Florida in Finale

Naoh urla la sua gioia, i Gators tornano in finale dopo sei anni.

La favola di George Mason si è interrotta. In tanti avevano cullato l'idea che questa incredibile avventura potesse arrivare fino alla fine, ma i Patriots hanno trovato sulla loro strada un'ottima Florida che ha cancellato i loro sogni di gloria, vincendo per 73-58.

Onore comunque a George Mason per averci regalato la più bella storia del college basket degli ultimi venticinque anni, ma soprattutto onore a Florida, che avanza verso la seconda finale della sua storia, con una squadra giovane che probabilmente ha raggiunto il massimo obiettivo un anno prima rispetto alle previsioni.

I Gators, infatti, sono un team il cui nucleo fondamentale è composto da quattro sophmores (Noah, Brewer, Green e Horford) , tutti in quintetto, che fanno a dir poco la differenza e cercheranno, lunedì notte, di sfatare la diceria secondo la quale coach Billy Donovan é un grande recrutatore, ma non un altrettanto grande allenatore.

La partita di ieri, al di là  delle speranze di un RCA Dome quasi interamente pro Patriots e in generale quelle di tutta l'America che segue il Torneo, ha avuto, sin dall'inizio, un solo padrone, in quanto i Gators di Florida hanno lasciato ben poco spazio a George Mason, neutralizzando le migliori armi degli avversari e concedendo loro solo le briciole. Florida, infatti, ha condotto dall'inzio alla fine, togliendo quasi completamente il gioco in area ai giallo-verdi, che si sono lasciati intimidire, per la prima volta nel torneo, da una front line avversaria.

Noah ed Horford hanno fatto il vuoto sotto le plance (40-27 il computo dei rimbalzi), catturando palloni, intimidendo e costringendo la difesa di George Mason a chiudersi su di loro, per poi far pagare ai Patriots le loro scelte riaprendo con precisione sul perimetro, dove ad attendere i piccoli di George Mason, c'erano le guardie di Florida e la loro precisione da tre punti, come sottolineato anche da Horford a fine gara: "Possiamo dire che i loro lunghi si sono accorti di noi per tutta la gara. Dopo che abbiamo stoppato qualche tiro, siamo entrati nella loro testa. Erano preoccupati di noi in area e, nel secondo tempo, abbiano iniziato a guardare di più i nostri compagni sul perimetro".

A scavare la vera differenza tra le due squadre è stato proprio il fatto che una delle due riusciva a fare canestro da tre, mentre l'altra ha litigato tutta la partita con il ferro (11/29 al tiro), riuscendo a segnare solo due delle undici conclusioni tentate da oltre l'arco, tra l'altro quando la partita era ormai andata. I Gators, invece, hanno colpito implacabili da tre punti, segando ben dodici triple (record in una semifinale NCAA) sulle venticinque tentate.

In particolare, si è distinto come insolito match winner Lee Humphrey, junior che ha come sua caratteristica principale quella di esser un tiratore e che, dopo un primo tempo con poca mira, ha preso in mano la gara nei primi due minuti del secondo tempo quando, in meno di centoventi secondi, ha messo a segno tre triple che hanno scavato la differenza tra le due squadre. Humphrey, a fine gara, si è preso i complimenti di tutti i Gators, dopo una prova incredibile (ha segnato sedici dei suoi diciannove punti nella seconda metà  di gara), a cominciare da Al Horford: "Lee è stato incredibile, ma è quello che ha fatto tutto l'anno. Quando tira, la metà  delle volte non vado neanche a rimbalzo perché sono sicuro che entrerà " e Corey Brewer"E' un assassino silenzioso. Nessuno lo considera molto, ma Lee Humphrey vince le partite per i Florida Gators"[/I].

L'MVP della gara, invece, si schernisce, attribuendo la sua prova al lavoro fatta da tutta la squadra per metterlo in condizioni di segnare: " Mi sentivo bene stasera e, anche se i tiri nel primo tempo non entravano, il coach e i compagni mi ripetevano di continuare a tirare. E loro sono stai bravi a girare bene la palla, in modo che io potessi tirare tranquillamente".

Florida quindi porta a casa una vittoria fondamentale, con una prova d'insieme notevole, visto che, oltre ad Humphrey, anche Brewer ha segnato diciannove punti, ai quali vanno aggiunti i 15 di Green e i 12 di Noah, oltre al lavoro sotto i tabelloni di Horford (13 rimbalzi catturati). Già  nella prima metà  di gara i Gators avevano conquistato un vantaggio in doppia cifra, ma George Mason era riuscita, in questa occasione, a rientrare in gara, dimezzando il distacco all'intervallo (31-26). Ma la buona volontà  dei Patriots non è servita molto nel secondo tempo quando Florida , dopo la scarica iniziale di Humphrey, ha preso definitivamente il controllo della situazione, conquistando anche diciannove punti di vantaggio, troppi da recuperare per George Mason.

Florida si appresta ora a giocare la finale nazionale contro UCLA, dopo un torneo giocato bene, dove ha vinto con sedici punti di scarto medio sulle avversarie ed ha trovato pochi ostacoli nel suo cammino, sconfiggendo anche la Cenerentola del Torneo, come dice anche Brewer: "George Mason ha fatto una corsa incredibile e battuto delle ottime squadre. Ma volevamo essere sicuri che la loro corsa finisse oggi. Prima della gara il coach ci ha detto che il percorso di Cenerentola doveva finire stanotte. Eravamo tutti carichi ed io ho pensato che era ora di baciare Cenerentola, metterla nella sua carrozza, e mandarla a casa".

Dopo la semifinale, chiaramente, gli animi in casa Patriots non erano molto contenti e felici, visto che George Mason era consapevole di essersi giocata una possibilità  incredibile non disputando la miglior partita dell'anno, non mettendo in mostra quelle che sono state le qualità  e i punti di forza che le hanno permesso di fare tanta strada nel Torneo. Florida si è dimostrata molto più completa, molto più forte a livello di squadra, mentre i Patriots sono sembrati, per la prima volta nel Torneo, in difficoltà  contro un'avversaria che riusciva a smascherare tutti i suoi difetti come non era riuscito a fare nessuno.

Ma, al di là  della delusione, rimane la consapevolezza di aver fatto, in queste due settimane, qualcosa di straordinario, come dimostrato anche dal pubblico dell' RCA Dome che in massa (ad esclusione dei tifosi di Florida), ha applaudito George Mason, concedendo poi una standing ovation finale ai tre seniors dei Patriots (Skinn, Butler e Lewis), che hanno concluso la loro carriera universitaria sfiorando il sogno di portar un titolo in Virginia. Ma, al di fuori della retorica, i Patriots di quest'anno hanno veramente mostrato l'essenza migliore del torneo NCAA, che porta ogni anno a galla storie di ragazzi e università  che hanno i loro momenti di gloria, e poco importa se dureranno poco.

Coach Larranaga a fine gara esprime al meglio le sue sensazioni e il suo rammarico: "Ero scioccato perché negli ultimi tre minuti del match non eravamo in partita, pensavo che avremmo fatto una gran gara stasera, eravamo molto carichi, forse anche troppo. Ma, una volta entrati in campo, non avevamo il nostro solito ritmo, ci siamo costruiti da soli la fossa e non siamo riusciti a sfruttare il gioco dentro – fuori come avremmo voluto"

Non sono bastati i tredici punti segnati da Skinn e Lewis, perché i Patriots oltre a non metterla mai da fuori, hanno sbagliato anche un mare di tiri da sotto relativamente liberi, ed alla fine hanno ceduto proprio sul più bello, visto che in molti pensavano, o almeno speravano, che i Patriots potessero, a questo punto, arrivare fino in fondo, completando così la loro bella storia che ha scatenato, in tutta America, una vera e propria George Mason mania, mettendo il college di Fairfax per la prima volta sulla mappa del basket nazionale.

Ed alla fine le parole più belle sono state proprio quelle di Tony Skinn che, al termine della gara, ha commentato così il Torneo della sua squadra:" Ora che ho finito di giocare, posso riflettere su quello che abbiamo fatto. Abbiamo realizzato qualcosa di incredibile per il college basketball e per tutte le squadre che ci guardano da fuori. Siamo la dimostrazione vivente che tutto quello di cui si ha bisogno è una possibilità . Per il resto della mia vita, tutte le volte che guarderò il Torneo NCAA, sarò sicuro che mostreranno anche le immagini di George Mason".

La favola di George Mason si è conclusa, ma nessuno si scorderà  dei Patriots. Ma, d' ora in poi, c'è da pensare solamente alla finale i lunedì sera. E a scendere in campo all' RCA Dome di Indianapolis contro UCLA, ci saranno i Florida Gators.

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