InterBasket: NBA con i piedi

Tyson Chandler è il Cordoba dei giocatori NBA, o viceversa?

Ciao a tutti,
Di recente ho fatto una cosa inusuale, inserendo in rubrica un pezzo quasi serio. Oggi ne faccio un'altra: scrivo qualcosa dopo solo una settimana dall'ultima rubrica.

Chi e' frequentatore abituale di questo antro sa che ci sono cose alle quali non resisto, come una donna dalle parti del ciclo non resiste ad una cucchiaiata di Nutella (se qualcuno sta sperimentando vita coniugale o comunque di coppia, sa di cosa parlo…).

Ecco, la mia Nutella sono le affinita' con il calcio. Probabilmente qualcuno di voi dira' “cheppalle, ancora questo pallone!!”…..e allora e' pregato di uscire da questa pagina web, perche' di seguito troverà , udite udite, un tentativo di ricostruzione dell'FC Internazionale dei giorni d'oggi con giocatori (e/o tecnici/dirigenti) della NBA.

Premessa: alcune similitudini sono talmente scontate (almeno per me) da essere uscite quasi da sole, altre invece sono vere e proprie forzature, e probabilmente un conoscitore del basket oltreoceano migliore di quello che oggi sono io ne troverebbe di più calzanti. Ma siccome e' un gioco, se vi volete divertire anche voi, sono qui che aspetto le vostre critiche ed i vostri suggerimenti…..

Julio Cesar: non tanto per ruolo (il portiere potrebbe essere paragonato ad uno stoppatore, ma Mutombo non mi sembra il candidato ideale, al limite potrei citare Olajuwon, che inizio' tra i pali in Nigeria prima di crescere un po' troppo). Una caratteristica di Giulione e' la qualita' della moglie, Susana (ex del fenomeno) e allora scegliamo a caso tra un cestista con moglie gnocca .
Io vado con Jason e Jumana Kidd, ma credo che potreste aggiungere anche voi qualche nome. (PS.: digressione sul passato: qualcuno di voi ricorda Rony Seikaly, centro di Syracuse e giramondo nell'NBA? Bene, la sua carriera non avra' detto granche', ma se vi fate un giro in rete cercate qualche foto della moglie, tale Elsa Benitez, e poi ne parliamo…)

Toldo: un ex grande ora nel dimenticatoio. E' difficile trovare equivalenti nella NBA, visto che Payton non lo ricorda certo caratterialmente, ed un ruolo continua ad averlo. Forse l'angelino Brian Grant, che pero' neanche all'apice della carriera ha mai “parato dei rigori in semifinale agli europei” tanto per capirci…

Cordoba: detto “cometa” ovvero velocissimo in difesa ed una jena nell'impedire il lavoro all'altrui attaccante, ma anche due caloriferi al posto dei piedi. Il primo nome che mi viene in mente di un fenomeno fisico con delle mani quadre e' Tyson Chandler, una forza della natura quando la palla ce l'hanno gli altri.

Materazzi: questa e' facile, serve uno con un buon talento, anche ottimo, e con svariati problemi disciplinari. Se qualcuno ha pensato ad un giocatore diverso da Ron Artest e' pregato di contattarmi in privato. Un vantaggio grosso per il calciatore: se RonRon avesse ricevuto una testata da chicchessia in una gara di finale NBA, il malcapitato Zidane di turno avrebbe fatto una fine che neanche Quentin Tarantino avrebbe avuto il fegato di raccontare.

Samuel: qui mi viene in soccorso il soprannome “The Wall”, il muro. Serve una bestia di difensore, anche un po' rognoso, che vada in attacco in certe situazioni e trovi attimi di gloria. Centro un filotto anche di nazionalita' e vado con El Chapu Nocioni.

Cambiasso: il mio pallino, una macchina da recupero palloni, il vero regista occulto, che quando serve colpisce anche in attacco. Pochi flash spettacolari, ma il beniamino del suo coach. Seconda chiamata Bulls e scelgo Kirk Hinrich.

Xavier Zanetti: una ruspa, un trattore che si deve riciclare leader con il tempo, anche se il ruolo di condottiero non gli viene naturale; uno che parla poco, da una vita nella stessa squadra, purtroppo non vincendo ciò che meritava. Qui non resisto alla tentazione di associare le due passioni, riempio la casella con Paul Pierce, faccio un sospiro di sollievo e proseguo.

Vieira: qui bisognerebbe trovare un giraffone di talento, uno che sa blandire la spada ma giocare anche di fino. Serve un'aria un po' disincantata, quasi distratta, ma poi scavi un pochino e vedi che sotto c'e' tanta sostanza. Questo sarebbe il ritratto di Tim Duncan, che pero' e' una superstar in piena attivita', mentre Vieira probabilmente non e' piu' a questo livello. Nel passato avrei detto l'ultimo Pippen, per il presente potrei scegliere Kurt Thomas, quello sano pero'….

Figo: ovvero carriera verso il capolinea ma ancora bagliori di classe pura. uno contro uno ancora capaci di spellare le mani. Che il Signore ce lo protegga dagli acciacchi, e che gli doni sempre quella serenita' d'animo che gli consente un atteggiamento signorile in mezzo a tanti ricchi e buzzurri. Et voila, la versione portoghese di Grant Hill.

Stankovic: il talento giovane, spesso risolutivo . La provenienza geografica potrebbe suggerire Peja Stojakovic, in realta' il calciatore e' un po' piu' decisivo del tiratore degli Hornets, ultimamente un po' in declino. D'altro canto Gilbert Arenas e' forse un po' troppo sulla rampa di lancio e “sovradimensionato”. Andiamo nel mezzo, e prendiamo Rashard Lewis, mica un brutto paragone

Recoba: ovvero “quello che sarebbe potuto essere” la categoria piu' affascinante e disarmante di tutti gli sport. Talento a secchi, testa scarsamente abitata, indolente il giusto, qualche infortunio qua e la. Ah, per aggiungere: poco decisivo nel crunch time. Vince Carter, che comunque e' piu' continuo del Chino, potrebbe avvicinarlo. Vado invece con Chris Webber, che ho sportivamente “amato/odiato” , esattamente come il come talento uruguagio pallino del Moratti.

Adriano: talento fisico ma anche tecnico mostruoso: in altri tempi avrei chiuso la pratica con Shaqzilla, ma la fragilita' caratteriale non consente il paragone. Bisogna andare allora su una testa problematica (in passato sarebbe potuto essere Shawn Kemp). Sono quindi costretto a passare la mano, nella speranza di riverere l'Imperatore al suo meglio e poter scrivere con serenità  che sembra la versione con i tacchetti di Lebron James.

Crespo: dove vado vinco. Ho una certa eta' ma sono garanzia di classe e di cose decisive per vincere. Ed ho sempre giocato ad alto livello, in squadre di vertice… Se avete pensato a Robert Horry, io sono con voi. (Angolo del Veleno nerazzurro: ma se Horry e' Crespo, chi fa il portiere del Liverpool?)

Ibrahimovic: qui e' semplice, scontato. Serve uno con un talento assoluto e un'antipatia ai massimi livelli. Uno che ti divide: o lo ami o lo detesti, oppure tutte due. Ho un flash di due settimane fa: Parma, controllo di palla a seguire e sventola sul palo lontano. Goal bellissimo e posa per i fotografi…… dove l'ho gia' vista questa faccia? Ma certo: tutte le volte che Kobe segna a fil di sirena. Per cortesia Ibra: dovessi un giorno andare in un hotel del Colorado, fai il bravo…

Mancini: non e' bravo e detestabile come Capello (ovvero la versione calciofila di Phil Jackson, paragone piu' scontato della terra), non e' autodistruttivo come Isiah (anche se Knicks e nerazzurri due o tre cose in comune sulla pressione dei media ce l'hanno). Se dovessimo cercare tra gli ex giocatori che stanno allenando con buoni risultati, potremmo nominare Mike D'Antoni, un drago in braghe corte ma probabilmente oggi meglio del Mancio in panchina. Si potrebbe azzardare anche Avery Johnson, coach giovane ma gia' con una Ferrari per le mani.

Ovviamente questa carrellata e' limitata ad una squadra, si potrebbe allargare a dismisura l'elenco dei paragoni.

Ne faccio due rapidi per dare l'idea:
– Pippo Inzaghi e Manu Ginobili per la capacita' di essere decisivi ma anche per l'abilita' carognesca di accentuare i contatti (l'Inzaghi del passato era chiaramente Reggie Miller per le stesse motivazioni)
– Ronaldinho e Steve Nash, due MVP, capaci di virtuosismi con la palla tali che uno si chiede se e' roba vera o trucchi con Photoshop.
– Totti e Kevin Garnett, perche' hanno un talento immenso ma stanno in posti dove e' molto difficile vincere (oggi KG sta molto peggio del marito di Hillary, che tra l'altro qualche titolo lo ha vinto).
– Ronaldo e Shaq, tutti e due un tempo dominanti, con mai troppo celati problemi di peso, ma capaci ancora oggi di essere distruttivi in una singola giocata.

Si potrebbe andare avanti all'infinito, ma per oggi ne abbiamo abbastanza.
Statemi bene…..

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