Scommettiamo che…

Rick Neuheisel, allenatore di Washington

Una delle regole più importanti della NCAA e' il divieto assoluto di scommettere su eventi dello sport collegiale. Le punizioni per chi non la rispetta sono sempre state molto severe, anche più di quelle assegnate a chi commetteva violazioni nel recruiting.

I più alti dirigenti dello sport universitario non hanno mai perso occasione per affermarlo. “Scommettere e' semplicemente inaccettabile e le sanzioni previste sono molto pesanti”. Parole del presidente della NCAA, Myles Brand.

Negli ultimi sei anni ci sono stati 17 casi in cui membri di un dipartimento atletico sono stati messi sotto inchiesta per scommesse. Anche se la maggior parte di queste riguardava somme di modesta entità  le conseguenze sulle persone coinvolte non sono sempre state altrettanto lievi.

Un allenatore di Division III e'stato sospeso per sei mesi per aver scommesso 300 dollari su partite di NFL e NBA mentre un assistente della squadra di tennis di Indiana State e' stato sospeso per 2 anni per una somma simile. Ben 13 delle 17 inchieste aperte si sono concluse con sospensioni o “inviti” a lasciare il posto di lavoro.

L'ultimo allenatore ad avere problemi di scommesse e' l'allenatore della squadra di football di Washington, Rick Neuheisel. La NCAA ha aperto un'indagine su un gruppo di scommesse sul basket collegiale che avrebbe fruttato a Neuheisel e tre suoi amici vincite per almeno 20 mila dollari.

Dopo essere stato richiamato dagli organi disciplinari della NCAA, dal rettore dell'università  ed aver incontrato alcuni investigatori della conference di Washington, la Pac-10, Neuheisel ha confermato di aver partecipato ad un piccolo gioco fra amici in cui sono state fatte scommesse sul basket NCAA degli ultimi due anni.

“Ci ho partecipato soltanto perché le altre persone coinvolte sono miei amici, persone che mi abitano vicino”, si e' difeso l'allenatore. “I nostri figli vanno a scuola insieme. Non avrei mai immaginato di commettere qualcosa di sbagliato, sembrava una cosa abbastanza innocua”.

A supporto della sua tesi Neuheisel porta il promemoria ricevuto dall'assistente alla direzione atletica di Washington, Dana Richardson. Questa dice che “e' importante capire che le regole della NCAA e di Washington pongono dei limiti su quali elementi dello staff sportivo dell'università  possono scommettere”.

L'ultimo paragrafo sostiene che “il sunto di queste regole e' che se alcuni suoi amici esterni a qualsiasi università  si sono riuniti per scommettere su tornei di basket lei si può unire a patto che non siano coinvolti broker o che non sia lei ad iniziare il giro di scommesse”. Neuheisel ha quindi dichiarato di essere convinto di aver seguito le regole dell'università  e che queste rispettano quelle della NCAA.

Bill Saum, direttore della sezione della NCAA che si occupa delle indagini sulle scommesse ha dichiarato invece che quella di Richardson e' un'interpretazione sbagliata delle regole e che e' dovere di ogni allenatore conoscere alla perfezione cosa e' possibile fare e cosa invece evitare. “Dopo tutto”, sostiene Saum, “sono loro che devono farsi carico di comunicare le regole agli atleti”.

In seguito si e' saputo che la Richardson si era basata su un vecchio estratto della legge, precedente ad una rettifica del 1997 che dichiarava che nessun membro interno della NCAA può scommettere, senza eccezioni. Anche il sito web della NCAA non e' aggiornato ma Saum non lo considera un problema. “Il sito e' soltanto una fonte d'assistenza. Noi e tutti quelli che lavorano nella NCAA si devono basare sul manuale della NCAA”.

Manuale che Neuheisel non deve aver letto perché già  in passato aveva commesso alcune violazioni. Poco dopo aver lasciato il posto di allenatore all'università  di Colorado era finito sotto inchiesta per irregolarità  nel recruiting di cinque studenti. La NCAA aveva infine deciso di impedire fino al 31 maggio scorso visite di recruiting fuori dal campus di Washington. Anche in quel caso Neuheisel si era professato innocente: “Non sono mai stato disonesto. Mai”.

Fino ad ora l'università  di Washington non ha voluto intromettersi nell'indagine ma ha dichiarato che e' in atto la raccolta delle prove per documentarsi sull'accaduto. Norm Arkans, dirigente dell'università , ha detto che “stiamo muovendoci con calma senza dimenticare però che vogliamo arrivare il prima possibile ad avere un quadro chiaro della situazione”.

Sono però in pochi ad avere dubbi sul destino dell'allenatore. Un quotidiano dello stato ha già  pubblicato la notizia del licenziamento di Neuheisel ma l'università  si è affrettata a dichiarare che nessuna decisione è stata presa. L'orientamento di Washington sembra comunque quello dell'esonero visti anche i recenti “problemi di comunicazione” fra allenatore ed università .

Nel mese di febbraio gli fu negato il permesso di discutere con i dirigenti di San Francisco l'offerta del posto di capo allenatore dei 49ers. Noncurante del rifiuto, Neuheisel li ha incontrati lo stesso e quando la notizia è diventata di dominio pubblico ha seccamente rifiutato, sia tramite comunicati stampa che in interviste radiofoniche. Dopo insistenze da parte dei giornalisti ha alla fine ammesso l'incontro causando quindi un grande imbarazzo per l'università .

Barbara Hedges, direttore della sezione atletica di Washington, non sarà  invece imbarazzata nel comunicare la notizia del licenziamento tantopiù che l'università  non ci rimetterà  del denaro, anzi. Una clausola nel contratto dell'allenatore permette alla signora Hedges di esonerare Neuheisel senza dovergli dare nulla nel caso l'allenatore commetta qualche seria infrazione delle regole della NCAA.

All'atto della firma del contratto l'università  ha anche concesso all'allenatore un prestito di 1.5 milioni di dollari da restituire in caso di partenza anticipata rispetto alla fine del contratto. Neuheisel sarà  quindi non solo perderà  uno stipendio da 1.5 milioni all'anno ma sarà  obbligato anche a restituire tutta la somma entro 90 giorni dalla data del licenziamento.

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