Big Ten 2010 preview (II)

Dan Persa sostituirà  Mike Kafka alla regia di Northwestern

Purdue Boilermakers

Può una squadra rimettere tutte le speranze di una stagione in un singolo giocatore? Si, ed è proprio il caso di Purdue. L'arrivo del quarterback nonchè ex superstar recruit di Miami University, Robert Marve, è il giocatore più atteso da tutto l'ambiente e darà  la possibilità  a Danny Hope di costruire un attacco esplosivo per poter puntare, in questo suo secondo anno di mandato, alla caccia di un bowl.
Robert Marve, appunto. Ex stella del reclutamento di Miami e destinato a diventare l'ennesimo grande quarterback, Marve ha dovuto fare i conti con problemi disciplinari di ogni tipo che l'hanno costretto a lasciare la Florida. Arrivato a West Lafayette, l'anno scorso, è rimasto ai box per tutta la stagione a causa un infortunio ai legamenti e si spera che l'assenza dai campi gli abbia giovato a fare chiarezza sul suo futuro. Marve ha tutto il talento per essere protagonista, grande braccio e ottima mobilità , ma deve riuscire a stare lontano dai problemi off field che fino ad oggi ne hanno contaminato la carriera. Il primo cambio per Marve, è il sophomore Caleb TerBrush, probabilmente il miglior passatore della squadra, l'unico di portare pericolosità  al vertical passing game di Hope. Tutto fa pensare ad un reparto pieno di talento, con una coppia di giovani ben assortita che potrebbe rappresentare il futuro della squadra, ma la limitata esperienza di gioco, Marve è fermo da un anno mentre TerBrush ha solamente dieci passaggi tentati in carriera, potrebbe essere un problema nel breve-medio termine.
L'elemento in grado di favorire lo sviluppo dei quarterbacks è senza ombra di dubbio Keith Smith, senior wide receiver, fra i migliori interpreti del ruolo a livello nazionale e con potenziale da All-American. A due anni dal suo spostamento a ricevitore da safety, Smith ha chiuso il 2009 con 91 ricezioni, 1100 yards e 6 touchdowns che ne hanno fatto il wide receiver più forte di tutta la Big Ten. Un'altra stagione sulla falsa riga di quella passata e sarà  uno dei ricevitori da tenere in particolare osservazione per il prossimo Draft NFL. Con lui, l'ex JUCO transfer Cortez Smith che in sole nove apparizioni ha fatto segnare 21 ricezioni, 242 yards e 1 touchdown e il redshirt fresman super velocista Gary Bush. Nel ruolo di tight end troviamo il senior Kyle Adams, grande bloccatore e solido ricevitore quando chiamato in causa.
Il reparto ricevitori ha però perso Keith Carlos, spostato a running back per supplire all'infortunio occorso a Ralph Bolden, che dopo un anno da 935 yards, 9 touchdowns e la possibilità  di giocarsi la stagione della vita, si è infortunato ai legamenti e verosimilmente starà  fuori per tutto il 2010. A prendere il ruolo di running back titolare sarà  quindi il sophomore Al-Terek McBurse, considerato all'epoca del reclutamento come uno dei migliori running back all-around del panorama nazionale. Eccellente anche come kick returner, McBurse potrebbe realmente esplodere come vice-Bolden.
La linea offensiva, invece, non ha alcun nome di spicco ed è l'unico reparto offensivo senza particolare talento. Tutto gira attorno alla right guard Ken Plue, solido pass blocker dal rendimento molto costante e dal left tackle junior Dennis Kelly, autore di un più che decente 2009. A completare la linea titolare anche il right tackle Nick Mondek, la left guard Justin Pierce e il centro Peters Drey, autentico all-around blocker molto forte in pass protection.
In difesa, gli occhi saranno puntati sul senior defensive end Ryan Kerrigan, terrificante pass rusher che ha chiuso la passata stagione con 66 tackles, 18,5 for loss, 13 sacks e 7 fumble forzati che gli sono valsi il premio di All-American. Kerrigan è in linea per diventare uno dei difensori più forti della storia di Purdue e qualora dovesse ripetere le statistiche del 2009 la sua popolarità  prenderà  quota anche per un futuro in NFL. Sul lato opposto ci sarà  il junior Gerard Gooden, altro grande atleta e pericoloso pass rusher. Viene da una stagione da 4,5 sacks e 8 tackle for loss, ma con le linee offensive concentrate su Kerrigan, i suoi numeri saranno destinati ad aumentare. Nella zona interna sarà  dura non ripiangere la partenza di Mike Neal, ma il sophomore Kawann Short sarà  il big man di riferimento come run stuffer dopo aver mostrato flash di talento dominante, mentre Kevin Pamphile agirà  come pass rusher interno nonostante la taglia fisica sotto gli standard di ruolo.
Fra i linebacker la speranza comune è quella di vedere Dwayne Beckford consacrarsi a leader del reparto. Dopo una stagione da redshirt freshman conclusa con 34 tackles e 3 for loss usato prevalentamente come backup, Beckford muoverà  nel ruolo di middle linebacker titolare, scalzando il veterano Chris Carlino, 71 tackles l'anno scorso, come primo cambio dalla sideline. In posizione di strongside troviamo Jason Werner, a patto che riesca a mantenersi integro. Arrivato al sesto anno di eleggibilità  causa infortuni che l'anno tenuto fuori nel 2006 e nel 2008, Werner è pronto per il suo ultimo anno con i Boilermakers, dopo i 77 tackles, 14,5 for loss e 4,5 sacks della passata stagione. A chiudere il lineup, nel ruolo di weakside linebacker c'è James Holland, giocatore poco considerato nonostante gli 81 tackles del 2009.
Per la secondaria ci sarebbe da accendere un cero, perchè tutti e quattro i titolari del campionato scorso sono usciti e i nuovi dovranno crescere nel gioco e nell'intesa. La free safety sarà  Logan Link, playmaker molto più propenso ai placcaggi più che al gioco aereo che avrà  l'ingrato compito di sostituire Torri Williams, mentre Albert Evans, sarà  la strong safety dopo una stagione da backup nonostante i progetti iniziali di utilizzarlo come titolare. Il junior Charlton Williams e il sophomore Josh Johnson saranno i due cornerbacks, entrambi con pochissima esperienza ma con molto upside.
Dopo la grande vittoria, per certi versi soprendente, contro Ohio State della passata stagione, Purdue vuole ripetersi quest'anno magari con la possibilità  di arrivare ad un bowl. Nonostante non sia fra le prime squadre della Big Ten in quanto a valore assoluto, la schedule è ampiamente favorevole per fare una grande stagione. Ci sono sette partite contro squadre che non sono andate alla post season 2009, con Northewestern, Michigan e Michigan State alla portata. Se la linea offensiva dovesse performare, Purdue si candida al ruolo di sleeper team della Big Ten 2010.

Northwestern Wildcats

Difficile da credere, ma dopo anni di povertà  tecnica e tratti di inutilità  che ha soffocato l'ambiente e i tifosi, Northwestern sembra aver voltato definitivamente pagina e da piccola cenerentola è diventata una squadra vincente e abbonata ai bowls. Il merito di questo va indubbiamente a Pat Fitzgerald, head coach ed ex studente e giocatore dei Wildcats che ha saputo fare di Northwestern una bella realtà  della Big Ten.
Il compito più difficile per la stagione alle porte sarà  quello di sostituire Mike Kafka, due top receivers, tre difensori titolari e mantenere alto il livello di competitività  della squadra.
Pat Fitzgerald però ha fiducia nel gruppo e ritiene Dan Persa l'erede naturale di Kafka. 6-1 210 dual threat quarterback che nella scorsa stagione ha chiuso con 20-34, 224 yards, 2 touchdowns, 2 intercetti e 167 yards corse giocando relativamente poco, Persa rappresenta l'elemento ideale per la spread offense dei Wildcats e anche se non ha la stessa abilità  di passatore del suo predecessore, garantisce grande velocità  e agilità  come corridore.
A guidare il gruppo dei quattro running back che entreranno in rotazione c'è il sophomore Arby Fields, piccolo velocista che ha chiuso la stagione con 302 yards e 5 touchdowns. Con lui, il junior Jacob Schmidt, non particolarmente fisico ma abbastanza potente utilizzabile anche come ricevitore, il senior Stephen Simmons, probabilmente il migliore del reparto ma con molteplici infortuni alle spalle, il junior Scott Concannon con il freshman top recruit Adonis Smith, che potrebbe rappresentare il futuro della squadra.
Sostituire Zeke Markshausen ed Andrew Brewer non sarà  compito facile per i icevitori di Northwestern, ma il junior Jeremy Elbert si candida ad un ruolo predominante nel reparto. Possession receiver con grandi mani e grande upside, Elbert ha buona velocità  per essere efficace in campo aperto ed essere il target n.1 nella "Y position". Al senior Sidney Stewart, l'altro ruolo di starter con il sophomore
Demetrius Fields e il redshirt freshman Drew Moulton nelle posizioni di "X" e "Z". A Drake Dunsmore il ruolo di "superback", ibrido full-back/tight-end.
Linea offensiva ancorata dal left tackle e miglior giocatore Al Netter, efficace run blocker, con Patrick Ward sul lato destro, Brian Mulroe e Doug Bartles come guardie e Ben Burkett come centro.
La difesa è indubbiamente il settore più forte della squadra di Fitzgerald e nonostante la perdita importante di due giocatori come Corey Wootton e Sherrick McManis, i Wildcats hanno notevole talento e gioventù per competere con i migliori attacchi della conference. Il front-4 sarà  composto dai due tackles Jack DiNardo, pass rusher interno e Corbin Bryant, tweener con potenziale da 3-4 defensive end che ha chiuso il 2009 con 5,5 tackles for loss e 2,5 sacks. Kevin Watt sarà  l'effettivo erede di Wootton come end e anche se non è dello stesso livello assoluto, è comunque un pericoloso pass rusher con grande atletismo, mentre sul lato opposto ci sarà  Vince Browne.
La coppia Quentin Davie e Nate Williams è fra le migliori di tutta la Big Ten nonostante sia poco considerata a livello mediatico. Davie ha chiuso l'anno come uno dei tackler più produttivi della conference con 90 tackles, 11 for loss e 5 sacks mentre Williams si è fermato a 86 tackles e 1 sack. Ben Johnson occuperà  l'altro ruolo di linebacker esterno.
Solo un ritorno nella secondaria, il cornerback junior Jordan Mabin, quarto tackler di squadra e indubbiamente il miglior defensive back del gruppo. L'altro spot di corner sarà  occupato dal senior Jastan Vaughn mentre Jared Carpenter e Brian Peters saranno le due safety.
Nonostante le perdite di giocatori chiave Northwestern è pronta per un'altra stagione positiva. L'obiettivo è quello di ripetere le 8 vittorie della passata stagione e provare a vincere un bowl che manca da 70 anni. La schedule è abbastanza favorevole, non c'è Ohio State, le prime otto partite sono alla portata dei Wildcats e un ipotetico 2-2 nelle ultime quattro, potrebbe spedire Northwestern nei bowls di gennaio.

Michigan State Spartans

Quando Mark Dantonio prese l'incarico di head coach nel 2007, la prima cosa che i tifosi e l'ambiente si aspetteva era un disperato cambio di tendenza dalle precedenti amministrazioni che avevano incanalato il progamma fra i peggiori a livello gestionale e comportamentale del panorama nazionale. Dopo tre stagioni, Dantonio ha finalmente ultimato il lavoro bonifica, riportando Michigan State sulla strada giusta per tornare nei piani alti della Big Ten.
L'attacco degli Spartans è solitamente bilanciato, ma per questa stagione si profila un passing game d'elitè.
A comandare le operazioni c'è il junior quarterback, Kirk Cousins che dopo una stagione da 2680 yards, 60% di completi, 19 touchdowns e solo 9 intercetti che ne hanno fatto uno dei migliori quarterback della Conference, si ripresenta ad East Lansing come leader indiscusso dell'attacco. Dotato di buona mobilità  e decente potenza di braccio, Cousins non ha particolari difetti nel suo gioco ed è sembrato ampiamente in grado di posizionare la palla a suo piacimento. Qualora dovesse riuscire ad esaltarsi nei big match, si potrebbe parlare in termini di star.
Il sophomore Larry Caper sarà  il primo running back della squadra e anche se non ha avuto la stessa considerazione di Edwin Baker nello scorso recruiting, ha ampiamente convinto sul campo, chiudendo il 2009 con 468 yards e 6 touchdowns. Baker, invece, molto atteso alla vigilia, è sembrato ad un passo dal redshirt salvo poi salire alla ribalta a metà  stagione con 427 yards e 1 meta. Nessuno dei due ha caratteristiche fisiche dominanti, ma entrambi hanno garantiscono un eccezionale combinazione fra velocità  e potenza che ne fanno forse il duo più talentuoso e futuribile della Big Ten.
Il nome più interessante fra i ricevitore è senza dubbio quello di Keith Nichol, junior ed ex top recruit nel ruolo di quarterback, che dopo aver combinato con Cousins grazie sopratutto alla sua abilità  di corridore è stato convertito a wide receiver, nella posizione di “X” per sfruttarne la velocità  naturale e la grande capacità  in fase di ricezione. Con lui, ci sarà  il junior Keshawn Martin, eccezionale returner, nel ruolo di “Z” mentre il senior Charlie Gantt, abile sia come bloccatore che come ricevitore, sarà  il tight end titolare.
La linea offensiva non porta con se talenti fuori dalla norma, ma è comunque un reparto interessante sopratutto in prospettiva futura. I due giocatori più importanti sono il senior D.J. Young, terrificante right tackle l'anno scorso che si sposterà  sul lato cieco e la left guard junior Joel Foreman, menzionato come All-Big Ten e aggressivo run blocker. Il junior Jared McGaha, il lineman più versatile del roster, sarà  il right tackle con il sophomore Chris McDonald nel ruolo di guardia. John Stipek, giocatore in ascesa, sarà  invece il centro titolare.
La difesa degli Spartans, inizia e finisce con Greg Jones, probabilmente il miglior linebacker in America visto nella passata stagione. Playmaker straordinariamente esplosivo, eccezionale contro le spread offense di ogni genere che ha chiuso la sua campagna con 154 tackles, 14 for loss e 9 sacks, Jones sarà  uno dei candidati più autorevoli al Butkus Awards.
A completare il reparto, troviamo il senior strongside linebacker Eric Gordon, secondo leading tackler con 95 tackles, 7,5 for loss e 3,5 sacks giocatore molto produttivo e versatile che può ricoprire tutti e tre i ruoli nel mezzo e il sophomore Chris Norman, l'anno scorso riserva e ora promossa nella posizione di “Star” outside linebacker titolare.
Nelle retrovie, il talento maggiore è rappresentato dal top recruit William Gholston, fratello dell'ex stella di Ohio State, Vernon Gholston, dominante pass rusher che potrebbe essere utilizzato come ibrido defensive end/outside linebacker e non è escluso che Dantonio possa aggiustare la difesa e trovargli spazio lungo la stagione.
La secondaria è invece la nello debole della difesa e dopo due stagioni assolutamente atroci, è impensabile possa fare peggio. Il top corner sarà  Chris L. Rucker anche se viene da una stagione insufficiente, mentre il promettente sophomore Johnny Adams agirà  sul lato opposto. Trenton Robinson sarà  la free safety titolare, grande colpitore con eccellente range anche se di taglia fisica leggera mentre Marcus Hyde, giocherà  come strong safety, l'anno scorso backup di Otis Wiley.
Stagione molto importante, questa, per gli Spartans, che dovranno dimostrare anche sul campo di aver voltato pagina rispetto al passato. La schedule è favorevole per un buon campionato, tenuto conto che nel calendario non c'è Ohio State, Wisconsin è in casa e per le prime sette gare non si esce dallo stato del Michigan. Ancora presto per considerarli contender, ma la base per riuscirci nei prossimi anni c'è e per questo 2010 entrare nel mix per i bowl di gennaio sarebbe ampiamente positivo.

Michigan Wolverines

Nessun coach del college football attuale è più pericolante di Rich Rodriguez, il quale entra nel terzo anno del suo mandato ad Ann Arbour in situazione di win-or-die. I Wolverins hanno concluso il 2009 con il peggior record di conference in 47 anni e solo una controversa vittoria contro Indiana ha salvato Rodriguez e soci da un'umiliante zero nella casella delle vittorie nella Big Ten.
Per provare a restare in sella alla squadra, Rodriguez, punterà  nuovamente tutto la vena di Tate Forcier. Da true freshman, Forcier, ha avuto momenti di luci e ombre, mostrando grande leadership nei momenti difficili portando la squadra ad alcune epiche vittorie in rimonta, ma allo stesso tempo mostrando parecchia inconsistenza come full-time quarterback nella zone-read di Rodridguez. Non ci sarà  da stupirsi quindi, se Rodriguez utilizzerà  maggiormente Denard Robinson, running quarterback e potenzialmente devastante playmaker il quale potrebbe realmente insidiare il ruolo di Forcier qualora riuscisse a dimostrare miglioramenti nei giochi di passaggio. In ogni caso, il futuro appartiene a Devin Gardner, dual-threat quarterback dal talento superiore che esaudisce appieno le richieste tecniche di Rodriguez. Sarà  difficile vederlo in campo da subito, ma se la stagione dovesse nuovamente andare a sud, il suo ingresso nel lineup titolare sarà  quasi inevitabile.
Fra i running back, non c'è grande alternativa, con Michael Shaw che avrà  i gradi di starter nonostante i soli 2 touchdowns e le 185 yards corse nella passata stagione. L'altra opzione è quella di Fitzgerald Toissant, redshirt freshman dalla taglia minuta che come Shaw, porta esclusivamente velocità  e rapidità  al reparto.
Roy Roundtree sarà  invece il primo wide receiver. Anch'egli non particolarmente fisico, ma ottimo ricevitore all around in grado di giocare sia nello slot che esterno. Ha chiuso il 2009 con solo 32 ricezioni, 434 yards e 3 touchdowns, numeri comunque sufficienti per essere il migliore del reparto. L'altro ricevitore titolare sarà  Darryl Stonum, ex top recruit con problemi di consistenza di gioco ma attesto anche lui allo step decisivo della sua carriera. Martavious Odoms e Junior Hemingway saranno le prime opzioni fuori dalla sideline, entrambi con potenziale da starter ma con grande difficoltà  a rimanere lontano dagli infortuni. Altro importante target sarà  Kevin Koger, junior tight end, giocatore molto valido sia come bloccatore che ricevitore e con sufficiente upside per emergere a ricevitore più pericoloso.
La linea offensiva avrà  ovviamente il ruolo chiave di tutto l'attacco, perché i miglioramenti di Forcier e il rendimento dei running back sarà  direttamente proporzionale a quello della linea. Anche se lontana parente dalle tipiche linee di Michigan che hanno caratterizzato gli anni passati, questa del 2010 è possibilmente la migliore dell'era Rodriguez. L'elemento migliore è senza dubbio la guardia senior Stephen Schilling, ex right tackle che ha trovato la sua dimensione nella parte interna garantendo un rendimento molto positivo. Patrick Omameh sarà  l'altra guardia, con Taylor Lewan e Perry Dorrestein nei ruoli di tackles. In rotazione fra i tackles anche Rocky Koury, giocatore versatile che potrebbe muovere nel ruolo di centro backup per far fronte ai frequenti infortuni di David Molk, eccellente prospetto e potenziale da star nel ruolo di centro.
La difesa 3-3-5 di Greg Robinson, sarà  basata in principal modo sulla rotazione dei tackle Mike Martin e William Campbell. Ryan Van Bergen, hard working pass rushing penetratore molto versatile su tutto il fronte della linea giocherà  prevalentemente come esterno, con Greg Banks nell'altro spot di big end. Come detto, la rotazione Martin/Campbell sarà  la chiave del reparto. Martin, è un junior di 6-2 294, che può giocare two-gap nose tackle o one-gap defensive tackle in uno schieramento 4-3, mentre Campbell è un gigantesco 6-5 325 sophomore nose tackle, ex top recruit, che avrà  certamente un futuro in NFL.
Craig Roh, sophomore linebacker sarà  il giocatore che dovrà  raccogliere la pesante eredità  lasciata da Brandon Graham. E' il miglior pass rusher della squadra e dopo una stagione molto positiva da freshman ad Ann Arbour si aspettano grandi numeri in questo 2010. Obi Ezeh sarà  il middle linebacker e dovrà  scrollarsi dalle spalle una stagione opaca mentre l'altro linebacker sarà  Jonas Mouton, incosistente e injury prone, all'ultimo anno di carriera con i Blue.
Nella secondaria, Troy Woolfolk e JT Floyd saranno i cornerback titolari, con il primo che fu spostato dal ruolo di safety dopo la cacciata di Boubacar Cissoko e il secondo che si è contraddistinto come erede di Donovan Warren. A Thomas Gordon il ruolo ibrido di "spur", mezza safety e mezzo linebacker, mentre l'eccellente colpitore Cameron Gordon occuperà  il ruolo di strong safety od eventualmente quello di spur e Jordan Kovacs, altro interessante playmaker, quello di free safety.
Due le cose che renderanno positiva la stagione 2010 di Michigan: l'accesso ad un Bowl o la vittoria su Ohio State che manca dal 2003. Altro, ad Ann Arbour non verrà  preso in considerazione. Dovesse Michigan fallire nuovamente i due obiettivi, per Rich Rodriguez sarà  tempo addio.

Indiana Hoosiers

L'anno scorso gli Hoosiers hanno mostrato due facce, una, quella del mediocre gioco corse, una difesa sui terzi down inesistente e una secondaria perforata in ogni zona, mentre l'altra faccia però, è un Indiana che contro Michigan, Wisconsin e Northwestern è stata ad un touchdown dalla vittoria che avrebbero portato il record ad un più dignitoso 7-5 piuttosto che che il 4-8 effettivo e l'1-7 interno.
Chiaramente Bill Lynch si aspetta che la seconda faccia di Indiana, sia la base di partenza per questa nuova stagione.
Il quarterback Ben Chappell torna a Bloomington per il senior year dopo una stagione con solo 4 vittorie. Qualche segno di crescita c'è stato, le statistiche dicono 2941 yards lanciate, 62.6% di completi, 17 touchdowns e 15 intercetti, numeri positivi se considerato il contesto ma che testimoniano qualche difficoltà  di troppo in fatto di decisioni prese. Chappell è comunque una sicurezza per gli Hoosiers e considerato il possibile naturale miglioramento in quanto a precisione, il numero di touchdowns inevitabilmente potrebbe incrementare.
Missione peraltro non impossibile per Chappell, considerata la presenza dei juniors Tandon Doss, All-Big Ten '09 e Damarlo Balcher che nella scorsa stagione hanno combinato per 138 ricezioni, 1732 yards e 10 touchdowns, fornendo una delle migliori prestazioni di tutta la conference. Con loro ci sarà  anche Terrance Turner, solido possession receiver che, in quanto senior, garantirà  anche molta esperienza.
Altro giocatore da tenere in grande considerazione è, Darius Willis, sophomore running back. Splittando le portate da redshirt freshman Willis ha chiuso il 2009 con 607 yards, 6 touchdowns e 4.9 YPC. Il ruolo quest'anno sarà  interamente suo e se riuscirà  a stare lontano dagli infortuni vedrà  i suoi numeri aumentare in maniera importante e candidarsi nei prossimi anni come uno fra i migliori running back della conference. Alle sue spalle come backup, il senior Trae Burgess come power back in short yardage.
Tre i ritorni nella linea offensiva anche se non c'è più il miglior uomo della passata stagione ovvero, Roger Saffold scelto al secondo giro dai St.Louis Rams nel recente Draft NFL. Il junior Andrew McDonald e il senior James Brewer che viene da un anno fantastico saranno i tackles, con Justin Pagan e Cody Faulkner come guardie e Alex Matte in centro. Il rendimento del reparto sarà  inevitabilmente la chiave delle prestazioni di Chappell e Willis, nell'immediato non sembra dare particolari garanzie ma non è escluso che possa crescere durante la stagione aiutando tutto il reparto offensivo.
In difesa, il punto di forza è certamente composto dalla coppia di defensive tackle sophomore, Larry Black che ha chiuso con 29 tackles (7,5 for loss) e 1,5 sacks e Adam Replogle, autore di 32 tackles (5 for loss) e 4 sacks, per il quale gli scout prevedono un brillante futuro in NFL. Fra gli end le perdite maggiori perché, Jammie Kirlew e Greg Middleton non ci sono più e sono difficilmente sostituibili con il ruolo che sarà  aperto a cinque giocatori per due maglie. Darius Johnson, ex linebacker spostato a lineman e superstar nella sala pesi sarà  il giocatore di riferimento con Kevin Bush sull'altro lato che dovrebbe avere qualche metro di vantaggio su Terrance Thomas, Deonte Mack e Fred Jones.
Solo un ritorno fra i linebacker, quello di Tyler Replogle (80 tackles) che l'anno scorso ha avuto un grande impatto come strongside linebacker ma che quest'anno, vista la partenza di Matt Mayberry muoverà  nel ruolo di mezzo. Il sophomore Chad Sherer e il junior Leon Beckum saranno i linebacker esterni, mentre il JUCO transfer Jeff Thomas, autentica macchina da tackle sarà  la prima riserva e potrebbe ricoprire il ruolo di starter nel mezzo qualora si decidesse di spostare Replogle nuovamente in posizione esterna.
La secondaria è invece un cantiere aperto, con parecchi giocatori costretti ad un cambio di ruolo. Il senior Adrian Burks, ex ricevitore e Matt Ernest, ex pitcher della squadra baseball, si contenderanno il ruolo di starter opposto a Donnell Jones, l'unico sicuro del posto con potenziale da shut-down corner. Chris Adkins sarà  la free safety con Mitchell Evans, altro ricevitore convertito a defensive back fuori per tutta la primavera per infortunio, listato come strong safety davanti al Florida transfer Jeremy Finch, giocatore molto atteso.
In conclusione, i problemi maggiori per Indiana, arrivano dalla difesa, dove tranne i tackles e Tyler Replogle come linebacker, sono tutti punti di domanda. Qualora la difesa dovesse quantomeno limitare i danni, non è escluso che gli Hoosiers possano riuscire a staccarsi dal fondo della conference e andare a caccia di qualche bowl. Il trio Chappell, Doss e Willis può garantire numeri importanti e un attacco sufficientemente forte per portare a casa qualche vittoria in più. La schedule non è particolarmente difficile, se l'attacco dovesse performare, chiudere almeno al .500 non sarà  proibitivo.

Minnesota Golden Gophers

I Gophers escono da una stagione con più ombre che luci, una serie di quasi vittorie, partite perse all'ultimo per poi chiudere la stagione con una brutta sconfitta contro Iowa State nell'Insight Bowl. Tim Brewster è al quarto anno come capo allenatore, dopo un tremendo record di 1-11 al debutto, si è ripreso con un 7-6 nel 2008 e un deludente 6-7 nello scorso anno nonostante avesse il miglior attacco della sua gestione.
Per questo 2010, sono nove i ritorni nel reparto offensivo, a cominciare dal senior quarterback Adam Weber che ha chiuso la stagione scorsa con solo il 52% di passaggi completati e più intercetti (15) che touchdowns (13). Numeri ingannevoli se estrapolati dal contesto, con Weber che rimane un quarterback affidabile, soprattutto quando entra in ritmo ma che paga più del dovuto il cambio di stile di gioco e il cast di supporto mediocre. Alle sue spalle c'è il futuro della squadra, con il sophomore MarQueis Grey che verrà  utilizzato più per le sue doti atletiche e di corsa e il redshirt freshman dal braccio terrifficante Moises Alipate, che in un futuro non tanto lontano prenderà  i gradi da starter.
I due junior running back Duane Bennett e DeLeon Eskridge hanno combinato solamente per 670 yards e 9 touchdowns, nessuno dei due però ha toccato le 100 portate in stagione o le 100 yards in una singola partita. Entrambi hanno mostrato lampi di talento sporadico senza però la consistenza necessaria per fare la differenza. Sarà  difficile trovare altre attenuanti quest'anno se il loro rendimento dovesse ancora una volta non rispecchiare le attese.
Fra i ricevitori sono tornati tutti, tranne il più importante, ovvero Eric Decker, partito alla volta dell'NFL. Il suo infortunio nella passata stagione però, ha aperto la strada al trio Troy Stoudemire, Brandon Green e Da'Jon McKnight che hanno messo insieme 64 ricezioni, 910 yards e 3 touchdowns, coadiuvati dal senior Eric Lair nel ruolo di tight-end.
Linea offensiva intatta con Domonic Alford e il JUCO transfer Jeff Willis nei ruoli di tackles, Chris Bunders e l'ex Notre Dame Matt Carufel in quelli di guardie e in quelli di guardie e DJ Burris, il miglior all-around blocker della squadra, nel ruolo di centro.
Detto dell'attacco, la difesa rappresenta certamente il problema principale per Tim Brewster. Già  pessima l'anno scorso, i Gophers sono costretti a sostituire l'intero front seven e i due cornerback titolari, aprendo quindi la competizione e provando esperimenti per trovare la miglior soluzione. Anthony Jacobs sarà  lo starter difensive end mentre nel lato opposto se la giocheranno il sophomore DJ Wilhite e il redshirt freshman Ra'Shede Hageman, devastante pass rusher in possesso di doti atletiche non indifferenti. Nel reparto interno, i due tackles saranno il junior Jewhan Edwards, pesante run stuffer con grande upside e il senior Brandon Kirksey, il leader del gruppo.
Fra i linebackers, il junior Gary Tinsley, se supera i problemi legali dovrebbe prendersi il ruolo di starter come middle linebacker mentre all'esterno troveremo Mike Rallis come strongside linebacker e Keanon Cooper in quello di weakside, entrambi difensori atletici e con grande range, ma non particolarmente fisici. Spencer Reeves sarà  invece il primo difensore ad uscire dalla sideline ed eventualmente come middle linebacker titolare in assenza di Tinsley.
Nella secondaria e in particolare nel ruolo di cornerback, c'è il JUCO transfer Christyn Lewis, in grado di sdoppiarsi anche nel ruolo di safety e il promettente true-sophomore Micheal Carter, ex top recruit. Kyle Theret sarà  la free-safety titolare, nonché l'elemento chiave del reparto mentre l'ex Wisconsin Kim Royston giocherà  nello spot di strong safety.
Sulla carta, Minnesota sembra essere destinata al fondo della Big Ten. L'assenza di Eric Decker, il miglior uomo offensivo delle passate stagioni e una difesa priva di esperienza costretta a sperare che qualche freshmen si elevi dal resto del gruppo, bastano e avanzano per ancorare la squadra nella parti bassi. Ciò nonostante, i nove ritorni offensivi possono comunque fare la differenza in alcune partite e la presenza di Weber con la crescita di Bennett ed Eskridge garantirà  una base offensiva sufficiente per provare a bypassare la difesa e provare a togliersi qualche soddisfazione segnando più punti dell'avversario.

Illinois Fighting Illini

Fare peggio della passata stagione è praticamente impossibile anche per gli Illini ma putroppo, speranze a parte, quella di Ron Zook è probabilmente la peggior squadra della Big Ten. Zook entra al sesto anno come capo allenatore a Champaign e se la squadra non dovesse migliorare in maniera sostanziale, potrebbe rivelarsi anche l'ultimo. Il cambio di assistenti, a partire dal nuovo offensive coordinator Paul Petrino, è sintomo che la panchina di Zook è cominciata a traballare.
Il primo passo di Zook, per la risalita è stato affidare il ruolo di starting quarterback al promettente redshirt freshman Nate Scheelhaase, ex top recruit come dual threat spread quarterback eccellente nella fase di preparazione primaverile e che ha dimostrato grande capacità  di assorbimento nel nuovo sistema offensivo di Petrino. Alle sue spalle come backup, partito Jacob Charest, che ha lasciato Illinois dopo la promozione a starter di Scheelhaase, c'è un altro freshman d'elitè come Chandler Whitmer, senza dubbio il pezzo pregiato del reclutamento 2010 di Zook.
A complicare le cose ai quarterback, c'è senza ombra di dubbio un reparto ricevitori che non offre particolari garanzie nell'immediato, indebolito non poco dalla partenza di Chris Duvalt e soprattutto di Arrelious Benn, ora ai Buccaneers in NFL. Un posto da titolare è sicuramente di AJ Jenkins, terrificante recruit con tonnellate di upside che ha flirtato con il transfer per poi rimanere e fare cose eccezionali durante la primavera. Per l'altro ruolo ci sarà  l'ex Florida transfer Jarred Fayson, giocatore molto talentuoso ma allo stesso tempo inconsistente che non è emerso come ci si aspettava. Jack Ramsey, Fred Scott e il redshirt freshman Brett Hull completeranno il reparto con l'ex running quarterback Eddie McGee, convertito a ricevitore per far fronte alla carenza di profondità  e sfruttare le sue abilità  di playmaker.
Chi invece avrà  chances per emergere è certamente il junior running back Mikel LeShoure che nella scorsa stagione ha impressionato non poco i suo fans chiudendo con 734 yards, 5 touchdowns e un incredibile 6.8 YPC. Con lui, a dividere il lavoro ci sarà  Jason Ford, tipico power back complementare anche lui junior e anche lui uscito da un'ottima stagione in cui ha fatto segnare 588 yards, 4 touchdowns e 6.1 YPC.
Tre i titolari tornati nella linea offensiva, a partire dal junior Jeff Allen, indubbiamente il miglior uomo del reparto, temibile run blocker con parecchio potenziale NFL che giocherà  nel ruolo di left tackle, con Hugh Thornton nel ruolo di guardia, Randall Hunt e Ryan Palmer, che ha preso il posto dell'infortunato Corey Lewis, come guardia e tackle sul lato destro mentre Graham Pocic, ex top prospect che dopo vari tentativi di entrare nel lineup non andati a buon fine come tackle e guardia, è riuscito a prendersi il ruolo di centro.
Nelle ultime stagioni la difesa ha sempre peccato di consistenza, ma l'unico reparto che ha mostrato una certa solidità  è la linea difensiva che ha nel defesive end Clay Nurse e nel tackle Corey Liuget gli uomini migliori. Nurse che viene da una stagione 2009 molto positiva chiusa con 10,5 tackles for loss, 5,5 sacks e 2 fumble forzati, sarà  lo starter nella posizione di end tradizionale, mentre nella posizione opposta ibrida di "bandit" ci sarà  il sophomore Mike Buchanan.
Come detto, Corey Liuget è l'altra stella del reparto che ancòra la zona interna. Liuget, per il quale gli scout prevedono un grande potenziale NFL, ha chiuso il 2009 con 36 tackles (8 for loss) e 2 sacks e verrà  affiancato da Glenn Foster, decisamente sotto taglia per giocare interno, ma in possesso di grande velocità  e agilità  che ne fanno un importante penetratore. Whitney Mercilus e Nate Palmer saranno le prime riserve come defensive end, con il primo che è un pericoloso pass rusher specialista mentre il secondo, considerata la taglia fisica, occuperà  il ruolo backup nella posizione di "bandit". Akeem Spence sarà  invece il primo giocatore ad entrare in rotazione nella zona interna, redshirt freshman di potenza eccezionale è anche molto considerato all'interno dello staff tecnico e non è escluso che possa ricoprire il posto di Foster durante la stagione.
Fra i linebackers, il nome di riferimento è quello del junior Martez Wilson, dal quale ci si aspetta il breakout year. Dopo una buona stagione da sophomore in cui ha pagato un po' la scarsa esperienza di gioco, Wilson è atteso al grande step che lo potrebbe proiettare come prospetto NFL anche in virtù di dote fisice eccezionali. Ian Thomas, leading tackler con 95 placcaggi nel 2009 è confermato nel ruolo di weakside libacker mentre Nate Bussey in quello di strong side.
I due cornerback titolari saranno il junior Tavon Wilson, terzo tackler della squadra dotato di gran fisico che ne fanno anche una potenziale safety e Terry Hawthorne, sophomore corner che s'è guadagnato il ruolo nel finale della scorsa stagione. Confermato titolare anche Travon Bellamy nel ruolo di strong safety, certamente il più dinamico e versatile dei defensive back di Zook con un passato da free safety e nickel back. Il junior Supo Sanni sarà  invece la free safety, dopo due stagioni passate principalmente negli special teams.
Gli Illini sono ampiamente lontani dalla zona bowl. Il reparto offensivo è molto promettente e rappresenta una garanzia per il futuro ma la mancanza di esperienza soprattutto nel reparto quarterback costringerà  Illinois ad un anno molto difficile, considerato anche una schedule piuttosto complessa. Ultima chiamata per Zook, dovesse fallire l'esperimento Petrino, per Illinois sarà  tempo di voltare pagina.

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