I Playoff rimarranno un sogno

Trenton Hassell non sta ripetendo le ottime cifre della scorsa stagione.

20-11-2002
Chicago at Golden State 94-100

I Bulls escono sconfitti anche dalla Oakland Arena, in una partita che si sono visti sfuggire piano piano senza riuscire mai a riachhiapparla. Quintetto base solito, con Williams, Hassell, Rose, Chandler e Curry. Questa volta solo Rose imbocca la strada giusta, gli altri nove che vedono il campo ci vedono poco o nulla e la conseguanza e la sconfitta evitabile con una delle squadre peggiori della lega.

I 34 punti di Rose sono l'unica nota di rilievo della serata con Chandler e Curry alle prese con un minutaggio insufficiente, anche se finalmente si riesce a dare una spiegazione perlomeno plausibile a tutto ciò. Curry al momento fa vedere buone cose in attacco, ma in difesa e soprattutto a rimbalzo proprio non ci siamo, al punto che farlo giocare insieme a Chandler alle prese con altri problemi di gioventù diventa veramente un problema perchè gli avversari ti passeggiano sopra come nel caso di Jamison e Murphy. Altra prestazione scarsa di Hassell in attacco che diventa un problemone se anche il tiro di Jay non entra. Finisce come logico con 100-94 e concedere 100 punti ad una squadra come i Warriors, per di più con il 47% al tiro e veramente troppo.


22-11-2002
Chicato at LA Lakers 73-86

I Bulls proseguono la loro traferta ad ovest, facendo anche da sparring patner per il rientro di Gozzilla Shaq. Tutti gli occhi del mondo quella sera sono puntati sullo Staples per vedere in che condizioni è Shaq, ma sinceramente nessuno si aspetta un miracolo dai Bulls. La partita comincia con Shaq in panchina e i Bulls con il quintetto di sempre Williams, Hassell, Rose, Chandler e Curry.

Se ultimamente Rose era stato l'ancora di salvezza di Chicago, lo Staples Center deve aver risvegliato nella testa dell'ex Michigan qualche brutto ricordo relativo alle finali del 2000, e se Rose mette insieme solo 6 punti con un 2-16 al tiro è facile capire come sia finita la gara, consueto minutaggio per i duo di lunghi anche se con prestazioni buone, solito enorme contributo da Donyell Marshall con 14+14, ma se i rimbazi li deve predere un'ala piccola come lui è evidente che qualcosa non funziona.

Per la cronaca il sesto uomo Shaquille O'Neal in 21 minuti mette insieme 17 punti e 7 rimbalzi senza forzare, moltiplicate il tutto per due e dal'operazione matematica uscirà  probabilmente il nome di chi vincerà  l'NBA anche quest'anno.

23-11-2002
Chicago at Utah 90-110

Continua la passeggiata ad ovest dei Bulls, e continuano le sconfitte. Questa volta i Bulls si prendono l'onore di ridare spolvero agli anzianotti Jazz di questa stagione, con una partita difensivamente irritante in cui ai ragazzi di Sloan viene concesso addirittura il 53% dal campo e una superiorità  a rimbalzo inquitante.

Quintetto classico con Williams, Rose, Hassell, Chandler e Curry, Rose ritrova il tiro, ma i suoi 25 punti non bastano di certo a far paura ai Jazz, per il resto poco come sempre, Chandler ottiene un minutaggio da titolare, ma i numeri rimangono i soliti di quando gioca meno, Jay Williams stecca la sua terza partita consecutiva, senza che Jamal Crawford riesca ad approfittarne concretamente, Hassell come sempre segna solo 2 punti e la sua ottima presenza a rimbalzo ormai non basta più per giustificare il ruolo da titolare, Marshall come sempre è l'unico che dalla panchina da una piccola scossa. Finisce come logico con venti punti di scarto e qualche grossa nube sulla testa di coach Cartwright.

27-11-2002
Chicago at Boston 82-92

I Bulls con il solito quintetto Williams, Hassell, Rose, Chandler e Curry, tornano a Boston, ma la partita sembra l'ennesima fotocopia delle precedenti, con i soli Rose e Marshall a reggere la baracca circondati dal nulla.

I Bulls non vanno mai in vantaggio e questo è emblematico, Chandler e Curry mettono insieme la loro prestazione collettiva peggiore da quando sono a Chicago, nonostante che sottocanestro i Celtics non oppongono un gran che, Jay Williams continua a non avere punti di riferimento e in tutto questo marasma stanno peggiornado di molto le sue prestazioni, Hassell segna il suo solito canestro ma gioca poco o nulla, Rose è autore di una prestazione mediocre soprattuttto in difesa su Pierce dove l'ex Kansas se lo beve proprio. Il risultato non è netto come dovrebbe perchè i Celtics nel quarto periodo tirano i remi in barca facendo il tiro a segno con pessimi risultati.

30-11-2002
Chicago a Dallas 90-103

Gita senza molte speranze in Texas per affrontare la squadra del momento. Bill Cartwright mischia finalmente le carte in tavola stravolgendo il quintetto con Williams, Rose da guardia, Edddie Robinson ala piccola Donyell Marshall ala grande e Chandler in mezzo.

La partita di fatto si decide nel primo periodo dove i Maverics mettono insieme un vantaggio di 10 punti che i Bulls non riusciranno mai a rimontare. Rose e Marshall tornano ad ottimi livelli, Eddie Robinson non sarà  un maestro di tecnica ma almeno corre e salta, Jay Williams trova finalmente qualcuno a cui dare la palla vicino al canestro e le cose migliorano, ma la panchina mette insie solo 15 punti con Curry addirittura a 0, e vincere contro la prima della classe rimane un sogno, nonostante la partita abbia un'intensità  agonistica da prestagione.

3-12-2002
New Orleans at Chicago

A Chicago arrivano gli Hornets privi di Baron Davis, e dunque qualche speranza di battere gli Hornets c'è, e se il primo tempo i Bulls stanno in partita nel secondo sprofondano di brutto. Quintetto identico a quello di Dallas con Williams, Rose, Robinson, Marshall e Chandler, Williams è protagonista di un'ottima partita come Rose e Marshall, altrettanto non si può certo dire di Chandler che impiegato solo 8 minuti non lascia tracce di se, non va meglio Curry impiegato una ventina di minuti con risultati eidentici.

E' ormai evidente che il buco sottocanestro è una penalizzante contro ogni squadra NBA, figuriamoci contro la front line più forte della Central Division composta da Campell Magloire e PJ Brown.

4-12-2002
Chicago at Cleveland

Sfida tra le due peggiori squadre della Eastern Conference, ma se la cose per Cleveland era abbondantemente prevista, i Bulls almeno nelle parole del suo GM avevano obbiettivi diversi, qualcuno malignamente l'ha definito il Derby LeBron.

I Bulls cambiano il quintetto con Williams, Hassell, Rose, Marshall e Chandler, e come sempre solo Rose con il suo massimo stagionale di 37 punti e Marshall meritano menzione per il resto è ancora buio pesto, soprattutto sottocanestro, dove riescono a far diventare un campione Carlos Boozer ex Duke che secondo molti nell'NBA non dovrebbe nemmeno starci, Williams è autore di una partita controversa, steccando al tiro, ma facendo girare bene la squadra, però in difesa è schiacciato dal ciclone Wagner che gliene segna 29 in faccia. Ancora una volta trascurabile le cifre di Chandler e Curry.

La sconfitta più dolorosa della stagione anche perchè ormai la striscia perdente è a quota 8 e i playoff sono sempre più un miraggio.

6-12-2002
Chicago at Toronto 89-103

Trasferta canadese per i Bulls, contro un avversario non impossibile, manca Tyson Chandler che in quintetto verrà  sostituito da Eddy Curry, con Williams, Hassell, Rose, e Marshall.

I Bulls stanno in partita fino alla fine del terzo periodo ma poi nell'ultimo il buio come spesso succede. La partita viene persa a rimbalzo dove Toronto prende 16 rimbalzi in più dei Bulls, che in una partita con percentuali al tiro simili fa tutta la differenza del mondo. L'unica nota della serata sono i 19 punti di Curry in trenta minuti di gioco, anche se va detto che i Raptors nella posizione di centro hanno poco o nulla. Fizer si sveglia dal suo letargo dando un segno che c'è ancora e che magari se qualcuno si interessa a lui è meglio. Nona sconfitta di fila.

7-12-2002
Cleveland at Chicago 104-112

I Bulls ricevono i Cavs dopo soli tre giorni dalla amara sconfitta della Gund Arena, il quintetto è il solito di Toronto con Williams, Hassell, Rose, Marshall e Curry con il rientrante Chandler che per la prima volta in questa stagione parte dalla panchina.

Prestazione di squadra per la prima volta accettabile, con buona circolazione di palla e un'ottima percentuale al tiro. Ovviamente di difesa non se ne parla da parte di nessuna delle due squadre. Non sarà  certo una vittoria che cambierà  le sorti della stagione ma perlomeno ha evitato che la striscia perdente dei Bulls andasse in doppia cifra. Chandler e Curry come sempre giocano poco perchè dall'altra parte c'è Ilgauskas che potrebbe spaventarli quindi spazio anche a mestieranti come Blount.

Note: ancora mercato a turbare la tranquillità  dello spogliatoio, con un presunto scambio a tre con New York e Denver con Crawford ai Knicks, Howard ai Bulls, ed alcuni giocatori dei Knicks a Denver, semplicemente irreale, anche se è sempre più probabile che Howard che sarà  free agents in estate possa arrivare ai Bulls, ma sicuramente non con lo stipendio attuale.

Ma la stampa comincia anche a pressare Krause sull'allenatore, perchè è evidente che i Bulls hanno delle lacune tecniche difensive che di fatto impediscano di lottare con molte squadre, e sempre dalla stampa arrivano sotto forma di suggerimento i nomi di VanGundy e Dunleavy, con cui Krause viene invitato ad accordarsi prima che i due si accasino come sembra a Golden State (VanGundy) e a Memphis (Dunleavy il prossimo anno). Difficile capire, ma che Cartwright non rimanga a lungo ai Bulls sembra sempre più probabile.

A livello tecnico due i prolemi sempre più evidenti, la macanza di un difensore forte tra gli esterni e la mancanza tottale di qulcuno sottocanestro. Chandler e Curry dovrebbero essere al secondo anno di college e forse a questo punto era meglio se un paio di stagioni di NCAA se le facevano, magari a Georgetown, perchè i loro numeri paragonati ai numeri di gente come Garnett, Miles, TMac e Kobe quando erano al loro secondo anno, cominciano a mettere più di qualche dubbio. Certo giocare insieme non li aiuta, e forse la presenza di Oakley nello spogliatoio non era così malaccio.

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