Halak suona il Blues

L'anno prossimo Jaroslav Halak effettuerà  questi interventi con la maglia dei Blues

Abbiamo archiviato il trionfo dei Chicago Blackhawks da una decina di giorni e il pensiero è già  proiettato verso la stagione 2010-2011. In attesa del mercato dei giocatori senza contratto, che si aprirà  ufficialmente il 1° luglio a mezzogiorno, e della notte del draft di venerdì prossimo, che da sempre fa da cornice a operazioni importanti, i primi colpi sono già  stati messo a segno. E non sono colpi di poco conto, anzi.

Si sapeva che i Montréal Canadiens molto probabilmente avrebbero ceduto Jaroslav Halak o Carey Price, entrambi Restricted Free Agent. In regime di tetto salariale, sarebbe stato troppo oneroso mantenere in rosa due portieri di questo calibro. Dopo gli straordinari Play Off disputati da Halak e le difficoltà  incontrate da Price a confermare una splendida stagione da rookie, tuttavia, si pensava che l'estremo difensore slovacco fosse il prescelto e che il cerbero canadese dovesse invece preparare le valigie. E invece"

E invece, Pierre Gauthier, da pochi mesi General Manager dei Canadiens, ha trasferito i diritti su Jaroslav Halak ai St. Louis Blues in cambio di due giovani talenti: Lars Eller e Ian Schultz. Il primo, un centro danese con buone doti fisiche e ottime qualità  difensive, potrebbe essere pronto per un posto in terza o quarta linea sin dall'anno prossimo. Il secondo, fratello del terzino dei Washington Capitals Jeff Schultz, è un'ala destra ancora molto grezza, un classico checker con discrete capacità  offensive, ma ancora tutte da verificare tra i professionisti.

La sorprendente decisione di Pierre Gauthier di lasciar partire l'eroe dei recenti Play Off, il portiere nel quale i tifosi di Montréal già  vedevano il nuovo Patrick Roy, titolarizza quindi di fatto Carey Price. L'operazione è per lo meno delicata, se si considera che il 22enne di Anahim Lake (Columbia Britannica) non ha mai ritrovato la forma della sua prima stagione in NHL e, soprattutto, è stato a tratti duramente contestato dalla tifoseria locale nel campionato appena concluso. La pressione sulle spalle di Price, quindi, non sarà  indifferente.

L'approdo di Jaroslav Halak nel Missouri, sempre che i St. Louis Blues riescano ora a metterlo sotto contratto, rischia di dare il via a una girandola di portieri che potrebbe interessare diverse franchigie. Gli stessi Blues, che hanno Ty Conklin ancora a libro paga per una stagione, a questo punto saluteranno Chris Mason, che potrebbe fare gola alle squadre in cerca di un numero uno di esperienza. Al contempo, i Montréal Canadiens avranno bisogno di una riserva affidabile nel caso in cui Carey Price deluda di nuovo. Un'ipotesi in questo senso potrebbe essere Martin Biron, ma sono molti gli estremi difensori che verosimilmente cambieranno casacca, da Marty Turco a Evgeni Nabokov, da Dan Ellis ad Antero Niittymaki, da José Theodore a Johan Hedberg.

I Philadelphia Flyers, reduci dalla cocente delusione della sconfitta nella finalissima contro i Chicago Blackhawks, potrebbero essere una delle compagini in cerca di un portiere titolare se non riterranno opportuno dare a Michael Leighton l'opportunità  di confermarsi sull'arco di un'intera stagione. Nell'attesa di prendere questa decisione, hanno acquisito dai Nashville Predators i diritti di Dan Hamhuis in cambio di Ryan Parent.

Se Paul Holmgren, General Manager dei Flyers, riuscirà  ora a mettere sotto contratto il solido terzino canadese, avrebbe risolto uno dei problemi che, come scritto anche in queste pagine in sede di analisi, hanno fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte dei Blackhawks nella recente finale. Dan Hamhuis, infatti, è un difensore perfettamente in grado di giocare una ventina di minuti a partita e contribuirebbe a far rifiatare Chris Pronger e Kimmo Timonen. Anzi, con Chris Pronger, Kimmo Timonen, Braydon Coburn, Matt Carle, Dan Hamhuis e uno tra Oskars Bartulis e Danny Syvret, Philadelphia vanterebbe probabilmente il miglior pacchetto difensivo dell'intera Lega. Sempre che l'arrivo di Dan Hamhuis non serva a compensare l'eventuale partenza del Restricted Free Agent Braydon Coburn che, secondo indiscrezioni, farebbe fatica ad accettare la proposta di rinnovo propostagli da Paul Holmgren.

Per finire, da segnalare il ritorno di Jason Arnott alla corte dei New Jersey Devils, con i quali aveva vinto una Stanley Cup nel 2000. Dopo l'ingaggio di Brian Rolston l'estate scorsa, si tratta della seconda volta consecutiva che Lou Lamoriello, General Manager dei diavoli, riporta all'ovile un grande ex ormai non più di primo pelo. Il 35enne Arnott giunge a Newark da Nashville in cambio di Matt Halischuk, un'ala destra tutta grinta e intensità  che ha già  debuttato in NHL, e una scelta al secondo turno nel 2011.

Se il buongiorno si vede dal mattino, questi primi tre movimenti di mercato sono l'antipasto di un'estate scoppiettante. La caccia alla prossima Stanley Cup è già  iniziata!

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