Settimana positiva per Rick Porcello
Lo abbiamo più volte detto in passato, mai dare per finiti i Twins e la classifica attuale conferma le nostre impressioni: Minnesota nonostante tanti problemi rimane pericolosa.
Un'altra impressione è che le possibilità di Minnesota di contendere alle rivali la vittoria finale si poggia purtroppo su un pitching che è “traballante”. Risultano assolutamente tardive le trades messe in piedi per rinforzarne il bullpen. Si doveva provare qualcosa prima.
Il pitching farà la differenza nel finale di stagione per le tre prime della classe, e mentre quello di Detroit non eccelle, ma continua a vincere, quello di Chicago latita e davvero si spera che termini la telenovela riguardante la data della prima gara in maglia White Sox di Jake Peavy.
Chicago esce da una brutta striscia di partite nelle quali certamente non poteva contendere granchè alle corazzate dell'AL East, ma lo stesso pitching qui sotto assedio, ha disputato una brutta miniserie anche contro Baltimore. Il campo dimostrerà fra poco quanto e se un solo lanciatore possa risollevare le sorti di un intero comparto del roster.
E come in questo report, anche nei prossimi, saranno i lanciatori i nostri osservati speciali. Attualmente è questo l'ago della bilancia che deciderà chi vincerà l'AL Central in questo “tirato” finale della stagione.
Detroit Tigers (69-60)
Continua la corsa solitaria in testa alla classifica dei Detroit Tigers. Il manager Jim Leyland sorride sotto i baffi. La squadra pur con alcune difficoltà mantiene la testa della classifica, dopo una settimana chiusa sotto il segno di Rick Porcello.
Il giovane lanciatore continua a mostrare segni di crescita in ogni parte del gioco. Nell'ultima gara giocata contro Tampa è rimasto in campo per 5 innings e qualcosa, dimostrando una solidità mentale quasi come un rodato lanciatore d'esperienza uscendo con sicurezza da alcune situazioni difficili con uomini in base e un conto di lanci aperto.
Ha inoltre sfondato sempre nella stessa gara il muro dei 100 lanci, quando fino ad allora il suo utilizzo in stagione era stato centellinato. Conta praticamente zero la sua decima vittoria della stagione. Conta infinitamente di più l'aver raggiunto un'altra tappa nel suo cammino di maturazione e il fatto che mostri ampi margini di miglioramento sia sotto il profilo tecnico che umano. Una stagione da protagonista continua a viverla Justin Verlander.
Il nostro ha disputato si una brutta gara contro gli Angels la scorsa settimana, concedendo 8 valide e 4 runs in 5 innings disputati. Ma è stata solo una brutta gara per un lanciatore che in precedenza aveva disputato due convincenti partenze da 8 innings ciascuna. In settimana Jarrod Washburn ha ottenuto la sua prima vittoria in maglia Tigers, e senza disputare una buona gara sempre contro gli Angels – 6 innings, 3 runs concesse – .
Eppure Detroit continua a vincere, perchè per esempio i suoi lanciatori escono da situazioni scabrose con uomini base e conto pieno, mantendo bracci e concentrazioni fermi, come più volte è successo in settimana. Si commettono pochi errori. Eppure Detroit continua a vincere riuscendo a compensare per esempio la brutta stagione del partente Armando Galarraga ( Era 5.05) – ora a riposo – grazie ad un pitching non eccelso, ma profondo. Per la cronaca al posto di Galarraga è stato richiamato Nate Robertson.
Quattro gare di vantaggio sulle rivali, parlando di AL Central sono poche, e tanto può ancora succedere, ma per il momento Detroit è il team che ha mostrato la maggior continuità di rendimento. I Tigers cominciano stanotte quelli che sembrano altri 15 giorni di calendario a loro favorevoli. Giocheranno ancora una gara contro Tampa, per poi giocare contro Cleveland in casa e andare in trasferta contro Tampa e Kansas City, e tornare infine in casa per giocare cotnro Toronto.
Minnesota Twins (65-65)
Non hanno la profondità di roster di Chicago e Detroit. Non hanno la qualità del pitching di Detroit e latitano proprio nel pitching in questa stagione. Erano reduci da alcune settimane difficili che li avevano allontanati dalla vetta. Eppure i Minnesota Twins, come avevamo pronosticato nell'ultimo report sono di nuovo tornati in vetta.
Avevano un calendario più favorevole rispetto alle rivali e ne hanno approfittato. Ma non basta avere una serie di partite sulla carta più abbordabili. Bisogna mantenere una solida concentrazione in ogni azione di gioco e non commettere errori. Minnesota è la squadra che fa sue le partite che contano, mostrando una solidità appunto a livello mentale che forse le rivali non hanno. E si giova della potenza del proprio lineup, che compensa un pitching rattoppato troppo tardi in stagione.
Nell'ultima settimana sono arrivati due rilievi, Ron Mahay dai Royals e Jon Rauch dai D.Backs, nel tentativo di dare profondità ad un bullpen spremuto fino all'ultima goccia. Minnesota deve chiedere tanto ai propri partenti e talvolta come nella scorsa settimana ottiene dello buone risposte. Come avvenuto con Scott Baker, autore di una partenza 7 innings e una runs concessa; con il sempre più interessante Brian Duensing, autore di due partenze da 12 innings totali con 3 runs concesse e 11 So; ed infine con Carl Pavano, autore di una partenza da 7 innings e 2 runs concesse.
Ma che questo avvenga oppure no, il bullpen deve fornire di più, macinare più innings e i rilievi – per esempio Bobby Keppel e Josh Manship – devono servire a Joe Nathan – 2 le sue salvezze in settimana – le partite su un piatto d'argento.
Per la cronaca il sopracitato John Rauch è stato utilizzato in settimana ed in due innings ha concesso 3 runs. I Minnesota Twins, per il noto cronico vizio, sono di nuovo intervenuti tardi sul mercato per rinforzare il proprio pitching e si sono portati a casa le briciole che hanno lasciato gli altri. Per il momento sono li a contendere la prima piazza ai Tigers, ma magari la prossima stagione meglio intervenire prima per rinforzare una squadra che comunque non smette mai di sorprendere.
I Twins giocheranno stanotte in casa la delicata sfida contro i White Sox. Poi affrotneranno in trasferta contro Cleveland e Toronto. A seguire giocheranno in casa contro gli A's e di nuovo Toronto.
Chicago White Sox (64-67)
La lunga trasferta di Chicago nel regno di Red Sox ed Yankees era particolarmente temuta e causa di preoccupazioni. Al termine delle due trasferte il ruolino di marcia dei White Sox recita 6 sconfitte in sette gare ed in modo particolare annullato il vantaggio sui Minnesota Twins. In precedenza a queste due miniserie Chicago aveva perso due gare su tre contro Baltimore.
E' crollato il pitching dei White Sox di fronte alle mazze rivali dell'AL East, e negli ultimi sette giorni, il solo John Danks merita la piena assoluzione: 12 innings giocati con 3 runs concesse e 9 So messi a segno. Momento d'appannamento anche per l'asso Mark Buehrle, autore di 11.1 innigs sul monte nei quali ha concesso ben 7 runs. Josè Guillen non ha materialmente molto su cui scegliere, tanto meno nelle minor leagues.
E cosi, come una ruota di scorta, si cerca di spremere a Josè A Contreras quello che in questa stagione non ha mai avuto. Il nostro è stato il partente designato per la gara contro gli Yankees dello scorso sabato, e nei tre innings nei quali disgraziatamente è rimasto sul monte, ha concesso 9 valide, 8 runs, commettendo 6 Er.
Questa è solo un' istantanea degli ultimi 7 giorni, nei quali si è parlato ancora troppo dell'imminente ritorno in campo di Jake Peavy – previsto al momento per questa settimana -, dimenticandosi dello stato del resto della squadra. A Peavy, si richiede più di un miracolo. Sorreggere un pitching attualmente in grosse difficoltà . Se il momento attuale di Buehrle si dovesse protrarre, i White Sox possono scordarsi quella trippletta di partenti tanto sognata, e si ritroverebbero con la coperta corta ai piedi. La prossima miniserie contro i Twins, ci dirà tanto sulle loro velleità di rincorsa a Detroit.
Da stanotte Chicago giocherà prima in trasferta contro Minnesota, poi in trasferta per una singola gara contro i cugini Cubs; e a seguire contro Boston ed Oakland in casa.
Cleveland Indians (58-72)
Chi si ricorda più degli Indians di inizio stagione? La squadra dalla pausa della partita delle stelle in poi è per certi versi rinata e il record di 22-16 dall'All-Star break è li a testimoniarlo come detto. Ma oltre a potersi togliere qualche soddisfazione, i giocatori con il loro rendimento attuale decidono il proprio futuro.
E' infatti in questo periodo che il management deve prendere delle difficili decisioni tecniche e umane per la rifondazione. Chi tenere e quali prospetti meritano una chance? Come valutare il manager Eric Wedge? La squadra negli ultimi giorni ha vinto due volte nelle miniserie contro Minnesota, Seattle, Kansas City e Baltimore e presenta alcune buone individualità : il prima base Andy Marte per esempio, in settimana ha battuto .385 producendo 3 homers e 8 Rbi.
Mentre risulta molto più difficile un'analisi del pitching, partendo per esempio da Fausto Carmona. In ogni caso da qui alla fine della stagione ogni più piccola e attenta valutazione verrà posta in essere. Detroit in trasferta, Minnesota, Texas e Kansas le altre miniserie che gli Indians giocheranno fino al prossimo nostro report.
Kansas City Royals (50-82)
Stride e non poco la stagione di Zack Greinke parametrata a quella dei Royals. Il nostro è entrato ancora di più nella storia della franchigia con una gara, quella in cui ha lanciato contro i battitori dei Cleveland Indians, mettendo a segno la stratosferica cifra di 15 So.
La sua media Era è la terza più bassa nella storia della franchigia: lo precedono solo Bret Saberhagen con un'Era di 2.16 ERA registrata nel 1989 e Roger Nelson con un'Era di 2.08 del 1972.
Che spreco una stagione del genere all'interno di un campionato nel quale i Royals probabilmente toccheranno e sfonderanno la soglia delle 100 sconfitte stagionali.
E per dovere di cronaca è giusto riportare la notizia del rinnovo a giorni del contratto del gm Dayton Moore. Dopo questo rinnovo viene da chiedersi chi allora sarà imputato per una stagione con il peggior record delle majors?
I Royals giocheranno stasera in trasferta contro Oakland; poi in casa contro Angels e Detroit e a seguire in trasferta contro Cleveland.