NL West Report #11

James Loney sta caricandosi l'attacco Dodgers sulle spalle.

Settimana interlocutoria, con Arizona che mantiene il vantaggio di 4 partite e ½ sui Dodgers, con ambedue le squadre che non convincono più di tanto.

Dietro frenano Padres e Giants, che sembravano in ripresa, mentre continua la rincorsa di Colorado che appare la più in forma della division.
I Rockies si assestano sulle 8 partite di ritardo dalla vetta, appaiati ai Giants con i Padres appena mezza partita sotto.

La marcia incerta delle due di testa autorizza speranze di rientro con più di mezza stagione da giocare, ma occorre darsi una mossa perchè ogni passo falso può rivelarsi decisivo, essendo il distacco sempre ampio.

Se Arizona dovesse riprendere il ritmo di inizio stagione, sarebbero dolori per tutti.

Ma ora analizziamo nel particolare la settimana della NL West.

Arizona D'Backs 39-34

Apparsi in lieve ripresa dopo un periodo veramente negativo (un 2-2 nella serie a Pittsburgh seguito da una vittoria 2-1 nella serie allo Shea contro i Mets), i D'Backs tornano al Chase Field ed assistono ad una vera perla di Doug Davis nell'opener contro i Royals, vinto 1-0 da un home run di Tracy al decimo dopo aver sprecato molte occasioni per segnare precedentemente.

I Royals non la prendono bene e si rifanno abbondantemente contro Randy Johnson, randellato con 8 runs in 4,1 IP, e contro Owings (7 runs in 5,1 IP); serie dunque persa pesantemente da Arizona, come eloquentemente dimostrato dai durissimi finali (12-3 e 8-3).

Arrivano poi gli A's e si chiede a Webb la consueta W ma succede l'incredibile: l'asso di Arizona incappa nella peggior uscita stagionale (3,1 IP, 9 hits, 7 runs, 5 basi ball) e viene bombardato impietosamente così come il bullpen per un 15-1 finale veramente notevole.

Arizona risponde immediatamente con un sonante 11-1, con un intoccabile Haren sul monte (4 hits in 7 IP) e pure produttivo al piatto (1/3 e 3 RBI): tutto ciò contro la squadra che l'ha lanciato nelle Majors.
Non si può dire che Haren brilli per riconoscenza.
Alla festa partecipano anche Young (2/4, 3RBI), Tracy (3/5, 2 RBI) e Drew (3/5, 2 RBI) che fanno impazzire allegramente sia Blanton che il bullpen di Oakland.

Rubber game sul filo del rasoio con Doug Davis che concede solo 3 hits in sei innings ma solamente all'ottavo inning un solo shot di Upton fa pendere la bilancia (e la serie) dalla parte di Arizona per un 2-1 finale, con il solito granitico bullpen a preservare il raccolto.

Los Angeles Dodgers 34-38

Reduci da una serie impattata contro i Cubs (2-2) ed una persa al PETCO Park contro i Padres (2-1), i Dodgers sono volati a Detroit alla ricerca di una soluzione agli incredibili problemi offensivi che stanno attanagliando la squadra.

L'uso del battitore designato non ha giovato molto ai blues, anche perchè quel ruolo lo ha rivestito Sweeney che con il suo terribile .118 di media battuta non rappresenta certo il terrore dei pitcher avversari.

Risultato: 5-0 con Lowe (3 runs in 7 IP) frustrato dall'ennesima mancanza di run support (sesta L per lui, con sette punti totali segnati dall'attacco in suo aiuto).

L'attacco si sveglia la sera dopo ma stavolta è Penny a cadere vittima delle mazze dei Tigers subendo 7 runs in meno di 4 IP; Proctor ci mette del suo (4 runs in 2 IP) ed ecco che il 12-7 finale vanifica a buona serata di Delwyn Young e Ethier al piatto.

Il cappotto viene confezionato con il 5-4 finale, con Kershaw fermato dalla pioggia dopo 4 scoreless innings; al rientro dal delay, Park viene travolto da 5 punti in men che non si dica ed a nulla vale il tentativo di rimonta nel nono, illuminato dal fuori campo di Martin.

Tutti a Cincinnati, allora: tutti meno Penny e Kuroda che vanno a visitare la 15 day DL, quasi dimezzando in un colpo solo la rotazione dei losangelini.

Memori che l'ultima serie vinta è arrivata proprio contro i Reds, i Dodgers finalmente onorano la bella uscita di Billingsley, anche se non esagerano nei punti.
Nel 3-1 finale brilla il vecchio Kent (3/4, 1 RBI), oltre ai 9 SO del giovane hurler che, dopo una partenza stentata, si sta rivelando il migliore della rotazione dei Dodgers.

Gara 2 tocca a Lowe e finalmente il groundballer viene aiutato in maniera degna dal suo attacco con sei punti: un ottimo Loney, che si conferma il più caldo tra i Dodgers, trova Ethier e persino Pierre a fargli compagnia ed il match viene portato a casa per 6-1.

Match simile il terzo, con Stults che esordisce al posto di Penny e lancia 6 innings da urlo, per poi essere tradito dalla difesa nel settimo (erroraccio di Kent) sul 6-0; la rimonta dei Reds si ferma a 4 però ed i Baker's boys non riescono ad evitare lo sweep casalingo, chiuso con un 7-4 dai Dodgers.

S. Francisco Giants 31-42

Rilanciati dalla trasferta precedente(sweep 4-0 a Washington e sconfitti 1-2 in Colorado), i Giants tornano a casa per dare la caccia al secondo posto divisionale, appannaggio dei traballanti Dodgers.

Gli A's però hanno progetti diversi per il fine settimana e si assicurano tutte e tre le partite in fila: un 5-1 iniziale (decima sconfitta di Zito) dove Omar Vizquel era riuscito a rubare casa base, un 4-0 dove Cain fa il suo dovere ma le mazze non riescono ad incidere su un Harden sontuoso, un 5-3 finale con Correia che non dà  a nessuno grossi motivi per festeggiare il suo ritorno nella rotazione.

Tocca poi ai Tigers affrontare Lincecum, che lancia bene ma deve ringraziare il rookie Bowker che, con un 3 run home run nell'ottavo, lo salva dalla L e dà  la vittoria ai Giants per 8-6.

La sera seguente, Jonathan Sanchez brilla sino all'ottavo inning dove cede i due punti decisivi nel 5-1 finale con il quale Detroit pareggia il conto della serie; i Tigers poi vincono la serie, approfittando dell'ennesima prova negativa di Zito che viene fatto sedere dopo solo due innings con il punteggio di 5-0.

La partita scappa via e si chiude sul 7-2 per Detroit, fotografia di una brutta settimana in casa Giants.

Colorado Rockies 31-42

Colorado è la più in forma della Division e continua a portare a casa serie su serie: evase le pratiche casalinghe Brewers e Giants con un doppio 2-1, i Rockies vanno a Chicago dai temibili White Sox.

Nell'opener, Francis e Herges buttano via nel settimo un vantaggio frutto di ben 4 solo shots (2 Stewart, Taveras, Hawpe) e Colorado perde 5-4.

La sera dopo il monte è perfetto nel 2-0 che impatta la serie con un ottimo De La Rosa (5 IP, 1 hit, 1 BB e 8 SO) e un Taveras scatenato sulle basi che riesce a collezionare ben 5 steals.

Colorado si ripete nel rubber game, con Cook che tiene a 3 punti Chicago e l'attacco che, grazie alle bombe di Hawpe e Iannetta, porta la gara sul 5-3 per il bullpen che difende il vantaggio.

Si torna al Coors Field per un recupero contro Atlanta, perso malamente 7-1 con Jimenez sul monte, e lì si resta per la serie contro gli Indians.

Il massacro iniziale (10-2), con sei battitori in multi hit, viene fatto seguire da un più equilibrato 4-2 con Baker protagonista (2/4 con 3 runs e 1 RBI) e Francis ad incassare la W.

Lo sweep si completa con il 6-3 di giovedì notte: ancora Baker sugli scudi (terzo HR in 4 partite) ma tutto l'attacco gira 14 valide a conferma di una ritrovata vena offensiva.

Che ci si prepari ad un'altra super rimonta ?

S. Diego Padres 31-43

Lanciata dal mega sweep sui Mets (4-0) e dalla serie vinta contro i Dodgers (2-1), S. Diego è andata a Cleveland con il morale di chi sta vivendo il momento migliore dall'inizio della stagione.

L'opener sfugge ai Padres per demerito del bullpen, a cui Banks lascia il match in vantaggio; Meredith, Adams e Guevara subiscono 2 punti a testa e vanificano le prove di Gonzalez e Kouzmanoff in battuta per un 9-5 finale.

I Padres si rifanno la sera dopo, pur subendo 3 runs nel primo inning: Baek tiene psicologicamente il colpo e l'attacco rimonta con gli home runs di Huber e di Gerut, portando la gara al decimo quando un grand slam di Kouzmanoff sigilla l' 8-3 per i fraticelli.

Rubber game affidato a Maddux che sfida C.C. Sabathia e ci lascia le penne: anche un raro errore nella gara del veteranissimo pitcher che concede 5 runs in 6 IP, abbastanza per garantirgli la quinta L della stagione ed il 7-3 finale ad appannaggio di Cleveland.

Ci si trasferisce al mitico Yankee Stadium, dove si registra l'esordio stagionale di Headley ed è l'unica nota positiva dello 0-8 che incassano i Padres, con Wolf che subisce 3 homers in 4 innings.

Stessa storia la sera dopo, con Peavy nei panni del crocifisso di turno ma con tutti i lanciatori di serata che concedono runs, anche se l'attacco prova la rimonta che resta corta per un 8-5 finale.
Homers per Giles, il solito Adrian Gonzalez e il rookie Headley.

Lo sweep si materializza in seguito al 2-1 finale, nonostante una solidissima uscita di Banks che non riceve che un misero punto in supporto e registra la prima L stagionale.

Player of the week

Scegliamo James Loney che esibisce una striscia statistica di 500/560/909 con 1 HR e 3 RBI su 22 AB.

Con 4 doppi, un triplo e soprattutto mai strike out e 3 BB ottenute: una presenza costante in base (6 le runs segnate) che stavolta premiamo a dispetto delle poche palline spedite sugli spalti.

Next week

D'backs: @ Minnesota, @ Boston
Dodgers: vs Indians, vs Chicago WS
Giants: @ Royals, @ Indians
Rockies: vs Mets, @ Royals
Padres: vs Tigers, vs Minnesota

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