A pensare male si fa peccato

Ecco il premio per la testa di serie n.2 ad Ovest…

Vi risparmio l'ennesimo “scusate per la pigrizia”, tanto e' inutile.
E' inutile che vi racconto del lavoro, degli impegni, delle poche cose da scrivere: sono tutte cose catalogabili alla voce “..zzate”, e vi rispetto troppo per prendervi in giro.

In questi scorci di primavera, con i primi caldi che mi tolgono l'umidita' da giunture sempre piu' scricchiolanti, mi e' sempre piu' difficile trovare un solo argomento per “fare il pezzo”. Due o tre riflessioni pero' val la pena di farle.

Innanzitutto, val la pena di ringraziare David Stern per la regola dell'anno al college, che ha obbligato dei rookie bell'e pronti per il salto a fare un giro a scuola, rendere appassionante tutta una stagione di NCAA prima di andare a contare i dollaroni.

Attrazioni principali erano sicuramente Greg Oden e Kevin Durant.
Il Primo, per il quale la domanda piu' diffusa e' “ma davvero ha 19 anni?” visto che ne dimostra almeno 10 di piu', ha mostrato in finale (pur perdendola) che forse non e' esagerato quello che si dice di lui da 2 anni in qua: fisicamente siamo tra lo scherzo della natura e l'allineamento di parecchi pianeti, e con quella carrozzeria uno che gli insegna un paio di regole del saper vivere in attacco, lo trovera' facile.

Il secondo (e' notizia recentissima il suo dichiararsi per il Draft) ha assassinato le retine di tutti gli stati, ammassando cifre inquietanti. Per entrambi sono pronti ponti d'oro, in piu' ci son altri due o tre ottimi giovanotti (se il figlio del tennista non vuole riempirsi le mani di targhe NCAA, penso che sia ora di andare a fare sul serio), per i quali le franchigie piu' disastrate stanno salivando da mesi.

A proposito, le varie Memphis, Boston, Milwaukee e compagnia non si limitano a salivare… come anche gli osservatori piu' distratti avranno notato, e' in corso una “entusiasmante” gara a chi frena prima per mettere piu' palline possibile nei bussolotti del Draft di fine maggio.

Vi segnalo una gara Milwaukee-Boston di alcuni giorni fa, in cui 9 giovanotti del Wisconsin hanno cercato di farsi battere (non riuscendoci) da 8 volenterosi in maglia verde. In conferenza stampa post gara, abbondante presenza di parrucche rosse e nasi finti, per spiegare di infortuni a catena, necessita' di richiamare dalle corsie dei supermercati qualsiasi ragazzo volenteroso per fargli giocare spicchi di NBA.

Io non sono certo un puro, e da bravo celtico farabutto sto gioendo per le L e sacramentando per le doppievu che incidentalmente i miei portano a casa. Vi segnalo che il giorno 13 aprile Milwaukee andra' a Boston per una gara che sara' un capolavoro di cabaret: con il peggior record gia' assegnato a Memphis, Cervi e Uomini in bombetta si sfideranno con ancora il penultimo posto (ed il maggior numero di probabilita' di scegliere alto) in palio. Diciamo che Bill Russel e Oscar Robertson non sono proprio la stessa cosa.

Di solito nelle alte sfere di questa Lega, l'Avvocato ed il suo staff sono soliti prendere il toro per le corna, e gli spifferi sulla poca serieta' di queste gare si cominciano a sentire anche all'estero, cosa che mina non poco la credibilita' del giocattolo (cosa sulla quale Davide Stella non sfoggia sense of houmor).

Chiariamo, questo non e' un fatto nato oggi, e comunque il gioco delle palline allinea abbastanza le possibilita' per le squadre piu' scalcinate di scegliere alto (Memphis non puo' andare oltre la 4a ed ha il 25% di prendere il primo premio), ma sulla attendibilita' di certi risultati e di certi infortuni, meglio girarsi dall'altra parte.

Tutto questo mentre, qualche livello di gioco piu' in alto, son successe parecchie cosette interessanti. Flashback ai primi di novembre, quando Dallas parti' 0-4, Phoenix 1-5, Chicago addirittura 3-9. Lasciamo stare le prime 2, lanciate a folle corsa verso i primi due record della Lega, Chicago ha davvero fatto un lavorone dopo quell'inizio pesante (e dopo la caterva di dubbi che ha suscitato il contrattone a Wallace) ed oggi e' una di quelle bestie da non incontrare da fine aprile in poi.

Sotto traccia, come dei sottomarini, navigano ancora i campioni della Banda Shaq.
Tutto girava per il verso giusto, con il Bestione che aveva trovato il sistema per spaccare in due la stagione, altri “problemi di peso” per veterani vari, che avevano consentito ad attori di secondo piano, ma importanti (Haslem e Kapono) di mettere kilometri nel motore, pure Riley aveva fatto un pit stop.

Poi e' arrivata la grana della spalla di Wade (running back casualmente prestato al basket, con i ben noti esiti) che rischiava di mandare a donne di facili costumi tutto quanto.

Grazie a dio (e ad una serie immagino lunga di specialisti e fisioterapisti) l'articolazione dell'ex Marquette pare reggere e questi diventano davvero pericolosi. Da verificare lo stato di salute del Poliziotto da 150 Kg, che ha dovuto innestare un paio di marce gia' nel mese di marzo per garantirsi un seed accettabile, che ora rifiatera' un po'.

Ad Est le gerarchie sono piuttosto consolidate, ma ci sono un paio di cosette da sapere.
Primo: Washington fara' la postseason, ma e' in pratica la piu' classica delle galline senza testa che correranno un po'. Arenas ha fatto crack per un banale scontro di gioco e sara' gran difficile che gli altri siano da corsa.

In questo momento sono i Raptors ad accoppiarsi con i Wizards, e questa e' un occasione notevole per la franchigia di Eurolega+Bosh di mettere strada ed esperienza nel loro percorso di crescita. Il nostro motivo principale di interesse NBA sta per rientrare dopo l'appendicite, peccato solo per la perdita di Garbajosa, un giocatore fondamentale e mio personale idolo per la capacita' di fare tutto quello che serve alla squadra. Auguri Garbo.

Gli accoppiamenti ad Est sono normali, e francamente non vedo come le prime quattro (Detroit, Chicago, Toronto e Miami) possano concedere piu' di 1-2 vittorie a serie alle altre.

Ad Ovest ci sono alle viste delle serie da paura.
Tanto per capirci… ti sei fatto il mazzo per tutto l'anno per avere la seconda o la terza testa di serie? Puoi scegliere tra Kobe Bryant e la coppia Iverson-Melo, due mani di poker che dall'altra parte potrebbero portarti diritto in finale. E se passi queste forche, ti scontri (parlo di Nash e compagnia contro la Banda Duncan)…..

Sei sopravvissuto? Probabile sfida contro Dallas (ammesso che quest'ultima non sian inciampata tra il suo passato ovvero Nelson, e TMC-Yao). Se poi chi resta in piedi viene schienato da Detroit in finale, non dite che non vi avevamo avvertito…..

Ultimo pensiero, per il premio di MVP. Ad oggi penso che lo daranno al tedesco, punta di diamante della miglior squadra dell'anno ed assolutamente degno dell'onore.

Cosa pero' debba fare quel ragazzo del 78 che parla ancora un buon italiano per farsi riconoscere lo staus di “miglior giocatore di questi anni”, francamente e' al di la' della mia comprensione.
Lo scrivo all'indomani di una sua orrida serata al tiro (9-30) coincisa con la sconfitta a Denver (a proposito, Melo 33, AI 25, Cambi 22 rimbalzi….questi sono dei barracuda).

Mi rendo conto che ci son pochi compagni di squadra piu' complessi di questo, pero' quello che ha fatto Bryant nel mese di marzo e' una roba davvero senza aggettivi.

Per essere un Celtics fan, ammetto che Kobe mi piace un po' troppo, e spero sempre che, quest'estate o la prossima, Garnett la smetta di sputtanarsi la carriera e venga giu dai laghi per giocare per i lacustri.

Spiegatemi un po' cosa dovrebbe gradire di piu' uno come Garnett, di una guardia che, nei momenti decisivi della gara e dopo che il 21 ha pulito i vetri come solo lui sa fare, manda tutti a casa con le mosse da Jordan reincarnato che abbiamo visto varie volte in presenza Shaq.

Solo una cosa, Mr. Kobe, e poi ti lascio in pace… ma mi spieghi cosa ti han fatto di male le tue bambine, per chiamarle Natalia Diamante (sigh) e Gianna Maria-Onore (triplo sigh avvitato e carpiato)?

Ma se giochi cosi' mi sa che ti perdonero' anche questo, sperando che Vanessa non ti regali un maschio… le opzioni aperte per il nome sono inquietanti.

Saluti a tutti!

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