ACC 2009/2010: Preview

Ed Davis riuscirà  a guidare UNC verso la conferma del titolo?

Boston College Eagles

Partito Tyrese Rice, sicuramente il miglior giocatore degli Eagles nelle ultime due stagioni, con destinazione Grecia, tocca al junior Rakim Sanders guidare Boston College. Sanders sarà  sotto gli occhi di tutti, sia dei media che delle difese avversarie, e dovrà  diventare più sicuro in tutti gli aspetti del suo gioco. Sfruttando il rispetto degli avversari per il suo tiro da fuori, deve imparare a penetrare e finire anche sui contatti, visto che il fisico non gli difetta.

Ad aiutarlo, altri tre starters dello scorso anno: Joe Trapani, Corey Raji e Josh Southern. Anche da Trapani ci si aspetta una conferma dopo la buona stagione dello scorso anno, la sua seconda a BC dopo il trasferimento da Vermont. Ha un buon tiro da fuori, nonostante sia una PF, mentre fatica molto all'interno dell'area contro avversari più fisici.

La PG sarà  Reggie Jackson: già  l'anno scorso ha messo buone cifre giocando da sesto uomo, ovviamente non ci si aspetta che arrivi ai livelli di Rice, ma che porti un solido contributo migliorando sensibilmente in termini di assistenze per i compagni e di tiro da 3.

Per Boston College questa dovrebbe essere una stagione di transizione, in cui cercherà  l'invito al NIT, preparandosi per la stagione 2010 che si prospetta molto promettente.

Clemson Tigers

Nonostante la perdita di Terrence Oglesby, che ha deciso di saltare gli ultimi due anni di college per approdare da questa parte dell'oceano, Clemson ha le carte in regola per finire tra le prime tre nell'ACC, quasi sicuramente alle spalle di UNC e Duke.

Il leader dei Tigers è Trevor Booker, 15 punti e 9 rimbalzi di media nella stagione scorsa, lungo fisico tra i migliori della conference, che ha deciso di tornare per il suo anno da senior. Tra i quarto anno, è senza dubbi tra i primi cinque della nazione.

Oltre a lui, ci sarà  bisogno dell'impatto immediato dei due freshmen: Milton Jennings e Noel Johnson. Il primo è un McDonald's All-American, bravissimo a sfruttare la sua altezza vicino a canestro e in possesso di un jumper affidabile. Il secondo è una guardia tiratrice, defectee di USC che ha deciso di andare a Clemson dopo le dimissioni di Floyd da Southern California. La classe 2009 dei Tigers di Coach Oliver Purnell è stati inserita nella top 25 della nazione.

A coprire la posizione di PG lasciata vuota da Oglesby sarà  Demontez Stitt: da lui ci si aspetta il salto di qualità  dopo due anni non a grandi livelli. Obbligatorio, se Clemson vorrà  guadagnarsi un buon seed per il torneo.

Duke Blue Devils

A Durham la defezione più importante è stata quella di Gerald Henderson, lo scorso anno miglior realizzatore della squadra, che ha scelto di passare in NBA (13° scelta, Charlotte), oltre al trasferimento di Elliot Williams a Memphis.

I leaders rimangono Kyle Singler e Jon Scheyer, che devono in primis confermare le cifre dello scorso anno, e guidare poi con la loro esperienza il gruppo di freshmen reclutato da Coach K. Gruppo composto da Andre Dawkins, Mason Plumlee e Ryan Kelly.

Dawkins va a risollevare il backcourt di Duke, su cui si ponevano i maggiori interrogativi. È in posesso di un buon jump shot, su cui fa spesso affidamento. In qualche caso anche troppo, vista la stazza potrebbe attaccare di più il canestro, lasciando maggior spazio per il tiro ai compagni. In difesa si fa sentire portando sempre pressione sul portatore di palla e muovendosi bene sulle linee di passaggio. Dawkins partirà  alle spalle di Nolan Smith, junior sicuramente più sicuro e affidabile almeno ad inizio stagione.

Plumee è un centro dotato di ampio range di tiro, ma anche di movimenti vicino a canestro e di una buona attitudine al rimbalzo. Deve migliorare ancora in difesa e, in attesa dei progressi, ci saranno parecchi minuti anche per il senior Brian Zoubek. L'altro senior, Lance Thomas, andrà  a occupare la posizione di PF come ha fatto discretamente negli ultimi tre anni.

Duke è probabilmente un gradino sotto UNC e le migliori della nazione quest'anno, ma ci sono tutti i presupposti per una buona stagione, puntando le Elite Eight e sognando le Final Four.

Florida State Seminoles

Fino all'anno scorso tutta FSU era sulle spalle di Toney Douglas: punti (21 PPG, unico in doppia cifra della squadra), assist e impostazione del gioco. A giugno è stato scelto dai LA Lakers (tradato poi a NY) con la 29° scelta, lasciando i Seminoles senza go-to-guy.

Grandi aspettative quindi in questa stagione su Solomon Alabi e sul recruit da Rancho Verde (California) Michael Snaer. Alabi è un sette piedi che fa dell'intimidazione la sua dote migliore, mentre in attacco ha ancora grandi lacune da colmare. L'obbiettivo è imitare la carriera collegiale di Hasheem Thabeet, a cui somiglia molto.

Michael Snaer ha moltissimo hype attorno, anche solo per le cifre nel suo anno da senior all'highschool: 28 punti, 10 rimbalzi and 5 assist a gara, numeri eccezionali se si considera che Snaer è una guardia. #7 della nazione nel ranking di Rivals.com (#2 tra le SG), il ragazzo ha un'etica del lavoro eccezionale per la sua età , che unita ad un talento indiscutibile, può farlo diventare da subito il leader dei Seminoles.

Con l'impatto immediato di Snaer e il miglioramento atteso da Alabi (e qualcosa in più da Singleton), Florida State sarà  difficile da battere per chiunque e con un po' di fortuna potrebbe arrivare anche un posticino nel Torneo.

Georgia Tech Yellow Jackets

Squadra giovane, ma con l'obbiettivo di raggiungere subito grandi risultati, GT ha un roster di tutto rispetto nonostante abbia perso due dei tre migliori realizzatori dello scorso anno: Lewis Clinch (15 PPG) e Alade Aminu (11 PPG, 8 RPG).

Buone notizie sono arrivate da Gani Lawal: dopo l'ottima stagione da sophomore quasi in doppia doppia di media (15 e 9), ha deciso di tornare ad Atlanta per un altro anno di energia sotto canestro. Stesso cammino per Iman Schumpert che sarà  di nuovo il play titolare: fondamentale per lui diminuire il numero di turnovers e rendere il tiro da 3 più affidabile.

GT vanta quest'anno uno dei migliori recruit della nazione: Derrick Favors da South Atlanta High School, #3 della nazione secondo Rivals.com (#1 tra i centri): in realta a parte l'altezza (6' 9'') e l'abilità  nella stoppata, Favors non ha nulla del centro, che può fare solo all'high school, in ottica NBA viene accreditato più come PF e in qualche caso anche come SF. Atleta, eccellente rimbalzista, capacità  di attaccare fronte a canestro. Se tra i pro lo costringeranno a stare più lontano da canestro, il tiro da fuori è la prima cosa da migliorare. Favors al momento è già  in grado di dominare i diretti avversari al college.

A completare il quintetto saranno i senior Zachery Peacock e D'Andre Bell, che ha saltato tutta la scorsa stagione. A loro il compito di guidare i più giovani con la loro esperienza.

GT deve puntare subito in alto, considerato il rischio di perdere Favors, Lawal e Schumpert alla fine della stagione. Traguardo minimo l'entrata nel Torneo, per riscattarsi dall'ultimo posto nella conference (12-19, 2-14) patito lo scorso anno.

Maryland Terrapins

I Terrapins tornano per l'inizio della nuova stagione quasi immutati dallo scorso anno: l'unica defezione degna di nota è stata quella di Dave Neal, che comunque non ha mai avuto un impatto consistente nei quattro anni di college.

A guidare la squadra sarà  ancora Greivis Vasquez che viene da una grandissima stagione: 17 PPG, 5 RPG, 5 APG e la nomina nel Second-Team All-ACC. Con la sua esperienza e la sua affidabilità  in moltissimi aspetti del gioco, è lecito aspettarsi una conferma di queste cifre, aumentando la propria credibilità  tra gli scout NBA.

Chi deve migliorare dopo l'anno da freshman non convincente è Sean Mosley, ragazzo di Baltimore, non spettacolare ma molto consistente; unisce il gioco intermedio a una buona capacità  di lettura. Il tiro da fuori rimane ondivago, così come il trattamento della palla.
Maryland manca di una sicurezza all'interno dell'area, ma nonostante questo, con Mosley come secondo violino di Vasquez, può aspirare a una ripetizione della stagione scorsa, quando uscì al secondo turno del torneo per mano di Memphis.

Miami Hurricanes

Come FSU, anche Miami ha perso il suo leader e miglior realizzatore Jack McClinton finito a San Antonio con la 51° scelta dell'ultimo draft.

La stagione alle porte si prospetta come un anno di transizione per gli Hurricanes che non hanno una squadra che possa puntare in alto, un posto nel NIT potrebbe essere alla loro portata, nulla più.

Il ruolo di play che è stato di McClinton sarà  affidato a Malcolm Grant, secondo anno trasferitosi da Villanova: tiratore affidabile che ama attaccare in transizione, è un giocatore che ha nel passaggio la sua prima opzione. Coach Frank Haith ha dichiarato: “There's no question, he'll be the best leader we've had in terms of guys that will take command”.

Lo starter in posizione di guardia sarà  Durand Scott, freshman da Rice (New York): estremamente competitivo, ha migliorato moltissimo il suo tiro da fuori all'High School, con Grant vicino a prendere le decisioni importanti diventerà  sicuramente un fattore nell'attacco di UM.

Tra i giocatori che hanno deciso di tornare al college, due nomi su tutti: Dwayne Collins e DeQuan Jones. Il primo sarà  la prima opzione offensiva della squadra, dopo che la scorsa stagione da 10 e 7 per gara lo ha messo sulla mappa dei lunghi da rispettare nell'ACC. Il secondo invece viene da un anno insufficiente visto l'hype che lo ha seguito uscito dall'High School. #4 tra le SF (Rivals.com), è andato solo una volta in doppia cifra (11 punti contro NC Central), mai coinvolto davvero nel gioco della squadra.

North Carolina Tar Heels

UNC ha perso nell'ordine: Tyler Hansbrough, Ty Lawson, Wayne Ellington e Danny Green. Quattro quinti dello starting five che ha vinto il titolo. Eppure sono ancora loro i favoriti nell'ACC e tra probabilmente tra le prime cinque squadre della nazione.

Il frontcourt è terrificante: Ed Davis, Deon Thompson e Will Graves. Poi dalla panchina Tyler Zeller, i gemelli Wear e John Henson. Quest'ultimo, insieme agli Wear, fa parte dell'eccellente classe di freshmen reclutati da Coach Williams, a cui vanno aggiunti Dexter Strickland e Leslie McDonald.

Per dare un'idea sui nuovi ragazzi arrivati a Chapel Hill: nel proprio ruolo sono tutti tra i primi 10 della nazione e, eccetto McDonald, sono tutti All-American.

Il backcourt vede il ritorno di Marcus Ginyard, il senior che ha saltato praticamente tutta l'ultima stagione per un infortunio. A Ginyard si affiancherà  Larry Drew II, secondo anno con moltissimo hype all'uscita dall'High School, che l'anno scorso ha avuto medie molto al di sotto delle aspettative. Mentre le cifre di Drew erano nascoste dalla leadership di Lawson sul campo fino alla scorsa stagione, quest'anno è Drew ad avere in mano le chiavi della squadra. E il suo contributo è fondamentale per UNC, visto che gli esperti lo vedono come punto debole verso la conferma del titolo.

Titolo possibile quindi per North Carolina, con la Final Four a portata di mano, ma la cavalcata sarà  molto più dura dello scorso anno.

North Carolina State Wolfpack

Per NC State, la stagione che comincia sarà  lunghissima e magra di soddisfazioni.
I tre migliori realizzatori dello scorso anno hanno lasciato il college: Brandon Costner, Ben McCauley e Courtney Fells. Il primo ha scelto di saltare il suo anno da senior per passare tra i professionisti (Dexia Mons-Hainaut in Belgio), mentre gli altri due hanno concluso i loro quattro anni universitari.

Occhi puntati quindi su Tracy Smith, ala forte junior, già  discreti numeri lo scorso anno (10 PPG, 4 RPG), che avrà  il compito di guidare una squadra giovane, migliorando in primis la sua produttività  e diventando una garanzia sotto le plance.

Coach Sidney Lowe deve sperare anche nell'impatto di Deshawn Painter e Richard Howell, entrambi freshmen, ali fisiche, molto atletiche e dal buon potenziale.

I Wolfpack hanno dovuto registrare la perdita (anche se solo per un anno) di Lorenzo Brown, ottimo prospetto che ha avuto però problemi accademici e potrà  giocare con la squadra di Raleigh solo dal prossimo anno. Anno in cui si aggiungeranno al roster anche Luke Cothron e Ryan Harrow, rendendo NC State una forza sicura all'interno dell'ACC.

Bisogna quindi aspettare solo un anno, lasciandosi alle spalle le sconfitte che verranno e aspettando che il buon lavoro di Lowe cominci a dare i suoi frutti.

Virginia Cavaliers

Al termine della stagione 2006/07 Virginia aveva un record di 21-11 (11-5), era prima nell'ACC insieme a UNC con Dave Leitao nominato Coach of the Year della conference. A Charlottesville tutto sembrava andare per il meglio.

A marzo Virginia ha concluso la stagione con un record 10-18, 4-12 nell'ACC (penultimo posto) e le dimissioni (forzate dal college) di Leitao.
Adesso la squadra è nelle mani di Tony Bennett, ex Washington State, che ha il compito di risollevare un programma allo sbando. E il primo inizio è stato il recruit di James Johnson, ala forte californiana, tra le prime 20 della nazione.

In questa stagione, come la scorsa, il leader sarà  Sylven Landesburg, guardia sophomore, che ha già  impressionato per pulizia tecnica e produttività  (i numeri parlano di 16 punti e 6 rimbalzi a gara), prendendosi subito la squadra sulle spalle a dispetto della giovane età  (ACC Rookie of the Year). Landesburg ha già  attirato le attenzioni di parecchi scout e potrebbe provare il passaggio in NBA a giugno.

La seconda opzione sarà  Tristan Spurlock, recruit di Leitao che nonostante il cambio di Coach, non ha cambiato la scelta presa nell'agosto del 2008. Spurlock è un'ala piccola, ottimo atleta, in grado di attaccare bene il canestro. Da lui ci si aspetta un miglioramento nel gioco intermedio e nel tiro da lontano, comunque già  discreto.

Gli altri giocatori a completare il quintetto: Mike Scott, ala forte junior, 10 PPG e 7 RPG lo scorso anno, deve diventare una fonte di punti affidabile all'interno dell'area come ha mostrato a sprazzi. Poi Calvin Baker, play senior e Assane Sene, centro al secondo anno.

Per i Cavaliers si tratta quindi evitare l'ultimo posto in ACC, Bennett avrà  un gran da fare per riportare UVA tra le prime della conference.

Virginia Tech Hokies

A Blacksburg, il trio è diventato un duo: A.D. Vassallo si è laureato (ora gioca nel Paris-Levallois in Francia), mentre Malcolm Delaney e Jeff Allen sono tornati per il loro anno da junior.
Saranno loro quindi a guidare il team: Delaney, PG fisica con un buon tiro da lontano sia da spot up, sia creandolo dal palleggio. Deve migliorare la selezione di tiro, cerca spesso un tiro (anche contestato) nei primi secondi dell'azione, e aumentare l'esplosività  nei pressi del ferro.

Allen è una PF undersize ed è ancora inaffidabile quando attacca spalle a canestro, ma compensa con un buon tiro, anche perimetrale. Vista la sua difficoltà  a affrontare avversari più grossi di lui, sta migliorando le sue skill lontano da canestro con successo. In difesa ha problemi nell'1vs1 e spesso concede troppo spazio per il tiro, venendo punito.

E ancora, nello starting five: il sophomore Victor Davila e i junior Lorenzo Hudson e J.T. Thompson. In attesa poi del contributo dei due migliori reclutamenti: Erick Green, PG che farà  la riserva di Delaney e Cadarian Raines, centro, che sta recuperando dall'infortunio al piede e non sarà  a disposizione fino a dicembre.

Per gli Hokies si annuncia una stagione nel limbo, magari con qualche upset durante l'anno, e a Marzo la partecipazione al NIT.

Wake Forest Demon Deacons

Storia simile a quella di Virginia per Wake Forest: qui il trio è però diventato un singolo. Infatti James Johnson e Jeff Teague hanno scelto di entrare nel draft NBA e sono stati chiamati entrambi al primo giro (16° Chicago Bulls, 19° Atlanta Hawks).

A rimanere a Winston-Salem è stato Al-Farouq Aminu, dopo che all'uscita dall'High School era stato subito etichettato come "One and Done". Aminu si presenta come uno dei primi tre sophomore in vista del prossimo draft, soprattutto per l'enorme upside che lo contraddistingue. Se è stato in grado di chiudere con 12 punti e 8 rimbalzi a gara, partendo come terza opzione della squadra, da prima punta metterà  su numeri di tutto rispetto. Con un miglioramento del jump-shot e l'aumento del range di tiro, sarà  difficilmente marcabile.

Dietro Aminu, Tony Woods e Ty Walker, secondo anno che arrivano da una stagione davvero mediocre e da cui ci si aspetta un buon contributo. Woods ha un corpo già  pronto per il piano di sopra, ma fatica a superare gli avversari partendo da fermo, soprattutto spalle a canestro. Ha già  mostrato lampi di talento nei tagli senza palla verso il ferro, deve imparare la velocità  di cui è dotato, non comune tra i sette piedi.

Walker ha invece rifiutato di essere "redshirtato" e ha passato molto tempo in panchina ma migliorandosi di continuo in allenamento, fino a meritarsi le di Coach Gaudio per il suo impegno. Mani morbide nonostante l'altezza, capace a rimbalzo offensivo, è anche un buon intimidatore. Manca ancora di massa muscolare, per poter essere efficace quando attacca dal post basso.

I Demon Deacons soffriranno nel backcourt, dove partono titolari i due senior Ishmael Smith e L.D. Williams, non sempre affidabili nella gestione della palla e nel tiro da fuori. Ma con un frontcourt composto da tre sette piedi atletici, Wake Forest può dar fastidio a molte squadre e anche senza ripetere la stagione dell'anno scorso, guadagnare un posto nel Torneo.

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