Jimmy Conrad : la sorpresa.

Conrad mentre imposta l'azione con la maglia dei Wizards.

Jimmy Conrad è stata una delle convocazioni a sorpresa di Bruce Arena per i mondiali di Germania 2006, infatti il difensore è entrato da nemmeno un anno nel giro della nazionale USA. Nato ad Arcadia, in California, il 12 Febbraio 1977, Conrad ha esordito nella stessa nel Luglio 2005, in un match valido per la Gold Cup contro Cuba, dopo aver risposto alla chiamata per un "National Team Camp" nel Gennaio dello stesso anno atto a "scoprire" nuovi talenti per il Team USA. Attualmente il difensore ha collezionato 12 presenze internazionali con la nazionale a stelle e strisce, contribuendo alla conquista della Gold Cup 2005, dopo una gavetta che lo ha portato a conquistarsi, passo per passo, sempre più notorietà  nell'ambiente calcistico statunitense.

Dopo aver giocato a calcio nella Temple High School, il giovane Jimmy ha ottenuto una borsa di studio per proseguire la sua carriera con l'università  di San Diego State e i suoi Aztecs. L'avventura con il college californiano si conclude però dopo due anni e nel 1996 Conrad decide di trasferisi ad UCLA, dove raggiunge i primi successi a livello sportivo. Con i Bruins dell'Università  californiana di Los Angeles Jimmy vince due championship nell'arco di due anni e diventa campione NCAA nel 1997, stesso anno in cui aiuta i San Dieguito Surf ad affermarsi nel "Under-20 Club Championship".

L'esplosione con UCLA non consente comunque a Conrad di strappare un ingaggio con la MLS, e si trova costretto ad affrontare la stagione 1998 nella A-League, difendendo i colori dei San Diego Flash. Dopo un'ottima stagione nella serie minore americana il difensore riesce a convincere la Major League Soccer ad investire su di lui, e i californiani San Josè Clash le offrono finalmente un contratto professionistico.

Jimmy esordisce nella Lega americana il 10 Aprile 1999 contro i Kansas City Wizards, sua odierna squadra, e gioca la sua prima partita da titolare quasi un mese dopo, il 9 Maggio, contro i Columbus Crew; conclusa la sua prima stagione con 17 match totali, 12 da titolare, un goal ed un assist all'attivo, Conrad migliora notevolmente nel corso del 2000, contribuendo, come unico difensore sempre presente, alle nove partite senza subire goal che rappresentano il record d'imbattibiltà  della franchigia di San Josè. Dopo 26 partite giocate con la maglia dei Clash nel corso della stagione Jimmy decide di spendere la sua "off-season" vestendo la maglia del Lech Poznan e prendendo parte al campionato polacco.

Tornato in USA per la stagione 2001, Conrad subisce un infortunio al piede in preseason che lo costringe a saltare diversi match ad inizio campionato, anche se ciò non le impedisce di tornare e risultare decisivo nella cavalcata verso la conquista del MLS Cup Championship da parte di San Josè, che nel frattempo ha cambiato il nickname, passando da Clash a Earthquakes.
Con 16 presenze e solo 8 da titolare nel corso della stagione Jimmy si laurea campione nazionale al suo terzo anno da professionista. Nel 2002 Conrad è sempre più parte integrante dei Earthquakes, che vogliono difendere ad ogni costo il titolo conquistato l'anno precedente, e scende in campo in 25 match disputati dai campioni uscenti, realizzando il suo secondo goal nella carriera MLS e aiutando il reparto difensivo di San Josè a subire appena 35 goal in stagione, secondo miglior risultato di sempre nella Lega professionistica americana.

La grande difesa che per due anni ha consentito alla franchigia californiana di rimanere ai vertici della Major League Soccer è destinata però a smantellarsi e a causa del salary cap che non permette ai 'Quakes di rifirmare tutti i componenti del reparto, Jimmy viene traddato con i Kansas City Wizard. Alla sua prima stagione con la squadra di Kansas City Conrad continua ad inanellare ottime prestazioni, che uniscono qualità  e quantità , diventando uno dei migliori difensori della MLS. Al termine della stagione 2003 il difensore californiano raggiunge il suo personale record di marcature, realizzando 3 goal in regular season, e contribuisce con 30 presenze alla buona stagione dei Wizards. L'ottimo impatto con la sua nuova squadra trova conferma anche nella stagione 2004 in cui Jimmy aiuta Kansas City a raggiungere il record di "meno goal subiti nell'arco di una stagione", 30 in totale, che lo proietta tra i tre finalisti del "MLS Defender of the Year". Con 30 presenze all'attivo nell'arco dell'annata Conrad viene nominato nella "MLS Best XI" e viene chiamato come riserva al "2004 MLS All-Star Game", salvo poi giocare tutti i 90 minuti con la selezione West causa l'infortunio che colpì Pablo Mastroeni prima della partita. Laureatosi campione della Western Conference nel 2004 Jimmy ha continuato la sua "escalation" nel corso della passata stagione in cui, grazie alla continuità  e alla positività  delle prestazioni fornite sul campo, ha ottenuto la sopra citata convocazione in nazionale. Causa le chiamate con la selezione statunitense Conrad ha saltato 6 partite nella stagione 2005, giocandone 25, ma ha segnato comunque 2 goal e confezionato 2 assist che le hanno consentito di vincere il "MLS Defender of the Year" ed entrare per la seconda volta nel "MLS Best XI".

La qualità  delle prestazioni fornite in maglia Wizards hanno consentito a Jimmy di rappresentare la Major League Soccer nella partita amichevole contro il Real Madrid disputata il 23 Agosto 2005 in Spagna.

Sposato con Lindsey dal 2002, Conrad è il primogenito di una famiglia numerosissima composta da 2 sorelle, Kristina e Amanda, e altri 4 fratelli, Dylan, Thomas, Robert e Michael. Appassionato di basket e videogames, James non disprezza le carte da gioco ed ama tantissimo, nei ritagli di tempo, dedicarsi alla lettura e alla scrittura; questo suo ultimo hobby lo ha "portato" a curare delle rubriche per ESPN.com e SI.com, il sito online di Sports Illustrated, durante la stagione MLS.

Considerato uno dei migliori difensori apparsi sulla scena americana negli ultimi anni è curioso il fatto che Conrad sia stato parte delle 2 difese che hanno subito meno goal nella storia della Major League Soccer, quella dei Kansas City Wizards 2004, che subì solo 30 reti, e quella dei San Joseè Earthquakes 2002, che ne subì 35.

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