Super Bowl: Top & Worst

Il migliore in campo è stato Hines Ward, meritatamente eletto Mvp della competizione.

Anche per quest'anno siamo giunti all'ultima edizione del meglio ed il peggio della settimana Nfl, quindi il top & worst dedicato al quarantesimo Super Bowl.
Vediamo dunque chi sono stati i protagonisti in positivo ed in negativo delle due squadre che vi hanno partecipato, Pittsburgh Steelers e Seattle Seahawks.

Top

Hines Ward, wide receiver
Giustamente proclamato miglior giocatore della partita, ha messo a segno 5 ricezioni per 123 yards a coronare una stagione che l'ha visto incamerare records di franchigia ed 11 Td in stagione regolare, suo career-best, nonostante un fastidioso infortunio.

In partita ha segnato il Td che ha spezzato le gambe ai Seahawks grazie al lancio di Randle-El ed ha collaborato con Roethlisberger afferrando un pallone impegnativo per convertire un terzo e 28 portandosi in prossimità  della goal line. Sempre presente nei momenti topici della gara, dopo ogni ricezione si è rialzato come niente fosse successo, sempre con quel sorriso sulle labbra di chi sa di avere appena fatto una bella giocata. Fondamentale per la vittoria, è stato il solito esempio di costanza e concretezza.

Antwaan Rande-El, wide receiver
Ha ricevuto per sole 22 yards, si è fatto male alla schiena dopo una tremenda botta su ritorno di punt ed è riuscito a decidere la partita con l'ennesimo trick play chiamato da Ken Wisenhunt.
L'ex quarterback di Indiana ha confermato che quando lancia il pallone c'è da avere paura per la difesa e con il Td pass per Hines Ward ha trasferito l'inerzia della partita ancor di più dalla parte degli Steelers. Una sua ricezione su screen pass ha preso il primo down e chiuso la partita con 4 minuti rimasti da giocare.

Matt Hasselbeck, quarterback
Matt ha giocato una gara di alto livello, c'è poco da imputargli per la sconfitta. Ha diretto ottimamente le azioni del primo quarto trovando Darrell Jackson per 5 ricezioni ed eseguendo una playaction perfetta sull'azione del Td annullato allo stesso wide receiver.

Nel secondo tempo ha effettuato tutte le giocate necessarie per fare in modo di riportare i Seahawks in partita, dopo l'intercetto di Herndon ha portato in endzone i suoi in poco più di un minuto, ma in generale i suoi palloni profondi e precisi sono stati droppati o non trattenuti dai vari Stevens, Jackson e Engram. Hasselbeck è stato l'ultimo ad arrendersi, l'unica cosa che gli si può imputare è la gestione degli ultimi minuti del primo tempo, dove tra uno schema e l'altro sono passati preziosi secondi e Seattle ha perso l'occasione di mettere punti importanti a referto.

Ha chiuso con 273 yards lanciate e 26 centri in 49 tentativi, ma molti dei suoi incompleti sono da imputare ai wide receivers.

Alan Faneca, guardia
Non è giusto per un uomo di linea limitare i meriti ad una sola azione, sarebbe ingratitudine. Una delle migliori guardie della lega, Faneca ha giocato un eccellente Super Bowl aiutando nel contenere la pass rush e procurando blocchi granitici per i giochi di corsa, ovvero ha fatto il suo lavoro sporco di sempre. Il blocco che ha consentito a Willie Parker di volare indisturbato in meta è di quelli da ricordare, perché ha procurato una segnatura importante in un momento particolare (l'inizio del secondo tempo) nonché un record per la manifestazione stessa.

Dick LeBeau, defensive coordinator
I suoi aggiustamenti dell'intervallo hanno di fatto deciso la gara. Nel primo tempo i cornerbacks di Pittsburgh sono partiti tenendo delle distanze eccessive dalla linea di scrimmage ed Ike Taylor è stato battuto a ripetizione da Hasselbeck e Jackson.

Nel secondo tempo Jackson non ha ricevuto alcun pallone, sempre coperto a dovere, ed i blitz studiati da LeBeau hanno fatto la differenza; approfittando degli schieramenti a tre o quattro ricevitori di Seattle, la difesa si è posizionata con tre uomini in blitz, due linebackers e spesso un defensive back, costringendo gli avversari a far rimanere nella tasca un ricevitore a bloccare e tenendo occupati tutti gli uomini di linea, garantendo ad uno dei tre difensori di passare indisturbato o quasi. Da questo aggiustamento è nato il sack di DeShea Townsend, che ha di fatto scritto la parola fine alla partita.

Chris Gardocki, punter
Il gioco degli special teams è spesso sottovalutato, ma in questa occasione non lo sarà . Gardocki ha calciato tenendo una media di 48.7 yards per punt, ed è stato decisivo nel costringere Seattle a delle posizioni di partenza spesso infelici. Il suo ruolo non è tra i più considerati, ma la menzione per il lavoro svolto, con calci lunghi e alti al punto giusto da permettere ai compagni di effettuare le coperture dei ritorni con il timing giusto, è doverosa.

Worst

Gli arbitri
Il primo premio dei peggiori non può che andare agli arbitri. L'episodio della meta data a Roethlisberger è sulla bocca di tutti e ci resterà  per parecchio, i giudici di gara hanno dato per buona una meta che probabilmente non lo era non trovando tracce evidenti per invertire la chiamata nel replay.

Ma se questo non ha avuto peso sulla gara, potrebbe averne avuto sicuramente il touchdown annullato a Darrell Jackson nel primo quarto, azione che a posteriori ha inciso sul ruolino di marcia della squadra di Mike Holmgren. Jackson ha spinto il proprio marcatore in maniera irrilevante, ed in stagione ricezioni del genere ne abbiamo viste diverse, tutte regolari.
Pesante ma non decisivo anche l'errore sull'intercetto di Hasselbeck: quando il quarterback è andato a placcare Ike Taylor, dal quale aveva subito il turnover, si è visto sanzionare il tackle secondo gli arbitri irregolare ma che tale non era, vedendosi affibbiare 15 yards extra di penalità  assolutamente gratuite. Una serata da dimenticare alla svelta.

Jerramy Stevens, tight end
Dopo la famigerata guerra di parole con Joey Porter, non ha saputo tramutare l'aria uscita dalla bocca in fatti concreti. Il touchdown segnato non lo ha salvato affatto, perché si è reso protagonista di 3 palloni ricevibilissimi sprecati per scarsa concentrazione e lasciati cadere a terra. Tali ricezioni avrebbero potuto portare in due casi Seattle nella redzone avversaria, ed invece il risultato è stato un incompleto su un terzo down che ha poi causato uno dei field goals sbagliati da Josh Brown. Prima di parlare, si alleni a ricevere la prossima volta.

Darrell Jackson, wide receiver
Nel primo quarto è stato devastante, ha ricevuto 5 palloni per 50 yards, ha segnato una meta regolare e da solo ha impensierito una difesa intera. Per tre quarti poi non ha fatto più nulla, ha sprecato due ricezioni non riuscendo a tenere i piedi in campo (una volta anche in endzone) e si è fatto cadere un paio di passaggi di facile ricezione.

Ben Roethlisberger, quarterback
Big Ben ha giocato una partita al di sotto delle aspettative e le sue statistiche lo dimostrano appieno. 9 passaggi completi in 21 tentativi, 123 yards, 22.6 di rating e 2 intercetti che sarebbero potuti costare la partita a Pittsburgh, specialmente il secondo che ha riaperto una gara che era già  abbondantemente al sicuro.
Chiaro, Roethlisberger ha convertito un terzo e 28 con un completo di 37 yards per Hines Ward ed ha preso delle decisioni importanti in alcuni frangenti, ma ciò non compensa il fatto che nel terzo quarto abbia trasformato il gioco del 21-3 in quello che, dopo l'intercetto di Herndon, ha portato al Td di Jerramy Stevens per il 14-10. Se gli Steelers hanno vinto, stavolta il merito non é suo, il suo Td su corsa farà  discutere per generazioni.

Eric Pruitt, safety
Il suo ingresso in campo in sostituzione dell'infortunato Marquand Manuel è coinciso con le migliori giocate degli Steelers. Nel secondo quarto ha commesso una penalità  ingenua che ha cancellato 29 yards dal ritorno di punt di Peter Warrick, che aveva portato in una posizione molto interessante l'attacco di Seattle.
Nel quarto periodo ha sbagliato completamente la marcatura a zona su Hines Ward, costringendo Marcus Trufant ad un'inutile e sfiancante rincorsa su un uomo che non era di sua competenza in un'azione che ha regalato la meta della vittoria agli avversari. Un vero disastro.

Troy Polamalu, safety
Molto efficace nelle gare di regular season e decisivo nei playoffs, di lui si è visto molto poco a Detroit. Non ha preso parte ad alcuna giocata decisiva, non è stato preponderante nel fermare le corse, sua specialità , ed ha fatto brutta figura perdendo di vista Jerramy Stevens nell'azione del touchdown dei Seahawks, dimostrandosi ancora debole in fase di copertura. Da lui e da Joey Porter ci si aspettava una partita ben diversa.

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