Un posto al sole

Max Hall è uno dei migliori Qb della nazione ma sarà  difficile vederlo in Bowl BCS

Il primo standing della BCS rilasciato domenica dimostra come il college football si sia allargato dal punto di vista qualitativo e come molti programmi stiano velocemente crescendo.

In realtà , sono i programmi più piccoli a migliorare o i tradizionali ad aver abbassato il loro livello? Fatto è che ben 6 non-BCS teams sono nella classifica. Utah, 11° e Boise State, No. 12, hanno la possibilità  di inserirsi in un bowl BCS. Pi ci sono TCU alla No. 14, Tulsa alla No. 19, Ball State alla No. 20 e BYU alla No. 21.

Come si vede, ci sono 3 teams della Mountain West Conference.
BYU era considerata ad inizio stagione come la miglior squadra fra quelle non-BCS, ma la teoria è risultata sbagliata dove la sconfitta subita da TCU. Questa ha lasciato Utah, Boise State, Ball State e Tulsa come le uniche non-BCS imbattute mentre la stessa TCU resta in buona posizione, avendo patito la sua unica sconfitta contro Oklahoma.

La situazione è ancora ingarbugliata, con Boise State che deve giocare contro San Jose State e Fresno State, Utah contro TCU e BYU, Ball State contro Central Michigan e Western Michigan, TCU oltre ad Utah deve giocare contro Air Force e Tulsa contro Arkansas, Marshall ed Houston. Vedremo chi sarà  la miglior squadra fuori dalle grandi conferences al termine della stagione.

Quel che è certo, è che, per sognare un bowl BCS, si deve rimanere imbattuti. Questo esclude BYU, sconfitta 32-7 da TCU e gli stessi Horned Frogs.

Restano Utah (8-0, 4-0 Mountain West Conference), Boise State (6-0) ,Ball State (7-0) e Tulsa ((7-0, 4-0 C-USA).

Tranne la partita contro SMU, Tulsa ha dominato contro ogni squadra contro cui ha giocato. I Golden Hurricane hanno anche fatto il loro ingresso alla No. 22 della Associated Press Top 25 poll dopo aver distrutto 77-35 UTEP (3-4, 3-1), mentre sono alla No. 19 nella coaches' poll. Tulsa è nel ranking per la prima volta dal 1991 e Tulsa, Oklahoma State e Oklahoma sono tutte insieme nel ranking per la prima volta dal 1945.

Inoltre, i Golden Hurricane hanno battuto i loro avversari con una differenza media di 29.4 punti a partita.

“Penso che lo abbiamo veramente meritato,” ha detto coach Todd Graham, “siamo 7-0 ed abbiamo dominato in 6 partite su 7 giocate. Siamo l'attacco No. 1 offense nella nazione. Penso che ci siano molti punti a favore della nostra squadra ma noi continueremo a preoccparci soltanto di noi stessi.”

Il giocatore più rappresentativo della squadra è certamente il senior quarterback David Johnson che ha lanciato per più di 400 yards per la 3° volta in questa stagione passando per non meno di 3 touchdowns a partita.

MiQuale Lewis, running back di Ball State, è una delle maggiori ragioni per cui il programma è 7-0 a metà  stagione. Lewis ha corso 100 yards in 6 partite mentre nell'opener si è fermato a 95. Lewis aggiunge una dimensione all'attacco dell'offensive coordinator Stan Parrish, che può contare anche sui lanci del quarterback Nate Davis, 13 Td e 4 INT fino ad ora. I Cardinals sono dove sono senza il loro miglior giocatore, il ricevitore Dante Love, la cui carriera è terminata dopo un infortunio alla spina dorsale.

Nessun nuovo arrivato ha una leadership ed una abilità  migliore di quella del redshirt freshman quarterback di Boise State, Kellen Moore, che ha guidato la sua squadra ad una partenza 6-0, giocando anche contro Oregon e Southern Mississippi. Nelle ultime 4 partite ha postato 11 touchdown passes.

Moore è grande a giocare sotto pressione, giocandodietro a 5 diverse offensive line in 6 partite. Nella vittoria 27-7 contro Hawaii, i Broncos hanno allineato il senior Andrew Woodruff a left tackle per la seconda partita consecutiva, il senior Jon Gott si è spostato da right guard a left guard, il freshman Cory Yriarte è partito al centro, il sophomore tackle Kevin Sapien si è spostato a right guard ed il sophomore Matt Slater è partito right tackle.

L'offensive coordinator di utah, Andy Ludwig, ha fatto un gran lavoro. Ludwig ha trovato una buoa soluzione usando una spread attack con sets a molti ricevitori ed aprendo anche il running game. Per il finale di stagione degli Utes proprio l'attaco sarà  determinante.

Il modo in cui il quarterback Brian Johnson riuscirà  a sfruttare le armi a disposizione della squadra determinerà  se Utah potrà  andare ad un BCS game. L'intercetto di Johnson contro Colorado State che ha dato la palla ai Rams sulle 13 di Utah spiega che il talentuoso quarterback deve ancora crescere. Altrimenti, è pronto il backup Corbin Louks, 146 yards in 6 giochi e 2 TDs contro Colorado State.

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