Tom Poti esulta dopo aver realizzato il goal decisivo ai Lightning
La settimana d'hockey a cavallo dei due giorni assoluti di riposo in vista del Natale di solito é sempre ricca di sorprese: c'è infatti chi si rilassa, chi invece vuole farsi un personalissimo regalo. Questo deve aver pensato allora Tom Poti che dopo un avvio di stagione oltremodo difficile ha regalato ai Rangers una vittoria scaccia-crisi contro i Tampa Bay Lightning, ormai alla terza sconfitta di fila e alla quarta in cinque gare.
Dopo 58 minuti di equilibrio in cui gli Olimpionici cechi Prucha e Straka avevano portato in vantaggio la squadra della Grande Mela e i fulmini della Florida avevano pareggiato col rientrante Fedotenko e con Richards (con un powerplay gol in barba agli statistici che posizionano New York in testa alle classifiche nel penalty killing), proprio Poti ha trovato il primo gol stagionale, un preciso tiro in powerplay (Pratt in panca puniti per puck oltre il vetro). Il 4-2 finale di Rucinsky serve solo a fissare il punteggio e a far realizzare a un altro ceco terribile, Jagr, il terzo assist della partita. Per LeCavalier e soci è ora di iniziarsi a preoccupare…
Gara dalle mille emozioni invece alla Philips Arena di Atlanta dove i Capitals, letteralmente trascinati da Ovechkin, vincono la terza partita della stagione lontani da Washington e si regalano due punti pesanti. Anche la squadra di casa tuttavia esce dal ghiaccio felice perché dopo due periodi, in cui gli ospiti conducevano 5-3, nessuno si sarebbe aspettato che alla fine avrebbero comunque conquistato un punto.
Andiamo con ordine. Il primo periodo è una girandola d'emozioni in cui ai gol di Halpern e Laich i Thrashers rispondono con Kovalchuk, Kozlov e Savard. Il secondo terzo è tutto di marca Caps: Ovechkin, Biron e Zubrus surclassano il povero goalie Garnett, 2 volte in powerplay. Nell'ultimo periodo però la squadra di coach Hartley riesce a dire la sua e Johnson, backup di un rifiatante Kolzig, non può opporsi a Sutton e Hossa: è il 5-5 che si trascina fino agli shootout quando l'unico a fare gol è proprio Ovechkin, come al solito.
Così Atlanta perde per la quarta volta su quattro ai tiri finali, Washington conferma la buona attitudine negli shootout e Kovalchuk deve giustificarsi ai microfoni dei cronisti: nel secondo periodo ha gettato la mazza sugli spalti e si è beccato un misconduct, in realtà , ha detto il russo, non l'ha fatto apposta ma si è rotta durante il tiro.
Eh si, Florida si sta cacciando definitivamente fuori dal tunnel. Vincere contro i quotatissimi Sabres non è da tutti e i Panthers ci sono riusciti mettendo fine a 9 vittorie consecutive di Buffalo (15 nelle ultime 17) nonché a 13 vittorie di fila del loro portiere titolare, Biron. Eroe della giornata Stumpel, fresco di convocazione per Torino 2006 in cui difenderà i colori della sua Slovacchia, autore di una doppietta e di un assist, oltre ovviamente al solito grande capitano, anche lui a Torino con la maglia della Finlandia, Jokinen, autore di una rete.
Lindy Ruff, coach di lungo corso dei Buffalo Sabres, alla fine ha mostrato grande insoddisfazione e non è bastato il gol della bandiera di Vanek per macchiare la prova di un altro grande protagonista, Roberto Luongo. L'ultimo tassello lo ha messo Olesz, ottimo momento di forma per lui, che ha così fissato il risultato sul 4-1.
Ventiquattro ore dopo però la musica cambia. I Panthers infatti a Releigh perdono per la terza volta su tre contro i leader della Division, gli Hurricanes di Laviolette. Il match, in ogni modo, verrà ricordato per il numero di penalità : ben 22 di cui 15 solo contro i Panthers che a fine gara si sono lamentati contro gli arbitri della partita. Nonostante gli innumerevoli powerplay Carolina ha però fallito ben 14 occasioni e solo Brind'Amour ha bucato Luongo con un gol che è poi risultato essere quello della vittoria: i primi due periodi si sono chiusi infatti sul 2-2 per opera dei gol di Cullen e Staal per i Canes e di Jokinen (sesta gara consecutiva a punti) e Roberts per i Cats.
Nel terzo periodo poi Williams e il capitano Brind'Amour hanno chiuso il match riaperto parzialmente dalla sigillo finale di Jokinen, autore così di una doppietta. Sean Hill, ora dei Panthers ma passato glorioso con Carolina, a fine gara s'è detto imbarazzato per il trattamento ricevuto dalla sua squadra ma tant'è, i Canes vincono tutte e cinque le partite casalinghe consecutive che avevano in calendario e si riportano saldamente in vetta alla mini-classifica del sud-est.
I Washington Capitals sembra abbiano un conto in sospeso contro gli Habs. Eh si perché come già successo l'ultima volta che si sono incontrati quest'anno, la squadra di coach Hanlon ha trucidato all'MCI Center i pur coriacei Canadiens vincendo così la seconda partita consecutiva grazie a un terzo periodo pauroso.
Alla fine la squadra di casa si è imposta per 4-2 e nonostante Ovechkin abbia segnato solo il gol che ha messo in cassaforte il risultato, cioè il quarto dei Caps, alla fine tutti parlano di lui e del suo gol incredibile, segnato da posizione angolatissima. “Sono stato fortunato” ha modestamente ammesso il russo al ventesimo gol stagionale che poi ha sottolineato quanto importante sia stato Kolzig nell'economia del match.
Il goalie tedesco ha infatti effettuato ben 41 interventi vincenti, 17 solo nell'ultimo terzo in cui i Caps hanno battuto Huet, goalie di Montreal, con Biron, Zubrus, Pettinger e appunto Ovechkin. Per Washington una bella boccata d'ossigeno!
Tempi d'oro anche per i Thrashers che vincono contro i Devils con un risicato 1-0 ma che continuano a macinare gioco e punti (anche senza Kovalchuk squalificato per la bega della stecca sugli spalti) e vincono così la quarta gara nelle ultime cinque disputate (unica sconfitta proprio a Washington agli shootout). Eroe della serata Garnett, goalie canadese al primo shutout in carriera, cresciuto col mito di Martin Brodeur. E proprio contrio il gigante canadese Garnett ha coronato il suo sogno stoppando 29 tiri su 29, una soddisfazione doppia se non tripla.
Tempi duri dunque per i Devils che pure c'hanno tentato ma che soffrono la dipartita per motivi di salute di coach Robinson: col nuovo allenatore Lou Lamoriello ne hanno perse 2 su 3. Infine onori della cronaca per l'autore del game winning goal: Marian Hossa (a dir il vero fortunato in quanto si è trovato a deviare un tiro di Havelid), in powerplay per l'hooking di Brown.
Tempo di vacche magre invece per i Lightning che contro i Sabres, già sconfitti dai Panthers, perdono con lo stesso punteggio con cui i cuginastri della Florida avevano sconfitto proprio Buffalo: un 4-1 al St.Pete Times Forum che non ammette repliche. “Dobbiamo rimanere uniti” predica Tortorella, insieme ai suoi ragazzi alla quarta sconfitta di fila: è vero che mancava LeCavalier, che Buffalo è in un momento di forma spaventosa e che Biron ha parato di tutto di più (incredibile soprattutto un intervento su un contropiede di St.Louis) ma è pur vero che il powerplay dei Lightning è in crisi (0 su 7 contro i Sabres) e che Grahame non offre più le garanzie di qualche settimana fa (3 gol su 30 tiri).
Insomma al gol di Prospal hanno risposto Vanek, Drury, Tallinder e Kotalik: le vacanze di Natale non possono che far bene a Andreychuk e soci.
Ed infatti! I Lightning vincono seppur all'overtime contro i primi della classe, quegli Hurricanes che venivano da 5 vittorie consecutive. La vittoria a dir il vero è stata molto sofferta, Dan Boyle ha segnato il 5-4 all'overtime e il puck è scivolato nella gabbia difesa da Gerber con una lentezza emozionante. Ma alla fine la costanza di Tampa Bay è stata premiata (41 tiri contro 30) e Tortorella può lasciarsi alle spalle un periodo non proprio roseo sebbene i punti che dividono Tampa da Carolina restano ancora tanti, 8 per la precisione.
Protagonista della serata, oltre a Boyle, Dave Andreychuk ormai ritrovato dopo un avvio di stagione avaro di gol: 2 le realizzazioni per il vecchio Dave, terzo e quarto gol nelle ultime otto gare dopo un digiuno per 18 partite di fila. Gli altri gol dei fulmini sono arrivati dalla stecca di Modin e Taylor mentre gli uragani hanno risposto colpo su colpo con i soliti noti: Cullen, Staal, Stillman e Cole. All'overtime sappiano già com'è andata a finire: le due squadre si affronteranno per altre 4 volte durante l'anno e se ogni volta le emozioni sono così tante ci sarà ancora tanto da divertirsi!
Nona sconfitta di fila in trasferta per i Montreal Canadiens. Un dato di per sé insignificante di fronte al secondo shutout consecutivo di un giovinetto di nome Garnett che ora farà scervellare coach Hartley che da ieri ha a disposizione anche la seconda scelta assoluta del draft 2002, Lehtonen. Il giovane goalie ha fermato 36 tiri degli Habs, soprattutto in penalty killing (0 su 6 per gli ospiti) e ha così raggiunto quota 65 parate su 65 tentativi avversari in due partite (altra grande prova prima di Natale contro i Devils).
A contorno del grande momento di questa franchigia, per la prima volta nella sua storia sempre a punti per 8 gare di fila, i gol che arrivano senza eccessivi patemi: a bucare Huet ci hanno pensato Modry, Slater e, in powerplay, il duo Savard - Kovalchuk. I Thrashers sognano…
Un po' di disattenzione e tanta imprecisione contro Niittymaki alla fine è costata cara ai Panthers, sconfitti agli shootout dai Flyers, per l'occasione non irresistibili. La franchigia di Philadelphia ha da affrontare 11 gare consecutive in trasferta e le prime due le ha vinte, sebbene con fatica: prima all'overtime contro i Pens, ora agli shootout contro i Cats e coach Hitchcock non ha potuto che sottolineare la stanchezza dei suoi.
Tanto che l'autore dei due gol nei tempi regolamentari è stato Eager, ai suoi primi due gol stagionali, mentre tutti i top scorer hanno battuto la fiacca, oltre a farsi parare i tiri finali da Luongo. Certo, anche Florida non ha impressionato per crudeltà sotto porta e i 2 gol nei 65 minuti di gioco sono stati opera di Van Ryn e Gratton, entrambi al terzo centro in stagione. Alla fine è Handzus ha siglare lo shootout decisivo dopo un errore grossolano di Stumpel, dopo sei errori (tre per squadra) precedenti. Insomma, un punto perso ma anche un punto guadagnato per Florida.
Chiudiamo con la gara della disperazione tra i Caps e i Bruins, in fondo alla classifica della Eastern Conference. Ebbene alla fine, sebbene all'overtime, la spuntano i Bruins che ammutoliscono un MCI Center che s'era infiammato per il 3-1 parziale dei suoi beniamini, gol di Biron, Clark e Ovechkin, oltre che per gli splendidi interventi di uno dei portieri più in forma della lega, Kolzig.
Ma prima i Caps si sono fatti raggiungere dal duo Sturm - Samsonov, poi si sono fatti superare all'overtime grazie a Stuart. Il risultato finale è così di 4-3 per gli ospiti che iniziano nel migliore dei modi un mini road-trip.
Settimana dunque che ha avuto nella SouthEast Division come particolari protagoniste Atlanta (16-16-5) e Washington (12-19-3), entrambe le squadre hanno racimolato 5 punti in 3 partite. Carolina (23-9-3) e Tampa Bay (19-15-3) hanno giocato invece due gare ciascuna e ne hanno vinta una a testa (i Lightning proprio contro i Canes sebbene all'overtime) mentre Florida (13-20-5) si regala una vittoria, una sconfitta e una sconfitta agli shootout, senza né infamia né gloria.