Il mercato dei liberi

Scott Boras re del mercato del MLB

La settimana scorsa a Key Biscane in Florida, come sta accadendo da un pò di tempo, qualcuno ha rischiato anche di ipotecare già  adesso una stagione vincente. Nella abituale riunione invernale dei general managers del MLB si iniziano infatti a costruire le squadre della stagione successiva e come sempre: … occhi puntati sui free agents. Qua di seguito ecco una lista dei giocatori liberi di contratto tra i più interessanti secondo la mia opinione.

Carlos Betran OF – Adrian Beltre 3B
Pedro Martinez P – Nomar Garciaparra SS
Edger Renteria SS – JD Drew OF
Carl Pavano P – Troy Glaus 3B/DH
Magillo Ordonez OF – Jermaine Dye OF
Matt Morris P – Orlando Cabrera SS
Brad Radke P – Armando Benitez Cl
Troy Percival Cl – Steve Finley OF
Moises Alou OF – Matt Clement P
Jason Varitek C – Placido Polanco IF
Corey Koskie 3B – Kris Benson P
Kevin Millwood P – Jaret Wright P
Russ Ortiz P – Odalis Perez P
David Wells P – Kevin Millar
Carlos Delgado

Quindi, la offseason 2004 si presenta come ormai consuetudine da anni con un discreto carico di free agent che mai come in questo periodo possono beneficiare di una situazione economica molto florida nel pianeta MLB. Certamente non si assisterà  alla firma di contratti stile A-Rod nel 2000 con gli sconvolgenti 252 milioni di dollari messi sul piatto, neanche a cifre come quella che convinse Manny Ramirez a scrivere il suo nome alla fine di un contratto che in quel caso parlava di “solo” 160 milioni di bigliettoni verdi.

Ma dopo anni nei quali per diverse ragioni si è scelta in generale una politica di risparmio, a fine stagione 2004 diverse franchigie sono in buona condizione finanziarie e pronte a spendere un pò di quattrini. Considerando che a partire dal 2005 ci sarà  una maggiore integrazione e più equa distribuzione delle entrate del MLB, il mercato dei free agents, da molti proprietari mai tanto amato, si aprirà  ad un maggior numero di squadre.

L'idea è che tutto ciò renda più equlibrato il gioco e dia maggiori possibilità  di creare roster che possano affrontare l'intera stagione ed eventuali playoff senza il terrore dell'infortunio di qualche titolare. Già  il mercato dei free agents dell'anno scorso ci ha fornito ottimi esempi di come squadre di basso o medio livello siano state in grado di migliorare nella successiva stagione grazie all'inserimento di qualche giocatore acquistato nel supermarket dei senza contratto.

Un caso eloquente è quello del catcher Ivan Rodriguez che, appena laureatosi campione del mondo con i Marlins, firmando con Detroit ha contribuito ad un ritorno alla decenza dei Tigers. Miguel Tejada forse non sarà  servito a riportare nei playoff gli Orioles ma certamente può essere il leader nel futuro di Baltimora, il lanciatore Kenny Rogers è stato uno dei protagonisti della bella annata dei Rangers che ha di fatto portato l'emozione del Baseball di settembre con la corsa ai playoff anche nel Texas dove avevano ormai perso cognizione di ciò. Castilla e Burnitz firmati per un totale di soli 3,5 milioni di dollari hanno messo a segno la bellezza di 72 homers per i Rockies. I 32 fuoricampo battuti da Bautista con gli Expos sono costati 1,5 milioni di dollari e addirittura 800 mila dollari le 45 salvezze di Mesa con i Pirates.

Logicamente oltre al benessere economico diffuso tra tutte le franchigie c'è poi anche chi arrivando finalmente alla fine di qualche oneroso contratto aumenta quindi la propria disponibilità  per firmare uno o più free agents, nel caso specifico di questo anno i Mariners ed i Mets sono nelle migliori situazione. C'è poi il ritorno del Baseball a Washington con il trasloco degli Expos dal Canada alla capitale degli States ed un pò di denaro fresco da immettere nel mercato. Insomma i presupposti per un pò di fuochi di artificio in vista del 2005 ci sono, ma chi saranno i protagonisti del mercato dei free agents?

Primo tra tutti ancora lui, già  uomo mercato durante la stagione appena finita, Carlos Beltran, 27 anni ed esterno centro completo, come si dice oltreoceano un vero five-tool man, che si appresta a superare Bernie Williams come miglior contratto mai firmato da un centerfield.

Williams ottene da “the boss” la bellezza di 87,5 milioni di dollari nel 1999 per rimanere 7 anni nel Bronx. In comune oltre al ruolo i due hanno anche lo stesso procuratore, Scott Boras, e quindi sono in molti a vedere, in un sempre più vicino futuro, con l'uniforme dei pinstripes anche lo stesso Beltran. Il giocatore dal 24 giugno di questo anno sta giocando con gli Astros ed è stato uno degli artefici della entusiasmante e drammatica corsa della squadra di Houston verso la post-season con le World Series mancate di poco.

Secondo Boras saranno almeno 10 le squadre che parteciperanno all'asta per aggiudicarsi le future prestazioni del suo talentuoso cliente che con le prodezze di ottobre ha visto il suo prezzo crescere a vista d'occhio. Inoltre essere passato dallo spot n. 3 a quello n. 2 nel lineup gli ha permesso di vedere qualche palla migliore da battere ed infatti le sue medie parlano adesso di un colpitore dominante che riesce ad essere potente e preciso allo stesso tempo.

Per lui oltre agli Yankees si parla anche dei Cubs, degli Angels, dei Phillies ma soprattutto si sta concretizzando la possibilità  che siano gli stessi Astros a far firmare nuovamente il portoricano con loro.

Altro pezzo da novanta e sempre nelle mani dell'immancabile Boras, il venticinquenne dominicano Adrian Beltre, terza base dei Dodgers sino a questo 2004 è alla ricerca di un lungo contratto, si parla di 10 anni, con una franchigia che lo accetti da subito come una pedina fondamentale. I Dodgers infatti sino all'inizio della stagione, quando preferirono acquistare a spring training iniziato, l'esterno Milton Bradley per rafforzare il lineup sacrificando lo stesso Beltre spostato in coda nell'ordine di battuta, non hanno mai creduto che il terza base potesse effettivamente sfondare. E pensare che per averlo infransero le regole tesserandolo all'età  proibita di quindici anni.

The Big Unit, all'anagrafe Randy Johnson, è tuttora all'età  di 41 anni, in ballo nell'ennesimo mercato anche se non è propriamente un free-agent. Infatti per lui c'è la possibilità  di porre il veto grazie alla no trade-clause su ogni trattativa condotta dai D-Backs che lo riguardi. La franchigia dell'Arizona non sembra intenzionata a tenerlo ancora con un contratto che prevede un salario di 16 milioni e mezzo di dollari per il 2005. Probabile quindi che dirigenza e giocatore scelgano assieme una soluzione favorevole per entrambi.

Per Pedro Martinez super proposta degli stessi Red Sox che per 2005 e 2006 sgancerebbero 25,5 milioni di dollari con opzione 2007 da 13 milioni e qualche briciola di incentivi vari. Sembrava quindi difficile che il lanciatore lasciasse la Olde Towne Team, quando a Tampa Bay presso il complesso d'allenamento primaverile degli Yankees ha incontrato il signor Steinbrenner.

Nomar Garciaparra altro protagonista del mercato di mezza stagione del 2004 è nuovamente pronto a firmare un nuovo contratto che molto sicuramente lo vedrà  ancora a Chicago. anche se il fatto che lui abbia parlato di disponibilità  a giocare anche come terza o seconda base ha di fatto aperto una strada che lo porta verso la capiente e molto disponibile casa Steinbrenner.

Un pò più complessa la situazione riguardante Magglio Ordonez dato che di mezzo c'è anche un ginocchio riparato da far vedere ai probabili acquirenti tra cui gli stessi White Sox che lo hanno comunque blindato sino al prossimo 3 dicembre.

Da MVP delle World Series 2002, Troy Glaus, è passato ad essere vittima del piano di taglio, l'ennesimo, apportato da Anaheim che ha lasciato scadere il contratto del giocatore. Se i Dodgers perderanno Beltre è probabile che Glaus risparmi le spese del trasloco.

Carl Pavano è tra i lanciatori sicuramente uno dei piatti più prelibati ed adesso all'età  di 28 anni ed in buone condizioni di salute può sicuramente dare una svolta alla sua carriera. L'ultima stagione con i Marlins è stata certamente di qualità  superiore e soprattuto ha mostrato segni di consistenza e durabilità  non ancora visti nel lanciatore. Certamente una squadra con un'ottima difesa ed un ballpark abbastanza amico dei lanciatori come il Pro Player Stadium lo hanno aiutato facendo rimanere in dubbio una sua capacità  di ripetersi in altre sedi.

Grosso punto interrogativo invece per Roger Clemens che non ha ancora deciso se ritirarsi come fece il grande Sandy Koufax da detentore del Cy Young avvicinandosi quindi all'entrata nella Hall of Fame senza così far aspettare troppo tempo l'anziana e malata madre al quale Roger vuole dedicare il momento storico.

Mentre i primi colpi vanno a segno, vedi Vizquel ai Giants, altre puntate prossimamente.

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