Tulowitzki riceve i complimenti di Barmes. Lo SS sta facendo mirabilie come e più di due anni fa.
Volano i Rockies che alimentano il loro furioso inseguimento ad un posto playoff a suon di vittorie, scalzando i Giants dal secondo posto divisionale e piazzandosi in testa alla classifica per la wild card nella National; ovviamente con un occhio anche ai Dodgers che zoppicano un po' ma per il momento tengono a distanza i ragazzi di Tracy.
Qualche preoccupazione anche per i Giants, adesso terzi in division: gli innesti a supporto dell'attacco si stanno rendendo utili ma ancora non hanno risolto il rebus offensivo che Bochy è chiamato a risolvere.
Incredibilmente positive invece le quindicine di Padres e D'backs: un piccolo raggio di sole che non serve ad illuminare una classifica disastrosa ma che può dare alcune indicazioni positive per le stagioni a venire.
Vediamo allora i dettagli.
Los Angeles Dodgers 69-46
I Dodgers iniziano brillantemente espugnando il ballpark di Atlanta (2-1) grazie a prestazioni ottime di propri partenti, tra i quali suscita sorpresa Schmidt; pur supportati dai sempre continui Kemp e Ethier, la rotazione poi accusa un passaggio a vuoto che porta a perdere la serie interna contro i Brewers (1-2) e segna la fine del progetto Schmidt che è costretto a tornare in DL riaprendo la querelle relativa al quinto partente, ruolo tuttora vacante.
Arrivano poi i Braves e si prendono una ricca rivincita: è il bullpen a cedere di schianto dopo la vittoria nell'opener con lo splendido Wolf di questa stagione sul monte, i rilievi buttano alle ortiche tre partite consecutive di cui due perse agli extra innings.
Con il morale bassino, Torre e soci vanno ad affrontare i Giants sul loro campo: serie cruciale che viene provvidenzialmente vinta grazie al ritorno alla produttività di Manny Ramirez, ai soliti Kemp ed Ethier ed alla solidità di Kuroda ed ad una gemma di Wolf.
Con Billingsley costretto a saltare una partenza, i Dodgers schierano contro Lincecum tutto il loro bullpen a coprire i 10 innings necessari, non riuscendo però ad completare lo sweep per l'ennesimo errore di Mota, protagonista di una settimana nerissima dopo un lungo periodo veramente brillante.
Colorado Rockies 62-52
La corsa dei Rockies parte con uno sweep ai danni dei Reds; a Philadelphia le cose si fanno un po' più complicate e Colorado lascia la serie (1-2), complici una brutta serata per De La Rosa ed una insolita sterilità offensiva che costa le due partite finali.
Il problema si dimostra estremamente temporaneo, visto che ai Cubs (3-1) vengono rifilati 33 punti in quattro partite in una serie che vede lo splendido Tulowitzki, tornato forte come e più del 2007, battere un cycle all'interno di una prestazione da 5/5 e 7 RBI.
Corroborati dal ritorno al Coors Field, i Rockies stendono anche Pittsburgh ma cedono una partita che vede l'esordio negativo sul monte del rookie Chacin, chiamato a sostituire Cook per un lieve infortunio.
Prontamente, Tracy lo ha rimandato a fare esperienza nelle minors ed ha chiamato il veterano Eaton a roster.
Nelle restanti due partite, Marquis e Jimenez nascondono la pallina agli ospiti per due facili blow out.
L'impressione è che Colorado al momento sia la squadra più in forma della division e possa rappresentare una seria minaccia alla leadership dei Dodgers: ad ogni modo, per adesso resta la favorita per la wild card.
S.Francisco Giants 64-51
La rotazione continua a determinare i destini dei Giants ma un grande Velez, protagonista di una striscia di 15 partite con almeno una valida, aiuta non poco a portare a casa le serie contro Phila (2-1) ed a Houston (2-1): con Velez e l'ottimo neo acquisto Freddy Sanchez, restano il "panda" Sandoval e Molina gli unici terminali offensivi degni di questo nome a disposizione di Bochy.
Purtroppo per SF, questo non basta contro i Reds (1-2), complici anche una insolita serataccia di Cain nel rubber game ed una incredibile serie di errori difensivi che costa l'opener: una grande occasione persa, contro una squadra nettamente inferiore.
Nella serie contro i Dodgers, i partenti Sanchez (malino) e Martinez (male) deludono e serve il miglior Lincecum per evitare uno sweep che avrebbe saputo di resa: il piccolo fenomeno paralizza le mazze losangeline che però riescono a pareggiare in extremis.
Un provvidenziale walk off HR di Uribe al 10° salva i Giants, dandogli una meritata vittoria e restituendo vigore a tutto l'ambiente.
Arizona D'Backs 52-63
Solo i roventi Nationals di questo periodo sono riusciti a battere i D'backs, finalmente vincenti e divertenti da vedere: Arizona distrugge i Mets, prima a casa loro (3-1) e poi a Phoenix (2-1), inframezzando lo scempio di NY con uno sweep ai danni di Pittsburgh.
Tutto ciò nel peggior momento di Haren dall'inizio della stagione ma con un sontuoso Davis, un discreto Garland ed un attacco pieno di voti positivi: oltre allo stratosferico Reynolds, arrivato a 36 HR, emerge il rookie australiano Oeltjen con 3 HR in 6 partite mentre Montero e Parra si confermano mazze di tutto rispetto.
Note negative invece per Young, rispedito nelle minors per disperazione e ombra dello slugger visto nel 2007, per l'inguardabile e sfortunato Schoeneweis (DL) e per il veterano Gordon, rilasciato dal front office.
S.Diego Padres 49-67
Molte notizie hanno scosso l'ambiente di S.Diego: innanzitutto, la cessione di Peavy ai White Sox che ha portato ai Padres un tesoretto formato da ben quattro pitchers.
Un MLB ready come Richard, già inserito in rotazione con buoni risultati, un top prospect come Poreda e due prospetti (Russel e Carter) a completare il pacchetto.
Ha fatto bene Towers a disfarsi del suo acciaccato asso ?
Probabilmente sì, anche se solo Poreda sembra poter promettere qualcosa di veramente buono ed ovviamente ci sono dubbi, come per tutti i prospetti, che ci possa riuscire: nell'immediato sembra una mossa azzeccata ma solo il tempo decreterà il vincitore della trade.
Intanto S.Diego batte due volte i Brewers (in casa e fuori, entrambe le serie per 2-1), bastona i Mets 3-1 (ma chi non lo fa ultimamente) e perde solamente contro Atlanta (1-2).
Latos si conferma ottimo lanciatore ed arriva a 4 W consecutive mentre bene si comportano il sopramenzionato Richard ed il solido Correia; sul fronte offensivo, alla novità Blanks si affianca Venables mentre le conferme arrivano da Kouzmanoff e dal solito Adrian Gonzales, autore anche di uno spettacolare 6/6 contro i Brewers ed ormai arrivato a 30 HR.