SEC 2010 Preview: West Division.

Mark Ingram, ancora una volta i successi di 'Bama dipenderanno dalle sue corse.

Alabama Crimson Tide

Nick Saban non è ancora sazio, e come i suoi ragazzi vuole provare a centrare un back-to-back che avrebbe dell'incredibile, ma che vista la solidità  dei Crimson Tide non è nemmeno così impossibile, anche rapportando la buona qualità  presente nel roster di 'Bama a quella che possono annoverare tra le loro fila le tante contender che si presentano come tali ai nastri di partenza.
Trasposizione ideale dei pensieri del coach sul campo e pronto ad una nuova impresa, il quarterback Greg McElroy aveva già  resettato tutto al termine del BCS Championship appena vinto contro Texas, nel gennaio 2009, quando diede l'appuntamento a giornalisti e tifosi a distanza di dodici mesi, un'intenzione che ha confermato di avere ben salda anche durante le prime intervista di questa stagione.
Buon passer, il numero 12 dei Tide cercherà  di giocarsi tutte le sue carte nella sua ultima stagione universitaria per convincere qualche franchigia professionistica a dargli una chance, salvo lockout, per il 2011; al suo fianco opererà  come nel recente passato l'Heisman Trophy Mark Ingram, runningback capace di cambiare il corso di ogni partita che non ha ancora deciso se questo sarà  il suo ultimo torneo NCAA.
Arrivato alla stagione da junior il tailback di 'Bama riparte per la stagione 2010 dopo aver conquistato 1,658 yards e realizzato 17 touchdowns, ed è pronto a dividere il backfield con il sophomore Trent Richardson, che da matricola ha già  corso per 751 yards e da alcuni viene considerato addirittura superiore al compagno di reparto, una cosa di cui forse si sta convincendo pure Saban, che tra le righe sembra aver paventato l'intenzione di concedergli più portate.
Al miglior backfield della SEC i Crimson Tide alterneranno un reparto ricevitori piuttosto valido, dove spicca il talento indiscusso di Julio Jones, tra i migliori del ruolo nel college football nonostante non abbia messo insieme numeri straordinari nella stagione da sophomore, dove si è limitato a 43 ricezioni per 596 yards e 4 TD; guardato a vista dai defensive back avversari, lo junior ha sempre faticato parecchio a trovare gli spazi, complice un attacco profondamente, e dichiaratamente, run oriented.
Un orientamento sul gioco di corse che è stato garantito principalmente da una linea molto abile a bloccare negli schemi palla a terra, che durante l'offseason ha perso due ottimi elementi del calibro di Andre Smith e Antoine Caldwell, a loro volta rimpiazzati da William Vlachos e Barrett Jones, sophomore All-American che con il tackle di sinistra James Carpenter, un senior, fungerà  da perno della linea; ad aiutarli nei blocchi ci sarà  anche il TE Michael Williams, altro sophomore che è stato convertito dal ruolo di linebacker e che ha mostrato di essere utilissimo in queste situazioni.
Volti nuovi anche sulla linea difensiva, dove sono usciti di scena tre starter ma il livello è rimasto altissimo, con i sostituti che hanno alle spalle una notevole esperienza e saranno in grado di incidere fin da subito; la stella del reparto è Marcell Dareus, junior defensive end che ha concluso la stagione 2009 con in tasca il titolo di MVP del BCS Championship, grazie all'intercetto, riportato in touchdown, con cui ha messo fine alle ultime speranze dei Longhorns.
Ancora sugli scudi anche la mediana, che punterà  sul junior Dont'a Hightower, middle che sembra avere i numeri per non far rimpiangere il pluridecorato Rolando McClain, giocatore che ha lasciato spazio in reparto ad una promessa rivelatasi già  nell'anno da freshman, Nico Johnson, secondo anno che dovrebbe ricoprire il ruolo di weak.
In fase di profonda ristrutturazione anche le secondarie, che al Draft di aprile hanno ceduto tre cornerback, incluso il mago dei ritorni Javier Arenas, e che cercheranno di ripartire dall'All-American Mark Barron, una delle migliori safety della conference; nel ruolo di FS, al suo fianco, spazio ad uno tra Brandon Gibson e Kendall Kelly, ex ricevitore che Saban ha spostato in difesa dopo che l'ex titolare, Robby Green, è stato dichiarato ineleggibile dalla NCAA.
Il ricambio più grosso i Tide lo affronteranno sulle sideline, dove le perdite citate in precedenza hanno promosso al ruolo di starter un gruppo di giovani interessanti, nel quale spicca per talento e qualità  l'ottimo Dre Kirkpatrick, un sophomore destinato ad un grande futuro; nuovi, infine, anche gli specialisti, il freshman punter Jeremy Williams e il sophomore kicker Jeremy Shelley, a cui spetterà  l'ingrato compito di sostituire il Lou Groza winner Leigh Tiffin.
La squadra guidata da Saban ha quindi cominciato un ricambio generale doveroso, ma mentre in altri casi simili ci sono i presupposti che fanno pensare ad un calo delle prestazioni, e delle quotazioni, nel caso dei Tide è quasi certo che i nuovi non faranno rimpiangere i vecchi, anche grazie alla politica dell'head coach plurivittorioso che ha saputo mischiare molto bene le carte già  nella passata stagione, facendo accumulare minuti ed esperienza a quei ragazzi che oggi formano il perno di Alabama; per loro la corsa verso un attesissimo bis comincia al Bryant-Denny Stadium di Tuscaloosa contro San Josè State, primo scoglio di un calendario che sulla carta sembra poco impegnativo.

Auburn Tigers

Il primo anno di Gene Chizik sulla panchina dei Tigers ha portato otto vittorie e il ritorno ad un bowl, l'Outback vinto contro Northwestern, che solo dodici mesi prima era stato clamorosamente fallito dalla gestione Tuberville, arrivata a fine corsa senza l'ultimo acuto e con qualche strascico di troppo; il nuovo coach ha ritrasmesso un carattere vincente e combattivo che sembrava perduto, ed ha ridato speranza all'ambiente, che ora sembra volersi riprendere lo scettro della West, dove però dovrà  fare necessariamente i conti con lo strapotere di Alabama.
Conti che diventeranno ancora più difficili vista la perdita del leader Ben Tate, un runningback che ha segnato la storia più recente di Auburn e che non ha lasciato grandi eredi, aprendo di fatto una lotta tra l'ex fullback Mario Fannin e il velocissimo sophomore Onterio McCalebb, giocatore ancora grezzo, ma apparentemente dotato di talento; tra di loro, a sorpresa, potrebbe però inserirsi il five-star recruiting Michael Dyer, true freshman da Little Rock, Arkansas, considerato il runner numero 2 della nazione.
Un altro ex five-star sarà  invece il volto nuovo dietro il centro, Cam Newton, atteso come la rivelazione della stagione dopo un'ottimo torneo 2009 disputato con il Blinn Junior College, dove si era trasferito dopo essere stato incriminato di furto a Gainesville, quando faceva parte del roster di Florida; ragazzone di due metri dotato di un braccio potente, il prospetto originario di Atlanta si è fatto preferire al senior Neil Caudie, QB che conosce molto bene gli schemi dell'offensive coordinator Gus Malzahn per aver ricoperto il ruolo di backup già  nella passata stagione.
Secondo il coach offensivo però l'attacco trarrà  i maggiori benefici dallo schieramento di Newton, che negli scorsi mesi ha preso quanto più confidenza possibile con i suoi nuovi ricevitori, e soprattutto con i due titolari Terrell Zachery, senior dotato di un'elevazione pazzesca, e Darvin Adams, leader del reparto l'anno passato con 997 yards e 10 touchdowns all'attivo; nel ruolo di TE il sophomore dal cognome impronunciabile, Philip Lutzenkirchen sostituirà  invece il valido Tommy Trott, giocatore completo che ha lasciato la squadra al termine del 2009.
La linea offensiva, che sfruttava parecchio il lavoro del tight end, è rimasta pressochè invariata, e potrà  contare su ben quattro senior come starter, tra i quali è da seguire con estrema attenzione il centro Ryan Pugh, ragazzo in orbita NFL al pari del left tackle Lee Zembia, altro elemento molto valido di questo reparto.
Meno esperta e probabilmente meno efficace rispetto al recente passato la linea opposta che non ha saputo sostituire a dovere l'end Antonio Coleman, miglior lineman della SEC nella passata stagione per tackles for loss e anima di una DL che quest'anno dovrà  inserire due sophomore nello starting lineup per affiancare i due senior rimasti, il DT Mike Blanc e l'altro end Antoine Carter, 30 placcaggi e 1.5 sacks nel 2009.
Di altra pasta il reparto linebacker, che non dovrà  fare a meno dei due top player dello scorso anno, Craig Stevens e Josh Bynes, autori di 200 tackles in due, e potrà  cominciare a guardare al futuro puntando sull'outside Eltoro Freeman, veloce junior undersized, e sulla matricola Jessel Curry, nominato 2009 Defensive Player of The Year in Georgia; sempre un freshman, Rodney Cofield, potrebbe occupare una delle posizioni riservate ai cornerback, mentre tra le safeties è certa la presenza di Demond Washington, strong che già  nel corso della passata stagione si era fatto notare al fianco di Walter McFadden.
Nessun tipo di problema negli special team, dove gli espertissimi senior Wes Bynum e Ryan Shoemaker, rispettivamente kicker e punter, potranno dare un enorme contributo ad una Auburn che vuole crescere e puntare quanto prima a primeggiare nella West; in molti pensano che per raggiungere questo traguardo ai Tigers manchi un quarterback, ma l'arrivo di Newton sembra aver cambiato le carte in tavola, e Chizik vuole dimostrare di poter volare alto fin dalla prima partita di regular season, contro Arkansas State. Se davvero Auburn riesce a tenere il passo, il derby con Alabama all'ultima settimana di NCAA potrebbe aggiungere nuovi connotati ad una sfida già  piena di significati, trasformandosi nella chiave d'accesso al SEC Championship.

Louisiana State Tigers

La confusione ha regnato sovrana nella stagione 2009 di Louisiana State, dove per lungo tempo Les Myles ha faticato a trovare il quarterback titolare in grado di dare fiducia alla squadra e di guidarla verso quei successi che, anche grazie al molto talento presente a roster, sembrano essere a portata di mano; un errore, questo, che il coach al sesto anno non vuole più commettere, per questo fin dalla primavera ha messo in chiaro le cose, promuovendo a titolare definitivo quel Jordan Jefferson che ha chiuso la stagione in crescendo, rianimando i Tigers.
Lo junior numero 9 ha completato per 2,166 yards, 17 touchdowns, e 7 intercetti, mostrando di aver preso finalmente confidenza con un playbook che non aveva troppo ben digerito nelle sue prime apparizioni a Baton Rouge, dove ha soppiantato dallo starting role un predestinato del calibro di Jarrett Lee, atleta texano che dopo una partenza sprint nella stagione da freshman, 2008, si è perso strada facendo, finendo relegato al ruolo di backup durante gli spring camp.
Per fare chiarezza in modo ancor più definitivo Myles ha poi spostato il giocatore che aveva battagliato con Lee e Jefferson per la posizione di QB a wide receiver, sarà  infatti questo il nuovo ruolo di Russell Shepard, sophomore in possesso di doti atletiche fuori dall'ordinario che sembra aver le carte in regola per continuare la tradizione di un ateneo che negli ultimi anni ha sfornato buonissimi ricevitori come Dwayne Bowe e Brandon LaFell, selezionato all'ultimo Draft NFL dai Panthers; sulla sideline opposta invece spazio al fisicato Terrance Toliver, mentre a ricevere nel mezzo andrà  DeAngelo Peterson, tight end piuttosto promettente.
Completamente da reinventare il backfield, che ha perso entrambe i protagonisti della passata stagione, Charles Scott e Keiland Williams, ed ora costringe i Tigers a fare i conti con una pochezza disarmante e l'assenza di un giocatore in grado di fare la differenza; per il ruolo di RB è probabile che a Bayou ci sia battaglia fino all'ultimo, e che a giocarsi la vittoria siano principalmente lo junior Stevan Ridley e il redshirt freshman Michael Ford, con la matricola da Cincinnati Spencer Ware a fare da terzo incomodo.
Battaglia che non ci sarà  invece sulla linea, dove sono stati già  individuati gli starter e il sostituto di Ciron Black, ovvero Joseph Barksdale, senior esperto e versatile che cambierà  lato passando dal ruolo di tackle destro a quello di tackle sinistro; un cambio che rischia di dover fare anche l'end Lazarius Levingston, in procinto a passare sul lato destro della defensive line per ovviare alla partenza di ben tre titolari su quattro della passata stagione che potrebbe favorire l'esordio di un end considerato tra i primi della nazione a livello di high school, Jordan Allen.
Partenze che comunque hanno inciso solo in parte sulla mediana, dove a sorpresa ha deciso di rimanere per il suo anno da senior l'All-American Kelvin Sheppard, valido linebacker che ha guidato i Tigers con 110 tackles messi a segno nel 2009, numeri che spera di ripetere quest'anno, dove sarà  affiancato da due volti nuovi, che rispondono ai nomi di Kyle Prater e Ryan Baker, junior da tenere sotto stretta osservazione.
Junior class che la fa da padrona nelle secondarie, con ben tre elementi al terzo anno di college inseriti negli spot titolari della depth, tra cui spicca l'ottimo cornerback Patrick Peterson, altro atleta in odore di All-American che con la sua velocità  ha dimostrato di essere il talento più cristallino tra i defensive backs, dove è giunto all'ultima fermata a Baton Rouge il senior Jai Eugene, free safety che potremmo rivedere fra un anno in NFL.
I fasti del recente passato per Louisiana State sembrano ancora irraggiungibili, però coach Myles, che ha un rapporto di 51 vittorie e 15 sconfitte in carriera, vuole riportare i Tigers ai primi posti della SEC, e farà  di tutto già  in questa stagione, che inizierà  con la difficilissima trasferta di North Carolina, per combattere spalla a spalla con le migliori compagini della West; outsider assicurata, Bayou ha però davanti un calendario non facilissimo, oltre ai Tar Hells infatti tra le squadre al di fuori della SEC gli è toccata pure West Virginia, altro team tostissimo.

Arkansas Razorbacks

Bobby Petrino può contare su uno dei migliori e più esperti attacchi della lega, che sarà  guidato ancora una volta da Ryan Mallett, considerato uno dei quarterback più forti della NCAA e dotato di un braccio che in molti definiscono già  pronto per la NFL; quello che è certo è che l'ex di Michigan ha un'abilità  nell'apprendere schemi decisamente superiore a molti suoi colleghi del college football, come ha dichiarato più volte il suo stesso head coach, che lo considera senza mezzi termini il miglior QB mai allenato.
Il numero 15 da Texarana ha disputato un ottimo 2009, conlcudendo con 3,624 yards e 30 touchdowns all'attivo che lo hanno portato in testa alla Conference e che lo rendono il più papabile per la vittoria del Offensive Player of The Year 2010 nella SEC, in cui ormai, dopo la partenza di Tebow e Snead, è considerato una stella di valore assoluto e, probabilmente, superiore a tutti i suoi pari ruolo.
A dargli manforte in un attacco che dovrebbe essere in grado di replicare la buonissima stagione passata, dove ha messo insieme statistiche globali notevoli, ci saranno tutti i migliori ricevitori della passata stagione, a cominciare da Joe Adams e Greg Childs, i due probabili starter in attesa che si imponga il sophomore Cobi Hamilton, già  a segno tre volte nello scorso torneo, dove si è fatto ampiamente notare il tight end senior D.J. Williams, fondamentale nel passing game dei Razorbacks.
Esperta ed invariata anche la linea offensiva guidata dal valido right tackle DeMarcus Love, i problemi maggiori per il reparto offensivo arrivano dal backfield, dove c'è ancora tantissima incertezza su chi sarà  il titolare, anche se il grande lavoro svolto da Petrino e l'offensive coordinator Garrick McGee, al primo anno a Fayetteville, sembra aver favorito il sophomore Ronnie Wingo, runner decisamente atipico visto che supera il metro e 90 di altezza.
In difesa invece le grane arrivano dalle secondarie, invariate rispetto alla passata stagione dove hanno chiuso in coda alla SEC subendo 251.8 yards su passaggio a partita, un'enormità  a cui spesso e volentieri l'attacco di Arkansas non ha saputo controbattere a dovere, e che ha comunque sempre invalidato le ottime prestazioni dalla offense; per ovviare al problema il defensive coordinator Willy Robinson ha deciso di mischiare le carte in tavola, spostando il miglior giocatore, Rudell Crim, dal ruolo di corner a quello di safety, e promuovendo al suo posto sulla sideline il senior Andru Stewart, che andrà  ad affiancare il classmate Ramon Broadway.
Senior sugli scudi anche negli altri due reparti difensivi, dove sono tornati due dei giocatori che hanno guidato i Razorbacks in queste ultime stagioni, il middle linebacker Jermaine Love e il defensive tackle Patrick Jones, entrambi senior e ottimi elementi che con lo junior outside LB Jerry Franklin saranno il fulcro della difesa di Arkansas; a coprire lo spot rimasto in mediana dovrebbe essere l'altro senior Freddie Burton, anche se Robinson non ha escluso che troveranno ampio spazio i due true freshman Jared Lake e Braylon Mitchell, due ottimi prospetti.
Matricole che potrebbero guadagnarsi diverse apparizioni anche sulla linea, dove sono stati segnati i due colpi migliori del recruiting andando a firmare i tackle Calvin Barnett e Byron Jones, miglior difensore dello stato nella stagione liceale 2009; davanti a loro però oltre a Jones ci sarà  pure Zach Stadther, DT tornato a Fayetteville per la junior season come il defensive end Jake Baquette, con cui condivide il record di sacks individuali della squadra, 5.5 per entrambi nell'ultimo torneo NCAA.
Molto esperto il placekicker Alex Tejada, che nella stagione passata ha chiuso al terzo posto della conference con 59 punti totali, garantendo un buon apporto ai Razorbacks, che sperano solamente migliori in precisione, visto che su 22 calci provati, l'anno scorso ne ha trasformati 16; seconda stagione di SEC e di NCAA per il punter Dylan Breeding, che ha già  dimostrato da freshman di essere un buon elemento, in grado di dare respiro all'attacco se necessario.
Fondamentalmente un team da Top 25, se riesce a sistemare la difesa sui passaggi Arkansas potrebbe ambire a lottare con le migliori compagini della Division per emergere all'interno della West e rimanere in corsa per i Bowl di maggiore prestigio, nel tentativo di bissare la vittoria ottenuta al termine della season 2009 contro East Carolina nel Liberty Bowl; per provarci fin da subito dovranno però partire con un bel 2-0, cosa piuttosto probabile visto la portata dei primi due avversari, che rispondono ai nomi di Tennessee Tech e Louisiana Monroe.

Ole Miss Rebels

Stagione che si preannuncia di profonda transizione per Ole Miss, che riparte per il 2010 senza molte pedine importanti della stagione passata, a cominciare dal quarterback Jevan Snead, passato a sorpresa in NFL nonostante potesse contare sull'ultimo anno di eleggibilità  NCAA, e dal runningback/wide receiver Dexter McCluster, atleta che aveva garantito una marcia in più ai Rebels e che li aveva guidati fino al Cotton Bowl, vinto in maniera netta contro Oklahoma.
Quello che è certo è che quest'anno la squadra allenata da Houston Nutt non potrà  assolutamente ripercorrere queste gesta, principalmente perché non sono stati trovati sostituti adeguati per sopperire alla partenza dei due atleti sopra citati e l'attacco si presenta ai nastri di partenza con pochissima esperienza nei ruoli cardine ed una serie di incognite attualmente di difficile risoluzione.
La più grande riguarda il nome del successore di Snead, dove in lizza fino a poco tempo fa c'erano il sophomore Nathan Stanley e il redshirt freshman Raymond Cotton, che dovevano, secondo le intenzioni di Nutt, alternarsi durante le partite per permettere a Ole Miss di sfruttare le loro differenti abilità , visto che il primo è un buonissimo passer e il secondo ha una facilità  di corsa impressionante; nelle ultime settimane però a sorpresa il coach al terzo anno ad Oxford ha risolto tutto, trovando il QB in grado di rendere al meglio in entrambe le situazioni, e lo ha fatto ingaggiando l'ex quarterback degli Oregon Ducks Jeremiah Masoli, giocatore indubbiamente in grado di aggiungere pepe ed imprevedibilità  all'attacco dei Rebels orfano di un crack del calibro di McCluster.
Lo stesso receiver dei Chiefs dovrebbe essere sostituito nel backfield da Brandon Bolden, junior che nel 2009 è già  partito titolare in sei occasioni totalizzando 614 yards e 4 touchdown, e che dovrebbe vincere, almeno inizialmente, la concorrenza con Enrique Davis, altro junior, e i sophomore Rodney Scott e Devin Thomas, attualmente favoriti per gli spot di backup RB.
Anche nel passing game peserà  la partenza dell'atleta di Kansas City, che dopo essere stato il go-to-guy della passata stagione ha lasciato l'eredità  sulle sideline a due senior che avevano fatto solamente da corredo a lui l'anno passato, Lionel Breaux e Markeith Summers, che ha chiuso quarto tra i WR nel 2009 con solo 17 ricezioni per 394 yards a causa di un infortunio; l'utilizzo limitato di questi giocatori nel recente passato comunque potrebbe anche favorire la promozione a starter con l'avanzare della stagione del sophomore Melvin Harris, interessante prospetto che potrebbe rivelarsi utilissimo in endzone, dove può primeggiare sugli avversari grazie ai suoi 6 piedi e 7 pollici di altezza.
Altezza da tight end per un ragazzo che non giocherà  mai in quel ruolo, dove ci sarà  spazio per il sophomore Ferbia Allen, utilizzabile anche per dare manforte alla linea offensiva, nella quale si alternano alcuni atleti esperti, come il left tackle Bradley Sowell, a giocatori al secondo anno,chi completamente nuovo come il centro/guardia A.J. Hawkins, chi con alle spalle una buona esperienza maturata nell'anno da matricola come Bobbie Massie, che ha dimostrato di poter diventare uno dei migliori lineman della NCAA.
Sulla linea opposta il vuoto lasciato dal DE Greg Hardy potrebbe pesare parecchio, nonostante la presenza di tre senior tornati per l'ultimo anno della loro carriera universitaria a Oxford, che agiranno al fianco di Lawon Scott, ottimo tackle difensivo che sembra dare continuità  ad un ruolo che nelle ultime stagioni ha sfornato diversi giocatori interessanti, come l'attuale DT dei Falcons Peria Jerry.
Ritorni importanti anche in mediana, dove nel delicato spot di middle linebacker giocherà  l'esperto senior Jonathan Cornell, 79 tackles nel 2009, che sarà  affiancato da un altro atleta all'ultimo anno, Allen Walker, e dalla new entry Joel Kight, sophomore undersized di cui si parla un gran bene, e che nella scorsa stagione ha già  fatto diverse apparizioni sul rettangolo di gioco, mostrando di poter dare un buon contributo alla difesa.
Nelle secondarie l'unica sostituzione obbligatoria è stata quella di Kendrick Lewis, safety che ha lasciato il posto al JUCO transfer Damien Jackson, atleta velocissimo che può diventare un grandissimo elemento di questo reparto affiancando un ottimo colpitore del calibro di Johnny Brown, strong che nello scorso torneo ha messo a segno 81 tackles e che fungerà  da guida per i suoi compagni; sulle sideline altri due atleti esperti, lo junior Marcus Temple, e il senior Jeremy McGee, forniscono una certa garanzia ai Rebels sui giochi di passaggio.
Volti nuovi per quanto riguarda gli special teams, dove oltre ai sophomore Bryson Rose e Tyler Campbell nei ruoli di kicker e punter, dovremmo vedere all'opera l'interessantissimo Jesse Gandy, agilissimo wide receiver, 5 piedi e 10 per appena 155 libbre di peso, che per rapidità  e cambio di passo ricorda McCluster, suo predecessore nella posizione di returner; già  visto sporadicamente all'opera nella passata stagione, il sophomore ha mantenuto una media di 25.7 yards conquistate a ritorno.
Dopo due anni con 9 vittorie per Ole Miss si preannuncia un 2010 di avare soddisfazioni, e anche se Nutt potrà  contare ancora su una difesa di buon livello a lasciare pochissime speranze per la qualificazione ad un Bowl di prima fascia è l'attacco, decisamente più inferiore rispetto a quello visto all'opera fino all'anno scorso; la prima parte della stagione comunque non si presenta molto impegnativo, e non è detto che prendendo un po' di fiducia, i Rebels non regalino ai proprio fans qualche insperata sorpresa.

Mississippi State Bulldogs

A Starkville continua l'ennesima prova di ricostruzione per i Bulldogs, questa volta ad opera di Dan Mullen, coach al secondo anno che nella stagione 2009 ha svolto un discreto lavoro portando Mississippi State a quota 5 vittorie, e tracciando una strada che ben presto potrebbe permettergli di raggiungere quota 8, e di rimando staccare il biglietto per un accesso al Bowl, come avvenuto nel torneo 2007.
Certo, la strada per l'obiettivo è ancora lunga e si presenta piuttosto in salita, soprattutto perché questa, di fatto, sarà  la prima stagione in cui l'head coach raccoglierà  i primi frutti del suo buonissimo lavoro di recruiting, che già  12 mesi fa gli ha permesso di ingaggiare un potenziale top receiver del calibro di Chad Bumpis, senza alcun dubbio il miglior giocatore a roster; il sophomore nel 2009 ha messo in fila tutti i compagni di reparto totalizzando 39 ricezioni per 375 yards e 4 touchdowns, numeri che gli hanno permesso di entrare nel team All-Freshman della SEC, un risultato importante che gli ha permesso di segnalarsi all'attenzione dei maggiori esperti NCAA.
Mullen, che è stato fino ad un paio di stagioni fa offensive coordinator di Florida, lo considera un novello Percy Harvin, e su di lui ha costruito la offense dei Bulldogs, che spesso e volentieri prevede la presenza di 4 ricevitori in campo, a dare manforte al quarterback, che, rimanendo nei paragoni tanto cari all'ex Gators, è ancora lontano dal diventare un emulo di Tim Tebow, anche se, ad onor del vero, il probabile starter Chris Relf, ha mostrato di possedere una buonissima mobilità , che gli dovrebbe permettere di mettere insieme statistiche importanti anche su corsa.
Giocatore al terzo anno a Starkville, il quarterback numero 14 per ora è ancora il favorito per lo spot di quarterback, anche se in primavera spesso si è visto schierato con i titolari Tyler Russell, atleta velocissimo che però presenta diversi limiti nel passing game; una situazione in cui invece sembra trovarsi a proprio agio un ragazzo dal cognome importante che merita di essere seguito, il true freshman Dylan Favre, arrivato ai Bulldogs lo scorso autunno dopo un'ottima carriera Prep, che già  quest'anno potrebbe ottenere senza troppi sforzi il ruolo di backup.
Nel backfield si farà  sentire parecchio la partenza di Andre Dixon, di cui dovrà  raccoglierne l'eredità  lo junior Ryan Elliot, runner che è stato martoriato dagli infortuni e che dall'anno del suo recruting, 2007, ha visto davvero poco il campo; per la posizione comunque ci sarà  battaglia fino all'ultimo, e a contendere il posto al numero 49 ci saranno diversi giocatori, tra cui merita attenzione l'All-American della NJCAA Vick Ballard, che con il Gulf Coast Community College ha corso per 1,728 yds. e 22 touchdowns nel 2009.
Non manca invece esperienza sulla linea offensiva, dove sono tornati ben quattro starter della scorsa stagione, e l'unica new entry è rappresentata dal right guard Tobias Smith, ottimo elemento messosi già  parzialmente in luce nel passato torneo che sembra promettere bene per il futuro; situazione simile, ma opposta, nella defensive line, dove i giocatori al secondo anno che partiranno titolari sono addirittura tre, i tackle Josh Boyd e Fletcher Cox, l'end Nick Bell, tutti con una discreta esperienza maturata nella freshman season, ma comunque ancora inesperti.
Diversa la configurazione della mediana, dove la partenza di Chaney per la NFL ha privato si i Bulldogs di un ottimo elemento, ma ha lasciato in eredità  a Manny Diaz, defensive coordinator all'esordio in quel di Starkville, una coppia di giocatori esperti e dal sicuro valore come i senior Chris White, grandissimo colpitore, e K.J. Wright, linebacker che avranno il compito di guidare la difesa e contribuire allo sviluppo del loro nuovo compagno di reparto Cameron Lawrence, un sophomore che ha grandi potenzialità .
Potenzialità  che sono diventate ormai certezze per il defensive back al secondo anno Jonathan Banks, ottimo atleta che dopo aver ricoperto il ruolo di safety nella freshman season, dove è salito agli onori delle cronache riportando 4 intercetti direttamente nell'endzone avversaria, dovrebbe passare a quello di corner quest'anno, lasciando spazio sul profondo al sorprendente Nickoe Whitley, redshirt freshman che si piazzerà  al fianco del playmaker difensivo Charles Mitchell, elemento che potrebbe presentarsi al Draft NFL già  al termine di questa stagione.
Molto esperti i componenti degli special teams, dove oltre al già  citato Bumphis si vedrà  all'opera nei ritorni il senior receiver Leon Berry, mentre per i calci si alterneranno il kicker Sean Brauchie e il punter Heath Hutchins, due senior in grado di donare garanzia e sicurezza al reparto, e, in generale, a tutta la squadra, che dovrà  pigiare sull'acceleratore fin da subito, provando ad imporsi nella prima partita casalinga contro i Memphis Tigers per iniziare al meglio una stagione, che, nelle previsioni degli esperti, anche senza risultati eclatanti, potrebbe già  portarli ad un Bowl.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *