Josh Howard

Grande grinta per Josh Howard, lui la NBA la vuole sopra ogni altra cosa!

Stagione importante per Josh Howard quella appena conclusa. La small forward di Wake Forest ha infatti coronato il suo ultimo anno universitario con prestazioni di altissimo profilo che l'hanno proiettato, definitivamente, nel gota dei migliori giocatori della NCAA.

Grazie ai suoi numeri (19.5 punti, 8.3 carambole e 1.9 assist in 32 minuti di impiego medio) i Deamon Deacons sono tornati a brillare come non succedeva dai tempi di Tim Duncan e per questo devono ringraziare, in particolar modo, il ragazzo di casa (è nato a Winston-Salem) che con leadership e impegno li ha riportati ai vertici della ACC.

Ora per lui si affacciano mesi importanti nei quali dovrà  dimostrare di poter mutuare quanto di buono fatto vedere al college anche ad un livello più alto.

Tecnicamente Howard è un giocatore completo, fatto e finito. Alto 199 cm per 94 kg è un'ala piccola coi fiocchi. Grandissimo tiratore, capace di far male sia dalla media che dalla lunga distanza in virtù di un'ottima meccanica fluida ed istantanea, ma in grado anche di penetrare la difesa grazie a gambe forti ed un controllo del corpo invidiabile che gli permette di assorbire urti e contatti.

Solitamente in attacco ama giocare con la palla in mano (senza però gestire il gioco) piuttosto che scivolare sui blocchi o muoversi per trovare maggiore spazio e questo ne frena le percentuali dal campo, rimane comunque capacissimo sia di crearsi un tiro da solo (cosa che ama fare) che di seguire bene la manovra e gli schemi.

In definitiva Josh è un attaccante super, in grado di giocare bene anche spalle a canestro con movimenti perentori e fisici (oltre ad un buon gancetto), uno a cui affideresti la palla decisiva, ma, alla fine, non si tratta né di un tiratore puro né di un realizzatore in senso stretto; se ciò gli consente da una parte di essere sempre pericoloso in azione, dall'altra ne limita l'efficacia realizzativa (al college ha forse realizzato meno di quanto avrebbe potuto).

Ma Howard non è solo attacco, siamo infatti di fronte al miglior rimbalzista per il ruolo ed uno dei migliori sotto i tabelloni altrui. Grazie alle ottime leve spesso è in anticipo sui lunghi avversari e quando viene tagliato fuori è eccellente nell'infilarsi negli spazi per sporcare la traiettoria, poi le mani forti e la grande intelligenza fanno il resto.

Ovvio che questa sua dote sia molto importante, ma dovrà  stare attento e bilanciare il suo gioco per non perdere efficacia in contropiede (rimanendo troppo sotto le plance) e ritornare filato in difesa quando occorre. Il grande atletismo è poi una delle sue armi: potente, agile, veloce ed in grado di metterla sul piano fisico con tutti, anche se nella NBA sarà  un'altra cosa.

Al capitolo "trattamento della palla" siamo messi abbastanza bene, per essere un'ala con determinate caratteristiche (molto più simili ad un 4). Howard palleggia bene (senza essere un ball handler puro), sa mettere la sfera a terra se necessario e passa con disinvoltura; certo, è difficile prevedere un passaggio allo spot di guardia (troppo lento e forse poco tecnico), ma saprà  lavorare anche su questo partendo comunque da una piena sufficienza.

In difesa è uno che sa farsi valere, agisce preferibilmente sul perimetro e sa contenere il proprio avversario. A volte pare affidarsi troppo al fisico (rischiando di incorrere nei falli) e poco alla tecnica, ma se stimolato sa essere determinante anche se sembra risentirne poi in fase offensiva. Certamente non è e non sarà  mai uno specialista, altresì non sarà  lui l'anello debole della vostra difesa.

Atleticamente, insomma, è uno dei migliori del lotto, forte, dinamico, determinato, ma va verificata la sua attitudine al piano superiore. E qui si innestano alcune disquisizioni sul suo reale valore!

Saprà  essere importante senza essere il leader indiscusso? Riuscirà  a dominare anche in una Lega in cui ci sono tanti super atleti come lui? Manterrà  alta la concentrazione pur senza vedere troppo la palla? Riuscirà  a "specializzarsi" in qualche cosa o rimarrà  uno bravo in tutto, ma eccellente in niente?

A queste e ad altre domande dovrà  rendere conto nel proseguio della carriera Howard, per molti l'anno prossimo vestirà  una delle 29 divise NBA è da vedere con quali compiti e prospettive! Sicuramente la sua mentalità  vincente e positiva lo aiuterà , saprà  ben gestirsi (ha fatto la Hardgrave Military Academy come prep school) senza cadere nei piccoli errori di gioventù che commettono i rookies. Ochhio alla sua volonta di ferro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *