Devils – Bruins: Preview

Con Martin Brodeur in porta, i Devils possono sognare…

Sebbene la Western Conference sia globalmente superiore, anche il raggruppamento dell'Est presenta alcune squadre che puntano alla Stanley Cup: tra queste ci sono i New Jersey Devils, campioni nel 1995 e nel 2000 e finalisti nel 2001, che ovviamente non nascondono le loro ambizioni di andare fino in fondo.

Anche quest'anno la franchigia del New Jersey ha occupato le posizioni di vertice, totalizzando 108 punti (tre in meno del record di franchigia ottenuto nel 2001; sesta stagione su sette sopra quota 100), frutto di 46 vittorie, 20 sconfitte, 10 pareggi e 6 sconfitte in overtime: questo risultato ha permesso ai Devils di aggiudicarsi il titolo della Atlantic Division (il quinto dal 1997) davanti ai Philadelphia Flyers, secondi ad una sola lunghezza di distanza; all'interno della Eastern Conference, i Devils si sono piazzati in seconda posizione dietro gli Ottawa Senators, vincitori del President Trophy con 113 punti.

Come sempre, la chiave del successo di New Jersey sono stati Martin Brodeur e la difesa impenetrabile!

Non ci sono proprio più parole per descrivere Brodeur che, ancora una volta, ha dimostrato di essere uno dei migliori portieri della storia della NHL; questi sono i numeri finali della sua stagione:

• 41 vittorie (primo nella speciale classifica nel 2002-03)
• 2.02 gol subiti di media per partita (quarto)
• 0.914 di parate
• 9 shutout (primo)
• 73 partite giocate (secondo)

Quest'anno Brodeur ha stabilito due record assoluti per quanto riguarda la NHL: ottava stagione consecutiva con almeno 30 vittorie e quarta stagione (anche se non consecutiva) con almeno 40 vittorie; nessun portiere aveva mai realizzato questi risultati in precedenza! In tutta la sua carriera Martin (che ha solo 31 anni) ha vinto complessivamente 365 partite, quindi il magico numero 400 potrebbe essere raggiunto già  nel 2004.

Soltanto sette portieri sono riusciti a conquistare la 400esima vittoria: Patrick Roy, Terry Sawchuk, Jacques Plante, Tony Esposito, Glenn Hall, Grant Fuhr e Ed Belfour (quest'anno proprio contro i Devils).

Ora l'unico trofeo che manca nella bacheca del portiere del Quebec è il Vezina Trophy, ma anche nel 2003 la concorrenza sarà  molto agguerrita.

Il compito di Brodeur, tuttavia, è facilitato da una difesa che si è dimostrata impenetrabile: il Capitano Scott Stevens, Scott Niedermayer, Brian Rafalski, Richard Smehlik, Colin White, Oleg Tverdovsky, Ken Daneyko hanno creato davanti alla propria gabbia un muro invalicabile per gli attacchi avversari; con 166 reti subite (2.02 di media per partita) il reparto di New Jersey (assieme ai Philadelphia Flyers) è stato il migliore dell'intera NHL.

Anche se non particolarmente spettacolare durante la stagione (20esimo della lega con 2.50 gol di media a partita), l'attacco va assolutamente preso con le molle: il miglior marcatore della squadra, Patrik Elias (56 punti: 27 gol e 29 assist), diventa pericolosissimo durante la post-season (20 punti nel 2000, 23 nel 2001, 6 punti in 6 partite nel 2002) mentre Scott Gomez e Joe Nieuwendyk sono due giocatori che possono diventare decisivi quando la stagione entra nel vivo; non vanno assolutamente trascurati Jamie Langenbrunner (22 gol e 33 assist) e Jeff Friesen (23 gol e 28 assist) John Madden (19 gol e 22 assist) e Grant Marshall e Pascal Rheaume, arrivati a stagione in corso da Columbus e Atlanta.

Purtroppo, almeno per il primo turno, mancherà  il centro russo Sergey Brylin, infortunatosi ad un polso.

Special Teams: la situazione dei Devils è molto curiosa, infatti, sono i migliori dell'intera NHL nel Penalty Killing (32 su 264 - 87.9%), ma i fanalini di coda per quanto riguarda il Power Play (36 su 303 - 11.9%); non va dimenticato che in tutta la lega, New Jersey è la squadra che ha avuto meno Power Play a disposizione, ma anche quella che ha dovuto fronteggiare meno situazioni di inferiorità  numerica.

I loro avversari nel primo turno saranno i Boston Bruins, la squadra che fino al 2001 era allenata da Pat Burns, attuale coach di New Jersey.

La formazione del Massachusetts è reduce da una regular season non esaltante chiusa con 87 punti (36 vittorie, 31 sconfitte, 11 pareggi e 4 sconfitte ai supplementari) che sono valsi il terzo posto nella North-East Division e il settimo nella Eastern Conference.

Lo scorso anno Boston aveva ottenuto il miglior piazzamento ad Est, ma era stata battuta al primo turno dai Montreal Canadiens di un fantastico Theodore; nella off-season alcune decisioni della dirigenza avevano lasciato molti dubbi negli appassionati: pedine fondamentali quali il portiere Byron Dafoe (35 vittorie nel 2002), il difensore Kyle McLaren e della ala Bill Guerin (41 gol nel 2002) non facevano, infatti, parte del roster all'inizio della stagione.

Eppure i primi mesi di gioco erano stati davvero spettacolari, tanto che i giornalisti di ESPN avevano inserito Boston in testa al Power Ranking per tre settimane consecutive (dalla settima alla nona); purtroppo i Bruins non sono riusciti a mantenere lo stesso ritmo per il prosieguo del campionato, perdendo progressivamente contatto dalle posizioni di testa. A marzo il General Manager Mike O'Connell ha licenziato il coach Robbie Ftorek, auto-nominandosi allenatore della squadra che, sotto la sua guida, ha ottenuto 3 vittorie, 3 sconfitte e 3 pareggi.

Analizziamo insieme i vari reparti.

La posizione del portiere è quella più a rischio, visto che ancora oggi non è stato deciso il titolare di Gara 1: Jeff Hackett, arrivato da Montreal a febbraio, sembrava il favorito, ma un infortunio al dito di qualche settimana fa lo ha messo fuori gioco; Steve Shields non ha mai convinto durante la stagione, mentre pare improbabile (anche se non impossibile) l'utilizzo del giovanissimo Andrew Raycroft.

Anche la difesa è mediocre e non è un mistero vederla al 24esimo posto nella classifica NHL con 2.89 gol subiti di media a partita; tra le sedici squadre qualificatesi per la post-season, i Bruins sono i peggiori in questo reparto.

Il motivo per cui Boston ha ottenuto la qualificazione è l'attacco guidato, in primis, da Joe Thornton: il Capitano ha totalizzato 36 gol, 65 assist e 101 punti complessivi che gli sono valsi la terza posizione nella classifica dei marcatori (dietro alla coppia svedese Forsberg-Naslund) e la seconda tra gli assistmen; Thornton è diventato il primo giocatore di Boston a superare quota 100 dal 1994 (Adam Oates).

Ottimi sono stati anche i compagni di linea, il RW Glen Murray (44 reti, quinto posto nella speciale classifica, e 48 assist) e il LW Mike Knuble (30 reti e 29 assist); non vanno assolutamente dimenticati Brian Rolston (27 reti e 32 assist), Jozef Stumpel (14 gol e 37 assist) e Sergei Samsonov, rientrato in squadra dopo un infortunio al polso che lo ha tenuto fuori per tutta la stagione. L'unica delusione in attacco è stato il RW Martin Lapointe che ha evidenziato un calo rispetto ad un anno fa (17 gol e 23 assist nel 2002; 8 gol e 10 assist nel 2003).

Special Teams: il Power Play di Boston è l'ottavo della NHL con il 18.2% (59 su 325) con Thornton (12 reti) e Murray (11 reti) sugli scudi; il Penalty Killing è stato meno produttivo (65 su 375) e l'82.7% è valso solamente la 18esima piazza. I Bruins, assieme a Phoenix e Buffalo, hanno subito 11 gol in superiorità  numerica (solo i Thrashers hanno fatto peggio con 14), ma sono riusciti a realizzare 10 volte con l'uomo in meno sul ghiaccio (ottavi).

Dopo aver presentato le due squadre è necessario fare una previsione per la serie che sta per iniziare: i favori sono chiaramente per New Jersey che tra l'altro può contare sul fattore esperienza a proprio vantaggio; i Devils, inoltre, hanno un netto predominio per quanto riguarda il portiere e la difesa, elementi indispensabili durante i playoff. E' quindi difficile prevedere una sorpresa, anche se nei quattro confronti della regular season si sono viste partite molto combattute:

Boston, 30 dicembre: Devils - Bruins 1-0
New Jersey, 21 febbraio: Devils - Bruins 3-2
Boston, 13 marzo: Bruins - Devils 4-3
New Jersey, 3 aprile: Devils - Bruins 1-1 (OT)

Nella storia dei playoff questo è il terzo scontro tra New Jersey e Boston: entrambe le sfide precedenti (4-2 nelle semifinali di conference del 1994; 4-1 nel primo turno del 1995) sono state appannaggio dei Devils.

Programma:

Gara 1: mercoledì 9 aprile a New Jersey
Gara 2: venerdì 11 aprile a New Jersey
Gara 3: domenica 13 aprile a Boston
Gara 4: martedì 15 aprile a Boston
Gara 5: giovedì 17 aprile a New Jersey (se necessaria)
Gara 6: sabato 19 aprile a Boston (se necessaria)
Gara 7: lunedì 21 aprile a New Jersey (se necessaria)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *