I Rookie della National League

L'incredibile Stephen Strasburg in azione

Dopo la prima puntata, dedicata ai rookie più promettenti dell'American League, è ora di occuparsi del Senior Circuit.

National League East

Jason Heyward, OF, Atlanta Braves
Contatto, disciplina al piatto e potenza.. Praticamente Jason ha dimostrato, in tre anni di Minors, di possedere tutte le carte in regola per poter sfondare anche in Major. Se all'equazione aggiungete il fatto che sia davvero giovanissimo (classe 1989), è facile spiegarsi come mai i tifosi della città  della Coca Cola lo vedano come il messia, un fenomeno le cui imprese sono seconde solamente a quelle di Chuck Norris.

Scherzi a parte, il ragazzo ha fatto registrare una OPS di .871 al suo secondo anno da professionista, in A e, durante un 2009 passato principalmente tra A+ e AA, rispettivamente di .888 e 1057. Ora è atteso dal grande salto e dovrebbe avere un posto da titolare nell'outfield dei Braves, che non hanno paura di lanciarlo in un anno in cui sono considerati una contender.

Jon(athon) Niese, LHP, New York Mets
Fermato da un infortunio ad Agosto 2009, durante una discreta stagione d'esordio, Niese si ripropone quest'anno come partente (n.3?) dei Mets. Si tratta di un lanciatore con delle statistiche a mio avviso non ottime, con un rapporto K/9 che va peggiorando durante la sua salita nel farm system dei Mets ed un controllo discreto, che lo porta a concedere poco più di 3 BB per partita.

L'anno scorso è riuscito, nei 25 inning lanciati, a tenere la palla in campo, concedendo un solo HR. Se riuscisse a fare qualcosa di paragonabile rappresenterebbe un valore aggiunto per la squadra della Grande Mela, ma ho dei seri dubbi in proposito; tuttavia è un partente di una squadra molto seguita e delle buone prestazioni potrebbero fargli ottenere un buon piazzamento nella corsa al titolo ROY.

Stephen Strasburg, RHP, Washington Nationals
Ok, non è inserito nel 25-men roster dei Nationals e comincerà  la stagione in AA, ma alzi la mano chi non ha mai pensato a Strasburg come possibile vincitore del premio Rookie of the Year 2010. Una dritta sopra le 100 mph (e che anche in Spring Training è andata regolarmente nella parte alta delle 90) unita ad un controllo inusuale per un flame thrower 22enne gli sono valsi 195 K e 19BB lo scorso anno con San Diego State e una ovvia prima chiamata al draft 2009, preceduta da un'attenzione con pochi precedenti nella storia del baseball.

Strasburg inizierà  nelle Minors solo per questioni contrattuali, ma è molto probabile che riceva presto una chiamata dai Nationals, rappresentando uno dei maggiori motivi di interesse per i tifosi della squadra, già  abbastanza privi di soddisfazioni.

E' ovvio che possa fallire anche lui, ma i numeri al college e le prestazioni in Spring Training sono dei buoni segnali per la squadra della capitale federale. Se venisse chiamato abbastanza in fretta, diventerebbe senza dubbio il mio candidato n.1 per il premio ROY.

Ian Desmond, IF, Washington Nationals
Interbase classe 1985, promosso in MLB già  lo scorso anno sull'onda di un'ottima stagione tra AA e AAA. E', come molti SS, un battitore di contatto, ma che prende troppe poche BB in rapporto al numero relativamente alto di out al piatto; le sue performance saranno quindi molto influenzate dalla sua media battuta e, quindi, in parte dalla fortuna, anche se ha comunque la velocità  per rubare 20-25 basi in un anno.

Lo scorso anno non si è dimostrato un gran difensore, cosa che innalzerebbe immediatamente il suo valore; la speranza di Washington è, ovviamente, che questo sia dovuto ai pochi inning giocati e che Ian possa convincere con il guanto, specie in una posizione delicata come lo SS.

Altri possibili candidati

Tra i giocatori “meno famosi”, inseriti nell'active roster o nel 40-men roster, ma che probabilmente riceveranno una chiamata dalla squadra di Major in caso di bisogno e in grado di tenere il palcoscenico, vi è un collega di Jesus Montero. Anche la città  è la stessa, New York, ma sponda Mets.

Josh Thole (1986) è un catcher attualmente chiuso dai veterani Barajas e Blanco, ma che potrebbe presto dare il suo apporto, con le sue doti da contattista, ai Metropolitans. Pur non avendo praticamente potenza, Thole ha un ottimo occhio che gli ha permesso di finire gli ultimi tre anni con più BB che K, per una serie di OBP da .372, .382 e .395, progredendo dal A fino al AA, per arrivare a giocare 17 partite in Major lo scorso anno e far registrare una valida al suo primo turno tra i big.

Una menzione particolare va poi all'intero bullpen dei Mets, che schiera ben tre rookie: il duo di giapponesi Hisanori Takahashi e Ryota Igarashi, rookie “per finta”, visto che, a differenza dei colleghi sono nati rispettivamente nel 1975 e nel 1979, ma al loro primo anno negli USA e Jenrry Mejia che arriva in Major dopo circa 170 inning di Minors ed un controllo quantomeno dubbio.

Tra i migliori prospetti in circolazione nelle Minors, bisogna poi citare Mike Stanton, esterno e coetaneo di Heyward, ma decisamente meno avanzato del collega dalla Georgia. Ha dimostrato di avere una notevole potenza (67 HR nelle sole due ultime stagioni, tra A, A+ e AA), ma anche una tendenza preoccupante a finire K (circa una volta ogni tre apparizioni) che, seppur in parte bilanciata da una buona propensione a prendere BB, al momento, lo rende più lontano dal fare il suo ingresso in un outfield dei Marlins davvero molto giovane.

National League Central

Aroldis Chapman, LHP, Cincinnati Reds
Anche per lui, come per Strasburg, la curiosità  e l'attenzione intorno a lui hanno avuto la meglio sul rispetto delle regole per la redazione di questo report. Chapman è un lanciatore mancino, scappato da Cuba approfittando di un viaggio in Europa della sua nazionale e acquistato da Cincinnati con una mossa a sorpresa.

Anche Chapman supera le 100 mph con la sua FB, ma il controllo è più problematico rispetto alla sua controparte americana. Partirà  anche lui dalle Minors, ma, se dovesse andare bene, è molto probabile che Cincinnati lo porti su e gli affidi uno spot della rotazione in un tentativo di competere per il titolo (o comunque per l'accesso ai playoff) già  da quest'anno.

Tommy Manzella, IF, Cincinnati Reds
Tommy sarà , oltre ad essere già  ora un giocatore che tutti noi vorremmo vedere in maglia azzurra al prossimo WBC, lo SS titolare a Houston, a 27 anni e dopo una carriera non brillantissima nelle Minors, dove ha mostrato poca potenza, buone doti da contattista e non troppa pazienza al piatto, con pochi K subiti, ma anche poche, pochissime BB.

Alcides Escobar, IF, Milwaukee Brewers
Cosa potrebbe spingere una squadra a scambiare il proprio interbase 28enne, reduce da una stagione deludente, ma che nei due anni prima aveva battuto 50 HR e mostrato una buona difesa? E' questa la domanda a cui dovrà  dare risposta Escobar, nominato SS titolare dei Brewers dopo la partenza di J.J. Hardy in direzione Twins.

Escobar è un giocatore Andrusforme, con un giro di mazza che porta a molti contatti, ma a pochi HR, con una pazienza al piatto nella media (anche un pochino sotto, nel caso di Alcides), un'ottima velocità  sulle basi (123 SB contro 39 CS nelle Minors) e soprattutto una gran difesa.

Andrus ha sfruttato queste sue caratteristiche lo scorso anno ed è arrivato al secondo posto nella classifica per il Rookie of the Year dell'American League dopo una bella stagione e, chiaramente, i Brewers sperano che Escobar possa ripercorrerne il cammino.

Altri possibili candidati

Jason Castro, C Houston Astros
Jason è stato visto giocare anche in Italia ai recenti Campionati Mondiali dove si è dimostrato un buon battitore, per certi versi simile a Thole; un buon contattista con un occhio discreto e non molta potenza. L'anno scorso è partito molto bene in A+ per poi patire un po' il passaggio in AA, ma potrebbe presto trovarsi dietro il piatto del Minute Maid Park se Towles dovesse continuare a non convincere.

Chris Heisey, OF, Cincinnati Reds
Heisey è relativamente più “anziano” dei suoi colleghi battitori analizzati in questo articolo; essendo del 1984 ha, infatti, ben 5 anni in più di Heyward ed è al momento bloccato in AAA anche a causa della giovane età  degli esterni di Cincinnati (Bruce-1987, Stubbs-1985).

Pedro Alvarez, 3B, Pittsburgh Pirates
Si tratta di un altro rappresentante del team USA sbarcato in Europa per i Mondiali del 2009, dove Pedro ha stabilito un record individuale: è stato il primo a battere 3 HR in una partita di questa competizione, contro la rappresentativa di Taiwan giocata a Torino che il sottoscritto ha avuto la fortuna di vedere dal vivo.

Si tratta di un buon battitore con una discreta potenza (27 HR l'anno scorso), il cui difetto maggiore è quello di prendere troppi K (K% oltre il 25). E' anche vero, però, che salendo di livello, da A+ a AA, questi sono leggermente diminuiti a fronte di un numero di BB pressoché costante. Se questo fosse indicativo di un effettivo miglioramento, Alvarez potrebbe entrare a far parte dei Pirates già  da quest'anno, nel ruolo di 3B o 1B, che molti sembrano indicare come sua più probabile destinazione, visto un fisico all'apparenza massiccio.

National League West

Buster Posey, C, San Francisco Giants.
Anche lui, non facendo parte del 25-men roster, non dovrebbe essere nominato tra i migliori rookie per il 2010, ma le sue prestazioni in un solo anno di Minors (se non si contano le 10 partite tra R e A- del 2008), che l'ha visto arrivare fino in AAA, hanno generato un'attesa tale che Buster rientra di diritto in questa cateogria. Anche lui, come Chapman, potrebbe essere chiamato a giocare in Major League nel caso confermasse le ottime performance offensive, soprattutto se i Giants dovessero avere delle chance di raggiungere i playoff e decidessero di sostituire/fornire un backup adeguato a Bengie Molina, ruolo attualmente occupato da Eli Whiteside. Posey ha avuto una linea di .326/.428/.540 lo scorso anno in AA e di .391/.391/.511 in 35 partite di AAA; per un catcher 22enne niente affatto male.

Altri possibili candidati

Eric Young Jr, IF/OF, Colorado Rockies
Figlio di uno dei primi Rockies, Eric Young (dal 1993 al 1997 con la franchigia di Denver), il buon Jr. potrebbe essere il frutto di un tentativo di clonazione del padre, detentore del record di SB per i Rockies. Junior avrebbe, infatti, tutte le caratteristiche del più famoso padre (e infatti, nel 2006 ha guidato le Minors con 87 SB in una stagione, con un totale di 264 basi rubate in un anno) e potrebbe essere un pezzo importante del lineup, anche vista la sua abilità  di arrivare in base (OBP mai sotto .359).

Madison Bumgarner, LHP, San Francisco Giants
Draftato da liceale come decima scelta assoluta dai Giants nel 2007, Bumgarner ha vissuto un'ottima stagione di debutto tra i professionisti, in A, con un rapporto K/9 di 10.42 e un rapporto K/BB di 7.81, dominando quindi il livello.

Nel 2009, però, la sua velocità  è calata e le sue prestazioni peggiorate (pur rimanendo decisamente buone), trend più evidente in AA, dove gli strikeout per partita sono diventati 5.80 e il rapporto con le BB è sceso a 2.30. Come il suo compagno di squadra Posey, anche Bumgarner ha una legittima opportunità  di entrare a far parte della squadra di MLB, soprattutto visto e considerato che lo spot n. 5 della rotazione di San Francisco è occupato dal non proprio ottimo Wellemeyer.

Per quanto riguarda il mio pronostico per la classifica del ROY, se per l'AL sono andato con Brantley, mi verrebbe naturale scegliere Heyward, ma preferisco lasciarmi aperta una doppia possibilità  e dire Stephen Strasburg (se verrà  chiamato in MLB presto) o Alcides Escobar, per la grande opportunità  di essere lo SS titolare di una buona squadra.

L'appuntamento con il prossimo Rookie Report, il primo vero report, è, salvo sorprese, per i primi di Maggio, quando si avrà  già  un'idea più chiara della direzione in cui andrà  la stagione delle nostre matricole.

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