La rete di Pisani in OT rimanda tutto a gara 6
Fernando Pisani. Proprio lui, il ragazzo italo-canadese nato e cresciuto a Edmonton a pane e Gretzky. È stato il numero 34 a sfruttare un erroraccio di Stillman in fase di impostazione, a involarsi verso Ward e, con la propria squadra in inferiorità numerica, a realizzare la rete decisiva nel tempo supplementare che mantiene vive le speranze dei canadesi e costringe gli uragani a rimettere al fresco lo champagne.
I petrolieri, con Harvey al posto di Laraque, avevano lasciato intendere sin dall'inizio che non erano arrivati a Raleigh a fare i valletti per la consegna della Stanley Cup. In Gara 4 erano stati troppo narcisi, tirando poco verso la porta di Ward? 16 secondi nel primo tempo, disco sulla blu controllato da Pronger, staffilata, leggera deviazione di Pisani, gol, 1 a 0. Come dire, ora basta scherzare.
Il gol a freddo dà il la a una partita assolutamente entusiasmante, giocata ad alto ritmo e costellata da continui e repentini capovolgimenti di fronte. Senza dubbio la migliore di questa serie di finale e tra le più belle dei Play Off.
Passano poco più di cinque minuti e Staal, rinfrancato dopo l'ottima prestazione in Gara 4, perde e recupera prepotentemente il disco nel terzo avversario, lo scambia con Weight e, dopo essersi fatto parare i primi due tiri da Markkanen, infila la terza respinta. Passano altri cinque giri di orologio e Whitney, appostato all'altezza del punto d'ingaggio, scaglia un tiro secco e preciso alle spalle del portiere finlandese.
L'RBC Center è in delirio, ma ci pensa Hemsky a raffreddare la platea: servito da Tarnstrà¶m, realizza al volo una rete fotocopia di quella di Stillman nella partita precedente. A 18 secondi dalla conclusione del primo periodo, infine, ecco il nuovo vantaggio degli Oilers, con Peca che sfrutta come un falco una respinta corta di Ward su tiro di Hemsky.
Il secondo tempo è più tattico. I rispettivi forechecking contengono le folate avversarie. Gli Hurricanes perdono Aaron Ward e Weight per infortunio (il primo rientrerà nel finale) in seguito a energiche cariche di Torres (partita straordinaria la sua) ma riescono ad agguantare un meritato pareggio con il solito Staal, bravissimo a non perdere di vista il disco scomparso sotto i gambali di Markkanen ma sempre in gioco.
Comincia la terza frazione e, dopo una fase di supremazia canadese, gli uragani decidono che è giunto il momento di vincere la Stanley Cup. Per cinque minuti i petrolieri sono sotto assedio e si dimostrano eroici nel chiudere le linee di sparo di Brind'Amour e compagni, assolutamente indiavolati. Nelle pochissime occasioni nelle quali il disco riesce a superare la muraglia umana, trova in Markkanen un ultimo, invalicabile, ostacolo. Una sua parata con la parte posteriore del guantone, in particolare, ha dell'incredibile.
Una sfida tanto emozionante non poteva che concludersi con la summa di tutte le emozioni, l'overtime. Quando dopo tre minuti abbondanti Staios viene penalizzato per sgambetto, l'RBC Center è pronto a esplodere. Le tre reti realizzate dagli Hurricanes erano giunte tutte in Power Play in soli sei tentativi. Il destino degli Oilers sembra segnato.
Stillman, protagonista assoluto di questa serie, esce dal proprio terzo con pattinata sicura. Il tentativo di passaggio a Staal in diagonale, però, non è altrettanto sicuro. Il disco molle e carambolante viene raccolto senza esitazioni da Pisani. Lo stadio si zittisce, trattiene il fiato. 18'974 spettatori nelle mani di un portiere di 22 anni. Pisani è freddissimo. Giunto a un paio di metri dall'estremo difensore avversario, alza un polsino implacabile sotto la traversa.
Negli occhi esultanti di MacTavish in panchina si legge tutta la determinazione di chi è convinto che lunedì prossimo sarà di nuovo lì, su quella stessa panchina, a giocarsi Gara 7. Gli Hurricanes, invece, devono dimenticare al più presto quanto successo. Non era ovviamente loro intenzione tornare nella bolgia di Edmonton ma hanno pur sempre un altro match-point da sfruttare.
Una sfida che pareva avvicinarsi al capolinea è quindi più che mai rilanciata. Proprio come i petrolieri, anche gli appassionati di hockey NHL non erano ancora pronti ad andare in vacanza. Sabato notte ci attendono altre emozioni!