NL Central 2010: Preview

Jaime Garcia in azione per i Cardinals

Ci siamo quasi, ancora pochissimi giorni e sentiremo di nuovo quelle magiche parole che attendiamo dalla chiusura delle World Series: "play ball!".

Nel viaggio di Play.it alla scoperta delle division 2010 della MLB, oggi è il turno della National League Central e, come lo scorso anno, sarò sempre io a farvi compagnia con i report bisettimanali.

La scorsa stagione, come sicuramente ricorderete, la division è stata vinta dai St. Louis Cardinals, la squadra che nel primo decennio del nuovo secolo ha sostanzialmente monopolizzato la NL Central, anche se lo scorso anno non è certamente partita con i favori del pronostico.

Questa volta invece i favori del pronostico sono tutti dalla parte di St. Louis, che si ripresenta al via con pochi aggiustamenti e con importanti riconferme; poco dietro troviamo i Chicago Cubs e, a pochissima distanza, Milwaukee Brewers e Cincinnati Reds.

E sono proprio i Reds a poter rappresentare la sorpresa di quest'anno, dopo aver fatto bene per buona parte della scorsa stagione. A chiudere le fila troviamo gli Houston Astros e, come sempre, i Pittsburgh Pirates. Scendiamo nei dettagli e vediamo come le franchigie si sono preparate all'ormai incipiente nuova stagione.

ST. LOUIS CARDINALS

I campioni in carica della National League central arrivano da una post-season molto deludente, nonostante ci siano arrivati con i favori del pronostico e nonostante abbiano trovato un avversario (i Dodgers) che negli ultimi anni è stato quasi sempre battuto sia in casa, sia in trasferta. Lo sweep rimediato nelle division series ha fatto male, ma non ha smorzato gli entusiasmi del front-office di St. Louis che per il 2010 ha preparato una squadra pronta a lanciarsi nuovamente nella caccia alla post-season.

A livello di starting pitching, due sono i cambiamenti importanti: non vedremo più sul monte del Busch Stadium due lanciatori reduci da una stagione molto differente, Joel Pineiro e Todd Wellemeyer.

Il primo è stato la sorpresa del 2009, dominando per lunghi tratti i lineup avversari e diventando un solidissimo numero 3 in rotazione, mentre il secondo ha avuto un andamento diametralmente opposto, visto che è stato semplicemente orrendo.

Entrambi sono volati in California grazie alla free agency, ed in particolare Pineiro ha firmato per i Los Angeles Angels mentre Wellemeyer è finito a San Francisco, dove dovrebbe essere riuscito a conquistare il quinto spot in rotazione.

Al loro posto abbiamo un nuovo acquisto e una promozione. Il nuovo acquisto è Brad Penny, che ha firmato un contratto di 1 anno e cercherà  di confermare il bel finale di stagione 2009 fatto in maglia Giants; il giocatore promosso, che occuperà  il quinto spot in rotazione, è invece Jaime Garcia, mancino che in spring training ha letteralmente fatto strabuzzare gli occhi a LaRussa e si è conquistato il posto.

A completare la rotazione troviamo uno dei migliori 1-2 della lega, il duo composto da Chris Carpenter e Adam Wainwright (rispettivamente terzo e secondo nella classifica del Cy Young Award 2009), e Kyle Lohse, numero 4 reduce da una stagione rovinata da un infortunio a maggio che ne ha pregiudicato le prestazioni. Per lui si tratta dell'anno verità .

Il bullpen non ha subito variazioni di rilievo, a chiudere i match ci sarà  ancora Ryan Franklyn nonostante le numerosissime critiche ricevute per le scarse prestazioni a settembre e, soprattutto, nei playoff (gara 2 con i Dodgers brucia ancora). A fargli da setup non ci sarà  un uomo fisso, ma si alterneranno Jason Motte, Dennis Reyes e Trever Miller (a Tony LaRussa piace moltissimo gestire il bullpen partita per partita, senza riferimenti fissi); da long relievers dovremmo vedere in azione Kyle McClellan e Blake Hawksworth. Si tratta di un buon bullpen, da monitorare saranno soprattutto le prestazioni di Franklyn, che secondo le statistiche più avanzate ha avuto un anno fortunato nel 2009.

A livello di infield e lineup, la mossa sicuramente più importante di tutta la off-season è la ri-firma di Matt Holliday, che ha messo il suo autografo su un lauto contratto da 120 milioni di dollari in 7 anni. La sua presenza in LF e al quarto posto nel lineup sarà  semplicemente fondamentale per le sorti di questa squadra.

A completare il reparto esterni abbiamo al centro Colby Rasmus, chiamato a confermare e migliorare quanto mostrato nella sua stagione da rookie (il suo playing time dovrebbe aumentare, anche grazie alla partenza di Rick Ankiel, destinazione Kansas city) mentre a destra troviamo Ryan Ludwick, che lo scorso anno non ha ripetuto i numeri mostrati nel 2008 (e probabilmente mai li ripeterà ).

Nell'infield non vedremo più Mark DeRosa e Troy Glaus, entrambi persi via free agency, ma rispetto all'anno scorso l'unica variazione di rilievo sarà  in terza base, dove il titolare dovrebbe essere il giovane David Freese, che lo scorso anno non seppe sfruttare la chance da titolare ottenuta ad inizio stagione. Quest'anno ci riproverà , sperando, per lui e la franchigia, che i risultati siano migliori.

Come SS troviamo ancora l'affidabile Brendan Ryan, che si è guadagnato il posto con un 2009 impensabile per lui, in 2B è confermato Skip Schumaker, mentre in 1B ovviamente c'è il 2009 mvp, nonché miglior giocatore di tutta la MLB, Albert Pujols.

Infine, dietro il piatto, troviamo il giovane, ma difensivamente strabiliante, Yadier Molina. Backup difensivi e mazze di lusso saranno Julio Lugo e Felipe Lopez per l'infield, mentre in outfield alla fine dello spring training dovremmo trovare Joe Mather e Allen Craig.

Questo, indicativamente, dovrebbe essere il lineup del team:
1) Schumaker
2) Rasmus
3) Pujols
4) Holliday
5) Ludwick
6) Molina
7) Freese
8) Pitcher
9) Ryan

In conclusione ci troviamo di fronte ai favoriti d'obbligo per la vittoria nella division, una squadra che sulla carta presenta davvero pochissimi punti deboli: se non ci saranno infortuni particolari, i playoff li possono mancare solamente per colpa loro.

CHICAGO CUBS

La storica squadra della Windy City è reduce dall'ennesimo anno travagliato, iniziato da favoriti e finito dietro la porta, come da troppo tempo a questa parte. In più, nonostante i numerosi problemi in campo, è arrivato anche il cambio della proprietà  a mescolare ulteriormente le carte in off-season, dove, stranamente, non si sono registrati grossi botti di mercato.

La rotazione è per quattro/quinti quella dello scorso anno, con Zambrano nel ruolo di ace pitcher (anche se negli ultimi anni questo status non gli si addice più), Ted Lilly e Ryan Dempster nel ruolo di numero 2 e 3, il giovane Randy Wells al quarto spot e Tom Gorzelanny e Carlos Silva (del cui arrivo parleremo più avanti) a giocarsi l'ultimo spot.

Tuttavia Lilly, dopo i numerosi problemi fisici dello scorso anno, non sarà  pronto prima di metà  aprile e quindi Gorzelanny e Silva entrano direttamente in rotazione, senza giocarsi un posto. Come noterete, manca il nome di Rich Harden, pitcher di qualità  sopraffina ma letteralmente bersagliato dagli infortuni: in off-season è stato lasciato andare e da free agent si è accasato in Texas, ai Rangers.

C'è parecchia curiosità  soprattutto attorno a Randy Wells, che nel 2009 è arrivato dal nulla ed è risultato essere il miglior pitcher della squadra; quest'anno è chiamato alla riconferma, la paura è quella di un possibile sophomore slump. Si tratta di una discreta rotazione, che purtroppo senza Lilly perde parecchio in quanto Gorzelanny e Silva non sembrano proprio materiale da squadra che aspira ai playoff, in particolare l'ultimo, reduce da stagioni di livello infimo a Seattle.

I posti chiave del bullpen sono occupati dagli stessi giocatori che hanno finito la stagione 2009, in particolare il ruolo di closer sarà  ancora sulle spalle di Carlos Marmol (il suo "rivale", Kevin Gregg, se n'è andato in off-season, per la gioia di molti tifosi Cubs); è stato esteso John Grabow che l'anno scorso è arrivato a metà  stagione e troviamo ancora Angel Guzman, Sean Marshall e Jeff Samardzija ad alternarsi come middle-relievers/setup men.

Su quest'ultimo c'è da dire che ha avuto la shot per entrare in rotation durante lo spring training, ma non ha convito ed è stato dirottato nel bullpen dove dovrà  ricostruirsi quella fama di ottimo prospetto che aveva qualche anno fa.

A livello di lineup il cambiamento più importante è rappresentato dalla tanto attesa ed agognata dipartita di Milton Bradley, la famosa mazza mancina che è stato l'acquisto più sbandierato della scorsa off-season. Numerosi sono i problemi che ha causato alla squadra e proprio negli ultimi giorni prima dello spring training è stato mandato a Seattle in cambio di Carlos Silva, che, come detto, non rappresenta certamente un acquisto di rilievo. L'importante era mandare via quello che era considerato una vera e propria mela marcia.

Nell'outfield troveremo quindi a sinistra il solito Alfonso Soriano, autore di un 2009 nettamente al di sotto delle attese e beneficiario di un contratto faraonico che aiuta a paralizzare completamente il mercato dei Cubbies; a presidiare l'esterno centro c'è un nuovo acquisto, l'ex Texas Rangers Marlon Byrd, che consentirà  a Kosuke Fukudome di spostarsi all'esterno destro e che rappresenta, rispetto a Kosuke, un upgrade sia difensivo, sia offensivo.

L'altro acquisto in esterno della off-season, Xavier Nady, purtroppo non sarà  pronto all'opening day perché sta recuperando dalla Tommy John surgery, ma non appena sarà  pronto potrà  sicuramente contribuire alla causa. Nell'infield in terza base troviamo quello che senza dubbio è il miglior giocatore della squadra, Aramis Ramirez, anche lui bersagliato dagli infortuni nel 2009 e dalle cui condizioni dipenderanno le sorti della squadra.

Vicino a lui, in SS, giocherà  Ryan Theriot, reduce da un buonissimo 2009, mentre in seconda base il full-time job sarà  di Mark Fontenot; in prima base c'è ancora Derrek Lee, autore di un bellissimo rebound nel 2009, unico giocatore a salvarsi in una annata davvero pessima per la franchigia. Dietro il piatto c'è Geovany Soto, il giovane catcher che nel 2008 ha elettrizzato le majors prima di cadere, lo scorso anno, nel più classico dei sophomore slump, favorito anche dagli infortuni che lo hanno penalizzato. Fondamentale per lui rimanere sano e soprattutto ritrovare quelle qualità  che gli permisero di esplodere due anni orsono. A far da backup troviamo Hoffpauir (in grado di giocare sia in prima, sia in esterno) e Baker (Blanco, notizia dell'ultim'ora, è stato ceduto ai Texas Rangers per un PTBNL).

Ricapitolando, si tratta di un lineup potenzialmente esplosivo, ma condizionato da molteplici punti di domanda. Ecco il probabile schieramento:
1) Theriot
2) Fukudome
3) Lee
4) Ramirez
5) Byrd
6) Soriano
7) Fontenot
8) Soto
9) Pitcher

Concludendo, sulla carta i Chicago Cubs potrebbero avere tutte le carte in regola per competere nella division, ma i punti di domanda sono troppi a tutti i livelli, a livello di rotation, di bullpen e di lineup, sia per quanto riguarda la tenuta fisica, sia, soprattutto, per quanto riguarda le prestazioni.

MILWAUKEE BREWERS
La stagione 2009 non è stata certo tra quelle da ricordare per i Brewers, che tuttavia sono riusciti a rimanere in corsa per parecchio tempo nonostante alcuni difetti strutturali parecchio lampanti, ai quali si è dovuto cercare di porre rimedio in off-season. Questi difetti erano soprattutto dovuti ad una rotazione che già  sulla carta non pareva eccezionale e che, sul campo, ha tradito anche quelle poche attese che si erano create.

La rotazione 2010 si presenta con 2 aggiunte importanti: la prima è quella di Randy Wolf, mancino californiano che lo scorso anno è stato una delle chiavi di volta del successo dei LA Dodgers nella NL West. Arriva a Milwaukee via free agency e sarà  il numero due della rotazione, dietro a Yovani Gallardo.

La seconda aggiunta è quella di Doug Davis, anche lui acquisito tramite free agency (a differenza di Wolf ha firmato un contratto annuale) e reduce da 2 anni travagliati soprattutto per problemi fisici. Deve riuscire a rilanciare la sua carriera e per farlo deve cominciare dal ridurre il numero di basi ball concesse agli avversari; in rotazione dovrebbe essere suo il terzo spot.

Abbiamo accennato poco fa all'ace-pitcher, Yovani Gallardo. Nel 2009 il ragazzo ha disputato una prima metà  di stagione fantastica, salvo poi calare vistosamente nella seconda metà . Il talento c'è, deve riuscire a rimanere costante per tutta la stagione per entrare in quella elite di starting pitchers che possono cambiare le sorti di una squadra.

A completare la rotazione ci sono due volti noti, il primo è quello di Dave Bush, che siederà  al quarto spot. Senza tanti giri di parole, per lui è un anno decisivo, un anno dove deve mostrare di essere un pitcher da MLB; il secondo volto è quello di Jeff Suppan, un pitcher che è calato notevolmente negli ultimi anni e che si potrebbe giocare il posto con Manny Parra, altro ragazzo talentuoso che tuttavia è stato parecchio incostante ed inefficace nella sua carriera MLB.

Il bullpen è quasi invariato e quindi a chiudere i match troviamo ancora il futuro hall of famer Trevor Hoffmann, una certezza. L'unica variazione degna di nota è la partenza di Mike DiFelice, uno dei migliori lo scorso anno, compensata però con l'arrivo di LaTroy Hawkins, che quasi sicuramente ricoprirà  il ruolo di setup per il closer. A completare il parco rilievi ritroviamo Todd Coffey, Mitch Stetter, Crhis Narveson e Carlos Villanueva.

Il lineup è sempre stato, negli ultimi anni, il punto forte di questa squadra ed è merito di un duo che va dritto dritto nella top three MLB in quanto a pericolosità : stiamo parlando di Prince Fielder e Ryan Braun, rispettivamente prima base ed esterno sinistro.

Sono due giocatori incredibili, dotati di grandissima potenza (soprattutto il primo) che hanno tenuto in piedi la squadra nel 2009. In questa stagione cercheranno di confermare il loro ruolo di leaders del team, sperando di ricevere aiuto soprattutto dai pitchers.

A completare il quadro degli esterni troviamo in centro il giovane Carlos Gomez, arrivato quest'anno da Minnesota nella trade che ha portato a St. Paul J.J. Hardy, ed a destra il solito Corey Hart. Si tratta di un outfield abbastanza giovane, che potrebbe comunque vedere l'arrivo di un veterano dal passato glorioso, cioè Jim Edmonds.

L'ex Cardinals sta disputando lo spring training con la squadra di Milwaukee e ha fatto talmente bene da mettere in difficoltà  il manager. Potrebbe seriamente arrivare a conquistare un posto a roster, ma resta da vedere se si accontenterà  di fare il comprimario.

L'infield vedrà  alcune facce nuove: perso Hardy, il suo posto in SS sarà  preso da Alcides Escobar, un hitter di contatto dotato di un'ottima velocità , che nelle minors ha dimostrato di essere un grande difensore. In terza base non troveremo l'altro top prospect, Mat Gamel (alle prese con gli infortuni), ma Casey McGehee, un giocatore che lo scorso anno ha rappresentato una sorpresa con la mazza per i Brewers.

A completare l'infield abbiamo il ritorno in seconda base, dopo il brutto infortunio al polso, di Rickie Weeks. Dietro il piatto, finalmente, ci saranno delle facce nuove. Lasciato finalmente andare Jason Kendall, è arrivato da Toronto Greg Zaun, catcher che tuttavia non rappresenta questo gran miglioramento offensivo rispetto al precedente; a fargli da sostituto sarà  Kottaras, ex Red Sox, che cercherà  di conquistarsi un posto al sole (e, per chi vi scrive, potrebbe anche farcela con l'andare della stagione). Backup hitters saranno Jody Gerut (esterno) ed il veterano Craig Counsell (interno).

Riassumendo, questo dovrebbe essere il lineup dei Brewers 2010:
1) Weeks
2) Hart
3) Braun
4) Fielder
5) McGehee
6) Gomez
7) Escobar
8) Zaun
9) Pitcher

Concludendo, i Brewers si presentano al via con qualche ritocco dove era necessario, ma l'impressione è che non siano stati fatti tutti quegli aggiustamenti tali da rendere la squadra competitiva al 100% per la division. La rotation appare ancora troppo debole (Wolf è un'ottima aggiunta, Doug Davis è un'incognita), mentre il cast di supporto per il magnifico duo non sembra essere del tutto all'altezza.

CINCINNATI REDS

Lo scorso anno hanno dato l'impressione di esserci anche loro nella lotta alla division, ma al momento di accelerare, sia la squadra, sia il front-office, non hanno avuto la forza per lo scatto decisivo.

La squadra è piano piano crollata, chiudendo la division al quarto posto, mentre il front-office non ha effettuato mosse rilevanti durante la stagione per aiutare la squadra a competere. Per il 2010 non sono stati fatti grossi movimenti in entrata, sono poche le facce nuove e rimangono gli stessi dubbi su questa squadra che già  aleggiavano lo scorso anno; tuttavia una mossa molto importante è stata effettuata in prospettiva, cioè l'acquisto di Aroldis Chapman, fortissimo lanciatore cubano che durante lo spring training ha lasciato sbalordite parecchie persone.

La rotazione si presenta pressoché invariata, non ci sarà  Volquez per almeno buona parte della stagione (è stato sottoposto alla Tommy John surgery lo scorso anno) e manca un vero e proprio Ace-pitcher.

Il numero 1 sembra essere ancora Aaron Harang, che da qualche anno comunque non è più il buon pitcher di un tempo. Il numero 2 è Bronson Arroyo: l'ex golden boy di Boston ha disputato una seconda parte di 2009 fantastica, che ha compensato una prima parte così così e la speranza di Dusty Baker è che possa finalmente disputare un'intera stagione all'altezza del talento che ha.

Abbiamo poi Johnny Cueto, che lo scorso anno ha avuto l'andamento opposto rispetto a quello del suo compagno di squadra, cioè un grande inizio seguito da un progressivo calo delle prestazioni. Anche per lui vale il discorso fatto per Arroyo: deve dare continuità  di prestazioni.

Al quarto spot troviamo Homer Bailey, ex top prospect che nel 2009 sembra aver finalmente trovato il modo di lanciare efficacemente nelle majors: per lui il 2010 sarà  una stagione importantissima. Veniamo infine al quinto spot, dove la lotta è apertissima: esclusi Micah Owings e Maloney, la lotta sarà  tra Aroldis Chapman, Travis Wood e Mike Leake.

Al momento il favorito sembra essere il secondo, anche perché Chapman ha qualche problemino fisico (e tutti gli appassionati di baseball sperano che Dusty Baker non combini guai con lui) e non sarà  pronto per l'opening day.

Nel bullpen è cambiato pochissimo, il closer resta Francisco Cordero, con Masset e Rhodes (reduci tutti e tre da una buonissima stagione) a fare da setup. Micah Owings dovrebbe rimanere nel bullpen da long reliever, mentre a completare il reparto abbiamo Mike Lincoln, Jared Burton e Danny Herrera.

Nel lineup vedremo solamente una faccia nuova tra i titolari, quella del veterano Orlando Cabrera che sarà  lo shorstop titolare. All'esterno la competizione è accesa soprattutto per il left field, dove stanno battagliando Johnny Gomes e Chris Dickerson. Le ultime prestazioni nello spring training sembrano aver avvantaggiato il primo, ma con Dusty Bakers la sorpresa è sempre dietro l'angolo.

All'esterno centro giocherà  Drew Stubbs, prima scelta dei Reds nel draft del 2006, che per riuscire nelle majors dovrà  diminuire assolutamente il numero degli strikeouts subiti; a destra ci sarà  ancora Jay Bruce, giocatore dalla potenza mostruosa che ha attraversato un 2009 terribile. Da lui ci si aspetta un rebound importante visto che dovrebbe essere, nei piani del management, la futura star della squadra assieme al prima base Joey Votto.

Quest'ultimo è reduce da una stagione controversa, segnata da problemi extra-baseball relativi alla depressione che lo ha colpito dopo la morte del padre. Ne è uscito e le prestazioni sul campo non sembrano averne risentito, lasciando intatto il cristallino talento del giocatore. In seconda base troviamo Brandon Philips, la seconda arma offensiva di questa squadra che continua a migliorare ogni anno.

Già  detto dell'arrivo di Orlando Cabrera come interbase, che va a relegare in panchina Paul Janish (il titolare se non fosse arrivato lui), in terza base c'è l'eterno Scott Rolen, meraviglioso giocatore difensivo e un tempo anche fondamentale con la mazza in mano. È calato per via degli infortuni e dell'età  ed è arrivato lo scorso anno ai Reds in un trade parecchio discussa; Reds che poi lo hanno esteso in off-season con una mossa ancor più a sorpresa. Baker lo ritiene la chioccia e l'esempio per i giovani, non tradendo quindi la sua fama di "adoratore dei veterani". Dietro al piatto abbiamo ancora Ramon Hernandez, che offensivamente non aggiunge nulla alla causa.

Complessivamente si tratta di un lineup non fortissimo, che ha in Votto e Philips i due migliori giocatori e che spera di vedere nuovamente Bruce tra i migliori. Ecco come dovrebbe essere l'ordine di battuta nel 2010:
1) Stubbs
2) Cabrera
3) Votto
4) Philips
5) Rolen
6) Bruce
7) Dickerson/Gomes
8) Hernandez
9) Pitcher

In conclusione si tratta di una squadra con un buon potenziale soprattutto sul monte di lancio, dove l'eventuale esplosione di Chapman, unita a solide stagioni di Harang ed Arroyo, potrebbe far sognare. Restano molte incognite nel lineup e nel management, visto che molti pensano che Dusty Baker non sia la soluzione migliore per una squadra di questo tipo.

PITTSBURGH PIRATES

Il 2009 per i Pirates non è stato molto diverso dai precedenti: sconfitte, sconfitte e sconfitte. Ma, a differenza degli altri anni, si è deciso di ricostruire seriamente, scambiando la maggior parte dei giocatori veterani in cambio di giovani prospetti da cui, nelle intenzioni del front-office, si spera di ricavare qualche buon giocatore; nello stesso tempo dalla farm stanno arrivando, gradualmente, alcuni fra i giocatori più promettenti del sistema Pirates e forse si può intravedere un futuro un po' più roseo per questa squadra.

Nel 2010 tuttavia saranno ben lontani dal competere e per i tifosi sarà  dura accettare l'ennesimo anno a veder crescere giovani giocatori sapendo che non lotteranno per i primi posti.

La rotazione vede in Paul Maholm il suo numero uno, giovane lanciatore mancino con margini di miglioramento, che tuttavia non appare destinato ad un ruolo da ace-pitcher. Numero 2 sarà  Zach Duke, altro giovane mancino che da qualche anno è nel giro delle majors. Discreto pitcher, nel 2009 si è distinto soprattutto per aver lanciato più di 200 innings e per aver mantenuto un ottimo livello di rendimento fino a luglio. Anche da lui è lecito attendersi dei miglioramenti.

Lo spot numero 3 dovrebbe andare a Russ Ohlendorf, coetaneo di Maholm, che nel 2009 è stato lo starter di Pittsburgh che ha avuto la stagione migliore. Al quarto spot troviamo Charlie Morton, lanciatore destro arrivato dai Braves nel 2009 in una delle numerose trades concluse dal gm. Nei suoi primi mesi a Pittsburgh non ha entusiasmato e questo sarà  una sorta di anno spartiacque per lui.

Ultimo spot per Daniel McCutchen, che ha vinto la concorrenza di Kevin Hart e chiuderà  la rotazione di Pittsburgh. Nel 2009 ha giocato soprattutto in triplo A ad Indianapolis e il tempo speso con i Pirates è troppo poco per poterlo giudicare pienamente. Vedremo come si comporterà , le previsioni comunque non sono ottimistiche in una squadra disastrata come questa.

Nel bullpen non troveremo più il closer Matt Capps, volato a Washington via free agency, ed il suo posto dovrebbe essere preso dal veterano Octavio Dotel. A fargli da setup dovrebbero esserci Brendan Donnelly ed Evan Meek; a rinfoltire la schiera di rilievi è arrivato ad inizio spring training Javier Lopez, già  visto in casacca Red Sox. Long reliever dovrebbe essere Brian Bass mentre c'è da registrare la notizia che Joel Hanrahan, che era uno dei candidati alla successione di Capps, aprirà  la stagione in DL, dove tuttavia non dovrebbe rimanere a lungo.

Rispetto all'opening day 2009, il lineup è totalmente rivoluzionato. L'unico giocatore che è rimasto tra i titolari è il catcher, Ryan Doumit, che nel 2009 tuttavia ha visto pochissimo il campo a causa degli infortuni. È un catcher giovane, molto talentuoso e quest'anno deve ritrovare la forma che gli permise di esplodere nel 2008.

L'esterno sinistro titolare dovrebbe essere Lastings Milledge, una delle numerose scommesse dei Pirates. Giocatore da sempre considerato fra i top prospect MLB che fin'ora non è riuscito a dimostrare il suo valore, anche per i numerosi problemi che sembra crei fuori dal campo; in quest'ottica per lui Pittsburgh rappresenta una sorta di ultima spiaggia.

All'esterno centro troviamo il rookie meraviglia dei Pirates, Andrew McCutchen, che lo scorso anno è stato promosso nelle majors dopo le numerose mosse di mercato effettuate dal management e che non ha certamente deluso le attese; a destra una delle più grosse sorprese della scorsa stagione, Garrett Jones, che dal nulla ha colpito 21hr in sole 314 apparizioni al piatto.

Sarà  dura per lui ripetersi, ma c'è molta curiosità  per vedere se la potenza dimostrata è vera o si tratta solamente di una stagione isolata. Venendo all'infield, in terza base troviamo Andy LaRoche, uno dei giocatori che lo scorso anno ha deluso. Dietro di lui incalza il super prospetto Pedro Alvarez, che molti pronosticano possa essere promosso molto presto nelle majors.

In interbase troviamo Ronny Cedeno, giocatore sostanzialmente inutile offensivamente; per sostituire Freddy Sanchez in seconda base è arrivato, via trade, da Tampa, Akinori Iwamura, che è uno dei giocatori più pagati di tutto il team (e probabilmente candidato ad essere scambiato a metà  stagione nel caso si comporti bene offensivamente).

Infine in prima base dovrebbe giocare Jeff Clement, arrivato lo scorso anno da Seattle. Dalla panchina i sostituti sono Jason Jaramillo (catcher, nel 2009 ha giocato parecchio per via degli infortuni che hanno frenato Doumit), il veterano Bobby Crosby (che potrebbe rubare il posto a Cedeno qualora le sue condizioni fisiche fossero ottimali), Delwin Young e Ryan Church.

Il lineup non lascia certamente a bocca aperta, da tenere d'occhio ci sono soprattutto McCutchen e Jones, in attesa dell'arrivo di Alvarez. L'ordine di battuta dovrebbe essere questo (il pitcher è stato inserito all'ottavo spot, secondo quanto lasciato trapelare dal manager Russell nelle ultime interviste):
1) McCutchen
2) Iwamura
3) Jones
4) Doumit
5) Milledge
6) LaRoche
7) Clement
8) Pitcher
9) Cedeno

Concludendo, non c'è da aspettarsi grandi cose da questi Pirates, personalmente credo possano migliorare ritrovando alcuni giocatori chiave (Doumit) e grazie alla crescita dei giovani (McCutchen, Milledge). Sarà  anche interessante vedere quali nuovi giocatori lanceranno e, come detto, il nome sulla bocca di tutti da tenere d'occhio è quello di Pedro Alvarez. Non sono tuttavia da dimenticare l'esterno Josè Tabata e il pitcher Brad Lincoln.

HOUSTON ASTROS

2009 molto strano per la franchigia texana, partita senza grandi ambizioni e ad un certo punto in lotta addirittura per la division. L'immobilismo alla deadline, i difetti strutturali della squadra e l'annata storta di alcuni dei suoi migliori giocatori hanno fatto svanire il sogno e lasciato i problemi sottoforma di un payroll elevatissimo e di una farm desolatamente ultima secondo il giudizio di Baseball America.

Il 2010 probabilmente ricalcherà  grosso modo la stagione 2009, non sono stati fatti grandi acquisti (come piaceva fare un tempo al front-office) e sono stati persi alcuni pezzi importanti del team come Tejada (che ha perso potenza, ma lo scorso anno è stato importantissimo), Pudge Rodriguez, Valverde ed Hawkins.

La rotazione è invariata per quattro/quinti rispetto a quella che ha finito la stagione 2009. L'unica novità  si chiama Brett Myers, veterano di mille battaglie che dopo aver fatto di tutto per rimanere a Philadelphia, si ritrova a Houston come terzo starter.

L'asso della rotazione rimane senza dubbio Roy Oswalt, il cui 2009 è stato tuttavia piuttosto deludente rispetto alle abitudini passate, anche se a dir la verità  gli infortuni han giocato una parte rilevante.

Numero 2 della rotazione è il sorprendente Wandy Rodriguez, autore di un 2009 a dir poco impressionante, dove ha letteralmente dominato gli avversari. Detto di Myers al terzo spot, come quarto starter troviamo Bud Norris, rookie emerso dopo la pausa dell'all star game. Non ha impressionato più di tanto, salvo in una partita contro i Cardinals dove giocò in maniera incredibile, lanciando un complete game shutout.

A chiudere la rotation troviamo Felipe Paulino, lanciatore con talento ma che non dovrebbe avere più di sei inning per ogni partenza nel braccio.

Il bullpen si presenta decisamente cambiato rispetto al 2009: come detto, non ci sono più Valverde e Hawkins, rispettivamente closer e setup, ed al loro posto troviamo dei sostituti di tutto rispetto: a chiudere ci sarà  Brandon Lyon mentre nel ruolo di setup troviamo Matt Lindstrom, closer ad inizio della scorsa stagione dei Florida Marlins. A completare il bullpen troviamo Jeff Fulchino, che dovrebbe alternarsi con Lindstrom in setup, Tim Byrdak e Chris Sampson come middle-relievers mentre il long reliever sarà  Brian Moehler.

Veniamo al lineup, dove i due cambiamenti importanti ci sono stati in terza base e in shorstop. Il nuovo terza base degli Astros sarà  Pedro Feliz, ex Phillies, veterano le cui prestazioni sono un po' in calando, ma che rimane un ottimo difensore.

L'interbase invece sarà  un nome nuovo, Tommy Manzella, che lo scorso anno ha giocato in triplo A: dovrebbe essere un battitore di contatto e a fine stagione ne sapremo sicuramente di più anche sulle sue abilità  difensive.

Il reparto esterni sarà  invariato, a sinistra troviamo Carlos Lee, indubbiamente il miglior giocatore degli Astros nel 2009; al centro c'è Michael Bourn, che gli Astros sperano continui a migliorare, mentre a destra troviamo l'altro giovane in crescita, Hunter Pence.

A completare l'infield, avendo già  parlato della terza base e dell'interbase, abbiamo il giapponese Kaz Matsui in seconda base e il fortissimo Lance Berkman in prima base. Proprio quest'ultimo l'anno scorso ha vissuto una delle peggiori stagioni della sua carriera, lontano dai numeri a cui ha abituato i suoi tifosi; il 2010 dovrà  essere per lui l'anno del riscatto ed ha tutto quel che serve per tornare ad essere il fantastico giocatore che è stato.

Infine il catcher: partito Pudge Rodriguez, il posto sarà  affidato full-time al giovane J.R. Towles, del quale si è sempre parlato bene, ma che nel suo breve stint in MLB non ha fatto vedere grandi cose. Dalla panchina sono pronti a subentrare l'utility man Jeff Keppinger (che potrebbe diventare titolare qualora Manzella non si rivelasse all'altezza), il backup catcher Humberto Quintero, Geoff Blum e Jason Michaels.

Ecco come si dovrebbe presentare l'ordine di battuta degli Astros, la cui efficacia dipenderà  in gran parte dal ritorno a grandi livelli di Berkman:
1) Bourn
2) Matsui
3) Berkman
4) Lee
5) Pence
6) Feliz
7) Towles
8) Manzella
9) Pitcher

In conclusione, si tratta di una squadra tutta da scoprire, con poca profondità , ma da non sottovalutare se tutti i giocatori dovessero rimanere sani. Molto dipenderà  dallo status di Oswalt e Berkman, ma anche delle intenzioni del front-office, viste le numerose voci che dicono che si voglia dare un taglio deciso al payroll.

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