La serie è salva. Quasi.

Mickael Pietrus vola a canestro. La sua difesa su Kobe è decisiva per i Magic.

GARA 3 - Orlando Magic 108 - Los Angeles Lakers 104 - LAL 2, ORL 1

Prima o poi doveva succedere. Gli Orlando Magic ci regalano una di quelle serate nelle quali il loro spettacolare attacco funziona a meraviglia e vincono la loro prima gara di sempre nelle Finals. Ieri notte hanno tirato complessivamente con il 62,5 % dal campo, record di sempre per le Finals, eppure i Lakers sono stati in partita fino alla fine.

Kobe però, a differenza delle altre volte, ha raramente fallito nei momenti decisivi, complice una difesa di Orlando finalmente salita di livello, si legga nello specifico l'apporto di Mickael Pietrus. Lo 0-3 è stato evitato. Gioiamo tutti insieme nell'avere finalmente una serie.

Gioiamo ancora di più per queste ultime due partite spettacolari, decise nel finale, con giocate emozionati e una tensione emotiva altissima. Gara 3 è stata una gara molto intensa fin dal principio. Kobe ha segnato 17 punti nel primo quarto, dando l'impressione di essere semplicemente onnipotente.

Dall'altra un sorprendente Rafer Alston tirava la carica trasformandosi spesso in Skip to my Lou. E' un piacere vederlo giocare così a livello di Finals, uno spettacolo tra i più eccitanti si possa ammirare su un campo da basket.

La chiave per la vittoria di Orlando, oltre ovviamente alla percentuale da record, invocata a fuor di popolo prima di gara 3 e puntualmente arrivata, è stata la pressione difensiva nel quarto periodo. Non solo Kobe, ma tutti gli altri Lakers hanno sofferto non poco a prendersi dei buoni tiri, cosicché il fenomeno col numero 24 in giallo viola è stato costretto ad una serata old-style fatta di troppi tiri e di facce nervose.

Adesso la serie si espanderà  sicuramente fino alla terza gara in casa per Orlando, ma la sensazione è che sia rinata realmente la competizione. Le due squadre sono molto più vicine di quanto non sembri e di sicuro questi Los Angeles Lakers non sono certo imbattibili.

Anzi, se si dovesse premiare col titolo chi gioca il miglior basket allora Stan Van Gundy esulterebbe con i suoi ragazzi. Il suo attacco è a dir poco fantastico, se in buona serata di tiro, la difesa d'altrocanto, con un grande Pietrus su tutti, può essere drammaticamente soffocante.

Su ogni considerazione di qualsiasi tipo però, gara 3 è stata una bella partita. L'incubo di gara 1 e del dominio Lakers pare essersi completamente abissato. Dwight Howard ha corretto il tiro, anche se non è ancora il Superman di larghi tratti della serie contro i Cavs, Hedo e Rashard Lewis svolgono benissimo il loro compito e coach Stan Van Gundy ha finalmente risolto l'ambiguità  in point guard a favore di un meraviglioso Rafer Alston.

Queste belle Finals proseguiranno per altre due partite alla Amway Arena di Orlando, in un ambiente caldissimo. Ieri notte il pubblico ha letteralmente trascinato alla vittoria i suoi Magic, sempre pericolosamente in and out nei finali di gara.

E' la loro storia in questi playoff '09. Per un Hedo che vince contro i Sixers c'è stato un altro Thaddeus Young o il già  celeberrimo Lebron James ad affondarli. La loro capacità  tuttavia di mantenere i nervi saldi in questi contesti è sospetta e dovrebbe mettere paura a questi Lakers.

Se Kobe infatti tende a fare tutto da solo, Van Gundy orchestra finali con una distribuzione offensiva da manuale e ieri questa imprevedibilità  è stata letale. Alla fine sono 21 per Lewis e Howard, 20 per Alston, 18 per Turkoglu e Pietrus. Non sai mai quale Magic ti ucciderà , questo è il bello.

Io intanto mi sto divertendo, sperando sia una serie più lunga possibile.

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A un certo punto ha fatto davvero una giocata che si è vista solo nei mixtape della And1. Penetrazione nel cuore dell'area, palla che sparisce dietro la schiena, gioco di prestigio. Poi più tardi, contro un Derek Fisher che in difesa nulla può per contenerlo, virata velocissima di 360 gradi, altra penetrazione, esitation in palleggio, appoggio al tabellone con estensione piena.

Ieri notte Rafer Alston è stato a tratti un mirabile Skip to my Lou d'altri tempi e d'altri luoghi ma quello che più conta per i Magic e il suo allenatore ha giocato una partita senza mai tirarsi indietro. Il suo caratteristico tear drop shot ha fatto male.

Dal Rucker Park alle Finali NBA, un uomo contro un teorema che pareva prima irrealizzabile. Skip to my Lou, continua a farci divertire.

THE STAT

62, 5. La percentuale dal campo dei Magic. E' un record NBA per una gara delle Finals. Il precedente primato apparteneva ai Bulls del 1991, 61,7 %, allenati da Phil Jackson proprio contro i Los Angeles Lakers. Si è sempre detto che se i Magic hanno alte percentuali di tiro vincono sempre.

Ieri è successo. Nonostante sia mancato poco al colpaccio Lakers per chiudere partita e serie.

LA DOMANDA

I Magic vinceranno tutte e 3 le gare interne ? La sensazione è che in casa trovino energie nascoste. Il cappotto casalingo non è un'utopia.

IL PUNTO DI HOMER SIMPSON

Krusty il clown è il pagliaccio più amato dai bambini di Springfield. Tanto simpatico e sorridente sullo schermo quanto scorbutico e galeotto nella vita privata. Per Dwight Howard invece il tempo dei sorrisi è in campo.

Persino Shaq, il burlone numero 1 della storia NBA, in campo aveva la faccia cattiva.

LOS ANGELES LAKERS

Derek Fisher. 9 punti e 3 rimbalzi in 32 minuti, conditi dai soliti tiri importanti messi a segno nei momenti decisivi della gara. In difesa è stato preso in giro da Skip ma a questa età  è il minimo gli possa capitare. 6

Kobe Bryant. Primo quarto fa favola, 17 punti immarcabili con un solo errore su 8 tiri. Poi nel finale sbaglia qualche libero importante, cerca di spezzare un raddoppio e perde palla, si innervosisce troppo e fa perdere ai Lakers l'opportunità  di vincere già  ieri l'anello. 31 punti con 11/25 al tiro, 3 rimbalzi ma 4 palle perse. Per la terza volta consecutiva a quota 8 assist, il migliore di tutti. 7

Trevor Ariza. Gioca più di tutti i Lakers, 42 minuti, certo non a caso. Ieri ha finalmente aggiunto una dimensione offensiva al suo contributo difensivo, 13 punti e 7 rimbalzi ma due sole triple su sette tentativi. 6,5

Pau Gasol. 23 punti ma solo 3 rimbalzi, in compenso tira 9/11 nel suo regno quasi non contestato in post basso. Il catalano c'è e si sente in queste Finals, anche se a volte Phil Jackson lo vuole più aggressivo. 6,5

Andrew Bynum. Altra gara alla Bynum, una sola bella giocata e tanto oblio. 4 punti e 4 rimbalzi in 23 minuti. 4,5

Lamar Odom. Primo tempo soporifero, poi mette le marce alte sia in difesa che in attacco. 11 rimbalzi e 2 rimbalzi dicono quasi di una partita di riposo, ma in alcune singole giocate difensive nel finale ci ha messo la firma. 5,5

Jordan Farmar. Mai un fattore nella serie, ieri 11 punti e 3 rimbalzi in 16 minuti, con un 2/2 da tre. Ha talento offensivo, deve solo essere coinvolto di più. 6,5

ORLANDO MAGIC

Rafer Alston. 20 punti e 4 assist in 37 minuti, comprensivi di un finale che altrimenti avrebbe visto come quasi sempre dalla panchina. Spettacolare, maturo, l'ideale per tifosi e allenatore. 7,5

Courtney Lee. In soli 20 minuti 4 punti, una slam dunk lungo la linea di fondo e una difesa migliorata su Kobe. Ancora si attende il fluorescente rookie di precedenti episodi playoff. 6

Hedo Turkoglu. 18 punti, 6 rimbalzi e 7 assist col 7/12 dal campo, addirittura tranquillo ma i numeri stanno dalla sua parte. Semplicemente non è servito il migliore Hedo nel finale per vincere questa partita. 7

Rashard Lewis. Altro giro, altra gara da 8/14 da due, 3/6 da tre, 21 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Nel finale i suoi tiri dalla distanza sono sempre troppo importanti. Finora stanno entrando e non a caso i Magic ne hanno in tasca una, con una seconda persa solo all'overtime. 7,5

Dwight Howard. 21 punti e 14 rimbalzi, con due stoppate, un recupero e un 11/16 dalla lunetta assolutamente fondamentale. Eppure non è ancora Superman. Ha giocato tre gare molto buone, non ha mai deluso del tutto ma è sempre ancora sulla rampa di lancio. 6,5

Mickael Pietrus. La partita della redenzione. In 31 minuti colleziona 18 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e 3 recuperi con un bel 7/11 dal campo. Tiri importanti messi a segno, ma soprattutto una difesa su Kobe ritornata quasi al livello di quella contro Lebron. 7,5

Jameer Nelson. 3 perse in 11 minuti, meglio lasciar giocare Skip. n.v.

Per gara 4 ci si attende un'altra battaglia. Se i Lakers vincono cambia poco, perché si ripresenterebbe un difficile 1-3 da rimontare. Orlando quindi sarà  di fronte ad un'altra gara da vincere assolutamente.

Ne preghiamo noi spettatori neutri per lo spettacolo. Poi, una volta tornati ad Los Angeles, che vinca pure il migliore.

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