C-USA 2009 Preview

Case Keenum, il quarterback di Houston è considerato uno dei migliori prospetti della NCAA.

La C-Usa si presenta al via come una delle conference più combattute dopo aver ottenuto il miglior risultato di sempre vincendo quattro bowl, con Houston, Tulsa, Rice e Southern Mississippi, e come se non bastasse potrebbe rivelarsi parecchio interessante da seguire sia sotto il profilo tecnico, vi sono alcuni coach davvero bravi, su tutti Larry Fedora, sia in vista del prossimo draft, vista la presenza di buonissimi prospetti del calibro di Damion Fletcher, Rocky Ross, Patrick Pinkney, Van Eskridge, e Case Keenum, che potrebbe già  decidere di dichiararsi al termine dell'anno da junior.

Nella East division a far la parte del leone dovrebbe essere East Carolina, con Southern Miss pronta a lottare fino in fondo e Memphis, più la rediviva Central Florida, decise ad alternarsi nel ruolo di terzo incomodo, davanti a Marshall e UAB, ancora una volta terribilmente vicine a chiudere la classifica; a West, idem, sembrano essere solo due le squadre che possono competere per emergere, ovvero Houston e Tulsa, con quest'ultima che dovrà  guardarsi dal ritorno di UTEP e Southern Methodist, decisamente più in palla, almeno sulla carta, rispetto a Tulane e Rice, che difficilmente riuscirà  a centrare nuovamente un bowl quest'anno.

Houston Cougars

(West Division)

I Cougars di coach Kevin Sumlin ripartono dall'innegabile talento di Case Keenum, quarterback cresciuto tantissimo nell'anno da sophomore e capace di totalizzare 5,020 yards, 44 touchdowns, e 11 intercetti, prima della fine della regular season e prima ancora di uscire vincitore dall'Armed Forces Bowl, in cui Houston ha battuto Air Force per 34-28; Conference Usa Offensive Player of the Year, lo junior numero 7 è il vero playmaker della squadra, ovvero il giocatore su cui si muovono tutti gli equilibri offensivi, che trovano importanti finalizzatori in Tyrone Carrier, 1,025 yards e 9 TD nel 2008, e Patrick Edwards, due velocissimi receiver sophomore che sanno essere davvero letali in campo aperto.

A completare il reparto c'è poi il valido Chaz Rodriguez, che dovrebbe fungere da ricevitore di possesso visto che è l'unico a superare abbondantemente il metro e ottanta di altezza; fuori dal backfield ha poi mostrato di saper ricevere ottimi palloni anche il runningback Bryce Beall, atleta ben fisicato e piuttosto veloce che era stato reclutato per giocare come safety ma che ha cambiato ruolo nel corso della stagione da freshman, nonostante, piazzato nelle secondarie, avesse conquistato la nomina nel 2nd Team All-State in Texas.

Davanti a lui si muove una linea abbastanza solida capitanata dal senior Carl Bennett, centro che dovrà  guidare con saggezza i compagni più giovani, tra cui spicca il JUCO transfer Roy Watts, giocatore molto atteso a Houston, che giocherà  da tackle sul lato opposto all'altro veterano Miike Hart, bestione di quasi due metri che offre una buonissima protezione sui passaggi; un perfetto mix di esperienza e gioventù tiene banco anche su quella difensiva che però è rimasta orfana del DE Philip Hunt, grande punto di forza del reparto, e dovrà  fare affidamento su Isaiah Thompson, unico starter confermato dalla passata stagione.

Andato Hunt il vero playmaker difensivo sarà  il corner Brandon Brinkley, senior che nel 2008 ha totalizzato 74 tackles e 4 intercetti, risultando uno dei migliori della conference, e sfruttando al massimo la presenza di un duo affiatato come quello formato da Fontenette e Miller, altri senior arrivati alla fine della loro avventura universitaria; a dargli manforte nelle terze linee ci penserà  probabilmente Carson Blackmon, giocatore versatile ed abile a coprire bene sia il ruolo di safety che quello di corner, mentre nel mezzo potrà  sicuramente contare sulla tecnica del leading tackler Marcus McGraw, 103 placcaggi l'anno passato, leader di un reparto produttivo che sarà  completato dai senior C.J. Cavness e Matt Nicholson, discreto strong linebacker.

Con un esperienza latente anche negli special team, dove dovrebbe partire starter il kicker al secondo anno Jordan Mannisto, Houston dovrà  puntare parecchio sul suo attacco per emergere e cercare di giungere ad un bowl sfruttando un calendario non così tanto difficile, nonostante un inizio da brivido che li vedrà  contrapposti a Oklahoma State e Texas Tech alla seconda e terza settimana di torneo NCAA; se i Cougars supereranno indenni questi due ostacoli la stagione potrebbe davvero presentarsi in discesa.

East Carolina Pirates

(East Division)

A Greenville sono decisi a centrare le dieci vittorie stagionali dopo un'escalation che li ha portati, dal 2006 in avanti, ad aggiungere ogni anno una win al loro record vincente; dopo 7 nel 2006, 8 nel 2007, e 9 nel 2008 ai Pirates non rimane altro che fare l'enplein e andare in doppia cifra, assicurandosi di fatto la qualificazione ad un bowl di fine anno.

Ancora una volta a guidare il college allenato da Skip Holtz, giunto alla quinta stagione in East Carolina, ci sarà  il valido quarterback Patrick Pinkney, maturato tantissimo nelle ultime due stagioni e pronto a sviluppare ulteriormente la spread offense voluta dal suo head coach dopo aver mantenuto ottime statistiche durante il 2008, chiuso con 2,675 yards e 13 TD pass all'attivo.

Al suo fianco, in una formazione che almeno sulla carta non prevede l'utilizzo del fullback, dovrebbe partire Brandon Jackson, interessantissimo runningback che si è trasferito da Kentucky dopo una serie di sospensioni ed infortuni che ne hanno limitato, e tanto, l'esplosione; ottimo runner, istintivo e molto abile a portare palla potrebbe rivelarsi un'arma in più per un attacco che non può comunque vivere costantemente sul passing game, nonostante la dimostrata abilità  di Pinkney di arrivare a lanciare anche per quaranta volte a partita.

A ricevere questi palloni dovrà  pensarci principalmente il senior WR Jamar Bryant, una delle stelle dell'attacco che nella passata stagione è rimasto ai margini della squadra dopo aver violato alcune regole comportamentali; sfortunato anche l'altro ricevitore su cui Holtz punta tantissimo, Dwayne Harris, junior che ha chiuso anzitempo il 2008, quando era il leading receiver dei Pirates con 654 yards, a causa di un infortunio.

Piuttosto esperta la linea offensiva che si poggia sul centro all'ultimo anno Sean Allen, uno dei reparti più tosti di East Carolina rimane la defensive line, dove emerge l'ottimo DE C.J. Wilson, giocatore dotato di un'esplosività  incredibile che ha messo a segno 10.5 sacks e 18.5 tackles for loss nella passata stagione, confermandosi uno dei migliori giocatori dell'intera conference; importante, per ripetere questi numeri, sarà  certamente il ritorno dei due DT Jay Ross e Linval Joseph, tackle in grado di tenere impegnati più OL in trincea.

Alle loro spalle un buon trio di linebacker capitanato dal leading tackler della passata stagione Nick Johnson, 102 stops, che agirà  come MLB piazzandosi in mezzo a Jeremy Chambliss e Chris Mattocks, validi outside LB; nelle secondarie il leader incontrastato sarà  invece la safety Van Eskridge, giocatore dotato di una grandissima tecnica di placcaggio che nel 2008 ha totalizzato 97 tackles, e che quest'anno dovrà  fungere da guida di un reparto che potrà  contare sul ritorno di due importanti starter come i corner Travis Simmons e Dekota Marshall.

L'inizio sarà  tosto, con gli ostici Appalachian State e i West Virginia Mountaineers che saranno pronti a rendere da subito dura la vita dei Pirates, chiamati a ripetere il 24-3 con cui si imposero l'anno passato tra le mura amiche del Dowdy-Flicken Stadium, fondamentale per il record vincente di East Carolina nella stagione 2008.

Southern Mississippi Golden Eagles

(East Division)

Il secondo anno di Larry Fedora a Hattlesburg inizia sotto i migliori auspici, dopo che ha ottenuto un record positivo nella sua rookie season, rinnovando sensibilmente la squadra e puntando con decisione su due volti nuovi che si sono rivelati i trascinatori del reparto offensivo e della squadra in generale.

Austin Davis in cabina di regia e DeAndre Brown a far danni sulla sideline, che hanno chiuso rispettivamente con 3,128 yards e 23 TD pass lanciati e con 1,117 yards e 12 touchdowns ricevuti la loro prima stagione in NCAA, sono di fatto i due fari dei Golden Eagles, ovvero coloro che con il runningback Damion Fletcher, 1,313 yards nel 2008, dovranno cercare di porre le basi per vincere le partite.

Leaders di un attacco elettrizzante che si fonda su una no huddle offense che viene riassunta alla perfezione dal motto di Fedora, "Life is short. Go no-huddle.", nello scorso torneo NCAA hanno letteralmente abbattuto 36 record all-time dell'università , pareggiandone altri sei e scrivendo un'importante prima pagina di una storia, ed un idillio, che promette di durare ancora tanti anni.

Forte di una linea offensiva davvero solida, che sugli esterni presenta quattro validi senior, Kyle Bunkhart, Micah Brown, Ryan Hebert, Calvin Wilson, e un junior, Cameron Zipp, nel mezzo, Southern Mississippi dovrà  però rifondare la difesa dopo la partenza dell'ottimo linebacker Gerald McRath, vera e propria guida in campo della squadra.

Per farlo sarà  necessario puntare sul Nose Tackle Anthony Gray, reduce da un buonissimo sophomore year che lo ha visto chiudere con 29 tackles, dei quali 7.5 for loss, e 6.0 sacks, e sull'interessantissimo sophomore Korey Williams, giocatore di talento che sostituirà  proprio McRath al centro della linea mediana e che pare avere i numeri per non far rimpiangere troppo il suo predecessore.

Al suo fianco Martez Smith e Roshaad Byrd cercheranno di dare solidità  al reparto dopo aver fatto intravedere buoni progressi nel corso del 2008, con il secondo che potrebbe splittare nel ruolo di end lasciando spazio al freshman Ronnie Thornton, che nella posizione di weak potrebbe rivelarsi una sorpresa davvero inaspettata; una maggiore esperienza invece nelle secondarie, dove risulteranno certamente importanti i ritorni dei corner Andre Watson, C.J. Bailey, e Chico Harris, leader delle terze linee con 60 placcaggi nel 2008.

Ritorni importanti anche tra le safeties, con Justin Wilson ed Eddie Hicks che hanno già  dimostrato di avere un buon fiuto per l'ovale nel corso del 2008, quando hanno intercettato 4 palloni a testa, e che possono garantire una buona copertura sui passaggi. Migliorarsi per i ragazzi di Fedora non sarà  impossibile, vista anche la poca difficoltà  del calendario che prevede solo due trasferte ostiche come Kansas e East Carolina, soprattutto se nel passing game ci sarà  un impatto immediato di due talenti su cui si punta davvero tanto, il TE Jonathan Massey e il JUCO transfer Justin Jordan, WR di grandi prospettive.

Tulsa Golden Hurricane

(West Division)

Il 2008 che ha portato il record di vittorie stagionali per Tulsa, 11, e che ha sancito l'ingresso nella Top 25 del team dopo un inizio 8-0 deve essere la base per continuare ad accumulare stagioni vincenti, o almeno è questo ciò che vuole Todd Graham, coach che negli ultimi due anni ha sempre portato i Golden Hurricane in doppia cifra, superando, o eguagliando, le 10 win, tanto che sembrano lontano i tempi in cui si finiva con record orribili, composti da 1, o al massimo 2, risultati positivi.

La forza del college dell'Oklahoma negli ultimi due anni è stato l'attacco, capace di guidare la nazione nella total offense con una media molto vicina alle 600 yards conquistate a partita, fattore che ha esaltato gli schemi offensivi della no-huddle instaurata da Graham, che non cambia mai volto ed incisività  nonostante il ricambio, continuo, dei suoi interpreti.

Arrivato a fine corsa David Johnson il ruolo di quarterback rimarrà  scoperto probabilmente fino all'ultimo nonostante lo junior Jacob Bower, che ha visto il campo in 14 occasioni nell'ultima stagione, pare in leggero vantaggio rispetto a G.J. Kinne, trasferitosi da Texas, e al freshman Shavodrick Beaver, fenomeno delle high school che rappresenta il grandissimo colpo del recruting di Tulsa, riuscita in extremis a strapparlo a Michigan.

Qualche indecisione permane anche nel ruolo di runningback dove a contenderselo ci saranno l'esplosivo Jamad Williams e l'ex fullback Charles Caly, giocatore che si infiamma quando vede l'endzone avversaria, come dimostrano gli 8 TD messi a segno nel 2008; stesso numero di realizzazioni per due dei tre ricevitori che comporranno questo reparto, Slick Selley e il velocissimo Damaris Johnson, una vera spina nel fianco per le difese quando viene lanciato in profondità .

Un contributo importante lo si attende inoltre da Trae Johnson, che dopo una grandissima stagione da freshman ha patito la maledizione del sophomore calando nello scorso torneo, quando non è più riuscito a raggiungere le 1,000 yards su ricezione, cosa che lo aveva fatto salire agli onori delle cronache nel 2007; da non sottovalutare l'esperienza del TE senior Jake Collums, l'esito della stagione e la possibile partecipazione ad un bowl dipenderà  tantissimo dall'apporto che riuscirà  a fornire la difesa, leader della conference già  nel 2008.

A guidarla sarà  ancora una volta il middle linebacker Mike Bryan, leading tackler nella passata stagione con 119 placcaggi all'attivo, che quest'anno potrà  contare sul contributo del produttivo George Clinkscale, spostato dal ruolo di end a quello di strong nel corso dell'estate; a sostituirlo in trincea ci penserà  Odrick Ray, che con Wilson Garrison, nel ruolo di NT, Un'Tavious Scott e la matricola Cory Dorris ad alternarsi nella posizione di DE, dovrebbe formare un reparto in grado di far collassare le linee avversarie.

Nelle secondarie occhi puntati sulla safety James Lockett, ottimo colpitore che giocherà  come spur con il solo compito di fermare i nemici, cosa che tra l'altro ha dimostrato di saper fare egregiamente già  lo scorso anno, chiuso con 82 tackles, 8.5 sacks, e 5 forced fumble; completano infine il reparto tre elementi d'esperienza come Jon Destin, Kenny D. Sims e Charles Davis.

Se la difesa rimarrà  quella della passata stagione e l'attacco continuerà  a macinare yards come ha fatto negli ultimi due tornei i Golden Hurricane saranno avversari ostici per chiunque, anche se quest'anno emergere nella divisione ovest della C-USA non sarà  per nulla facile, vista la crescita di Houston ed un calendario che gli riserva lo scoglio Oklahoma già  al terzo week-end.

Memphis Tigers

(East Division)

Coach Tommy West è riuscito a dare credibiltà  e blasone al programma, portando I Tigers ai vertici della nazione in più occasioni e centrando l'accesso ad un bowl anche nella scorsa stagione, la prima perdente dopo diverso tempo; quest'anno, complice anche la presenza dell'ottimo runner Curtis Steele, il primo a superare la barriera delle 1,000 yards dopo la partenza di DeAngelo Williams, vuole provare ad inserirsi nella lotta per il titolo divisionale, interpretando il ruolo dell'outsider.

Con uno dei migliori talenti della nazione nel backfield la cosa è fattibile, soprattutto se come pronosticato da molti il senior quarterback Arkelon Hall vestisse i panni della sorpresa targata 2009 della C-USA, dopo una stagione in cui è stato condizionato da un infortunio alla spalla che non gli ha consentito di lanciare al meglio; senza questa costrizione avrebbe potuto migliorare il già  ottimo risultato di 2,275 yard conquistate su passaggio, cosa che potrebbe comunque fare quest'anno sfruttando la presenza di Duke Calhoun, miglior WR della squadra.

Le 37 partite consecutive con almeno una ricezione messa a segno dal senior receiver compongono la terza striscia più lunga della NCAA tra i giocatori in attività , il che rappresenta una sicurezza importante per l'attacco aereo dei Tigers, che potrà  contare anche sulla presenza del leader 2008 Carlos Singleton, 791 yards, uno dei ricevitori più alti della nazione.

La linea presenta i suoi punti di forza in Dominik Riley, centro, Malcom Rawls, RG, e Ronald Leary, left tackle sophomore a cui si prospetta un grande avvenire, tutti ottimi bloccatori sulle corse che sono in grado di offrire una buona copertura anche nelle azioni di passaggio; sulla linea opposta manca invece il grande nome anche se l'esperienza degli elementi che la compongono dovrebbe permettere a West di dormire sonni tranquilli, visto che alla fine, il compito principale di quest'ultima è aprire buoni varchi per le penetrazioni dei linebacker.

Proprio nella linea mediana risiede infatti la forza dei Tigers, trascinati sul campo dall'irruenza e dalla tecnica di Greg Jackson, formidabile weak linebacker che nella passata stagione ha messo a segno 4.0 sacks e 52 placcaggi mettendo costante pressione alle difese avversarie; dotato di una buonissima velocità , è l'ideale complemento alla solidità  garantita da Winston Bowens e Jermy Longstreet, altri buoni colpitori al pari della safety Alton Starr, leader della squadra con 90 tackles all'attivo.

Texas-El Paso (UTEP) Miners

(West Division)

Arrivato a pareggiare il computo tra le vittorie e le sconfitte, 30-30, l'head coach Mike Price è più che mai deciso a dare una svolta positiva al suo programma e per farlo ha scelto di puntare tantissimo sul 2009, anno in cui i suoi Miners potranno ancora contare su tutti e tre i punti di forza del loro attacco, unico reparto in grado di fare la differenza, visti gli errori in serie confezionati dalla difesa nella passata stagione.

A guidare UTEP sarà  ancora una volta l'interessantissimo Trevor Vittatoe, quarterback che, in attesa di decidere se tornerà  o meno anche per la stagione da senior, ha lanciato per 3,274 yards e 33 touchdowns, pareggiando il numero di TD pass realizzati in una singola stagione da un giocatore dei Miners; con 58 realizzazioni all'attivo in carriera lo junior si è rivelato uno dei migliori talenti dello stato, confermando di fatto l'ottima impressione già  destata ai tempi della high school.

Ad aiutarlo nell'impresa ci hanno pensato i ricevitori Jeff Moturi e Kris Adams, autori di 23 segnature nel 2008 nonché finalizza tori ideali per l'attacco aereo di UTEP, che ha chiuso al quattordicesimo posto del ranking nazionale; considerata la miglior coppia di WR della C-USA, sarà  fondamentale per l'esito della stagione il proseguo della straordinaria intesa trovata con il loro quarterback, cosa che ha permesso ai Miners di non uscire completamente da certe partite.

Per aggiungere degli 1 alla casellina delle vittorie sarà  comunque di fondamentale importanza migliorare la difesa, vera nota dolente della passata stagione che troppe volte ha messo con le spalle al muro il college di El-Paso, creando delle voragini difficilmente colmabili con gli avversari; il peggio si è visto nel match contro Tulsa, quando ha subito 77 punti, ma nel bene o nel male, tutta la stagione è stata uno scempio senza fine.

Price nelle lunghe conferenze stampa prestagionali si è detto fermamente convinto che il reparto non ripeterà  le brutte figure del 2008, dove a suo dire ci sono stati troppi cambiamenti, su tutti quello del coordinator, che non hanno permesso ai giocatori di calarsi subito nei nuovi schemi difensivi; d'altronde i talenti per far bene ci sono, soprattutto nelle secondarie, dove la coppia di safety formata da Brandon Amy, uscito di scena anzitempo per un brutto infortunio ai legamenti nel 2008, e Da'Mon Cromartie-Smith, leader con 77 tackles, offre parecchie garanzie.

Se la media di punti subiti a partita calerà  vistosamente in Texas ci saranno buonissime possibilità  di tornare ad un bowl, match in cui i Miners mancano dal 2005, anno in cui disputarono il GMAC Bowl; per farlo dovranno dare il massimo in tutte le partite, a cominciare dalle due che li metteranno di fronte alle corazzate della Big XII, Kansas e Texas.

Southern Methodist (SMU) Mustangs

(West Division)

Il passaggio dalla WAC alla C-USA è stato deleterio per June Jones che dopo i successi ottenuti ad Hawaii ha dovuto fare i conti con una pessima stagione in Texas, con Dallas che ha deciso di dargli il benvenuto regalandogli una sola vittoria nell'arco dell'intera stagione; certo, la notizia positiva è che dopo aver inanellato uno spaventoso 1-11 all'esordio, si può solo migliorare.

La rinascita dei Mustangs può esserci già  a partire da questo 2009 visto che il programma sembra aver posto le basi giuste su cui ripartire dopo anni e anni di cocenti delusioni; un merito che va infatti riconosciuto a Jones è quello di aver infatti puntato su giocatori giovani e in grado di rimanere starter a lungo, come dimostra la scelta fatta ad inizio scorsa stagione di affidare la squadra al quarterback Bo Levi Mitchell.

Buon passer che nella stagione da freshman ha lanciato per 2,865 yards, 24 touchdowns, 23 intercetti, il numero 16 di SMU è atteso ad un sensibile miglioramento delle proprie prestazioni e ad una maturazione che dovrebbe consentirgli di diventare uno dei migliori quarterback a livello nazionale; uscito dalla high school con tantissime aspettative è arrivato a Dallas su volontà  precisa di Jones, che lo ha individuato come giocatore ideale su cui costruire l'attacco e la sua nuova squadra.

Sul fronte offensivo si attendono buone prestazioni anche da parte del wide receiver Emmanuel Sanders, che entra nella stagione da senior con 187 ricezioni in carriera per 2,452 yards e 27 touchdowns totali, uno dei migliori risultati di sempre ottenuti da un membro dei Mustangs; oltre a lui potrebbe rivelarsi fondamentale il sophomore Aldrick Robinson, dato tra i giocatori che hanno fatto più progressi nell'ultima offseason, mentre c'è la speranza che migliori sensibilmente il gioco di corsa, tra i peggiori della NCAA nel 2008.

Stesso discorso per la difesa arrivata a concedere quasi 500 yards di media a partita nel corso del passato torneo e decisamente pronta a rifarsi, almeno sulla carta, nel 2009 alle porte; a dare manforte potrebbe pensarci anche la variazione dello schema, con il passaggio alla 3-4 che dovrebbe esaltare le doti di pass rusher di Youri Yenga, defensive end che può giocare anche come outside linebacker e che ha chiuso il 2008 con 73 tackles, 10.5 for loss, e 6.5 sacks.

Rice Owls

(West Division)

Ripetere l'ottimo 2008 per gli Owls di Dave Bailiff non sarà  affatto facile perché il vuoto lasciato dai tre playmaker offensivi, il quarterback Chase Clement, il WR Jarrett Dillard, e il TE James Casey, è davvero enorme e appare ancora piuttosto difficile da colmare; il problema più grosso riguarda attualmente il pitcher, dove non è ancora chiaro se a raccogliere l'eredità  sarà  John Thomas Shepard, backup QB l'anno passato, o se invece toccherà  a Nick Fanuzzi, transfer da Alabama.

Tra di loro non è detto infine che si riesca ad inserire il terzo incomodo, il freshman Ryan Lewis, ragazzo piuttosto talentuoso su cui Rice potrebbe costruire il futuro; con un marasma del genere nella posizione di quarterback, l'unico punto di riferimento offensivo rimasto è il senior receiver Toren Dixon, che nelle ultime due stagioni ha ricevuto per 1,096 yards e 10 TD dimostrando di avere qualità  e fisico per districarsi all'interno delle difese avversarie.

Orfano del collega di reparto Dillard, il numero 3 degli Owls dovrà  contare sulla collaborazione di Corbin Smiter, altro ricevitore che nei programmi di Bailiff dovrebbe sostituire negli schemi il TE Casey nonostante, almeno fisicamente, gli sia ben più similare Taylor Wardlow, WR seniro che raggiunge quasi i due metri di altezza; pochissime le garanzie nel backfield, con il sophomore Tyler Smith che pare aver sopravanzato l'ex backup runningback Jeramy Goodson.

Qualche certezza in più arriva invece dalla difesa che poggerà  principalmente sulle safeties Andrew Sandejo, leading tackler nel 2008 con 94 placcaggi, e Travis Bradshaw, che nella stagione da matricola ha totalizzato 84 tackles giocando nella posizione di rover, giocatori in grado di contrastare tanto i passaggi quanto le corse; proprio nelle azioni palla a terra andranno poi seguiti con attenzione i due defensive ends, Scott Solomon e Cheta Ozougwu, che vengono valutati come una delle coppie più assortite della conference.

Central Florida (UCF) Knights

(East Division)

A Orlando l'anno passato si pensava che i Knights potessero finalmente tornare ai vertici della C-USA dopo le 10 vittorie ottenute nel 2007, invece è arrivata una nuova stagione fallimentare, chiusa con appena 4 affermazioni in 12 match disputati; coach George O'Leary, giunto alla quinta stagione in Florida, ha deciso quindi di cambiare ed assumere un offensive coordinator per cercare di disegnare un nuovo playbook offensivo, in grado di far crescere la squadra.

Il prescelto è stato Charlie Taafe, allenatore che vuole assolutamente installare una pro-style offense a Central Florida, sfruttando il talento del quarterback Rob Calabrese, buon passer che nella stagione da matricola ha lanciato per 664 yards dopo aver sfilato la maglia da titolare a Mike Greco, e che, se sottoposto alle giuste cure, potrebbe diventare una futura star a livello universitario.

Altro giocatore che ha il pedigree per aspirare a grandi traguardi sembra anche essere il runningback Brynn Harvey, grandissimo atleta che ha corso per 519 yards nel suo primo anno in NCAA e che potrebbe seguire le orme tracciate dal suo predecessore Kevin Smith, ultimo grande runner a vestire la maglia degli Knights prima di entrare in NFL; il sophomore, che dall'ingombrante ex ha ereditato pure il numero di maglia, 34, dovrebbe fungere da fulcro proprio per il nuovo attacco costruito da Taafe, dal quale viene considerato una vera e propria arma in più per la squadra.

Sempre nel reparto offensivo non va dimenticato il valido WR Rocky Ross, che dopo aver recuperato dal brutto infortunio subito nel 2008 vuole riprendersi il ruolo da leading receiver che ha ceduto, momentaneamente, nella passata stagione a Brian Watters, che ha chiuso con 594 yds all'attivo; oltre a questi due va tenuto d'occhio anche Kamar Aiken, altro interessantissimo ricevitore che ha le qualità  per diventare il playmaker indiscusso dell'attacco.

In difesa il reparto migliore rimane la linea, dove si attende ad una stagione positiva il defensive end Bruce Miller, giocatore solido e concreto che ha stupito tutti nella sophomore season totalizzando 52 tackles e 7.0 sacks, nonché mettendo costante pressione ai quarterback avversari, costretti a mettere in moto le gambe in ben 11 occasioni; completano la DL l'altro end David Williams e la coppia di tackle senior formata da Torrell Troup e Travis Timmons, lineman molto abile a fermare le corse.

Completamente ristrutturate le secondarie, dove peserà  la partenza del corner Joe Burnett, playmaker del reparto arretrato, è rimasta immutata la mediana, dove è tornato il leading tackler della passata stagione Lawrence Young, autore di 72 placcaggi partendo dalla posizione di middle linebacker; al suo fianco giocheranno probabilmente Cory Hogue e Jordan Richards, con Derrick Hallman, ottimo colpitore, che sarà  spostato da weak a strong safety per cercare di dare maggiore solidità  al backfield difensivo, che rischia di diventare la nota dolente di questo 2009.

Marshall Thundering Herd

(East Division)

Il problema grosso per il capo allenatore Mark Snyder è decidere chi sarà  il quarterback titolare per la nuova stagione dopo che il 2008 di Mark Cann è stato considerato un fallimento nonostante le 1,796 yards lanciate nella freshman season; a sostituirlo, molto probabilmente, sarà  lo junior Brian Anderson, parso in leggero vantaggio durante gli spring games, anche se qualche piccola chances di rientrare paiono averla sia Press Taylor che Jacob Laudenslayer, JUCO transfer che si sono inseriti ottimamente in squadra.

Quest'indecisione in un ruolo cardine dell'attacco può condizionare l'intera stagione e potrebbe frenare l'esplosione di Darius Marshall, primo runningback ad andare sopra le 1,000 yards, 1,095, dopo l'addio di Ahmad Bradshaw, unico in grado di vestire i panni del playmaker nel roster dei Thundering Herd, dove il talento sembra latitare parecchio; oltre a lui infatti in attacco non pare esserci molta roba, a partire dai junior receiver Bryant Milligan e Courtney Edmonson, esperti, ma finora lontano dal fare una qualsiasi sorta di differenza.

Una differenza che invece può benissimo fare in difesa il DE Albert McClellan, senior che dopo aver saltato l'intero 2008 per una lesione ai legamenti vuole provare a rivincere il premio come C-USA Defensive Player of The Year, già  conquistato nel 2007 dopo una straordinaria stagione da sophomore; nel reparto arretrato troverà  a dargli manforte un altro ottimo elemento, lo strong linebacker Mario Harvey, reduce da una junior season impressionante, condotta in porto con 107 tackles e 4.5 sacks.

La difesa dovrebbe essere il vero punto di forza di Marshall, che conta ottimi colpitori in tutti reparti e può fare affidamento su diversi giocatori con un fiuto innato per i big play in tutte le linee, anche nelle secondarie dove risulteranno probabilmente importantissimi i ritorni dei cornerbacks DeQuan Bembry e T.J. Drakeford; ritorni che faranno comodo pure agli special teams, guidati ancora una volta dal valido kicker Craig Ratanamon, uno dei migliori della conference.

Tulane Green Wave

(West Division)

La squadra allenata da Bob Toledo ha fatto intravedere sensibili miglioramenti nelle ultime due stagioni abbinando ad un produttivo gioco di corse un valido attacco via aerea in grado di dare un maggiore equilibrio offensivo; per trovare la quadratura giusta mancava però ancora una cosa, il quarterback adatto a dare ritmo e solidità  al sistema, giocatore che finalmente pare sia stato trovato.

Nonostante nelle sedute primaverili si sia visto ancora parecchio all'opera Kevin Moore, lo starter per la stagione 2009 dovrebbe essere a sorpresa il redshirt sophomore Joe Kemp, ragazzo dotato di un buon braccio e di una ottima mobilità , sia all'interno della tasca, sia fuori, che ricorda ai componenti dello staff di Tulane l'ex Green Wave J.P. Losman, nuova stella della neonata United Football League.

Dalla scorsa primavera in competizione con Moore, Kemp pare aver finalmente convinto Toledo e l'offensive coordinator Dan Dodd a lanciarlo nella stagione alle porte anche grazie all'intesa trovata con il playmaker del reparto, il ricevitore Jeremy Williams, senior che si presenta come go to receiver della squadra dopo aver messo a segno 113 ricezioni e 12 touchdowns in carriera; oltre a lui in attacco si punta tantissimo sul runningback Andre Anderson, altro senior che ha guidato a lungo la C-USA prima di infortunarsi nel corso del 2008.

In difesa le spalle su cui si poggerà  tutto il peso del reparto sono quelle del defensive lineman Reggie Scott, arrivato al sesto anno di eleggibilità  NCAA ed ottimo pass rusher che ha esperienza e versatilità  per ricoprire le posizioni interne ed esterne della linea garantendo sempre un grandissimo apporto; se schierato come tackle, Tulane potrà  contare su una delle migliori coppie di end della C-USA, formata dal senior Logan Kelley e dallo junior Adam Kentua, altri punti di forza della linea difensiva.

Tra i linebackers spetterà  a David Kirksey mettere su numeri importanti ed aumentare sensibilmente i 41 placcaggi messi a segno nel 2008 per contendere il ruolo di leading tackler dei Wave a Corey Sonnier, safety che ha chiuso la junior season con 86 tackles all'attivo; giovani ed inesperti i due corner, Philip Davis e Josh Lumar, potrebber risultare decisivo in alcune partite per Tulane l'apporto dell'All-American PK Ross Thevenot, considerato uno dei migliori giocatori della squadra ed il miglior punter della conference.

Alabama-Birmingham (UAB) Blazers

(East Division)

L'attacco non è di certo il reparto che impedisce ai Blazers di coach Neil Callaway di emergere, come dimostrano il cinquantaseiesimo posto raggiunto nel ranking nazionale e il settimo posto all'interno della conference ottenuti nel 2008, semmai, a creare qualche grattacapo di troppo è la difesa, che ha chiuso centoseiesima subendo qualcosa come 31.2 punti di media a partita; troppi, per una squadra che vuole cercare di emergere.

E pensare che a livello offensivo UAB avrebbe anche alcuni giocatori in grado di farle fare il salto di qualità , su tutti il quarterback Joe Webb, atleta straordinario capace di tramutarsi in un vero e proprio uomo guida per i compagni ed abile a trascinare sul campo il suo attacco, che nella passata stagione ha guidato sia sui passaggi, 2,367 yards, che sulle corse, 1,021, mettendo a segno 21 touchdowns.

Considerato una sorta di fenomeno dal suo allenatore, Webb vorrebbe farsi notare quanto più possibile nel corso della sua senior season per coltivare qualche speranza, seppur flebile, di entrare tra i prospetti del prossimo draft NFL; per farlo avrà  bisogno di tutto il supporto che potranno fornirgli i tre uomini d'esperienza su cui si poggia il gioco aereo dei Blazers, ovvero i ricevitori Mario Wright, Mark Ferrell, e Frantrell Forrest, leader con 236 yards ricevute nel 2008.

Oltre a loro potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua ascesa anche il gioco di corse, uno dei migliori su scala nazionale che se non viene monopolizzato da Webb ha due altrettanto validi interpreti in Rashaud Slaughter e Justin Brooks, che hanno concluso l'anno passato rispettivamente con 514 yards e 218 yds all'attivo, numeri importanti per runner che hanno dovuto accontentarsi delle briciole.

Chi di certo non si accontenta, nello specifico di fare il compitino, è il defensive end Bryant Turner, buon pass rusher che con il collega Anthony Barnes è sempre uno tra gli ultimi ad alzare bandiera bianca in una difesa remissiva come quella di UAB, in troppe occasioni letteralmente spazzata via dagli attacchi avversari; leader del reparto con 4.0 sacks messi a segno nello scorso torneo, ha fatto di tutto per tenere sempre impegnata la linea che si trovava a fronteggiare, permettendo così ai compagni di guadagnare tempo prezioso.

Tempo che è servito alla safety Chase Daniel per totalizzare 47 tackles nella sua stagione d'esordio in NCAA, presentandosi come uno dei prospetti più interessanti per il futuro dei Blazers, che da quest'anno cercheranno di ripartire da una difesa più giovane e, si spera, finalmente ben strutturata, dentro la quale potrebbe dare un valido contributo il linebacker Keon Harris, tra i migliori colpitori della squadra.

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