NL East 2010: Preview

Cambio al vertice della rotazione dei Phillies: dopo Cliff Lee, ecco Roy Halladay

Da tre anni è la division dei Phillies e, anche per la stagione che sta per iniziare, è ancora la franchigia di Philadelphia a partire con i favori del pronostico.

Dietro la situazione appare più che mai indecifrabile, con i soli Nationals che appaiono già  tagliati fuori per il discorso post-season. La squadra della capitale, però, mai come in questo 2010 guarda con grande ottimismo al futuro e nelle stagioni a venire potrebbe finalmente iniziare a fare la voce grossa per un posto ai play-off.

Altra sfida interna molto affascinante riguarda i rookies: dopo il tris dello scorso anno (Coghlan, Happ e Hanson), la division promette di regalare ancora gloria ai giovani esordienti. Quasi impossibile, ad oggi, non pronosticare uno tra Stephen Strasburg (anche se la recente notizia del suo esordio in AA cambia un po' le prospettive per lui) o Jason Heyward per il premio di matricola dell'anno, con la possibile aggiunta dell'esterno di Florida Mike Stanton.

Philadelphia Phillies

Come detto, sono i vincitori della division da tre stagioni e i favoriti anche per il 2010; fedele alla regola che "squadra che vince non si cambia", il GM Amaro Jr. ha sostanzialmente mantenuto invariate l'ossatura del team, cambiando però l'asso della rotazione e il 3B titolare.

Con due mosse che hanno sollevato qualche perplessità , l'ottimo Cliff Lee del 2009 è stato sostituito da Roy Halladay (attenzione ai suoi numeri in NL) in un valzer di prospetti che ha coinvolto Blue Jays e Mariners. Cambio, sostanzialmente, alla pari che però lascia qualche dubbio sulla reale possibilità  di trattenere l'ex-lanciatore dei Cleveland Indians per formare una delle migliori rotazioni della lega.

L'altro cambiamento di rilievo riguarda l'hot corner: via Pedro Feliz (mazza leggera e ottimo guanto) sostituito dall'ex-Tigers Placido Polanco (discreta mazza ma braccio sospetto). Qualche cambiamento minore anche nel bullpen, nell'attesa di capire chi sarà  il designato per il ruolo di closer dopo i problemi di Lidge nella scorsa stagione.

In attesa di un possibile ritorno di Pedro Martinez a metà  stagione, si giocherà  un posto in rotazione (come numero 5) l'eterno Josè Contreras.

Rotazione
1 Roy Halladay
2 Cole Hamels
3 Joe Blanton
4 J.A. Happ
5 Jamie Moyer / Kyle Kendrick

Bullpen
Brad Lidge, Ryan Madson, Chad Durbin, Danys Baez e JC Romero; a questi verosimilmente si aggiungerà  il perdente della sfida per lo spot n° 5 in rotazione e il già  citato Contreras.

Lineup
C Carlos Ruiz
1B Ryan Howard
2B Chase Utley
3B Placido Polanco
SS Jimmy Rollins
LF Raul Ibanez
CF Shane Victorino
RF Jayson Werth

Bench
Greg Dobbs, Juan Castro e Ross Gload saranno i backup per gli interni, con Ben Francisco per le posizioni dell'outfield; dietro al piatto il nuovo arrivato Brian Schneider.

Florida Marlins

Come da copione nessun giocatore di impatto (leggasi costoso) è arrivato in Florida; la proprietà  continua la politica del risparmio con payroll costantemente sotto i 40 milioni di dollari.

Qualche segnale incoraggiante per i tifosi, però, è arrivato: dopo un'ottima stagione l'asso Josh Johnson è stato rifirmato per quattro anni a 39 milioni di $. Difficile capire se le sue prestazioni, unite a quelle dei vari Nolasco, Sanchez e Volstad basteranno ai Marlins per poter essere competitivi in ottica post-season, ma la sensazione è che il monte sia tutt'altro che una garanzia.

I principali arrivi (se così si possono chiamare) di questa off-season rispondono ai nomi di Mike Lamb, Mike MacDougal, Seth McClung e Clay Hensley. Molto più pesanti le perdite dei vari Jeremy Hermida, Nick Johnson, Ross Gload e Kiko Calero, finito ai Mets.

Nonostante tutto, la squadra può in ogni caso contare su un attacco esplosivo (specialmente tra gli interni) con un paio di prospetti interessanti pronti a contribuire già  dal 2010; molti dubbi, come detto, per quanto riguarda la rotazione, che a meno di miracoli, non appare certamente adeguata per una contender.

Rotazione
1 Josh Johnson
2 Ricky Nolasco
3 Anibal Sanchez
4 Chris Volstad
5 Sean West / Andrew Miller

Bullpen
Come per buona parte del 2009 sarà  Leo Nunez il closer; toccherà  ai nuovi arrivati MacDougal e McClung sostituire i partenti Lindstrom e Calero. Completano il reparto Reynel Pinto, Dan Meyer, Brian Sanches e il nuovo arrivato Derrick Turnbow.

Lineup
C John Baker
1B Gaby Sanchez (Logan Morrison?)
2B Dan Uggla
3B Jorge Cantu
SS Hanley Ramirez
LF Chris Coghlan
CF Cody Ross / Cameron Maybin
RF Brett Carroll (Mike Stanton?)

Bench
Wes Helms, Mike Lamb e Emilio Bonifacio saranno i backup per gli interni, con il perdente della sfida Ross-Maybin per le posizioni dell'outfield, in attesa di Stanton; catcher di riserva il confermato Ronny Paulino.

Atlanta Braves

Come da tradizione, anche nella prossima stagione, sarà  il pitching l'arma in più per la squadra della Georgia; la partenza di Vazquez (a livelli di Cy Young nel 2009) lascia un buco non indifferente, ma comunque ampiamente colmabile grazie alla notevole profondità  del parco lanciatori.

Il più grosso acquisto è rappresentato dal rientro al 100% di Tim Hudson dopo le sole sette partenze del 2009; alle sue spalle toccherà  all'altro groundballer Derek Lowe (deludente lo scorso anno), ai due giovani Jurrjens e Hanson e al giapponese Kawakami garantire tanti innings di qualità  per poter ambire ad un posto nei playoff.

Molte novità  nel bullpen che ha visto le partenze di Rafael Soriano e Mike Gonzalez, rimpiazzati dai veterani Takashi Saito e Billy Wagner.

Il grosso problema riguarda la mancanza di potenza nel lineup, orfano, tra gli altri, di Kelly Johnson e Adam LaRoche; l'unico arrivo di qualità  è Troy Glaus: firma piuttosto rischiosa ma che potrebbe trasformarsi in un affarone se l'ex-Cardinals rimanesse in salute per tutto l'anno.

Rotazione
1 Tim Hudson
2 Derek Lowe
3 Jair Jurrjens
4 Tommy Hanson
5 Kenshin Kawakami

Bullpen
Wagner, Saito, Kris Medlen, Peter Moylan e Eric O'Flaherty sono già  certi di un posto; gli ultimi nomi usciranno dopo lo ST.

Lineup
C Brian McCann
1B Troy Glaus
2B Martin Prado
3B Chipper Jones
SS Yunel Escobar
LF Matt Diaz / Melky Cabrera
CF Nate McLouth
RF Jason Heyward

Bench
Brooks Conrad, Omar Infante e Joe Thurston si divideranno l'infield, mentre toccherà  al nuovo arrivato Eric Hinske coprire l'esterno; dietro il piatto il confermatissimo David Ross.

New York Mets

Fare pronostici dopo un 2009 in cui è successo tutto ed il contrario di tutto è una missione titanica. Alla fine, i movimenti di un certo rilievo nel roster non sono tantissimi e riguardano principalmente il lineup; a mio avviso è stato colpevolmente tralasciato il rafforzamento della rotazione, che rischia di penalizzare in maniera determinante le ambizioni del club.

Il pezzo pregiato arrivato nell'inverno è sicuramente Jason Bay; il vero problema è che gli altri rinforzi rispondono al nome di Mike Jacobs, Alex Cora, Gary Matthews Jr., Frank Catalanotto e un tris di catchers. Se si aggiungono i recenti forfait di Carlos Beltran e José Reyes (il suo problema appare comunque meno grave di quanto temuto inizialmente) per le prime settimane di RS, ecco un quadro non propriamente esaltante per i tifosi.

Non va molto meglio sul monte, che salvo grosse sorprese vedrà  gli stessi elementi del 2009; l'esperimento Escobar è naufragato prima ancora di iniziare e molto difficilmente Josh Fogg potrà  essere di qualche utilità  nel corso della stagione (addirittura, nel momento in cui scrivo, sembra che il giocatore stia per essere rilasciato).

Decisamente più chiara la situazione nel bullpen che ha visto l'aggiunta di Calero e del giapponese Ryota Igarashi, in un reparto abbastanza solido anche lo scorso anno.

Rotazione
1 Johan Santana
2 John Maine
3 Mike Pelfrey
4 Oliver Perez
5 Bobby Parnell / Nelson Figueroa

Bullpen
Oltre ai già  citati Rodriguez, Calero e Igarashi, si aggiungono i vari Sean Green, Pedro Feliciano e Pat Misch. Sarà  curioso vedere se il nuovo arrivato Hisanori Takahashi riuscirà  a trovare spazio come il suo omonimo Ken nel 2009.

Lineup
C Rod Barajas / Omir Santos
1B Mike Jacobs
2B Luis Castillo
3B David Wright
SS José Reyes (Alex Cora)
LF Jason Bay
CF Carlos Beltran (Angel Pagan)
RF Jeff Francoeur

Bench
Fernando Tatis, Dan Murphy e Anderson Hernandez saranno i ricambi nell'infield, con Catalanotto e Matthews Jr. pronti a sostituire uno degli esterni. Il ruolo di backup catcher con Blanco, Coste e Thole è ampiamente coperto, anche troppo.

Washington Nationals

Come detto all'inizio, anche il 2010 si prospetta un'annata priva di soddisfazioni per la franchigia della capitale; a differenza degli anni passati, però, i tifosi dei Nationals possono guardare con un certo ottimismo alle prossime stagioni.

La rotazione, punto debole della squadra negli anni recenti, è stata migliorata notevolmente in questa off-season grazie alle aggiunte di Jason Marquis e Chien-Ming Wang, su cui pesano però grossi dubbi in termini di problemi fisici. Il vero salto di qualità , però, potrebbe garantirlo Stephen Strasburg, scontatissima prima scelta assoluta dell'ultimo draft; lanciatore dotato di eccezionale talento, inizierà  la stagione in AA, ma già  durante l'Arizona Fall League e la prima parte dello sring training ha dimostrato di avere le qualità  per poter essere competitivo già  da quest'anno in MLB.

Tra i rilievi, da segnalare la partenza dell'incostante MacDougal, che sarà  rimpiazzato dell'ex-Pirates Matt Capps nel ruolo di closer; buone acquisizioni, infine, quelle di Tyler Walker e Brian Bruney.

Pochissime le aggiunte al lineup: le due più importanti il C Ivan Rodriguez e il 2B Adam Kennedy, non sembrano però in grado di garantire un miglioramento così sensibile ad un reparto, quello degli interni, decisamente poco produttivo nel 2009 (Ryan Zimmerman escluso, ovviamente). Tra gli esterni da segnalare il recente "addio" di Elijah Dukes, giocatore tanto promettente in campo, quanto indisciplinato al di fuori del diamante.

Rotazione
1 Jason Marquis
2 John Lannan
3 Chien-Ming Wang
4 Shairon Martis
5 Craig Stammen / Scott Olsen

Bullpen
Ross Detwiler, Tyler Clippard, Ron Villone e Jason Bergmann si aggiungono ai già  citati Capps, Walker e Bruney per formare un reparto che appare abbastanza solido, nonostante l'assenza di vere e proprie stelle.

Lineup
C Ivan Rodriguez
1B Adam Dunn
2B Adam Kennedy
3B Ryan Zimmerman
SS Christian Guzman
LF Josh Willingham
CF Willie Harris
RF Nyjer Morgan

Bench
Ian Desmond, Mike Morse e Alberto Gonzalez rappresentato le alternative per l'infield, con Justin Maxwell. a disposizione tra gli esterni. Il ruolo di back-up catcher sarà  affidata a Wil Nieves, in attesa del rientro di Jesus Flores.

Pronostico

Division non molto incerta, a mio avviso: Philadelphia appare superiore alle altre quattro in virtù di un lineup tanto collaudato quanto eccellente cui si accompagna una rotazione pi che solida, specialmente nei primi 3 spot. Qualche dubbio sulla bontà  della panchina, viste anche le piccole difficoltà  dello scorso anno, ma si tratta di un problema ampiamente risolvibile a stagione in corso sia con soluzioni interne sia con qualche mossa di mercato.

I Braves rappresentano la seconda forza: la rotazione promette di confermarsi ai primissimi posti nella lega, ma i principali problemi dello scorso anno (potenza, difesa, baserunning) non sono stati adeguatamente risolti. Ma mentre la corsa sulle basi può considerarsi un aspetto secondario, destano qualche perplessità  in più i problemi in difesa (anche se la partenza di Garret Anderson aiuta) e di potenza, visti i recenti problemi fisici di Glaus e Jones.

Alle loro spalle troviamo Florida: la loro situazione è sostanzialmente l'opposto di quella di Atlanta. Avranno bisogno di una grande stagione del trio Johnson-Nolasco-Sanchez per poter ambire ad un posto ai playoff.

Difficile valutare le reali ambizioni dei Mets: il lineup è tutto sommato di livello, ma l'assenza di Carlos Beltran pesa come un macigno, anche e soprattutto in chiave difensiva. La rotazione appare inadeguata per poter giocare ad ottobre, a meno di clamorosi miracoli.

Quasi impossibile, infine, per i Nationals superare le 70 W già  in questa stagione, ma le premesse per non finire ultimi già  dal 2011 ci sono tutte.

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