Dallas: serve ricostruire?

Il futuro di Dirk sarà  ancora a Dallas?

2 Marzo 2009: Mark Cuban è letteralmente infuriato con i suoi giocatori, li punzecchia e li striglia dopo una brutta sconfitta in quel di Oklahoma City, con i padroni di casa privi delle loro stelle Kevin Durant e Jeff Green.

Due giorni dopo quella lezione i Dallas Mavs battono di misura i San Antonio Spurs (privi di Manu Ginobili, ma sempre i San Antonio Spurs) con una vera e propria prova di forza.

E' il simbolo di una squadra fragile ed eccessivamente emotiva, forse la più talentuosa franchigia a non essere accreditata di una singola speranza di arrivare in fondo.

Tutto questo, come nelle storie che si rispettino, ha un preciso inizio e bisogna tornare a quel famoso 2006 per coglierlo.
Dopo delle travagliate semifinali di Western Conference i Mavs si sbarazzano degli Spurs e la strada per il titolo sembra pronta.
Arrivano le Finals Nba e la squadra di Dirk Nowitzki si porta subito sul 2-0 nella serie: la luce si spegne, la troppa pressione sulle spalle del tedesco e del resto del roster affossa i Dallas Mavericks.
Solo 2 squadre sono entrate nella storia dalla porta sbagliata facendosi rimontare da 2 a 0 di vantaggio in una serie finale, e i Mavs stavano per diventare la terza.

Da allora Wunderdirk e soci non vinceranno più una serie di Playoff, eliminati al primo turno del 2007 dagli Warriors e nel 2008 dai New Orleans Hornets.
Questo team, la cui ossatura ( Nowitzki, Terry, Stackhouse, Dampier, George e Howard) è rimasta essenzialmente quella di quel tragico, sportivamente parlando, 2006 sembra destinata a fare un'altra apparizione da sparring partner, probabilmente contro Lakers o Nuggets.

Mark Cuban, l'Abramovich cestistico per eccellenza, pretende risultati ben diversi e potrebbe cercare di rivoluzionare la squadra in vista del 2009/10.
Usiamo il condizionale perché non è così semplice rivoluzionare un team che ha contratti pesanti e quasi nessuno di questi in scadenza.

Jason Kidd, con un contratto da oltre 21 milioni a stagione, in estate probabilmente farà  le valigie, ma l'abbassamento del salary cup non aiuterà  la franchigia di Mark Cuban, che attualmente è seconda in quanto stipendi dei giocatori.

Gli altri giocatori in scadenza sono George, Bass, Singleton e Green, tutti con contratti poco influenti sul salario.
Lo scambio che nel Febbraio 2008 ha portato Giasone a Dallas ha dimostrato che Cuban non aveva in mente un progetto a lungo termine ma la voglia di vincere subito: avendo fallito clamorosamente questo obiettivo, cedere Devin Harris si è rivelato doppiamente fallimentare, vista l'esplosione del playmaker dei New Jersey Nets e la sua giovane età .

I pochi free agent appetibili del 2009 rischiano di essere una bomba ad orologeria in Texas ( i migliori, oltre a Boozer, sono comunque Iverson e Wallace, caratteri particolari e non più giovanissimi) e il manuale consiglierebbe di aspettare l'estate 2010, quella dei grandi nomi: James, Wade, Bosh, Stoudemire, Allen, Chandler, Ginobili, Jefferson, McGrady, Yao Ming, Nash e Redd.

Ma non tentare prima del 2010 un colpo per riaprire le porte delle Finals a Dallas potrebbe indurre Dirk Nowitzki, a sua volta free agent 2010, a fare le valigie per cercare fortune e anelli altrove.
Il tedesco ha recentemente dichiarato in un'intervista che gli piacerebbe rimanere a Dallas a fare l'uomo franchigia ma che ripensa ancora alle Finals 2006.

Se la prima notizia lo avvicina ad un prolungamento di contratto, la seconda può indurlo a cercare di dimenticare i dispiaceri di quelle Finali lontano dal Texas.
Considerando anche che Dallas non è più una meta così ambita dai giocatori in cerca di successo e che il pesante contratto di Dampier influisce negativamente sui salari ed è difficile trovare squadre pronte ad accollarsi un giocatore di quel livello da 9 milioni all'anno fino al 2011, il futuro diventa un'incognita con poche probabilità  di cogliere una soluzione vincente.

L'unica concreta possibilità  sarebbe cercare di scambiare Jerry Stackhouse, ormai in rotta con la squadra, ma non sarà  facile, e prendere 2 giocatori utili alla causa nel draft 2009, attendendo poi l'estate del 2010, sapendo che non sarà  possibile nuovamente fare un progetto a lungo termine, visto che Dirk avrà  32 anni e Jason Terry 33.

Mark Cuban si è già  fatto un'idea di come potrebbe e dovrebbe agire, tanto da averla resa pubblica in una recente intervista.
Il piano è quello di rifirmare Nowitzki e Kidd cercando di mantenere un buon livello per firmare una superstar nel 2010, e con i soldi rimanenti tentare di portare a Dallas un buon centro.

Un obiettivo di difficile realizzazione visto l'abbassamento del salary cup e la difficoltà  nel riuscire a tenere anche Jet e altri del supporting cast con questo progetto.

La strada è tutta in salita per questo team ma Cuban, che una ne fa e cento ne pensa, avrà  già  varato molte alternative per trovare la mossa vincente e fare felici tutti i tifosi dei Mavericks, di cui lui rimane il fan numero 1.

Tuttavia rimane un po' di amaro in bocca sapendo che sta per concludersi un ciclo che aveva le potenzialità  per essere vincente ma non lo è stato, sperando che con il loro talento e senza pressione sulle spalle i Dallas Mavs di Wunderdirk possano tentare un ultimo colpo di coda e giocarsela nei Playoff 2009.

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