D’Backs e Yankees a casa !

A New York tutti si aspettavano di più da Jason Giambi…

Un anno e' passato, ma l'ottobre 2001 sembra cosi' lontano per i manager Joe Torre e soprattutto Bob Brenly. Gli Arizona Diamondbacks, campioni in carica, hanno subito un secco 3 a 0 dai St. Louis Cardinals, reggendo il confronto solo in gara due; i New York Yankees sono stati eliminati dalla sorprendente Anaheim per tre vittorie ad una.

I Bronx Bombers hanno concluso la regular season con piu' di cento vittorie e gli Angels, dopo una grande stagione, sembravano un po' in difficolta'; invece gli uomini di Mike Scioscia hanno retto bene a New York, aggiudicandosi una partita, chiudendo in casa con due nette vittorie.

L'altra sorpresa e' figlia degli eventi, piu' che altro: i D'backs, falcidiati dagli infortuni, hanno perso entrambe (!!!) le partite del duo Randy Johnson – Kurt Schilling. Ha deluso in maniera particolare Randy Johnson, vincitore di tre partite nelle World Series '01, perdente per 12 a 2! Kurt Schilling ha retto il confronto con il solido bullpen dei Cards, ma e' arrivata comunque la sconfitta (2-1). Nella terza partita poi anche Miguel Batista ha ceduto: 6-3 e cappotto per Arizona.

Il finale di stagione era stato diamemetralmente opposto per le due scorse finaliste con New York, ormai ampiamente qualificata, che vedeva come obiettivo residuo il double 40 (homerun + basi rubate) dello short stop Alfonso Soriano; invece le sfide con gli Angels sono arrivate improvvise e tristemente impietose. In regular season lo scontro si era concluso con quattro vittorie contro tre degli Yankees e cio' prefigurava un sostanziale equilibrio; invece soprattutto il reparto lanciatori di New York e' mancato clamorosamente.

In gara uno Roger Clemens e' stato "salvato" (8-5 per NY con rimonta finale); Andy Pettitte (no decision per lui, nella sconfitta 8-6 in #2), Mike Mussina (sconfitto 9-6) e David Wells (perdente 9 a 5, con il nuovo record di 8 punti subiti nel quinto inning) sono mancati. Un po' di dati sul reparto in questione: in nessuna partita il partente di NY ha lanciato per piu' di sei innings; la ERA finale e'stata di 8.21 con quella di Wells, alla prima sconfitta in carriera nella post season, addirittura di 15.43!!

In conferenza stampa lo stesso Joe Torre ha francamente ammesso che la squadra e' in grado di lanciare meglio di cosi' (un po' lapalissiano"), mentre Derek Jeter ha ammesso la superiorita' degli avversari in ogni reparto.

In attacco l'acquisto di Jason Giambi non ha dato grandi frutti anche se le mazze newyorkesi sembravano caldissime all'inizio della Division Series; in questo modo la squadra di coach Torre abbandona prematuramente il finale di campionato, dopo aver raggiunto cinque delle ultime sei serie finali (vincendone quattro).

Nella National League, Arizona si presentava ai playoff con molti problemi di formazione: la goccia finale e' stata l'infortunio alla spalla del terza base Luis "Gonzo" Gonzalez, in un banale scontro con un compagno. Una serie sorprendente di sconfitte costringevano Bob Brenly a schierare Schilling come rilievo nell'ultima partita per salvaguardare il titolo di Division, ma i limiti sono usciti fuori subito dopo.

L'inizio disastroso di "The Big Unit" Johnson ha reso ancora piu' cupo il line-up e l'attacco ha mostrato una sterilita' palese: soltanto sei punti segnati in tre partite! In molti avevano previsto grandi difficolta' per i D's nella rivincita di primo turno (3-2 per Arizona nel 2001), ma il tre a zero era veramente da genio dei pronostici. St. Louis ha fatto il suo dovere: il monte di lancio ha dato sicurezza a tutta la squadra e l'infortunio di Scott Rolen e' stato superato anche con il fortunato esordio di un rovente Miguel Cairo.

Il proprietario degli Arizona Diamondbacks, Jerry Colangelo, ha comunque ringraziato la squadra per gli sforzi prodotti, ricordando comunque il terzo titolo di Western Division vinto. E, aggiungiamo noi, nessuno puo' sostituire a questi livelli cosi' tanti giocatori (Gonzalez, Colbrunn, Miller, Counsell, Grace, Bell, Bautista") senza pagarne lo scotto.

Se consideriamo che anche le due semifinaliste dell'anno passato sono out dalla fase finale (Seattle neanche ammessa e Atlanta eliminata da S. Francisco in cinque partite), avremo di sicuro una World Series a sorpresa" Tuttavia, il 2003 – statene certi – vedra' senza alcun dubbio protagonisti gli stessi uomini che ci regalarono quel grande nono inning di gara 7 di "pochi" mesi fa!

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