistiche. Brady ha concluso con 28 td pass e 14 int e ricordiamoci che non è ancora nel momento migliore della carriera.
Il problema per Belichick sarà capire cos'è che non è andato, comunque l'organico è ottimo e sicuramente farà ancora molta strada.
NFC
3. NEW ORLEANS SAINTS - Potevamo mettere anche i Bears, ma come si può considerare una squadra priva di un Qb come delusione? Scherzi a parte, al terzo posto ci sono i Saints.
I ragazzi di coach Jim Haslett sono un raro esempio di suicidio nel finale di stagione: nella terz'ultima settimana hanno perso contro Minnesota che ultimamente non è certo irresistibile 32-31, nella 16esima hanno dato forfait contro Cincinnati (Cincinnati, avete letto bene") e nell'ultima hanno fatto accomodare i Falcons ai playoffs perdendo 10-6 contro i Carolina Panthers. La domanda è: cos'è successo?
Ce lo dice lo stesso Haslett: "Ovviamente è deludente stare fuori dai PO specialmente dopo la partenza. " Poi abbiamo perso Deuce [Mcallister], e contro Cleveland abbiamo avuto niente più che un gioco basato sulle corse. Non credo di essere al punto di chiedere ad Aaron [Brooks] di vincere le partite per noi".
Proprio quest'ultima frase di Haslett ha spiegato meglio la situazione della franchigia della Louisiana: il QB non è ancora in grado di fare il leader. Brooks è un ragazzo di talento, indubbiamente, e le statistiche parlano per lui, ma si vede che non è maturato abbastanza per poter far vincere la propria squadra.
2. GREEN BAY PACKERS – Un vero peccato per Brett Favre, perché aveva veramente messo sotto chiunque col suo gioco, per poi squagliarsi come neve al sole di fronte agli Atlanta Falcons. E' inutile scervellarsi per capire quale sia il motivo per questo flop, d'altronde i Packs non sono i primi ad essere sconfitti da una squadra considerata 'meno forte', ma comunque ci sono stati degli errori (specialmente negli special teams e in difesa) evitabilissimi.
1. ST.LOUIS RAMS - Dalla delusione del Super Bowl perso al fotofinish pensi di poterti riscattare subito, ma purtroppo non è andata così. Warner ha iniziato malissimo, essendo più dannoso che vantaggioso, complice anche un infortunio - ma ovviamente è troppo facile puntare il dito su di lui – e dopo il record di 0-5 ci si è accorti che la falsa partenza, per usare un linguaggio inerente all'argomento, si è trasformata in un vero e proprio incubo.
Neanche Marc Bulger, possibile erede di Tom Brady (di già ?), ha potuto far cambiare direzione a questa maledetta stagione che tra un infortunio e l'altro ha sancito la più grande delusione in assoluto del 2002, forse ancora più dei Patriots.
All'inefficacia di Warner (Mike Martz ha fatto girare tre Qbs: Warner, Jamie Martin e Marc Bulger) si è aggiunto l'infortunio di Marshall Faulk che ha tolto ulteriore talento ai già disperati arieti. L'anno prossimo teniamo d'occhio Torry Holt, capace probabilmente di fare il salto di qualità e quindi di farlo fare a tutti i Rams, sempre che Warner faccia il bravo"lo fara, lo farà !