NL East Report #9

Tim Hudson nelle ultime settimane è stato letteralmente intoccabile.

Come anticipato nell'ultimo report, la division è ormai diventato un affare a due tra Braves e Phillies: i campioni in carica continuano a rimanere a ruota pur non riuscendo a piazzare il sorpasso decisivo.

Alle spalle delle due leader, piuttosto lontane, troviamo Mets e Marlins impegnate nell'inutile lotta per il terzo posto appena oltre quota .500 e a più di 11 gare di distacco dalla vetta: chiude la classifica, come il solito, Washington la cui più gran soddisfazione rimane quella di aver raggiunto l'accordo con Bryce Harper, prima scelta assoluta dello scorso draft.

Come da tradizione è il pitching a trascinare Atlanta che mantiene il comando pur vantando un attacco non molto esplosivo: la lunga serie di partite al Turner Field si sta rivelando ricca di soddisfazioni poiché la squadra detiene in miglior record casalingo di tutta la MLB.

Ultimi quindici giorni caratterizzati dai pesanti infortuni di Kris Medlen e Chipper Jones che hanno terminato anzitempo la loro stagione e l'assenza del terza-base, futuro HoFamers, potrebbe rappresentare un ostacolo difficilmente superabile dal team.

Philadelphia, dopo una prima parte di stagione sottotono, ha visto la sua infermeria svuotarsi progressivamente e ora la classifica sorride alla squadra della Pennsylvania: nella gara di questa notte ha fatto il suo rientro Chase Utley, quindi al momento manca solamente Ryan Howard per poter parlare di lineup al completo.

Al momento la squadra guida la classifica della Wild Card e un'eventuale serie di play-off contro il trio Halladay-Hamels-Oswalt non promette nulla di buono per gli avversari.

New York si avvia, tristemente, a concludere un'altra stagione che vedrà  gli uomini di Minaya spettatori ad ottobre: l'anno era partito sicuramente con attese diverse ma le lacune del roster, evidenziate a marzo, si sono fatte sentire, anche se a tradire è stato, a sorpresa, l'attacco (in sostanza il peggiore in NL dopo la pausa per l'ASG).

La rotazione, spesso criticata durante l'off-season, ha finito per trovare una buona alchimia, trascinata da Santana e ben supportata dagli exploit di Niese e Dickey, con quest'ultimo vera rivelazione del 2010.

Continua il cammino senza infamia e senza lode dei Marlins impegnati in una lotta tanto appassionante quanto inutile contro i Mets per la terza piazza della division: la notizia più positiva per i tifosi della Florida è rappresentata dalle ottime prove offerte dal rookie Mike Stanton che si candida prepotentemente al premio di RoY e di uomo franchigia per i prossimi anni.

Come già  anticipato, le soddisfazioni più grandi per i Nationals non arrivano dal diamante di gioco: la dirigenza ha, infatti, raggiunto l'accordo con la giovane promessa Bryce Harper, prima scelta assoluta del draft 2010 e pronto a formare con Stephen Strasburg una coppia potenzialmente devastante tra qualche anno. Sul fronte infortuni, da segnalare il forfait di Josh Willingham che rischia di aver concluso il suo 2010 dopo i problemi al ginocchio.

Vediamo ora, nel dettaglio, come si sono comportate le cinque squadra nelle ultime due settimane.

Atlanta Braves (70 W / 49 L)

Rotazione sugli scudi: negli ultimi quindici giorni solamente Medlen ha chiuso con un'ERA sopra quota quattro, frutto della sfortunata partenza contro i Mets interrotta bruscamente per i ben noti problemi al gomito che lo porteranno, nei prossimi giorni, sotto i ferri.

Tommy Hanson (0.86 ERA), Tim Hudson (0.00 ERA), Derek Lowe (2.38 ERA) e Jair Jurrjens (1.77 ERA) si sono resi protagonisti di partenze veramente eccellenti che hanno permesso alla squadra di rimanere in corsa in ogni partita; a loro si è aggiunto il rookie Mike Minor che dopo le prime due positive prove ha posto un serio ostacolo all'eventuale rientro in rotazione del giapponese Kawakami.

Tra i rilievi va segnalato l'ottimo lavoro di Jonny Venters e Takashi Saito che confermano il reparto come uno dei migliori di tutta la NL; qualche incertezza, ancora, per Wagner che brucia altre due salvezze in stagione. Molto importante, almeno dal punto di vista numerico, l'acquisizione di Farnsworth chiamato a far rifiatare i compagni spremuti molto in questa stagione.

I maggiori protagonisti dal lato offensivo sono stati, in queste ultime settimane, Omar Infante e Melky Cabrera, non propriamente due nomi di primo piano e destinati, nelle previsioni della vigilia, a ritagliarsi un posto come panchinari o poco più. Gli infortuni dei compagni, invece, hanno regalato loro tanti AB inattesi e nessuno dei due si è lasciato sfuggire l'occasione.

L'assenza di Chipper Jones ha permesso anche la mini esplosione di Brooks Conrad che pur rimanendo un giocatore di contorno, si è ritagliato uno spazio importante nel cuore dei tifosi grazie ad una serie di valide decisive negli ultimi innings dei match.

Brian McCann continua ad essere il principale terminale offensivo e non è sbagliato indicarlo come il miglior catcher in circolazione nella National League: curioso sottolineare come la sua valida nella partita delle stelle rischi di regalare alla squadra il fattore campo nella post-season, un vantaggio non indifferente visto il rendimento del team tra le mura amiche del Turner Field.

A completare il quadro troviamo tre giocatori in difficoltà : Troy Glaus, ormai, da un paio di mesi sta faticando a rimanere su standard adeguati e anche l'ultimo periodo non fa eccezione; non è una sorpresa nemmeno lo scarso impatto avuto da Rick Ankiel da quando veste la maglia Braves, visto che l'unica cosa degna di nota sembrano essere i 15 SO rimediati in 36 AB.

Continuano gli alti e bassi del rookie Jason Heyward anche se ultimamente i bassi sono di gran lunga in numero maggiore: a destare particolare preoccupazione sono sicuramente i tanti K subiti, anche se va ricordato che il ragazzo ha appena compiuto 21 anni e il futuro è dalla sua parte.

Coming up: WAS@ATL, ATL@CHC, ATL@COL e FLA@ATL.

Philadelphia Phillies (67 W / 51 L)

I tre assi della rotazione non stanno deludendo e le loro prove, unite ad un lineup che sta pian piano rientrando a produrre al 100%, stanno trascinando la squadra ad un record più che positivo, che vale, al momento, la testa della speciale classifica della W.C. con una gara di vantaggio su San Francisco.

Proprio contro la squadra della baia è in corso una serie di tre partite che ha visto Utley e compagni imporsi in gara-1: attenzione però a limitarsi a considerare Philadelphia in ottica wild-card, visto che il roster e il distacco dalla vetta ne fanno ancora la principale favorita alla conquista della division.

Come già  detto i partenti si stanno dimostrando più che adeguati con il solito Doc Halladay a trascinare una rotazione che ora può contare anche sull'utilissimo apporto di Roy Oswalt, pienamente a proprio agio nelle ultime gare dopo un paio di uscite di "rodaggio".

Capitolo a parte per Cole Hamels, lanciatore tra i più sfortunati di questa stagione che sembra accompagnato in ogni sua uscita da una sorta di maledizione che si concretizza con la totale assenza o quasi di runs support da parte del lineup, come ampiamente testimoniato dal record negativo di W-L.

Decisamente positivo anche il contributo del bullpen che in questo periodo vede risplendere soprattutto le stelle di Ryan Madson e Brad Lidge, rispettivamente setup e closer, che formano una coppia magari non sempre affidabile, ma in grado, nelle giornate di grazia, di zittire qualsiasi lineup avversario.

In attacco manca, al momento, un po' di potenza ma per il resto il rendimento dei battitori di Philadelphia è stato più che eccellente in questi 15 giorni: in particolare è il terzetto di esterni formato da Ibanez, Victorino e Werth a ritagliarsi il ruolo di protagonisti grazie alle 37 valide messe a segno in 107 AB.

Per far posto a Shane Victorino è finito in panchina Domonic Brown talento cristallino ma ancora, prevedibilmente, acerbo al piatto cui qualche tempo nelle minors non può fare che bene; situazione curiosa nell'infield con il lato sinistro (Polanco e Rollins) che fa la voce grossa approfittando delle assenze dall'altra parte di Utley e Howard.

Completa il quadro Carlos Ruiz, il cui rendimento delle ultime settimane è stato nettamente in contrasto con quanto fatto vedere in stagione: tanti SO, poche BB e addirittura la leadership di squadra alla voce RBI. Non male per un catcher.

Coming up: SF@PHI, WAS@PHI, HOU@PHI e PHI@SD.

New York Mets (59 W / 60 L)

Come anticipato all'inizio, New York ha potuto contare su una rotazione di primo livello in quest'ultimo periodo, ma numeri alla mano il rendimento dei partenti è stato addirittura fantastico: R.A. Dickey con un'ERA di 3.00 è stato, stando alle cifre, il peggiore del lotto e questo la dice lunga sulle prestazioni del reparto.

Johan Santana è solamente la punta di diamante di un parco partenti che ha potuto contare sulla qualità  di Mike Pelfrey e Jonathon Niese, protagonisti inaspettati di questa stagione al Citi Field: il loro compagno di reparto knuckle-baller nella settimana appena strascorsa ha "rischiato" di mettere la ciliegina sulla torta di una stagione fin qui stellare, sfiorando il no-hitter contro Philadelphia e venendo beffato da una valida di Cole Hamels.

Il calendario recente, oltre ai noti problemi di Francisco Rodriguez, hanno comportato l'introduzione della rotazione a quattro con il conseguente slittamento nel bullpen del giapponese Takahashi che ha esordito con 1 save contro Houston nel nuovo ruolo di closer del team.

Il resto del reparto rilievi, oltre a non garantire troppa profondità  ha anche palesato qualche problema recente che si è concretizzato con le 2 BS di Acosta e Parnell: la stagione appare ormai compromessa ma l'aggiunta di almeno un rilievo appare, in questo momento, quanto mai necessaria ed urgente.

La situazione è se possibile peggiore se ci spostiamo a guardare il lineup: praticamente tutti gli hitters stanno attraversando un periodo di slump, con il solo Josh Thole come nota positiva in questo periodo. Il ruolo di C per il futuro, almeno, non appare un problema per la franchigia della Grande Mela.

Per il resto c'è da segnalare che il reparto degli esterni, che registra la perdita di Jason Bay fino a fine stagione, sta faticando notevolmente a produrre in maniera adeguata visto che Beltran non sembra ancora ritornato al 100% e anche l'ottimo Angel Pagan paga un periodo di scarsa vena offensiva che lo porta a battere sotto la Mendoza Line.

Il risultato è che lo scontento Jeff Francoeur diventa il migliore del reparto e non solo: Ike Davis e David Wright continuano ad andare K con preoccupante facilità  e in seconda base il salto da Luis Castillo a Ruben Tejada appare come il passaggio dalla padella alla brace.

Qualche soddisfazione al pubblico newyorkese la regala Jose Reyes, che da solo non può oggettivamente fare molto però: non basta nemmeno il rilancio del rookie Fernando Martinez che, invece di maturare in AAA, passa la maggior parte del tempo in panchina o schierato in qualche sporadico e inutile AB.

Coming up: NYM@HOU, NYM@PIT, FLA@NYM e HOU@NYM.

Florida Marlins (58 W / 60 L)

Non è sicuramente il pitching il punto di forza della squadra nel mese di agosto: si tratta di un risultato inevitabile considerando che i lanciatori affidabili sono stati solamente due, Anibal Sanchez e Ricky Nolasco, tra i cinque che hanno registrato almeno una partenza negli ultimi quindici giorni.

Ad impressionare maggiormente, oltre ai 44 SO combinati da Sanchez e Nolasco in 34 innings di lavoro, è sicuramente il brutto periodo di forma di Josh Johnson che dopo aver raggiunto picchi altissimi di rendimento è stato protagonista di un paio di brutte uscite che sembrano escluderlo, per il momento, dalla lotta per il CYA.

Non va molto meglio agli altri due compagni di reparto, Volstad e West, assolutamente impalpabili nelle loro quattro partenze: con Robertson fuori dai giochi e nessun vero prospetto da lanciare nelle minors, il futuro della rotazione della squadra della Florida appare, al momento, indubbiamente poco rassicurante.

Alle recenti difficoltà  dei partenti si sono aggiunti anche i problemi del closer Leo Nunez che nell'ultimo periodo ha bruciato le due occasioni di salvezza avute a disposizione: per fortuna il resto del reparto è stato decisamente all'altezza della situazione, come testimoniato dalle buone prove dei vari Hensley, Veras, Sanches e Badenhop.

Quadro decisamente migliore tra i positional players, che registrano ben quattro giocatori oltre quota .320 di media battuta: se Hanley Ramirez e Dan Uggla non rappresentano certo delle sorprese, lo stesso non si può dire dei due giovanissimi esterni Morrison e Stanton, letteralmente esplosi negli ultimi quindici giorni.

In particolare desta molta impressione Mike Stanton che abbina ad una media battuta degna di Ted Williams, una potenza non indifferente che lo ha portato a battere ben 5 fuoricampo negli ultimi 44 AB.

Un'insospettabile disciplina al piatto è invece il punto di forza di Logan Morrison, zero potenza, ma bravo a conquistare ben 9 BB in poco più di 40 at-bat: il ritorno di Coghlan, l'anno prossimo, completerà  un terzetto di esterni giovani e dal futuro decisamente interessante.

Tra gli interni da sottolineare, in aggiunta alle buone prestazioni dei due middle-infielders, il rendimento sempre costante del non giovanissimo esordiente Gaby Sanchez; l'hot corner rappresenta invece un buco nel lineup dei Marlins da quando Wes Helms ha sostituito Jorge Cantu e anche dietro il piatto la situazione non è proprio delle migliori, visti i recenti problemi di Ronny Paulino.

Coming up: FLA@PIT, HOU@FLA, FLA@NYM e FLA@ATL.

Washington Nationals (51 W / 68 L)

Scemato l'entusiasmo attorno a Stephen Strasburg e alle sue prime partite, non rimane molto da rimarcare in questi ultimi giorni in casa Nationals: il giovane fenomeno, dopo una breve parentesi in DL, è stato toccato duramente al suo rientro restando sul monte solamente 9 innings nelle due sfide contro Florida e Arizona.

A guidare la rotazione è stato quindi, a sorpresa, il rientrante Lannan cui il viaggio nelle minors sembra aver giovato in maniera evidente: due partenze sono ovviamente insufficienti per trarre un giudizio definitivo, ma le prime indicazioni sono positive, anche se il numero di SO rimane pericolosamente troppo basso.

Livan Hernandez e Jason Marquis, i due veterani, al momento offrono un rendimento non molto differente dal compagno di reparto, con cui condividono i pochi K; purtroppo per loro le troppe valide e BB concesse fanno la differenza e il loro ruolo, al momento, non può essere che come #4 e #5 nella rotazione.

Il resto del reparto comprende il mancino Scott Olsen, ultimamente toccato piuttosto di frequente dalle mazze avversarie, e Craig Stammen che nell'ultimo periodo si è diviso, con discreti risultati, tra bullpen e rotazione.

Il parco rilievi, orfano di Matt Capps, continua a dimostrarsi tra i migliori della lega e può contare sulle ottime prove della coppia Clippard/Storen con quest'ultimo che registra le prime due salvezze della sua giovane carriera; da sottolineare, infine, il sempre positivo contributo di Sean Burnett, sicuramente più utile del compagno Miguel Batista.

Perso Josh Willingham per il resto della stagione, il reparto degli esterni si scopre pericolosamente inadeguato: Mike Morse, Roger Bernadina e Willie Harris si stanno confermando, in queste ultime settimane, dei replacement players o quasi, che oltre alla potenza di Morse hanno poco o nulla da offrire in attacco.

Va sicuramente meglio tra gli interni, guidati come sempre dall'ottimo Ryan Zimmerman che si sta confermando, se ce ne fosse stato bisogno, di essere probabilmente il miglior terza-base della lega, come dimostrato dai numeri registrati anche nel mese di agosto.

Segnali incoraggianti anche per Ian Desmond che dimostra, ancora una volta, una mazza più che promettente per il ruolo in termini di potenza, anche se la pazienza al piatto lascia ancora a desiderare; Alberto Gonzalez e Ivan Rodriguez stanno vivendo un periodo difficile, con il secondo che sembra destinato a perdere il posto in favore del compagno Wil Nieves, decisamente più incisivo al piatto.

Conclusione a parte per Adam Dunn, che aggiunge altri 5 HR al suo già  cospicuo bottino stagionale e supera quota 30 in stagione; gli SO subiti rimangono un'enormità  ma è impossibile sorvolare su la OPS+ di 144, anche se il suo ruolo migliore sembra essere quello di DH per il futuro.

Coming up: WAS@ATL, WAS@PHI, CHC@WAS e STL@WAS.

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