L’affare Santana

Bill Smith, il discusso GM dei Twins

Qualche giorno fa Johan Santana è passato dai Twins ai Mets. E' sicuramente l'affare dell'anno, visto che il giocatore è diventato il pitcher più pagato della storia, e se si guarda al valore annuale del contratto, è secondo solo ad Alex Rodriguez. Sono cifre spaventose, ma molti sono rimasti sorpresi dal prezzo basso che hanno dovuto pagare i New York Mets per assicurarsi un fenomeno di questo valore.

Naturalmente nella valutazione di un trade devono entrare molte componenti, ma è opinione diffusa (ed è anche la nostra) che il GM dei Twins Bill Smith abbia completamente sbagliato la gestione della situazione, commettendo un errore straordinario nel chiudere il primo grande affare della propria carriera. Ma proviamo a ripercorrere passo dopo passo lo sviluppo dello scambio per capire effettivamente cosa sia accaduto.

Inizio Off-season

Molti si chiedevano cosa avrebbero fatto i Twins con Johan Santana. Terry Ryan, il GM storico, ha rassegnato le proprie dimissioni, lasciando la patata bollente nelle mani di Bill Smith. All'inizio si pensava che la franchigia del Minnesota avrebbe provato a rinnovare il contratto in scadenza (a fine 2008) col formidabile mancino. Carl Pohlad, il proprietario dei Twins, è uno degli uomini più ricchi del mondo (il 107° negli USA), ed è nettamente il più ricco dei proprietari MLB (si, è più ricco di Steinbrenner), ma non ha mai tirato fuori un dollaro per la propria squadra. I Twins hanno un payroll bassissimo, nonostante le entrate in revenue sharing, nonostante il periodo florido del baseball e nonostante un proprietario ricchissimo. Assieme ai Marlins sono una delle due squadre che investono meno introiti nel pagamento dei contratti dei propri giocatori. Alcuni hanno pensato che si potesse fare un'eccezione per Santana, ma ovviamente così non è stato. I Twins hanno iniziato col chiedere uno sconto ed una dimostrazione di lealtà  ed affetto (e la loro lealtà  nei confronti di un pitcher che li ha aiutati a diventare grandi?) e naturalmente hanno avuto la faccia tosta di far passare la richiesta come una necessità  nei confronti della squadra, quando era soltanto una scusa per far entrare più soldi nelle tasche della proprietà . Santana non ha ceduto ed i Twins si sono trovati con l'impossibilità  di procedere al rinnovo.
La decisione a questo punto era più semplice: provare a vincere nel 2008 con l'ultimo anno di Santana (ed il rientro di Francisco Liriano) e prendere le successive scelte al draft oppure scambiarlo immediatamente? Il programma dei Twins, che come sempre non hanno tirato fuori tanti soldi ed hanno investito molto poco nel rinforzare la squadra, ha reso il trade assolutamente indispensabile. E' indiscutibile che il valore dei prospetti ricevuti sia superiore a quello delle eventuali scelte al draft (due totali), ma naturalmente per valutare la consistenza dello scambio bisogna anzitutto considerare cosa avrebbero potuto ottenere nel Minnesota da altre squadre.

Lo scambio: qui Twins

Sin dall'inizio è apparso ovvio che solo 3 squadre si sarebbero potute permettere il rinnovo di Santana a cifre adeguate (cifre che non avrebbero comportato l'utilizzo della no trade clause presente nel contratto del venezuelano), ossia Mets, Yankees e Red Sox. Le ultime 2 hanno subito messo sul tavolo delle offerte, forti e chiare. Gli Yankees hanno presentato Phil Hughes, Melky Cabrera ed un prospetto che non fosse nè Ian Kennedy, nè Joba Chamberlain. L'inclusione di Kennedy avrebbe portato all'immediata chiusura dell'affare, ma i Twins non erano soddisfatti di Austin Jackson e Jeff Marquez (come terzo prospetto) e gli Yankees non hanno voluto cedere. Hughes è un potenziale fenomeno, da tutti apprezzato come possibile asso del futuro. Cabrera non è granchè, ma ha il contratto minimo, è giovanissimo e gioca da esterno centro (ruolo scoperto nei Twins).
I Red Sox hanno proposto due affari potenziali. Il primo prevedeva l'inclusione di Jon Lester, Coco Crisp, Justin Masterson e Jed Lowrie, il secondo invece aveva Jacoby Ellsbury al posto dei primi 2 giocatori. Entrambe le proposte includevano dunque un esterno centro: un super-prospetto come Ellsbury o un gran difensore e giocatore solido come Crisp. Masterson è un sinkerballer dal luminoso futuro e Jed Lowrie è l'alter ego di Pedroia e può giocare da interbase o seconda base. Di Lester chiaramente sappiamo tutto.
Valutando i pacchetti si può dire che quello degli Yankees fosse meno profondo ma avesse il singolo giocatore con più potenziale (Hughes), mentre quelli dei Red Sox avevano comunque un ottimo potenziale ma soprattutto una profondità  molto superiore in termini di quantità . I Twins in pratica dovevano solo decidere se andare con la scommessa-Hughes (ed il possibile rischio di trovarsi con nulla in mano in caso di fallimento del ragazzo) o se andare col mix dei Red Sox, più sicuro ma senza la possibilità  di avere un nuovo Santana.
I Mets all'inizio si sono defilati, non avendo i mezzi per competere con queste offerte. La loro farm non è neanche lontanamente paragonabile a quella delle sue rivali, infatti. Smith ci ha pensato parecchio, diversi mesi, portando a parecchie reazioni vocali del giovane Hank Steinbrenner, da quest'anno al comando degli Yankees. Steinbrenner, in momenti diversi, ha dichiarato di essere vicino alla chiusura dell'affare, al di fuori di esso totalmente, interessato a riaprire il dialogo e via dicendo. Le prime avvisaglie di una ritirata si sono avute dopo i Winter Meetings, più o meno quando Pettitte ha annunciato che sarebbe tornato nel 2008. Il capo degli Yankees ha detto che chiudere un affare scambiando due o tre prospetti non avrebbe più avuto senso per loro. Rimane il fatto che Smith non si sia dato una mossa, facendo passare anche tutto il mese di gennaio. Le offerte dei Red Sox (silenziosissimi durante tutta l'off-season) sono rimaste sul tavolo secondo tutte le versioni, inclusa quella dei Twins (Smith ha detto un paio di giorni prima di chiudere l'affare coi Mets che entrambe le offerte di Boston fossero ancora validissime), mentre c'erano dubbi su quella degli Yankees.
Vedendo l'immobilismo, Minaya ci ha provato, buttando lì un'offerta quasi casuale. Ci sono state voci superficiali che indicavano che Johan Santana, per non esercitare la propria clausola, avrebbe preteso lo scambio prima dello Spring Training, ma la chiusura dell'affare è stata improvvisa. Smith si è accontentato di Mulvey, Gomez, Guerra e Humber, un pacchetto notevolmente inferiore a qualsiasi cosa abbiano offerto Red Sox e Yankees.
Lì è iniziato lo show: tutti gli analisti hanno cercato di razionalizzare la follia. Hanno ipotizzato che Boston e le pinstripes avessero ritirato le proprie offerte e che non fosse rimasto altro per Minnesota, perchè nessuno poteva accettare che Smith avesse preso una cantonata del genere. A parte il fatto che almeno per Boston non c'è neanche il dubbio supportato che le offerte fossero state ritirate (anzi, come detto lo stesso Smith aveva confermato pochi giorni prima che le offerte fossero ancora validissime), anche qualora questo fosse accaduto, dimostrerebbe una valutazione molto approssimativa del mercato da parte del GM dei Twins, visto che avrebbe potuto ottenere molto di più chiudendo l'affare intelligentemente e tempestivamente.
I pochi analisti che ritengono che l'affare tutto sommato sia accettabile per i Twins sono quelli che non considerano il fatto che altri pacchetti fossero ottenibili. Quelli che si limitano a paragonare i 4 prospetti con le 2 scelte al draft chiaramente trovano tollerabile lo scambio, ma nessuno, in assoluto, valuta positivamente il pacchetto dei Mets rispetto a quello delle due squadre dell'AL.
Gli errori di Smith sono trasparenti, tanto nella valutazione dei 4 prospetti quanto nella gestione dell'affare e non solo perchè avrebbe potuto concluderlo prima e meglio. Smith non ha permesso alle altre squadre interessate di rilanciare. La chiusura è stata fulminea. Guardate, giusto per fare un paragone, gli altri grandi affari chiusi questo inverno: tutti sono usciti sui giornali coi crismi della “semi-ufficialità ” per un paio di giorni prima della chiusura. Succede sempre così quando ballano grandi giocatori. Se ci sono squadre terze intenzionate a rilanciare ed a fare qualche follia, si inseriscono. Per Miguel Tejada la chiusura è stata fulminea, ma il giorno dopo sarebbe uscito il Mitchell Report (in cui era implicato) e quindi è stato comprensibile. Anche per Nick Swisher c'è stata una chiusura fulminea, ma non possiamo paragonare lo slugger di Chicago agli altri grandi nomi. Per tutti gli altri, si è andato un passo alla volta: Dan Haren, Brian Roberts, Erik Bedard (quest'ultimo ormai è una telenovela). Si sapeva cosa sarebbe arrivato in cambio, ma le squadre si sono prese del tempo per aspettare l'inserimento di altri. E' una tattica che comporta qualche minimo rischio: l'affare Roberts a furia di temporeggiare è saltato, ma quando si parla del miglior pitcher in circolazione, è un rischio da correre soprattutto perchè il pacchetto è altamente insoddisfacente. Smith invece ha chiuso l'affare in un amen, non dando il tempo necessario alle altre squadre coinvolte di fare le proprie valutazioni ed eventualmente rilanciare. E' stato scottato da una pessima gestione dell'affare alla fine.
Ma chi sono i 4? Intanto sono 3 lanciatori, assurdo per una squadra come i Twins alla quale mancano position players anzi! Il primo nome è quello di Carlos Gomez, un esterno bravo in difesa e veloce, ma senza pazienza al piatto, senza potenza e per il momento senza neanche una buona media battuta. E' come Coco Crisp, solo un po' peggio. Ha del potenziale, ma ormai tutti gli scout (che fino ad un paio d'anni fa credevano in lui) sono scettici e ritengono che non riuscirà  ad esprimersi pienamente. Gomez probabilmente sarà  il CF dei Twins già  a partire dal 2008. Il secondo nome è quello di Phil Humber. Fino a 2 anni fa era un ottimo prospetto, poi si è operato al gomito ed ha perso sia velocità  che movimento sulla fastball (che era il suo lancio migliore) ed ha perso parecchia efficacia e potenziale. Viene ritenuto, al massimo, un numero 4 in rotazione, come Kevin Mulvey, lanciatore che nella migliore delle ipotesi diventerà  un mangiatore di innings non essendo dotato di nessun lancio speciale. Infine c'è Deolis Guerra, un diciottenne che è stato appena presentabile in singolo A. Ha potenziale il ragazzo, ma non ha dimostrato assolutamente nulla, e nella migliore delle ipotesi è a 3 anni dall'arrivo in MLB. Sono giocatori che non possono essere paragonati a quelli offerti da Red Sox e Yankees, nella maniera più assoluta.
Un'ipotesi fatta è quella del voler mandare via Santana dall'American League, ma se così fosse, l'errore sarebbe ancora più grave visto che i Twins non hanno alcuna possibilità  di vittoria nei prossimi 2 anni, ed aver sacrificato affari molto migliori solo per liberarsi di Santana (che dovrebbe dare il meglio di sè nel periodo “poco interessante” per Minnesota) suona come un errore catastrofico. Sta di fatto che i Twins abbiano ricevuto pochissimo in cambio, neanche il miglior prospetto (forse l'unico davvero interessante) dei Mets, ossia Fernando Martinez. I Twins hanno ricevuto molto meno di quanto abbiano preso gli Athletics per Haren e di quanto stiano per prendere gli Orioles per Bedard. Da un lato è comprensibile: Bedard ha 2 anni di contratto a costo controllato, Haren addirittura 3, mentre Santana richiedeva un'estensione immediata, ma alla fine il prezzo del mancino è stato probabilmente inferiore anche a quelli pagati per Swisher e Tejada. I Twins hanno ottenuto davvero pochissimo, e comunque si giri la situazione, Smith è riuscito a non prendere nè i pacchetti dei Red Sox nè quello degli Yankees, che a prescindere da quanto si dica sul ritiro dell'offerta, sono stati sicuramente tutti validi nel corso dell'off-season. Pessimo insomma.

Lo scambio: qui Mets

Minaya non stava avendo una buona off-season, ma l'acquisizione di Santana è stata strepitosa, soprattutto visto il prezzo ridottissimo. Aveva un prospetto interessante nella farm, e ce l'ha ancora. Non c'è dubbio sul fatto che il prezzo pagato ai Twins sia da furto autentico. I punti interrogativi sono emersi successivamente però, perchè non è tutto oro ciò che luccica. Un affare così formidabile ha fatto letteralmente esplodere l'entusiasmo dei tifosi dei Mets, scottati da un 2007 conclusosi in maniera orribile. A quel punto però non era ancora finita: ha avuto 3 giorni per negoziare un'estensione con Santana, ed il lanciatore ha avuto il coltello dalla parte del manico. Ve lo immaginate Minaya che deve dire ai propri tifosi di non aver concluso quello straordinario affare perchè il venezuelano voleva un paio di milioni di troppo? Sarebbe stato meno apprezzato di Grady Little a Boston.
Santana ha voluto, preteso ed ottenuto un contratto senza precedenti per un lanciatore. Ha fatto bene: vale molto più di Zito (che ha ottenuto il record precedente), ma soprattutto sapeva che i Mets non sarebbero mai tornati sui propri passi per una questione di soldi. Rimane il fatto che a New York sia costato davvero uno sproposito. E' stato pagato molto più di quasi qualsiasi altro free agent della storia, e costerà  più dei Marlins nel 2008. Quei soldi li vale? Forse si. Santana sposta davvero, non ha avuto particolari infortuni in carriera, è nel fiore degli anni e nella NL può tranquillamente avere un'ERA inferiore a 3. Ma forse no, perchè è un lanciatore, ed un pitcher in grado di non infortunarsi nei prossimi 7 anni è un pitcher estremamente fortunato. I lanciatori sono creature particolari, possono declinare, possono infortunarsi, ed è per questo che generalmente vengono pagati meno dei position players. Il discorso complessivo comunque è che i Mets debbano vincere. Non si discute, perchè alla fine se vinceranno, qualsiasi investimento (persino i 150 milioni dati a Santana) sarà  stato giustificato, altrimenti l'affare verrà  considerato globalmente un fallimento nonostante tutto. Viviamo in un'epoca di estremizzazioni per certi versi e quindi lo scambio verrà  giudicato in base ai risultati, per quanto non sia giusto farlo.
C'è da dire che alla fine aver pagato qualsiasi prezzo solo per avere il “privilegio” di parlare (e pagare) un pitcher come se fosse un free agent potrà  sembrare un'esagerazione. Forse dal punto di vista dei Mets lo è, ma non deve essere una giustificazione per i Twins, perchè a prescindere da questo avrebbero potuto e dovuto ottenere di più comunque. Tutto sommato però ci sentiamo di dire che New York, nonostante lo stipendio incredibile, abbia fatto un affarone perchè perdere quei 4 non porterà  ad alcun problema nel lungo termine, mentre i benefici di Santana si faranno sicuramente sentire.

Globalmente, uno scambio dominato da Minaya, anche se poi lo stipendio è stato elevatissimo. Errore catastrofico invece da parte dei Twins, il cui GM si è comportato in maniera inspiegabile per tutta l'off-season per infine accettare il pacchetto meno interessante di quelli proposti in questi lunghi mesi.

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