ACC Preview: Atlantic Division

C.J. Spiller, Clemson, potrebbe essere il miglior running back dell'intera Conference.

La nuova stagione della Acc, perlomeno sulla carta, riparte dal punto in cui si era interrotta lo scorso anno, un punto tutto all'insegna dell'equilibrio, dov'era stato sinceramente impossibile determinare chi sarebbe riuscito ad avanzare alla finale di lega e chi no, data la discontinuità  di risultati che più o meno tutte le forze maggiori avevano dovuto sopportare. Sembra essere nuovamente così, in nessuna delle due divisioni non sembra esserci alcuna squadra in grado di dominare con evidenza le altre, ragion per cui il calendario interno alla conference assumerà  ancora una volta un'importanza più che determinante per le posizioni di classifica finali.

Oggi presentiamo le appartenenti alla Atlantic Division, rigorosamente in ordine alfabetico, e ci permettiamo di stilare una piccola classifica di arrivo ipotetica, giusto per divertirci un po' e vedere se qualcosa c'azzecchiamo"

Boston College Golden Eagles

La offseason è stata a dir poco turbolenta per i Golden Eagles, che hanno dovuto sopportare qualche cambiamento di troppo. Anzitutto l'allenatore, Jeff Jagodzinski, che aveva prodotto una soddisfacente stagione d'esordio portando la squadra al championship dopo aver perso Matt Ryan, è stato licenziato senza troppi patemi per aver accettato di farsi intervistare dai New York Jets, trovando poi una nuova occupazione quale offensive coordinator di Tampa Bay, sempre tra i pro. Il suo successore è Frank Spaziani, da anni a capo della difesa, che sarà  il terzo head coach degli ultimi quattro anni, situazione abbastanza singolare a livello di college, dove tutto è programmato a lunga durata.

Quindi, una situazione drammatica che ha colpito Mark Herzlich, fortissimo linebacker ma soprattutto leader della difesa intera, che ha cominciato dallo scorso maggio la battaglia contro il cancro, facendo andare del tutto il secondo piano quello che potrà  essere la previsione per il suo ritorno in campo. Non ultima, la finita eleggibilità  dei due componenti del cuore della trincea, i massicci B.J. Raji e Ron Brace, ambedue selezionati dalla Nfl.

Tanti i dubbi, soprattutto difensivi, causati dai numerosi infortuni occorsi di recente: il middle linebacker Mike McLaughlin è reduce dalla rottura del tendine d'Achille, Alex Albright, il defensive end più forte a disposizione, ha subito un intervento chirurgico al collo, e sommando queste problematiche all'assenza di uomini determinanti in prima linea, si intuisce che il reparto può avere successo solamente se le secondarie faranno il loro dovere nelle coperture a uomo. Il difficile compito sarà  affidato ad una rotazione comprendente i cornerbacks DeLeon Gause, Donnie Fletcher e Roderick Rollins, mentre c'è speranza per il ruolo di safety, dove i due juniors Wes Davis e Marcellus Bowman hanno giocato assieme per un tempo sufficiente a garantirne l'affiatamento.

Un altro problema abbastanza pesante è reperibile in attacco, il quale è stato piantato in asso dal promettente quarterback Dominique Davis, sospeso per problemi accademici e poi trasferitosi altrove, episodio che ha fatto improvvisamente mancare uno dei pilastri futuri su cui poggiare il nuovo ricambio generazionale. Rimane quindi in piedi una battaglia tra Codi Boeck, Mark Marscoverta e Justin Tuggle, nessuno dei quali ha mai lanciato un pallone in una partita ufficiale a questi livelli, con l'outsider David Shinskie, eleggibile per il football dopo aver passato sei stagioni in minor league nel baseball.

Ragion per cui il gioco di corse assumerà  un'importanza monumentale, spostando ancor di più i riflettori su Montel Harris e Josh Haden, temibile duo già  in grado di fare onde nello scorso campionato, mentre la linea offensiva ritornerà  sostanzialmente intatta, e vedrà  ancora la presenza dell'ottimo left tackle Anthony Castonzo, arrivato a Boston College due anni fa da true freshman, partito immediatamente da titolare ed incostante miglioramento tecnico. L'unico wide receiver dotato della giusta esperienza ed affidabilità , è Rich Gunnell.
Gli special teams presenteranno gli stessi problemi affrontati e patiti negli ultimi due anni, in quanto il kicker titolare, Steve Aponavicius non è assolutamente affidabile da distanze superiori alle 35/40 yards, il che pone un limite già  visto nelle decisioni che il coaching staff dovrà  prendere nei quarti downs.

Non sarà  un anno facile, e coach Spaziani sembra già  averlo messo in preventivo. Si parte in maniera soffice, con Northeastern e Kent State che fungeranno da test per collaudare i nuovi titolari, quindi si fa sul serio, con quattro sfide proibitive contro le migliori rappresentanti della Acc, per poi andare ad affrontare Notre Dame e Central Michigan al di fuori della conference.

Clemson Tigers

Parte un altro campionato e parte l'ennesima serie di dubbiose considerazioni sull'eterno conflitto dei Tigers, tanto forti sulla carta, quanto mosci quando si tratta di affrontare la partita che può decidere una stagione. Chi ha buona memoria ricorderà  che nel 2008 questo team era stato classificato in preseason come nono assoluto della nazione solo per ritrovarsi a quota 3-4 a metà  anno, con la conseguenza dell'auto-licenziamento di Tommy Bowden e la conseguente promozione dell'energico offensive coordinator Dabo Swinney, che quando partirà  il campionato avrà  il vantaggio di aver trascorso un'intera offseason pensando a quali giocatori possano aiutarlo a risollevare una situazione gonfiata a dismisura.

Non sarà  facile, dovendo ripartire dall'incertezza data dalla finita eleggibilità  di Cullen Harper, quarterback che ha vissuto un 2008 di crisi un po' come tutta la squadra, ma che aveva giostrato le sorti offensive con una determinata sicurezza. Parte del successo di Clemson deriverà  dal livello delle performances di chi, tra Willy Korn e Kyle Parker, vincerà  la battaglia estiva che darà  ad uno dei due la possibilità  di essere il quarterback titolare della nuova era, anche se lo stesso Swinney non ha escluso un duplice utilizzo a seconda delle situazioni qualora la differenza di consistenza tra i due contendenti dovesse rivelarsi minima. Al momento Parker sembra favorito per via del braccio più potente, anche se Korn non è affatto dispiaciuto nelle poche apparizioni fatte nell'ultimo anno, quand'era entrato in campo nelle partite più facili, a risultato già  acquisito.

Nel football la mancanza di esperienza nel ruolo di quarterback viene solitamente compensata da un running game consistente, e se C.J. Spiller rappresenta una certezza dall'alto dei suoi 12 touchdowns in carriera da distanze di 50 yards o più, altrettanto non si può dire di Jamie Harper, che viene ancora ricordato per aver commesso un fumble nella sua prima portata ufficiale al college, nell'opener contro Alabama, e che avrà  il duro compito di sostituire l'estrema produttività  regalata da James Davis, scelto in aprile dai Cleveland Browns. Se Harper dovrà  lavorare duro correndo tra i tackles, Spiller manterrà  il compito di creare le giocate dal nulla e fino a qui nulla di nuovo rispetto al sistema offensivo di Bowden: una novità  potrebbe essere quella del running back di peso, per le situazioni all'interno delle 10 yards, ruolo che il coaching staff ha appositamente ritagliato per Rendrick Taylor, ragazzone di 255 libbre. Il reparto vedrà  tornare un altro playmaker in grado di spezzare le partite, il wide receiver Jacoby Ford, giocatore in grado di eccellere nelle situazioni di screen con conseguente accelerazione in campo aperto, mentre si attendono indicazioni dal camp per i futuri sostituti di Aaron Kelly e Tyler Grisham, due perdite di non poco conto.

La difesa è cresciuta tanto nel finale dello scorso campionato, compattandosi fino ad arrivare a concedere 50 punti nelle ultime quattro partite. Tuttavia, il reparto ha deluso nel portare pressione al quarterback avversario nonostante la presenza del mostruoso defensive end Da'Quan Bowers, partito da titolare già  nella stagione da true freshman, che con la collaborazione di giocatori consistenti quali Ricky Sapp e Derrick Alexander avrà  il compito di seminare il terrore nel backfield opposto. La difesa ritrova otto vecchi starters su undici, ivi compreso il miglior cornerback a disposizione, Chris Chancellor, il quale ha già  dimostrato in passato di essere in grado di marcare il ricevitore avversario più pericoloso, mentre il reparto linebackers torna completamente intatto, riproponendo il trio formato da Brandon Maye, Kavell Connor e DeAndre McDaniel.

Il potenziale per avere successo c'è sempre stato, ma non sempre il materiale umano a disposizione è stato utilizzato al meglio. Questo può essere il sunto dell'epoca di Tommy Bowden. Swinney sembra avere molto più carattere, molta più determinazione nel motivare una squadra che non ha bisogno di talento, perché ne ha già  in abbondanza, ma che necessita più di ogni altra cosa di concentrarsi sull'obbiettivo da raggiungere senza presumere di averlo già  raggiunto. La partenza contro Middle Tennessee sarà  senz'altro più morbida rispetto all'esordio del 2008 contro 'Bama, ma la doppia sfida contro Georgia Tech e Boston College farà  cominciare presto il calendario interno alla Acc, ovvero l'unico ostacolo tra Clemson ed il raggiungimento dei risultati che questa squadra, sulla carta, può ambire senza ombra di dubbio.

Florida State Seminoles

Durante la lunga pausa tra un campionato e l'altro, il lavoro di ri-definizione dei Seminoles per una corsa di alto livello potrebbe essere passato in secondo piano a causa dello scandalo accademico che ha coinvolto l'ateneo, al quale la Ncaa ha sostanzialmente chiesto di "restituire" le 14 vittorie ottenute nel 2006 e nel 2007, quando alcuni dei giocatori che commisero le infrazioni scovate erano in campo senza, in realtà , avere il permesso di presenziarvi. L'accaduto rischia di togliere una delle più grandi soddisfazioni della carriera del leggendario Bobby Bowden, che stava duellando con Joe Paterno per diventare il coach più vincente di sempre nel football collegiale, corsa che smetterebbe di esistere qualora le sanzioni venissero comminate, il che pone seri dubbi sulla permanenza a lugno termine dell'ormai anziano head coach, la cui ultima motivazione poteva essere proprio questa.

Come si stanno dunque preparando i Seminoles alla nuova stagione? Anzitutto arrivano da un campionato con 9 vittorie, il numero più alto ottenuto nell'ultimo, deprimente, quadriennio, il che potrebbe rappresentare un passo in avanti nel tentativo di tornare ad essere una delle forze più rappresentative della nazione, anche se persiste la sensazione che questo obbiettivo sia ancora distante dall'essere raggiunto. Per la prima volta in tanti anni il ruolo di quarterback è indiscusso, non accadeva addirittura dai tempi di Chris Weinke, e sarà  assegnato per la seconda annata consecutiva a Christian Ponder, il quale non è né eccezionale e né scadente, è un regista di buon braccio che sa come risolvere le situazioni intricate, grazie ad una mobilità  che gli ha permesso di farsi costruire delle chiamate in option appositamente per lui.

Mentre Ponder sarà  chiamato a prendere delle decisioni migliori per evitare che il numero di intercetti sia troppo vicino ai TD passes, (furono 13 contro 14 nel 2008), potrebbe essere problematico il reperimento di una valida arma tra i wide receivers, reparto che ha perso l'importantissimo punto di riferimento rappresentato da Greg Carr, giocatore che grazie alla statura aveva prodotto ogni tipo di giocata nell'ultimo triennio. Il ruolo ha sofferto per via dei non pochi problemi causati fuori dal campo dai titolari, ragion per cui non si può più contare su Preston Parker, cacciato dalla squadra dopo le accuse per possesso di droga ed armi da fuoco, e lasciando a Bert Reed (anch'egli sospeso nel corso del 2008 per una scazzottata) e Rod Owens il compito di guadagnarsi un posto da starter, nonostante i due abbiano solamente quattro presenze da titolari in combinata. Jermaine Thomas sarà  il presunto proprietario del ruolo di running back, e correrà  dietro una linea che rappresenta il vero punto di forza di tutto l'attacco, una linea che ha sorpreso in positivo e che ha il giusto mix di esperienza e gioventù per dare continuità  almeno per un biennio. Il quintetto in trincea, nel quale spicca la forte guardia sinistra Rodney Hudson, ritorna intatto per il secondo anno consecutivo.

La difesa, da queste parti, non è mai stata un problema, anzi, è stata una costante produttrice di talenti fatti e finiti per avere successo anche nella Nfl. Se ne sono tuttavia andati i 19 sacks prodotti in abbinata da Everette Brown e Neefy Moffett, i quali saranno rispettivamente sostituiti da Markus White e Kevin McNeil, mentre le retrovie non presentano troppe incertezze, grazie al ritorno del linebacker Dekoda Watson e del cornerback Patrick Robinson, nettamente i due ragazzi più dotati di talento dell'intero reparto. Jamie Robinson, l'altro corner titolare, ed il safety Korey Mangum sono altri due elementi di esperienza sufficiente a poter garantire un po' di tranquillità  nelle secondarie, che hanno sofferto dopo il trasferimento di Myron Rolle. Importante, tra gli special teams, trovare un sostituto (anzi due") per Graham Gano, laureatosi proprio quest'anno, che aveva stabilmente occupato il ruolo di kicker e punter, risultando determinante nella vittoria contro Wisconsin nel Champs Sports Bowl.

Il calendario sembra senz'altro più tosto di quello dell'anno passato, sono state aggiunte sfide di prestigio contro la titolata BYU e contro la rivale territoriale South Florida (sarà  il primo scontro di sempre tra i due atenei); dopo la fine degli impegni Acc si chiude, come di consuetudine, contro gli odiati Gators.

Maryland Terrapins

Il tempo dei cambiamenti sta lentamente arrivando anche nel Maryland, dove Ralph Friedgen, da nove anni alla guida dei Terrapins, prima o dopo, lascerà  il posto a James Franklin, nominato in marzo quale head coach in waiting, la stessa carica ricoperta da Jimbo Fisher a Florida State.
La scorsa stagione ha visto alternarsi troppi alti e bassi, la mancanza di continuità  è stata sin troppo evidente per un team che aveva delle potenzialità  per restare nella top 25 a lungo, o almeno questo avevano dimostrato le vittorie contro Clemson, California e North Carolina, salvo uscire sconfitto contro la piccola Middle Tennessee ed addirittura fatto restare a secco nel pesante 31-0 rimediato contro Virginia, non la migliore compagine Acc vista nel 2008.

L'attacco dovrà  fare i conti con il salto professionistico del suo indiscusso miglior elemento, Darrius Heyward-Bey, giocatore capace di risolvere tante situazioni spinose, ed efficace (e spesso univoco) punto di riferimento del gioco aereo. In prima fila quale rimpiazzi ci sono Torrey Smith, giocatore di grande etica lavorativa, non velocissimo, ma molto consistente nei fondamentali, e Kevin Dorsey, assente per infortunio lo scorso anno dopo essersi ritagliato un posto in squadra da true freshman. La vera chiave sarà  comunque un'altra, ovvero il livello delle prestazioni del quarterback Chris Turner, un senior che ha fatto vedere dei miglioramenti negli anni ma che, a causa di qualche partita al limite del disastroso, è stato un semplice traghettatore in attesa di qualcosa di migliore, che potrebbe essere individuato in Jamarr Robinson, il quale spinge per giocare qualora le cose dovessero mettersi male per Turner.

Il fulcro del reparto offensivo e indubbiamente il running back Da'Rel Scott, ad un soffio dalle 100 yards a partita, costruito per farsi largo in mezzo ai tackle per poi esplodere in campo aperto, un running back di stazza che quando accelera non può più essere raggiunto. Molte le battaglie per le posizioni titolari della linea offensiva, che sofferto la partenza di tanti titolari per fine eleggibilità .

L'anno passato la difesa ha spesso mostrato lacune dimostrando di non saper aggredire le partite, ma di attendere gli errori dell'attacco per riuscire a mandarlo fuori dal campo, cosa che spesso non è accaduta. C'è un nuovo defensive coordinator, Don Brown, assoldato appositamente per dare aggressività  apportando modifiche al playbook, con il dichiarato obbiettivo di aumentare il numero di blitz facendoli arrivare da più posizioni. Chiavi di volta importanti saranno i due outside linebackers, Adrian Moten e Demetrius Hartfield, che dovranno colpire ed aggirare la linea offensiva in velocità  per non farsi bloccare, mentre nel mezzo ci sarà  un'autentica forza, Alex Wujciak, che se dovesse finalmente riuscire ad allontanare lo spettro degli infortuni potrebbe seriamente emergere come il miglior middle linebacker della Acc. Nelle secondarie, da sottolineare i nomi di Cameron Chism, cornerback sophomore che cercherà  di stabilizzarsi da titolare, ed il safety Kenny Tate, reclutato da ricevitore un anno fa, ma disponibile a giocare in difesa per la mancanza di profondità  nel ruolo, incarico che ha accettato di ricoprire anche in vista del prossimo campionato.

Il calendario propone la medesima partenza di dodici mesi fa, contro California, e la sfida contro Middle Tennessee, una rivincita da aggiudicarsi assolutamente. Il percorso interno alla conference sarà  sempre più duro strada facendo, con sfide contro Virginia Tech, Florida State e Boston College nelle ultime tre settimane di gioco.

North Carolina State Wolfpack

Se c'è stata una squadra che nel 2008 ha impedito di farsi un'idea precisa su essa, questa non può che essere la compagine allenata da Tom O'Brien, 11-14 nelle due stagioni in cui ha preso in mano la situazione dopo aver salutato Boston College. Il ricordo fresco, per ovvi motivi di tempistica, è quello delle ultime partite di stagione regolare, dove i Wolfpack avevano ottenuto 4 vittorie consecutive mettendo il guinzaglio, tra le altre, a Wake Forest e North Carolina, nella stessa stagione che era cominciata con 6 sconfitte nelle prime 8 apparizioni, ivi compresa la brutta apertura contro South Carolina, senza alcun punto messo a segno.

Si riparte da qualche certezza, offensivamente parlando, rappresentata da un running game potente e capace di cambiare ritmo, e da quello che molti esperti hanno definito il miglior quarterback della Acc. Tuttavia il gioco di corse presenta un punto di domanda, rappresentato dalla capacità  della linea offensiva di creare con costanza gli spazi adeguati per il tipo di sistema offensivo praticato da O'Brien, che si basa sul martellamento in mezzo ai tackles. Il talento tra i backs non manca, la rotazione prevede l'alternanza di Jamelle Eugene, Brandon Barnes e del possente Toney Baker, molto atletici e scattanti i primi due, di stile più punitivo dritto e forte il terzo.
Russell Wilson secondo molti potrebbe essere il miglior regista che la squadra possiede dai tempi di Philip Rivers, l'unico nei tempi recenti in grado di dare continuità  ad un ruolo che ha visto troppi giocatori tentare la sorte senza fortuna. Wilson vanta un solo intercetto in ben 275 tentativi di passaggio, ha convinto alzando il livello del suo gioco nei momenti caldi delle gare, ed ha dimostrato di poter correre per guadagnare yards anche in situazioni difficoltose.

Come per la linea offensiva persistono dubbi anche sul reparto ricevitori, privo di stelle di prima grandezza, che vedrà  parecchi snaps a disposizione per Owen Spencer, ricordato nella scorsa stagione per l'eccessivo numero di palloni lasciati cadere a terra, e Jarvis Williams, capace di collezionare 5 ricezioni per 93 yards nello spring game, ma che deve comunque dimostrare di poter riprodurre tali cifre anche nella serrata competizione della Acc.

In difesa si nota una linea molto solida, capeggiata dal tackle Alan-Michael Cash e dall'end Michael Young, quest'ultimo costruito fisicamente come un linebacker (250 libbre) ma dotato di un eccellente senso della pass rush, che gli ha garantito 12,5 sacks nel 2008 in diverse situazioni dove il quarterback avversario è stato affrettato nel prendere le decisioni. La pressione sarà  importante come non mai per via di una secondaria quantomeno sospetta, perché giovane ed acerba, che si presume non esiterà  ad essere soggetta alle attenzioni del regista di turno. Un'altra stella, nonché leader del settore linebackers, è Nate Irving, il quale fornirà  un importante aiuto alla linea difensiva in quanto già  capace di dimostrare di saper effettuare delle azioni importanti in momenti particolari della partita.

Se vorranno fare strada (l'obbiettivo è il raggiungimento di un Bowl), i Wolfpack sanno che dovranno partire come meglio non si può, cercando di fare una figura migliore nel nuovo opener contro i Gamecocks, e sfruttando delle partite abbordabili come quelle contro Murray State, Gardner-Webb, e Pittsburgh. Da lì in poi sarà  tutta Acc fino alla fine del campionato, e chi ben parte, è già  a metà  dell'opera.

Wake Forest Demon Deacons

Un tempo squadra-materasso del raggruppamento, sotto la sapiente guida di coach Jim Grobe il campus di Wake Forest ha vissuto quello che fino ad ora è il momento più alto nella storia dell'ateneo, perché per quanto i Demon Deacons abbiano vinto negli ultimi tre anni, sembra sempre impossibile riuscire a vederli uscire vincenti dai confronti con quelle che un tempo erano le powerhouses indiscusse della conference.

I presupposti per un'altra cavalcata di successo, o comunque che possa essere definita come al di sopra delle potenzialità  della squadra, ci sono tutte, anche se la difesa deve sostituire con urgenza estrema alcuni elementi fondamentali che hanno lasciato il college per proseguire la carriera tra i professionisti. Vengono difatti a mancare, tutti in un colpo solo, la superstar Aaron Curry, linebacker tuttofare giudicato quale miglior difensore a disposizione della nuova nidiata di matricole Nfl; Alphonso Smith, piccolo cornerback dotato di una velocità  straordinaria e di un senso di orientamento verso la endzone sopraffino, uno dei playmakers di una difesa che ha spesso coperto le fasi più stagnanti dell'attacco; ed infine Chip Vaughn, strong safety che aveva prediletto un gioco fisico molto vicino al box, capace di dispensare colpi a destra e manca creando diverse opportunità  per cambiare il possesso dell'ovale.

La situazione traslata ai giorni odierni, vede invece una particolare concentrazione di veterani tra le prime linee, dove spicca l'ingombrante presenza del nose tackle Boo Robinson, probabilmente il miglior giocatore a disposizione del reparto, e dove faranno ritorno il defensive end Kyle Weaver ed il defensive tackle John Russell; a conti fatti sono tre di quattro giocatori che partirono titolari anche un anno fa, il che significa che, sommando le secondarie ed i linebackers, sarà  il solo Brandon Ghee, cornerback, a poter vantare una discreta esperienza in campo per un settore responsabile di tanti cambi d'inerzia durante il campionato scorso, basti pensare ai ritorni di intercetto in endzone di Smith, alle giocate decisive di Curry nei terzi downs, piuttosto che alla marea di turnovers provocati in partite come quella contro Florida State. I nomi nuovi, dunque, sono quelli di Hunter Haynes, linebacker al terzo anno d'esperienza, Matt Woodlief, suo collega di reparto che ha visto il campo pur non essendo uno starter, ed i due safety Alex Frye e Chyl Quarles, dati come prospetti più che buoni per il futuro, ma che dovranno per forza crescere bruciandole tappe.

Non sembrano esserci troppi problemi per l'attacco, transato dalla spread offense alla tradizionale I-formation a metà  del campionato 2008, perché il reparto sarà  guidato dalla saggezza del veterano quarterback Riley Skinner, giocatore che mai ha dato spettacolo durante la carriera, ma che ha mostrato una pulizia nei fondamentali ed una correttezza delle decisioni prese degne del livello superiore. La linea offensiva, in passato un po' troppo ballerina, riparte dalle certezze regalate dall'offensive tackle Chris DeGeare e dal centro Russell Nelson, che dovranno aiutare i compagni meno esperti al fine di proteggere meglio il regista, che nel campionato scorso si è visto strappare dalle mani qualche pallone di troppo. Il running game dovrà  contribuire soprattutto nell'aumento del tempo di possesso, il backfield dispone di un trio interessante ed intercambiabile formato da Josh Haden, uno dei migliori running backs della conference, e dai backups Brandon Pendergrass e Kevin Harris; tra i ricevitori sarà  compito di Marshall Williams e Chris Givens mantenere un minimo di consistenza per il gioco aereo, mentre il redshirt freshman Terence Davis potrebbe regalare all'attacco l'esplosività  che manca.

Il calendario non è facilissimo, e presenta tre trasferte insidiose nel giro di un mese, con viaggi in territorio ostile da farsi contro Clemson, Navy e Georgia Tech, mentre la consistenza della squadra potrà  essere testata da subito con la doppia sfida interna con Baylor e Stanford: una partenza a razzo potrebbe far salire la considerazione dell'ateneo nella top 25.

Ordine di arrivo previsto:

1) Wake Forest
2) Florida State
3) Clemson
4) North Carolina State
5) Maryland
6) Boston College

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