Piccoli giocatori crescono

Reuben Droughns, 369 yard in due partite da titolare, e' in media per farne 2000 nella stagione

Parliamo di giocatori 'piccoli' tra virgolette, nel senso che fino alla scorsa stagione avevano avuto un ruolo marginale nelle loro franchigie, ma che nelle partite finora disputate stanno crescendo fino a diventare stelle. Butto giu' una mia classifica dei migliori di questo gruppo.

5. Chris Brown, RB, Tennessee Titans
Brown occupa la quinta posizione in classifica, pur essendo forse il migliore tra i giocatori di questo gruppo, solo perche' in molti si aspettavano da lui i numeri che sta mettendo insieme. Si tratta infatti di un RB al secondo anno che aveva fatto intravedere ottime cose dietro a Eddie George gia' l'anno scorso. I Titans non avrebbero mai lasciato andare il veterano George se non fossero stati certi della classe del suo rimpiazzo. Molti esperti lo indicavano come uno tra i 5 migliori RB della NFL ed i numeri per ora non danno loro torto: 608 yard di corsa con una media di 5,1 a portata lo piazzano al secondo posto tra i runner della lega dietro solo a Curtis Martin. Sono gia' 4 le partite sopra le 100 yard di corsa sulle 6 che ha disputato da titolare.

Il suo backup, un giocatore che ha vinto due anelli con i New Engalnd Patriots, Antowain Smith, ha detto del suo compagno:

“Ha portato uno stile di corsa diverso (rispetto a George), e' piu' sgusciante. Mi ricorda un po' Eric Dickerson per il passo che ha. E' come se stesse scivolando quando opera dei tagli.”

Brown e' molto apprezzato anche dalla sua linea offensiva in confronto al suo predecessore che e' un RB abituato a colpire dritto e forte il buco aperto da tackle e guardie. Brown ha invece dalla sua una grande velocita' che gli permette di tagliare il campo e di cercarsi degli spazi all'esterno. Non e' un caso che contro Miami abbia effettuato la piu' lunga corsa dei Titans dalla linea di scrimmage in regular season dal 1996.

4. Eric Johnson, TE, San Francisco 49ers
Il TE dei 49ers e' stata l'ultima scelta al draft di Bill Walsh. Fu chiamato al settimo giro del draft 2001. Veniva da Yale, in cui aveva giocato come WR; comprendendo che non sarebbe potuto diventare un giocatore NFL di primo piano in quella posizione perche' troppo lento, ha lavorato molto sul suo fisico (irrobustendosi e diminuendo la percentuale di grasso corporeo) e sulla sua tecnica, imparando a bloccare gli uomini di linea difensiva.

Nei suoi primi due anni ai Niners ha dovuto imparare la sua nuova posizione, chiudendo con 76 ricezioni per 683 yard e 3 TD:

“Ero solito dire ai miei amici di Yale durante la mia stagione da rookie, che stavo bloccando dei defensive end da 300 libbre che erano piu' veloci dei defensive back incontrati nelle partite NCAA”

L'anno passato ha avuto un infortunio che lo ha tenuto fuori tutta la stagione, ma con la sua grande etica del lavoro e' riuscito a tornare alla grande. Quest'anno infatti e' la principale arma d'attacco dei 49ers ed e' il leader per numero di ricezioni di tutta la NFL con 45. La sua abilita' sta soprattutto nella capacita' di correre tracce pulite e precise. Si trova poi particolarmente bene nell'attacco no-huddle adottato da San Francisco quando deve rimontare (quindi molto spesso quest'anno) denominato “red ball”. Johnson e' infatti molto bravo nel farsi trovare libero nella zona centrale tra le 8 e le 15 yard e, qundo i ricevitori sono coperti, Rattay lo serve con una certa facilita'. Le sue ottime prestazioni hanno fatto si' che nella partita contro i Jets sia stato l'unico ad essere raddoppiato, lasciando i ricevitori in singola copertura: lui ha ricevuto solo 4 palloni per 24 yard, ma gli altri hanno totalizzato quasi 250 yard sui passaggi.

3. Javon Walker, WR, Green Bay Packers
Il ricevitore da Florida State, ventesima scelta assoluta del draft 2002 e' al suo terzo anno tra i pro, quello decisivo per l'esplosione dei giocatori del suo ruolo nella NFL. Dopo le prime due stagioni sotto tono con una sola partita sopra le 100 yard ed un massimo di 5 ricezioni in una partita, quest'anno ha gia' superato il fatidico limite che stabilisce l'eccellenza della prestazione di un WR in tre delle sei gare disputate. La sua miglior performance in carriera e' stata sicuramente nella show offensivo contro Indianapolis, in cui in 11 ricezioni ha raggiunto le 200 yard.

La fiducia di Brett Favre nel suo target preferito e' nata nella partita di playoff contro Philadelphia lo scorso anno, dopo una ricezione da 44 yard nel quarto quarto:

“Mentre lasciavamo l'huddle disse: 'Basta che la metti in alto, io faro' il gioco'. E tu pensi: 'Voglio essere un po' piu' preciso di cosi', non metterla solo in alto'. Non e' andata come speravo, ma lui ha fatto il gioco lo stesso. Cosi' la volta successiva pensi: 'OK, ho fiducia in questo ragazzo'”

Sherman, il capo allenatore di Green Bay, ex coordinatore di Vikings e 49ers, sostiene che Walker e' una versione veloce di Chris Carter, ma che il ricevitore cui piu' assomiglia e' l'ex 49er John Taylor:

“John aveva un gran fisico, ma era anche un ricevitore che sapeva correre delle tracce molto fluide e pulite. Aveva mani eccellenti ed era molto esplosivo. Jerry Rice riceveva tutti i riconoscimenti, ma John faceva si' che le cose accadessero. Era uno di quelli che non aveva bisogno di parlare molto: lasciava che per lui parlasse la sua abilita' atletica. Lo stesso vale per Javon.”

2. Antonio Gates, TE, San Diego Chargers
Due anni e mezzo fa, Antonio Gates era una star del basket NCAA dei Kent State Golden Flashes. Per fortuna dei Chargers ha abbandonato il canestro per dedicarsi a tempo pieno al football. Il loro tight end titolare infatti e' il dodicesimo ricevitore della lega per numero di yard (il secondo tra i TE) con 422 yard e 3 TD. La sua esplosione e' tanto piu' sorprendente se si pensa che non aveva giocato a football per cinque anni fino al maggio 2003 in cui ha firmato per i Chargers come undrafted free agent.

Era considerato troppo piccolo per la NBA e il GM di San Diego, pur non avendo film da vedere per analizzare il suo gioco, ha fatto una scommessa su di lui. Alla sua prima stagione ha fatto un po' di esperienza, e' partito titolare nelle ultime 9 partite dei disastrosi Chargers dello scorso anno, chiudendo con 389 yard e 2 TD. Quest'anno e' il bersaglio preferito del QB Drew Brees ed e' il leader nelle ricezioni della sua squadra. A vederlo giocare ricorda il piu' grande TE di tutti i tempi, Shannon Sharpe; sicuramente ha i numeri per cercare per lo meno di avvicinarlo.

1. Reuben Droughns, RB/FB, Denver Broncos
Il primo posto in questa classifica non poteva che essere della nuova scoperta di Mike Shanahan. Reuben “Carneade” Droughns e' al quinto anno da professionista, le prime due stagioni passate a Detroit, poi da allora a Denver. Nella depth chart della squadra e' riportato sotto la voce 'Fullback' e fino alla quarta partita di quest'anno aveva corso la bellezza di 127 yard, ma solo se si considerano anche quelle delle precedenti 4 stagioni NFL. A causa di un infortunio al titolare, Quentin Griffin, invece di affidarsi a Garrison Hearst o Tatum Bell, Shanahan ha fatto partire come tailback titolare il giocatore da Oregon, che lo ha ripagato con 193 yard di corsa e 18 su ricezione, piu' un TD. In due partite da titolare ha corso quasi 400 yard e con lui forse i Broncos hanno trovato un altro RB da piu' di 1000 yard, come ormai succede tutti gli anni. Il merito, vista la grande tradizione della squadra di Denver nel 'creare' grandi RB, potrebbe essere attribuito in gran parte al sistema, ma e' vero che nello stesso sistema, giocando con gli stessi compagni, il piu' quotato Griffin non ha avuto la stessa riuscita…

Lo stile di corsa di Reuben e' molto punitivo per gli avversari: colpisce il buco molto forte e rende difficile il placcaggio ai difensori cercando di guadagnare sempre delle yard extra. E' uno che lavora duro e che milgiora nel corso della partita, una delle caratteristiche che fanno davvero grande un RB. E' troppo presto per dare un giudizio definitivo su di lui, ma se il buon giorno si vede dal mattino, ne sentiremo parlare ancora per molto.

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