Marlins 6 – Yankees 4

Per Brad Penny seconda vittoria in queste World Series!

I Marlins si aggiudicano questa importantissima gara 5 e si apprestano a giocarsi i due match points a loro disposizione allo Yankee Stadium di New York.

La squadra della Florida ha avuto il merito di non mollare, quando si era trovata in palese difficoltà  dopo gara 3 (due 6-1 consecutivi subiti) e di sfruttare al meglio tutti gli errori commessi da Joe Torre e dai giocatori newyorkesi.

In particolare, proprio nella partita di stanotte hanno approfittato dell'infortunio accaduto al pitcher partente, David Wells, sommergendo di punti il suo sostituto, quel Jose Contreras che ha la responsabilità  di aver gettato alle ortiche questa gara e probabilmente la serie.

Da analizzare in maniera approfondita sono le cause dell'infortunio a “Boomer” Wells: Mel Stottlemyre, il pitching coach di NY, l'aveva aspramente biasimato già  nel finale di regular season per la sua scarsa assiduità  negli allenamenti e per la sua precaria forma fisica , Wells appare almeno 30 Kg soprappeso, ma tutte le critiche erano cessate dopo le convincenti prove nella post-season.

Tutti i nodi vengono però al pettine e dunque nessuno è apparso molto sorpreso quando, alla fine del primo inning, Wells ha sentito dei forti dolori alla schiena.

A quel punto Joe Torre, fortemente criticato anche per aver tenuto in panchina gente del calibro di Giambi e Soriano, è stato costretto ad inserire Contreras dando il via alla fuga dei Marlins.

Grande merito per la vittoria, va riconosciuto a Brad Penny che ottiene la sua seconda W grazie ad una prova convincente: Penny ha infatti concesso solo 8 valide e 2 punti (1 ER) in sette inning di grande consistenza ed ha messo la ciliegina sulla torta realizzando una valida da due punti!

Il 25enne pitcher nato a Broken Arrow (Oklahoma) è ora a 2W e 0L nelle World Series con una media ERA di 2.19!

Un altro numero che serve a spiegare il vantaggio dei Marlins è quello riguardante i LOB (lost on base) cioè i giocatori presenti sulle basi al momento del terzo e definitivo out.

NY ne ha totalizzati ben 83 contro i soli 63 dei rivali; da questa statistica si può dedurre che i battitori newyorkesi sono stati molto inefficaci quando avevano la possibilità  di segnare dei punti anche se, nel complesso, hanno messo a segno più valide (49 a 40).

I Bronx Bombers dovranno fare molto meglio, se vogliono giocarsi al massimo le loro residue possibilità  di conquistare il 27° titolo.

La gara 5 si è giocata al Pro Player Stadium di Miami davanti a 65.975 spettatori.

Little sceglie Brad Penny come starting pitcher e conferma in blocco il lineup vincente in gara 4:

1-Juan Pierre (CF) .357
2-Louis Castillo (2B) .176
3-Ivan Rodriguez (C) .267
4-Miguel Cabrera (RF) .188
5-Jeff Conine (LF) .429
6-Mike Lowell (3B) .118
7-Derrek Lee (1B) .235
8-Alex Gonzalez (SS) .143
9-Brad Penny (P)

Joe Torre manda sul monte David Wells e rivoluziona il suo lineup: Giambi e Soriano, i due leader della squadra per HR e RBI, si accomodano in panchina lasciando posto a Enrique Wilson e Nick Johnson; Jeter parte nello spot di lead-off, Bernie Williams al numero 3, mentre Hideki Matsui è promosso al ruolo di cleanup.

Gli Yankees scendono in campo così:

1-Derek Jeter (SS) .333
2-Enrique Wilson (2B)
3-Bernie Williams (CF) .471
4-Hideki Matsui (LF) .429
5-Jorge Posada (C) .091
6-Nick Johnson (1B) .300
7-Karim Garcia (RF) .250
8-Aaron Boone (3B) .125
9-David Wells (P)

Gli Yankees partono subito forte, mettendo sotto grande pressione Brad Penny già  nel primo inning: dopo il singolo di Jeter e un pasticcio enorme sul bunt di Wilson, il pitcher dei Marlins si trova con gli uomini agli angoli (1° e 3° base) con zero eliminati.

Williams batte una volata di sacrificio che porta a casa il punto di Jeter, ma Matsui e Posada non riescono a fare altrettanto e Penny chiude la frazione senza troppi danni (NYY 1-Florida 0) .

Wells appare in forma e chiude senza difficoltà  il primo inning, iniziando però ad avere grossi problemi alla schiena.

Al contrario Penny dimostra di aver carburato concedendo solo 3 valide nei successivi 5 inning.

Nella parte bassa del secondo inning c'è la svolta del match: Wells non ce la fa a proseguire e Torre spedisce sul monte Jose Contreras, il cubano arrivato in primavera alla corte di Steinbrenner, per fargli disputare almeno 4 o 5 innings.

Jose sembra partire con il piede giusto e si trova con due out all'attivo quando concede una base-ball a Lowell e una a Lee.

Da qui inizia il suo calvario: prima viene toccato duramente da Gonzalez, l'eroe di gara 4, che con un doppio manda Lowell a casa base per il punto del pareggio, poi concede una valida addirittura al pitcher avversario, Brad Penny, che fa entrare i punti di Lee e Gonzalez (Florida 3- NYY 1).

Contreras concede un'altra base-ball a Pierre prima di chiudere l'inning eliminando al piatto Castillo.

In una sola frazione di gioco, il cubano ha concesso 2 valide, 3 basi-ball e 3 punti ai Marlins compromettendo di fatto la gara.

Joe Torre lo lascia però in campo fino al 4° inning, quando un doppio di Pierre fa segnare a Lee il punto del 4 a 1.

All'inizio della quinta frazione Hammond rileva Contreras, ma la musica non sembra cambiare: gli Yankees appaiono frastornati e Florida si trova con Rodriguez in terza e Conine in seconda grazie ad un errore di lancio di Wilson.

Basta dunque un singolo a Lowell per segnare altri due punti (Florida 6- NYY 1).

Sul punteggio di 6 a 1 la gara sembra compromessa, ma i newyorkesi accennano ad una rimonta segnando un punto grazie ad una valida di Derek Jeter (Florida 6- NYY 2).

Qua termina la partita di Penny, ottimo sia sul monte sia nel box di battuta (1 su 2 con 2 RBI), che viene sostituito da Dontrelle Willis, il quale chiude senza grossi problemi l'ottavo inning.

Si arriva così alla parte alta dell'ultima e decisiva frazione: McKeon manda sul monte di lancio Braden Looper, perfetto in gara 4, mentre Torre si decide a inserire Giambi che lo ripaga subito con un Home Run che vale il punto del 6 a 3.

Subito dopo Jeter colpisce un singolo e il doppio di Wilson lo porta a casa base accorciando ulteriormente le distanze (Florida 6- NYY 4).

Sembra di assistere alla riedizione di gara 4, con una imperiosa rimonta dei Bronx Bombers al nono inning, allorchè McKeon manda sotto la doccia Looper inserendo il suo closer Ugueth Urbina.

Urbina ha davanti i battitori più in forma degli Yankees, Williams e Matsui, e ha Wilson in seconda base.

La situazione è molto complicata, ma Ugueth ne viene fuori con l'aiuto della sua difesa che elimina al volo Williams e chiude la gara su una battuta fiacca di Matsui.

Il vincente è Brad Penny, che è anche l'MVP del match, mentre la sconfitta va imputata a Contreras.
Urbina ottiene la sua seconda salvezza in queste WS.

I Marlins sono dunque ad un passo dalla vittoria finale; tutti quelli che avevano pronosticato una facile vittoria degli Yankees si sono dovuti ricredere davanti a una squadra che magari non ha dei campionissimi, ma fa del collettivo e della sapiente gestione del suo manager i suoi punti di forza.

NY, al contrario, deve fare un serio esame di coscienza e ritrovare la concentrazione nei momenti decisivi, se vuole giocarsi la serie fino in fondo.

Gara 6 si giocherà  a New York (si applicheranno quindi le regole della American League, con la presenza in campo del battitore designato) e i partenti saranno Andy Pettitte, il vincente di gara 2 e
Josh Beckett, perdente in gara 3 ma preferito al deludente Mark Redman.

Riuscirà  Pettitte a compiere l'ennesima impresa, o saranno i Marlins a festeggiare la conquista del loro secondo titolo di campioni del mondo?

Lo sapremo solo domani notte.

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