I Pistons non scherzano.

Per dove pende adesso la serie ?

Alzi la mano chi si aspettava i Lakers così molli dopo il miracoloso comeback di gara 2. Ok, quel tiro da tre lo ha segnato Kobe Bryant (e chi se no…) e questo forse non ha dato piacere a molti in quello spogliatoio.

Sì amici, considerate anche questo. Pensate ai Lakers come ad una gabbia di uccellini. Piccoli gesti d’intesa, un volo di Kobe e un altro di Shaq ma quando si tratta di andare per il cibo diventano tutti nemici e si azzannano a vicenda.

I Lakers forse oggi non sono una squadra, ma davvero una collezione di 4 Hall of Famers e altri buoni giocatori che non si parlano tra loro o fanno finta di farlo.

Il merito dei Pistons c’è, è ovvio, e nessuno lo vuole negare. Ma davvero avrebbero dominato tre partite e vinte due se i Lakers non fossero stati tali e cioè, francamente, un cast di attori che sta girando una commedia dai toni drammatici ? Io credo di no.

MALONE, LA SPINTA E IL GINOCCHIO

Non è stata una serata facile per Karl Malone. Il suo ginocchio lo ha costretto ad una partita di contorno. Non c’è che dire, ci fa male il cuore vederlo così perché questo campagnolo della Louisiana le Finals le ha vissute per davvero per due volte, e adesso che ha finalmente la chance di vincerle vede il mondo crollargli addosso.

Ma ancora prima di gara 3 è successo un episodio spiacevole. Karl ha avuto un alterco con un tifoso dei Pistons che avrebbe colpito con una manata in faccia. Un ufficiale di polizia dice che tale gesto è stato registrato dalla TV nazionale.

Il tifoso lo avrebbe però sputato e ripetutamente apostrofato con termini che non si trovano necessariamente nella Bibbia. “Il tutto è successo in campo e quindi mi chiedo dove fosse la sicurezza” dice Malone, che peraltro si lamenta ancora del baccano assordante dei caldi tifosi della Motown sotto l’albergo di LA a Birmingham.

SAY GOODBYE HOLLYWOOD

Non chiedete ai tifosi di Detroit chissà  quale coreografia stile Hollywood. La forza di Detroit è la sostanza, da sempre. E’ la loro difesa, è il loro attacco che gioca con una squadra di college non facendo emergere il particolare dall’universale.

E sono i tifosi. Dicevo, sostanza… Al Palace ce n’erano 22.076, record per una arena normale, se difatti si vuole escludere MJ al Georgia Dome nel 1998. Tra di loro c’era anche un ragazzino con gli occhiali, biondo, che indossava una canotta e un cappellino dei Pistons.

Un ragazzo forse normale se non per il fatto che canti “Sayin goodbye, I'm sayin goodbye to Hollywood”. L’avete riconosciuto…Eminem. Con due paroline tra virgolette che oggi sono strettamente d’attualità .

In nude cifre arabe : i Lakers non hanno mai vinto una serie rimontando dall’1-2, in ben sette tentativi. E così Phil Jackson. Bah, se c’è una cosa che eccita questi Lakers è la rimonta impossibile. Ma, ripeto…vi sareste mai aspettati che parlassimo oggi in questi termini ?

Come dite ? Esatto, con i Lakers è tutto possibile.

RADIO SHAQ

Abbiamo captato gli ultimi segnali da Radio Shaq, emittente che fa il verso alla più famosa Radio Shack. Allora, il centro dei Lakers è andato in lunetta per solo una volta ieri notte. La domanda sorge spontanea, come diceva Lubrano. “Perché i tuoi compagni non ti hanno dato più palloni ?”.

Risposta secca : “E’ la storia della mia vita, buddy”. Pubblicità  dai…

Bentornati a Radio Shaq, adesso il nostro dà  un piccolo consilgio, o rimprovero, a coach Phil Jackson.

“Mi piacerebbe vedere in campo Byron Russell”. Quello che cadde alla finta di MJ dopo The Shot (versione ’98) quando giocava con i Jazz, tanto per intenderci.

“E’ un veterano di 9 anni, grande tiratore, buon difensore ed ha giocato due Finals”. Si fa più convinto : “Non capisco perché non giochi, sarebbe utile contro questa grande difesa”. Russell, per la cronaca mai così cruda, ha giocato 8 minuti in tutti i playoff 2004.

KOBE SCORELESS NEL PRIMO TEMPO

Payton : 6 punti e 7 assist per una rivincita ancora parziale. Soffre Billups in difesa come Totti quando parla italiano. 6
Bryant : forse era stanco ? 11 punti tutti nel secondo tempo e se non segna lui i Lakers arrivano a 68 punti che è il minimo storico per LA nei playoff. 5
George : non sembra quel giocatore atletico che è sempre stato, 8 punti con due triple, nemmeno malissimo tra l’altro. 6,5
Malone : che abbia segnato 5 punti e preso 4 rimbalzi con quel ginocchio è già  un’impresa. 6
Shaq : 14p e 8reb che si spengono strada facendo…”Passerotto non andare via”, i Lakers hanno ancora bisogno di te. 6

C’E’ ANCHE IL PALO DI MILICIC

Billups : 19p per continuare a sognare per un titolo di MVP strameritato e da condividere con…Payton. 7,5
Hamilton : complice anche la non solita difesa di Kobe ne mette 31 ma questo è un campione, il cui jump shot dalla media e la sua mobilità  offensiva sono pagine di enciclopedia. 8
Prince : il ragazzo che viene from “straight outta Compton” firma per 11p e 6reb e una difesa su Kobe che nel suo quartiere era possibile solo con L’Uzi semi-automatico. 7,5
R. Wallace : bellissimo alley-oop e tanta aggerssività  sotto caenstro. 10reb ma soli 3 punti, comunque l’ex Tar Heel “is playing the right way”. 7
B. Wallace : in un’azione anticipa a meraviglia Shaq e gli ruba la palla. Mettici anche i soliti 11reb e una tabellata vincente con i rtitrovati capelli afro. 7,5
Milicic : è il più giovane (18 anni) giocatore nella storia delle Finals a…colpire il palo. Volete proprio un voto ?

TIRO LIBERO : Rasheed Wallace non è più illuso. “Sono essere umani. Sanguinano proprio come noi”. Ecco, serviva la mazzata per dimostrarlo.

Gara 4 domenica notte. La serie è tra le più emozionanti di sempre. Perché ? Non c’è niente di meglio che vedere i Lakers cercare di rimontare.

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