Los Angeles Clippers

Quale sarà  l'impatto di Livingston?

Obiettivi

E' difficile capire l'obbiettivo principale della frachigia californiana. Lo scorso anno con tre giocatori che marcavano 20 a sera, videro i playoff con il binocolo (28W 54L). Evidentemente qualcosa che non dicono le mere statistiche c'è. Ognuno ha sempre giocato per se, per i propri numeri. Per questo è stato chiamato coach Dunleavy. Per creare un Team. E' terminato il primo mercato mirato a migliorare il roster (cosa incredibile da queste parti). Ciò nonostante, è difficile ipotizzare una stagione da playoff. Attendiamo miglioramenti rispetto allo scorso anno. Potrebbero assestarsi intorno alle 35 vittorie.

Conference: Western Conference
Division: Pacific

Arrivi: Kerry Kittles (New Jersey Nets), Zelico Rebraca (Atlanta Hawks FA), Rick Brunson(FA), Terence Morris(FA), Marcus Fleming(FA), Jerry Holman(FA), Kaniel Dickens ( FA), Trajan Langdon (FA)
Partenze: Quentin Richardson (Phoenix Suns FA), Eddie House (Charlotte Bobcats), Predrag Drobnjak (Charlotte Bobcats), Melvin Ely (Charlotte Bobcats), Keyon Dooling (Miami Heat FA)
Draft: Shaun Livingston, Lionel Chalmers.

Probabile Quintetto Base
Playmaker: Shaun Livingston
Shooting Guard: Kerry Kittles
Small Forward: Corey Maggette
Power Foward: Elton Brand
Center: Kris Kaman

Roster

NR PLAYER           POS HT   WT  DOB       COLLEGE                YRS
22 Matt Barnes (FA)  F  6-7  235 3/09/80   UCLA '02                1 
42 Elton Brand       F  6-8  265 3/11/79   Duke '01                5 
9  Rick Brunson      G  6-4  190 6/14/72   Temple '95              7 
   Lionel Chalmers   G  6-0  180 11/10/80  Xavier (Ohio)           R 
25 Marcus Fleming    F  6-8  215 9/12/78   Alcorn State            R 
40 Jerry Holman     F-C 6-10 222 12/18/79  Minnesota '03           R 
20 Marko Jaric       G  6-5  217 10/12/78  Serbia-Montenegro       2 
35 Chris Kaman       C  7-0  268 4/28/82   Central Michigan '04    1 
30 Kerry Kittles     G  6-5  180 6/12/74   Villanova '96           7 
14 Shaun Livingston  G  6-7  175 9/11/85   Peoria Central HS (IL)  R 
50 Corey Maggette   F-G 6-6  228 11/12/79  Duke '02                5 
34 Josh Moore        C  7-2  328 11/16/80  Michigan '04            R 
   Mikki Moore       C  7-0  225 11/04/75  Nebraska '97            6 
22 Terence Morris    F  6-9  221 1/11/79   Maryland '01            2 
   Brandon Mouton    G  6-4  205 8/18/81   Texas '04               R 
   Mamadou N'diaye   C  7-0  255 6/16/75   Auburn '00              4 
24 Doug Overton (FA) G  6-3  190 8/03/69   La Salle '91           11 
11 Zeljko Rebraca    C  7-0  257 4/09/72   Serbia-Montenegro       3 
   Quinton Ross      G  6-6  195 4/30/81   Southern Methodist '03  R 
21 Bobby Simmons    G-F 6-6  235 6/02/80   DePaul '02              3 
54 Chris Wilcox      F  6-10 229 9/03/82   Maryland '04            2 
   Kaniel Dickens    F  6-8  215 7/21/78   Idaho '00               1
   Trajan Langdon    G  6-3  197 5/13/76   Duke '99                3

Staff Tecnico
HEAD COACH : Mike Dunleavy Sr.(College-South Carolina '76)
ASSISTANT COACHES : Jim Eyen (College – UC-Santa Barbara '79)
Kim Hughes (College – Wisconsin '74)
Rory White (College – South Alabama '82)
Neal Meyer (College – San Diego '94)

STRENGTH-AND-CONDITIONING COACH :Johnny Doyle (College – Cal State Dominguez Hills '89)
ATHLETIC TRAINER : Jasen Powell (College – Cal Poly Pomona '95)
ASSISTANT TRAINER Johan Wang (College – UC Davis '98)

Commento

Se non fosse per il rispetto che viene riposto in coach Mike Dunleavy Sr. e per qualche segnale inusuale, la nuova stagione dei Clippers partirebbe esattamente con la filosofia della precedente: risparmio, risparmio e qualche volta magari, provare a risparmiare.

I Clipers avevano la seconda chiamata del draft.
Sorpresa! Poche ore prima delle scelte, la seconda posizione passa ai Bobcats, a patto accettino il “regalone” Predrag Drobnjak. 3 milioni circa di dollari annui risparmiati.
Non è tutto.

In estate andava confermato il contratto di Quentin Richardson, autore di un'ottima stagione e sulla rampa di lancio per firmare un contrattone di quelli che ti permettono di comprare un'isola dei caraibi con comunità  e popolazione annessa. Stearling come al solito ha fatto orecchie da mercante e Richardson si è accasato nella nuova era dei Suns di Phoenix. X milioni di dollari risparmiati ma giocatore perso.

Nulla di nuovo fino a questo punto per un presidente che ha sborsato una discreta somma di denaro solo per Elton Brand(20+10) e che è riuscito a tenersi in saldo Corey Maggette, autore della stagione migliore della sua carriera in cui ha fatto ritrattare chi non lo avrebbe mai atteso nella categoria 20+5+5 (circa). Proprio dai due menzionati, ala grande il primo e guardia/ala il secondo continua la, se così si può chiamare, costruzione del team.

Cosa c'è di nuovo? Innanzitutto le intenzioni. Richardson è stato lasciato andare perchè il sogno aveva un altro nome. Si chiamava, Kobe Bryant ed è per l'appunto rimasto un sogno, nonostante la disponibilità  a sborsare quattrini dei quartieri alti Clipps. Peccato, ma ottimo tentativo. Sfumato Kobe restava però il buco Richardson ormai partito.

Dai Nets è arrivato in sua sostituzione , Kerry Kittles che percepirà  10milioni di dollari circa ma avrà  il contratto in scadenza al termine della stagione (volpone di uno Stearling). A livello fisico e talento il nuovo arrivato perde il confronto col predecessore, ma sicuramente a differenza del neo suns porterà , diligenza tattica, più difesa ed una più che discreta dose di esperienza (due finali consecutive con i New Jersey Nets), in un team che non ha mai nemmeno creato l'opportunità  per farsi esperienza. Kittles non vale Richardson, ma non è detto il suo apporto sia meno determinante.

Sotto i tabelloni al fianco di Brand agiranno a turno Zeljko Rebraca le cui condizioni fisiche sono però da verificare, Chris Wilcox autore di un primo scorcio di stagione devastante e Chris Kaman atteso alla svolta. Dovrebbe cominciare a mettere a frutto il devastante talento fisico di cui dispone. La scorsa stagione sono arrivati lampi di genio che non possono far altro che ben sperare.

Arriviamo al clou.
Shaun Livingston classe 1985.
A prescindere da facili e scontati proclami, il giocatore draftato dai Clippers sarà  il vero protagonista annunciato dell'anno. Parliamo ovvviamente di un High Schooler che non necessariamente farà  la differenza in questa stagione.
La domanda allora è: perchè tutta questa attesa?
Non avrà  in fondo un impatto alla Lebrone James.
Il giocatore è in effetti più acerbo. Soprattutto atleticamente. Tecnicamente ok, i numeri ci sono tutti e si sa che il lavoro di affinamento funziona meglio se la partenza è ottima. Livingston ha però mosso paragoni decisamente illustri. E' un playmaker puro di oltre due metri; avete presente qual è il vantaggio tecnico derivante. Quanto ci avete messo a dire “Magic”?

Infatti.
Non vengono facilmente alla mente numeri 1 con tali caratteristiche tecniche e fisiche. Il primo è per l'appunto, l'ex stella dei los Angelini di sponda cugina. Un gradino sotto il Penny Hardaway prima versione. Lo stesso James avrebbe potuto adattarsi al ruolo di play. C'è l'italico Rombaldoni se vogliamo (concedetemela dai!!). Pochi altri.
Livingston ha incantato tutti gli scout e solo la sua giovane età  e la sensazione che la strada della maturazione non sarà  semplicissima ha fatto scendere il numero di chiamata dell'attesissimo play. Molti scout dicono questo draft sarà  ricordato come l'anno in cui Livingston non venne chiamato alla numero 1.

Questi cinque formeranno il quintetto titolare. Dalla panchina a dare il loro discreto contributo arriveranno Marko Jaric e Bobby Simmons. Sorvoliamo sul resto.
La squadra non è male. E' decisamente interessante. Ma si tratta sempre dei Clippers. Il problema non è tecnico; si tratta di approccio alla competizione sbagliato. l'anno che viene non presenta fortunatamente giocatori importanti che dovranno rinnovare il contratto se si esclude Kittles (chi ha orecchio per intendere…). Vedremo come procederà  il contributo del tecnico Dunleavy che da due anni opera nel magico mondo Stearling. Riusciranno a tramutare il roster in un vero team?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *