Donovan McNabb deve mandare giù un'altra delusione di questo campionato.
Se perdi a Philadelphia non ti risparmia nessuno. Se vinci ti amano alla follia, se perdi li hai delusi e basta, non c'è replica. E' facile quindi immaginare e giustificare l'umore in città dopo la terza sconfitta consecutiva rimediata dagli Eagles, ora con un bilancio in pareggio dopo il 3-1 di partenza, una sconfitta caratterizzata da una delle peggiori prestazioni offensive viste sotto Andy Reid, con errori di concentrazione e di tempismo di ogni sorta.
E dire che i Jaguars si presentavano al Lincoln Financial Field senza Byron Leftwich (e qui molti vedono una cosa non necessariamente negativa), senza Reggie Heyward, Mike Peterson e Marcus Stroud, ovvero tre pezzi importantissimi di una difesa che aveva tenuto in bianco i Pittsburgh Steelers settimane addietro, ma che aveva anche concesso 36 punti a Washington e soprattutto 27 a Houston, due delle squadre peggiori viste in campo nel 2006.
In una giornata evidentemente condizionata dal vento, con pochissime possibilità di calciare in sicurezza e quindi con diversi quarti downs giocati alla mano, l'attacco numero uno della Nfl guidato da Donovan McNabb ha prodotto una serie impressionante di 3 & out (ben 4 consecutivi per iniziare la partita) a causa di chiamate poco convincenti (troppe corse al terzo down), di palloni troppo spesso droppati dai ricevitori, di un gioco di corsa pressoché inesistente (McNabb ha corso solo per una yarda in meno rispetto a Westbrook andando lui a risolvere situazioni complicate) ed una giornata davvero infelice per lo stesso quarteback, autore di una prestazione non certo da ricordare, totalmente fuori sintonia con i compagni di squadra.
Dall'altra parte sembrava che Jack Del Rio avesse per un attimo vestito i panni di Bill Cowher, strutturando la gara con difesa, tante corse per sfondare e lanci, non troppi, in sicurezza, tutti effettuati dal backup David Garrard, che l'anno passato vinse 4 delle 5 partite disputate al posto di Leftwich.
Proprio le corse hanno funzionato a meraviglia, un po' perché sembrava che Fred Taylor avesse 10 anni di meno per le movenze che ha messo in mostra, un po' perché Maurice Drew-Jones (77 yards) è un ottima alternativa quando il titolare deve rifiatare e pur essendo basso si porta a spasso gente ben più grossa di lui, un po' perché la linea difensiva degli Eagles è stata letteralmente asfaltata dai diretti avversari, su tutti Maurice Williams, Chris Naeole ed il centro Brad Meester.
Ed è proprio con il gioco on the ground che i Jags si sono addentrati per la prima volta in territori amici, approfittando il particolare di un punt corto di Dirk Johnson (che in un'occasione ha anche evitato un blocco quasi sicuro) e partendo dalle 48 yards di Phila e la giocata chiave è arrivata in situazione di 4° e 3, con Garrard ad effettuare uno scramble di 13 yards per chiudere ampiamente il down, consentendo nell'azione successiva a Taylor di entrare colpevolmente indisturbato in area di meta per un TD piuttosto pesante, per un genere di partite come questa.
Il passivo sarebbe potuto essere peggiore per gli Eagles, ma per fortuna loro una penalità di Maurice Williams ha fatto tornare indietro un elettrizzante TD di 54 yards ancora di Taylor, scongiurando quindi il pericolo di dover rimontare non una ma due mete in una giornata del genere, dove il reparto offensivo non era riuscito a fare del male agli avversari nemmeno dopo un fumble recuperato ai danni di Drew-Jones proprio allo scadere del primo quarto.
Per altri aggiornamenti del tabellone si è dovuto attendere diverso tempo, per l'esattezza fino a metà del terzo periodo, quando un'altra posizione di partenza felice e ben 7 corse consecutive chiamate su Drew-Jones hanno fatto largo ai Jags in territorio favorevole, con Josh Scobee a finalizzare per bene il tutto con un calcio di 40 yards, tutto sommato proibitivo viste le condizioni atmosferiche.
Troppo poco il field goal con cui, tramite la gamba di David Akers, gli Eagles hanno risposto subito dopo, arrivato da un drive evidenziato dal primo lancio a buon fine di McNabb per un ricevitore (in precedenza aveva colpito solo LJ Smith e".il solito Brian Westbrook), nonostante due penalità comminate ai difensori di Jacksonville.
Con 7 punti di vantaggio il piano di gioco di Del Rio non è cambiato per nulla, e le corse hanno continuato a macinare yards e minuti importantissimi: nella prima parte del drive che ha portato al secondo ed ultimo field goal di Scobee il lancio è stato uno solo, fatale, ed ha trovato le coperture degli Eagles impreparate, lasciando eccessivo spazio a Matt Jones per una fondamentale ricezione da 24 yards in occasione di un terzo down; il martellamento portato da Drew-Jones ha fatto il resto, accompagnando la squadra fin sulle 13 yards di Philadelphia, dalle quali il kicker ha trasformato i punti del 13-3 dopo aver triturato i primi 5 minuti del periodo conclusivo.
Insufficiente ed incomprensibile la reazione degli Eagles, soprattutto nei minuti conclusivi quando avrebbero dovuto affrettarsi per segnare due volte per forzare un eventuale supplementare: la lentezza con cui veniva ripresa ogni azione dopo un passaggio completato ha avuto dell'incredibile, soprattutto considerato il pochissimo tempo a disposizione essendo senza timeouts rimasti. Tanti i secondi gettati via per i ri-allineamenti, troppo pochi quelli rimasti per tentare un onside kick dopo il secondo field goal di Akers, tra l'altro recuperato dagli ospiti.
La stagione dei misteri e delle incertezze continua: da una parte una difesa che ha alternato prestazioni straordinarie a veri e propri buchi nell'acqua frena il miglior attacco della Nfl, dall'altra una difesa conosciuta per la solidità della front seven che va a concedere 209 delle 285 yards su corsa, confermando il pieno funzionamento di quanto messo in atto da Jack Del Rio.
David Garrard si porta così a casa un'altra pesante vittoria da rilievo, concludendo con statistiche misere (10/17, 87 yards) ma efficaci, contribuendo in maniera determinante anche con un paio delle sue corse, arma conosciuta da chi lo ha visto scendere in campo nel passato; opaca invece la prestazione di McNabb (18/34, 161 yards), incapace di smuovere un attacco che vedeva il rientro in campo di Donte Stallworth dopo alcune settimane di infortunio e che ha prodotto solamente 11 yards aeree nella prima parte della gara. Talvolta pressato, talvolta no (abbiamo contato 5/6 secondi di tempo per lanciare in almeno due occasioni) il quarterback di Philadelphia è stato sì penalizzato dai diversi palloni fatti cadere dai suoi ricevitori ma la partita da lui giocata è stata esitante ed a livello complessivo insufficiente, considerati i numeri che erano arrivati nelle uscite precedenti e considerate le pesanti assenze nelle file dei Jaguars, ora in positivo con un record di 4-3.
La settimana di riposo che coinvolgerà gli Eagles arriva come un toccasana, in questo tempo Reid e tutti gli altri avranno modo di studiare filmati e parlare con i giocatori, visto che molti di loro non stanno performando secondo le attese. Al rientro in campo Phila se la dovrà vedere contro i Redskins in un impegno divisionale molto delicato per cercare di restare quanto più vicini ai Giants, che gi Eagles avevano praticamente già sconfitto salvo farsi rimontare una delle partite più emozionanti di questa spettacolare stagione.