2K Sports Classic – Final Four

Kyle Singler, l'MVP dei Blue Devils

Come ampiamente previsto, nella prima semifinale Duke rifila un netto +25 a Southern Illinois guadagnandosi l’accesso alla finale in una gara che, comunque, è stata in realtà  molto più equilibrata di quanto non dica il risultato finale visto che a 9’ dalla fine i Salukis erano ancora in singola cifra di svantaggio.

Duke tira malino, ma difende bene concedendo solo il 35% dal campo agli avversari, e soprattutto si guadagna una caterva di tiri liberi – ben 47 di cui 40 messi a segno contro i soli 19, 12 segnati, di Southern Illinois – che a fine serata faranno la differenza.

Ma a fare la differenza ci ha pensato anche e soprattutto Gerald Henderson che segna 20 punti (4/5 da 3), tutti nella ripresa, e per una sera si prende la luci dalla ribalta togliendole a Singler, 13+5+3 ma 3/11 dal campo. Doppia cifra per i Blue Devils anche per Scheyer (13) e Zoubek (10) mentre Paulus è autore di un’altra prova incolore uscendo dal pino: in 20’ di gioco per lui ci sono solamente 2 punti – dalla lunetta, visto che sbaglia gli unici due tiri presi – 4 rimbalzi, 2 assist e 2 perse.

Per Southern Illinois non basta Carlton Fay, che conferma le buone prestazioni dei Regionals firmano 17 punti, mentre Bryan Mullins non ripete la bella gara disputata con Massachusetts e si deve accontentare di 4 punti e 6 assist con 1/5 al tiro. Finale: Duke – Southern Illinois 83-58

Nella seconda semifinale, dopo aver scampato il pericolo con Miami (OH) i Bruins subiscono l’upset da parte di Michigan di John Beilein, che vendica la sconfitta di 12 mesi orsono e conferma di essere la bestia nera di Howland dopo aver già  battuto UCLA due volte con West Virginia.

Eppure la 1-3-1 di Beilein stavolta era partita soffrendo, con UCLA che nel primo tempo ha tirato con il 50% dal campo contro il 31% degli avversari e li ha superati a rimbalzo 21-8. Ma i Bruins con 11 palle perse hanno permesso ai Wolverines di rimanere agganciati al match ed addirittura di chiudere i primi 20’ sotto di sole 6 lunghezze dopo essere stati quasi sempre in doppia cifra di svantaggio.

Poi in apertura di secondo tempo Michigan ha piazzato un parziale di 10-2 che l’ha rimessa pienamente in corsa; mentre UCLA vedeva l’attacco stentare, incluse percentuali orride ai liberi, i Wolverines aprivano la scatola con tagli backdoor che li facevano arrivare comodamente al ferro.

E nel finale punto a punto mentre Shipp – peggiore in campo e peggiore partita in carriera con 5 punti, 6 perse e 2/9 dal campo – perdeva palla tre volte di fila, Douglass, 10 punti con 4/5, e Sims, 18+5 dalla panchina, non sbagliavano firmando il sorpasso e poi respingendo i tentativi di rimonta dei Bruins targati Dragovic, 11 punti inclusa la tripla del -3 a 5” dalla sirena, e Collison, 13 e 5 assist con tripla allo scadere del pareggio stoppata da Manny Harris. Proprio quel Manny Harris che dopo aver dominato i Regionals con cifre statosferiche si ferma a quota 15+5+4 con 5/13 al tiro; mentre per UCLA bene Holiday che segna 13 punti e smazza 3 assist sbagliando solo due triple per un complessivo 6/8 dal campo.

Risultato finale: UCLA – Michigan 52-55

CONSOLATION GAME: UCLA – Southern Illinois 77-60
Dopo la sconfitta con Michigan coach Ben Howland ha chiamato pubblicamente allo scoperto i suoi tre senior a prendersi maggiori responsabilità  ed a guidare la squadra; contro i Salukis due terzi del terzetto hanno risposto alla grandissima spianando la strada ai Bruins nel Consolation Game.

Se Shipp, infatti, solo a gara già  ampiamente in ghiaccio rappezza – almeno statisticamente – un’altra brutta prestazione, Collison, 17 punti e 3 assist con 5/7 dal campo, e soprattutto un clamoroso Aboya, uscito per un colpo al polso subito a 3’28” dal termine dopo una career night da 22+9 con 6/8 dal campo, 10/13 ai liberi ed un paio di schiacciate da highlights, piegano Southern Illinois in 40’ di Bruin basket da Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

I Bruins, infatti, partono bene guidati da Collison ed Aboya e con Fay in difficoltà  sia al tiro che per problemi di falli – chiuderà  con soli 8 punti ai quali sia aggiungono i 10, ma con 2/10 dal campo, di Boyle – potrebbero scappare subito via. Southern Illinois, invece, sfrutta i troppi errori di una difesa Bruins ancora work in progress e dal -8 va al riposo sotto di 2 grazie alle triple di Kevin Dilliard, alla fine migliore dei suoi con 14 punti e 5/6 dal campo. I Salukis proseguono la loro buona prestazione anche nella seconda metà  di gara ma non appena impattano a quota 48 a 10'18” dalla sirena UCLA ingrana finalmente la marcia buona piazzando un parziale decisivo di 18-2 aperto da tre triple in rapida successione di Dragovic e Collison (due, ndr) e chiuso dalla proverbiale difesa blue&gold.

CHAMPIONSHIP GAME: Duke – Michigan 71-56
Duke
non si fa irretire dalla 1-3-1 di Beilein e porta a casa con pieno merito la vittoria nel 2K Sports Classic benefiting Coaches vs. Cancer 2008.

Ad onor del vero, però, a fare la differenza nella finale è più la difesa dei Blue Devils che l’attacco; con i Wolverines che trovano nel solo Manny Harris, 25+2+4 e 3 rubate con 6/12 dal campo, l’unico uomo capace di scardinare la difesa di coach Krzyzewski mentre i suoi due paggetti designati, DeShawn Sims e Stu Douglass, non trovano mai il bandolo della matassa e chiudono rispettivamente con 10+4 ma 5/13 il primo e 3 punto con 1 solo canestro in 5 tentativi il secondo.

I Blue Devils, così, hanno vita facile e dopo 10’ iniziali di equilibrio possono allungare inesorabilmente punto dopo punto arrivando a dilagare nel finale spinti dall’ottima prestazione dell’MVP del Torneo, Kyle Singler, che anche nell’atto finale firma una prestazione da all-around mettendo a referto 15 punti, 8 rimbalzi, 4 assist e tirando 5/8.

Al suo fianco da segnalare anche Nolan Smith, che “rimbalza” dalla semifinale contro Southern Illinois, dove per la prima volta in stagione non era andato in doppia cifra, firmando in soli 24’ un pregevole 16+5+4 con gli unici due errori al tiro della serata che arrivano dietro l’arco dei tre punti. Paulus, invece, ancora una volta non riesce ad incidere nei suoi 20’ da sesto uomo fermandosi a quota 3 punti e 3 rimbalzi.

Ma per Coach K, in attesa di concedere la rivincita ai Wolverines il 6 dicembre ad Ann Arbour, può sicuramente andare bene così.

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